EZIO
FLAMMIA, pittore, scultore, scenografo,
storico della
cartapesta Sito:
www.ezioflammia.com - e-mail:
ef@ezioflammia.com
E’ membro del comitato scientifico della
“Fondazione Giuseppe Boldini”- Mogliano
VenetoSue opere fanno parte delle
collezioni: Museo Historico Nacional di
Santiago del Cile Museu do Cinema di
Lisbona, Museo Nazionale delle Arti e
Tradizioni Popolari di Roma, Museo
d’arte moderna e dell’informazione di
Senigallia, Galleria d’arte moderna “S.
Sciortino” di Monreale, Museo delle
Generazioni “P. Bargellini” di Pieve di
Cento. Premi importanti ottenuti:
• 1° Premio del “Conseil Mondial de la
Paix” (Vienna – 1967),
• Premio Internazionale alla carriera
per le Arti, La Plejade 1996, conferito
in Montecitorio - Parlamento Italiano,
Camera dei Deputati (Sala del Cenacolo),
• Premio Menemosine 2004 della Galleria
d’arte “Il Tempo Ritrovato”- Roma.
Ha
realizzato le scenografie e i costumi di
ventidue opere teatrali e ha ideato e
costruito grandi burattini a bastone in
rete metallica per due spettacoli da lui
diretti, considerati dalla critica
novità nel campo del teatro di figura.
Per la televisione italiana (RAI, rete
2), ha costruito elementi scenici per 5
spettacoli a puntate. Le esposizioni più
significative del Ciclo di opere “Totò
maschera e mito” Zagabria, 1998 presso
l’Istituto Italiano di Cultura di
Zagabria Roma, 1998, a cura della
Provincia in occasione dei cent'anni
dalla nascita di Totò Lisbona, 2001,
“Homenangem a Totò “, promossa
l’Istituto Italiano di Cultura e
dall’Istituto da Comunicacao Social e
dall’Alitalia; Roma, 2001, presso il
Palazzo delle Esposizioni, con l’Alto
Patronato della Presidenza della
Repubblica Italiana Los Angeles, 2001,
in collaborazione con la Chamber of
Commerce Vest, Inc. e con l'Alto
Patronato della Presidenza della
Repubblica Italiana Un’esposizione delle
opere del ciclo dedicato a Totò è in
programma a Bruxelles per il prossimo
dicembre a cura dell’Istituto Italiano
di Cultura.
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La mostra è a cura di
DANIELA VACCHER BOLDINI
Fondazione Giuseppe Boldini
Per informazioni:
iltemporitrovato@hotmail.com
Tel. 333-7741885
edda.soligo@comune.mogliano-veneto.tv.it
Tel. 041-5930802 |
E’ con
straordinario piacere e una punta di
orgoglio che il Comune di Mogliano
Veneto offre il suo patrocinio alla
mostra “Totò maschera e mito” del
maestro Ezio Flammia. Le ragioni sono
molteplici. In primo luogo la mostra è
anche occasione per festeggiare il primo
anno di vita della Fondazione Giuseppe
Boldini, promotrice dell’evento, e punto
di riferimento per future ed
entusiasmanti attività culturali. In
secondo luogo la mostra di Ezio Flammia
è una di quegli happening che hanno già
toccato città come Zagabria, Lisbona,
Roma, Los Angeles e che sarà a Bruxelles
in dicembre. E’ così un onore per noi
moglianesi avere la possibilità di
organizzarla ed apprezzarla qui ed
essere quindi una tappa importante di
questo prestigioso itinerario culturale.
L’esposizione nasce anche in simbiosi
con la mostra del Cinema di Venezia, una
delle più famose e amate al mondo, in
cui Totò, indimenticato e straordinario
protagonista di tanti film della nostra
storia, e la sua maschera, avranno una
sezione dedicata. Ancora una volta
l’arte e la cultura che si vivono e
respirano a Venezia con le sue magiche
atmosfere avranno modo di riflettersi e
dilatarsi anche nella terraferma e in
particolare a Mogliano con un reciproco
arricchimento e con il piacere di tutti
coloro che amano la cultura.
Del Maestro
Ezio Flammia basti dire che è un artista
conosciuto, apprezzato e premiato in
tutto il mondo. Su Totò non basterebbero
pagine intere perché l’uomo e l’artista
sono indelebilmente impressi nei nostri
occhi, nei nostri cuori, nella nostra
memoria e storia. Pertanto ringrazio
ancora una volta la Fondazione Boldini
per la sua iniziativa e il suo
contributo e invito la cittadinanza ad
approfittare di questa speciale
occasione di incontri e di cultura.
L’Assessore alle Politiche Culturali
GIORGIO COPPARONI Proprio nel mese di
settembre dello scorso anno s’inaugurava
la Fondazione Giuseppe Boldini. Le
aspettative erano e sono quelle di far
rivivere nel ricordo della figura
storica di Giuseppe Boldini gli svariati
interessi che lo hanno caratterizzato.
E’ stato artista, uomo politico
particolarmente attento alle
problematiche sociali, sensibile
testimone e partecipe del proprio
momento storico, uomo di cultura e come
primo Sindaco di Mogliano, promotore di
riforme e soluzioni dei problemi della
collettività da lui rappresentata.
L’occasione
per festeggiare il primo anno di vita
della Fondazione ci è offerta dalla
presentazione della mostra “Totò
maschera e mito”, con maschere, disegni
e dipinti realizzati dal Maestro Ezio
Flammia. La mostra vuol essere un
omaggio all’arte ed in particolare al
cinema e al Festival di Venezia ,che si
celebra nel mese di settembre. Questa
felice opportunità avrà luogo grazie
alla cortese disponibilità del Maestro
Ezio Flammia di portare a Mogliano una
parte della mostra che in dicembre sarà
presentata a Bruxelles, ulteriore
appuntamento di un lungo viaggio, tutto
distinto da prestigiose tappe tra cui
quella più significativa di Los Angeles.
Il Maestro ha risposto con piacere
all’invito moglianese, non solo come
caro amico ma anche in qualità di membro
del Comitato Scientifico della
Fondazione. Un ringraziamento
particolare va al Sindaco di Mogliano
Veneto Giovanni Azzolini e all’Assesore
alle Politiche Culturali Giorgio
Copparoni, che hanno reso possibile
questo evento accogliendolo con
entusiasmo e mettendo a disposizione tra
l’altro gli spazi del Municipio. Un
ulteriore ringraziamento per aver
dimostrato sensibilità ed apertura ad
una futura collaborazione con la
Fondazione per un contributo di idee e
perché insieme si possa rispondere in
maniera incisiva alle attese della
Comunità. [Il Presidente della Fondazione
Giuseppe Boldini GIORGIO BOLDINI].
La
maschera, in genere, ha un potere
ipnotico sul pubblico e Totò che nasce
con una faccia pre-destinata a diventare
un volto-maschera, intuisce, da subito,
il grande fascino che il suo viso
suscita. Egli é un fenomeno di comicità
istintiva, una vera forza della natura;
in lui si sedimentano le espressioni e
le culture teatrali della Magna Grecia,
della Commedia dell’Arte, delle
tradizioni popolari partenopee, delle
avanguardie artistiche del 900 e anche
della fame, della miseria e delle
angherie degli uomini. Totò ha anche le
sue stranezze, in lui convivono due
personalità distinte: l’uomo Antonio De
Curtis, principe di Bisanzio, signore
aristocratico e l’attore Totò, maschera
solare e lunare. Egli s’ingabbia
irrimediabilmente in due ruoli distinti:
lo sdoppiamento della personalità
instaura in lui uno stato di conflitto
semicosciente. Il principe e l’attore,
novello Giano bifronte, mostrano, di
volta in volta, gli atteggiamenti, le
angosce, le tragedie piccole e grandi,
le contraddizioni della umana
quotidianità. Non si può far ridere se
non si conosce bene il dolore, la fame,
il freddo, l’amore senza speranza, la
disperazione della solitudine (scrive
nella sua autobiografia). E’ una
maschera straordinaria! Proveniente da
un mondo lontano, come una maschera
antica, segna il confine tra il mondo
reale e quello irreale. Tutto ciò che
dice e fa, anche se banale, si accetta
in modo acritico nel rispetto
intangibile dell’ilarità. La maschera è
una scorza entro la quale si cela
l’uomo, solo in Totò la maschera e
l’uomo convivono senza confini.
Nell’essere un personaggio altro, Totò,
continua ad affascinare il pubblico con
la forza prorompente del suo volto
maschera anche a distanza di anni dalla
sua scomparsa. Il mio vuole essere un
omaggio a un uomo grande e caro che ha
il dono di liberarmi dal peso di gravità
e di elevarmi a una dimensione dove i
conflitti si appianano e si dissolvono
in una risata liberatoria.
EZIO FLAMMIA
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