Totò-News  -  Eventi, spettacoli, varie ...

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Fonte: www.primopianomolise.it   --  Articolo correlato: Cedesi nastro magnetico di Totò

 

Totò maschera e mito

Maschere, disegni e dipinti di Ezio Flammia

Sabato 19 settembre 2009 ore 18.00 - Sale del Municipio di Mogliano Veneto, Piazza Dei Caduti - Orario di visita dal lunedì al venerdì 10.00-12.00, martedì e giovedì 16.00-18.00 fino al 30 settembre 2009


EZIO FLAMMIA, pittore, scultore, scenografo, storico della
cartapesta Sito: www.ezioflammia.com - e-mail: ef@ezioflammia.com
E’ membro del comitato scientifico della “Fondazione Giuseppe Boldini”- Mogliano VenetoSue opere fanno parte delle collezioni: Museo Historico Nacional di Santiago del Cile Museu do Cinema di Lisbona, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma, Museo d’arte moderna e dell’informazione di Senigallia, Galleria d’arte moderna “S. Sciortino” di Monreale, Museo delle Generazioni “P. Bargellini” di Pieve di Cento. Premi importanti ottenuti:
• 1° Premio del “Conseil Mondial de la Paix” (Vienna – 1967),
• Premio Internazionale alla carriera per le Arti, La Plejade 1996, conferito in Montecitorio - Parlamento Italiano, Camera dei Deputati (Sala del Cenacolo),
• Premio Menemosine 2004 della Galleria d’arte “Il Tempo Ritrovato”- Roma.

Ha realizzato le scenografie e i costumi di ventidue opere teatrali e ha ideato e costruito grandi burattini a bastone in rete metallica per due spettacoli da lui diretti, considerati dalla critica novità nel campo del teatro di figura. Per la televisione italiana (RAI, rete 2), ha costruito elementi scenici per 5 spettacoli a puntate. Le esposizioni più significative del Ciclo di opere “Totò maschera e mito” Zagabria, 1998 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria Roma, 1998, a cura della Provincia in occasione dei cent'anni dalla nascita di Totò Lisbona, 2001, “Homenangem a Totò “, promossa l’Istituto Italiano di Cultura e dall’Istituto da Comunicacao Social e dall’Alitalia; Roma, 2001, presso il Palazzo delle Esposizioni, con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana Los Angeles, 2001, in collaborazione con la Chamber of Commerce Vest, Inc. e con l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana Un’esposizione delle opere del ciclo dedicato a Totò è in programma a Bruxelles per il prossimo dicembre a cura dell’Istituto Italiano di Cultura.

 

La mostra è a cura di
DANIELA VACCHER BOLDINI
Fondazione Giuseppe Boldini
Per informazioni:
iltemporitrovato@hotmail.com
Tel. 333-7741885
edda.soligo@comune.mogliano-veneto.tv.it
Tel. 041-5930802

E’ con straordinario piacere e una punta di orgoglio che il Comune di Mogliano Veneto offre il suo patrocinio alla mostra “Totò maschera e mito” del maestro Ezio Flammia. Le ragioni sono molteplici. In primo luogo la mostra è anche occasione per festeggiare il primo anno di vita della Fondazione Giuseppe Boldini, promotrice dell’evento, e punto di riferimento per future ed entusiasmanti attività culturali. In secondo luogo la mostra di Ezio Flammia è una di quegli happening che hanno già toccato città come Zagabria, Lisbona, Roma, Los Angeles e che sarà a Bruxelles in dicembre. E’ così un onore per noi moglianesi avere la possibilità di organizzarla ed apprezzarla qui ed essere quindi una tappa importante di questo prestigioso itinerario culturale. L’esposizione nasce anche in simbiosi con la mostra del Cinema di Venezia, una delle più famose e amate al mondo, in cui Totò, indimenticato e straordinario protagonista di tanti film della nostra storia, e la sua maschera, avranno una sezione dedicata. Ancora una volta l’arte e la cultura che si vivono e respirano a Venezia con le sue magiche atmosfere avranno modo di riflettersi e dilatarsi anche nella terraferma e in particolare a Mogliano con un reciproco arricchimento e con il piacere di tutti coloro che amano la cultura.

Del Maestro Ezio Flammia basti dire che è un artista conosciuto, apprezzato e premiato in tutto il mondo. Su Totò non basterebbero pagine intere perché l’uomo e l’artista sono indelebilmente impressi nei nostri occhi, nei nostri cuori, nella nostra memoria e storia. Pertanto ringrazio ancora una volta la Fondazione Boldini per la sua iniziativa e il suo contributo e invito la cittadinanza ad approfittare di questa speciale occasione di incontri e di cultura. L’Assessore alle Politiche Culturali GIORGIO COPPARONI Proprio nel mese di settembre dello scorso anno s’inaugurava la Fondazione Giuseppe Boldini. Le aspettative erano e sono quelle di far rivivere nel ricordo della figura storica di Giuseppe Boldini gli svariati interessi che lo hanno caratterizzato. E’ stato artista, uomo politico particolarmente attento alle problematiche sociali, sensibile testimone e partecipe del proprio momento storico, uomo di cultura e come primo Sindaco di Mogliano, promotore di riforme e soluzioni dei problemi della collettività da lui rappresentata.

L’occasione per festeggiare il primo anno di vita della Fondazione ci è offerta dalla presentazione della mostra “Totò maschera e mito”, con maschere, disegni e dipinti realizzati dal Maestro Ezio Flammia. La mostra vuol essere un omaggio all’arte ed in particolare al cinema e al Festival di Venezia ,che si celebra nel mese di settembre. Questa felice opportunità avrà luogo grazie alla cortese disponibilità del Maestro Ezio Flammia di portare a Mogliano una parte della mostra che in dicembre sarà presentata a Bruxelles, ulteriore appuntamento di un lungo viaggio, tutto distinto da prestigiose tappe tra cui quella più significativa di Los Angeles. Il Maestro ha risposto con piacere all’invito moglianese, non solo come caro amico ma anche in qualità di membro del Comitato Scientifico della Fondazione. Un ringraziamento particolare va al Sindaco di Mogliano Veneto Giovanni Azzolini e all’Assesore alle Politiche Culturali Giorgio Copparoni, che hanno reso possibile questo evento accogliendolo con entusiasmo e mettendo a disposizione tra l’altro gli spazi del Municipio. Un ulteriore ringraziamento per aver dimostrato sensibilità ed apertura ad una futura collaborazione con la Fondazione per un contributo di idee e perché insieme si possa rispondere in maniera incisiva alle attese della Comunità. [Il Presidente della Fondazione Giuseppe Boldini GIORGIO BOLDINI].

La maschera, in genere, ha un potere ipnotico sul pubblico e Totò che nasce con una faccia pre-destinata a diventare un volto-maschera, intuisce, da subito, il grande fascino che il suo viso suscita. Egli é un fenomeno di comicità istintiva, una vera forza della natura; in lui si sedimentano le espressioni e le culture teatrali della Magna Grecia, della Commedia dell’Arte, delle tradizioni popolari partenopee, delle avanguardie artistiche del 900 e anche della fame, della miseria e delle angherie degli uomini. Totò ha anche le sue stranezze, in lui convivono due personalità distinte: l’uomo Antonio De Curtis, principe di Bisanzio, signore aristocratico e l’attore Totò, maschera solare e lunare. Egli s’ingabbia irrimediabilmente in due ruoli distinti: lo sdoppiamento della personalità instaura in lui uno stato di conflitto semicosciente. Il principe e l’attore, novello Giano bifronte, mostrano, di volta in volta, gli atteggiamenti, le angosce, le tragedie piccole e grandi, le contraddizioni della umana quotidianità. Non si può far ridere se non si conosce bene il dolore, la fame, il freddo, l’amore senza speranza, la disperazione della solitudine (scrive nella sua autobiografia). E’ una maschera straordinaria! Proveniente da un mondo lontano, come una maschera antica, segna il confine tra il mondo reale e quello irreale. Tutto ciò che dice e fa, anche se banale, si accetta in modo acritico nel rispetto intangibile dell’ilarità. La maschera è una scorza entro la quale si cela l’uomo, solo in Totò la maschera e l’uomo convivono senza confini. Nell’essere un personaggio altro, Totò, continua ad affascinare il pubblico con la forza prorompente del suo volto maschera anche a distanza di anni dalla sua scomparsa. Il mio vuole essere un omaggio a un uomo grande e caro che ha il dono di liberarmi dal peso di gravità e di elevarmi a una dimensione dove i conflitti si appianano e si dissolvono in una risata liberatoria.            EZIO FLAMMIA

 

 

Comunicato stampa

 

GERALDINE CHAPLIN A PIEDIGROTTA: “PAPA’ GELOSO DI TOTO’ ”

sabato 05/09/2009


Il grande Charlot era un po’ geloso del principe della risata Totò. A scherzare con affetto sul rapporto tra i due grandi comici è proprio Geraldine Chaplin, figlia del grande artista e madrina della Piedigrotta 2009. “Papà amava talmente Napoli che quando la nominava sospirava con un mano sul cuore. A casa pensavamo che qui avesse una fidanzata segreta”: è un mix di aneddoti scherzosi e commozione sincera il ricordo fornito dalla Chaplin di suo padre, ieri durante la conferenza stampa all’Hotel Royal. Questa sera Geraldine Chaplin salirà su uno dei carri tradizionali che è stato dedicato proprio a Charlot e al capolavoro “Tempi Moderni”. “Per me sarà un’emozione fortissima – spiega – perché a Napoli sono stata diverse volte, ma mai in compagnia di papà. Ora passeggerò con lui attraverso questa città che tanto amava”. E come d’altronde ama lei stessa, ascoltiamola ai nostri microfoni (intervista in allegato). La sfilata dei carri allegorici regalerà un omaggio anche al principe Antonio De Curtis, per tutti solo Totò. E’ un fiume in piena la Chaplin nel raccontare la storia d’amore tra Charlot e Napoli e le sue icone: prima tra tutte Sofia Loren che l’artista scelse come protagonista femminile dell’ultimo film da lui diretto nel 1966 “La contessa di Hong Kong”. E poi aggiunge: “Papà era pazzo di lei” confermando la grande amicizia tra i due avendo vissuto entrambi a Ginevra.
Al governatore della Campania Antonio Bassolino la Chapline ha regalato scherzosamente una stella della “walk of fame” di Hollywood con il suo nome, regalo ricambiato con una scultura di Pulcinella firmata Lello Esposito: “Questa per me vuol dire Piedigrotta ma anche popoli e pace” ha detto la Chaplin.

 

Carri futuristici a Piedigrotta 2009 - Carro dedicato a Totò

 

Tratto da: http://www.videocomunicazioni.com

 

Spettacolo a cura dell'associazione Antonio De Curtis del fans club "Amici e amiche di Totò" 22/09/2009


L'associazione Antonio De Curtis del fans club "Amici e amiche di Totò" organizza il 22 settembre 2009 alle ore 19.30 in piazza del Corso a Nocera Inferiore, in occasione del compleanno di Totò, uno spettacolo con cantanti, ballerini, imitatori. Per chi volesse partecipare anche artisticamente, contattare il Presidente presso il club Totò in via G. Nicotera a Nocera Inferiore, Maurizio Civale Show.
INFO: 081 923322 - 081 5176227 - 081 5176413 - 338 4563141 - 393 5708612

 

Tratto da: Comunicato stampa

 

“Ammesso e non concesso” – Andrea Tidona racconta Totò Principe e Buffone giovedì 20 agosto 2009 alle ore 22 presso il residence Marsa Siclà a Sampieri (Ragusa)


“Ammesso e non concesso” dice il titolo dello spettacolo che Andrea Tidona presenta con la regia di Carla Cassola. Un viaggio nel pianeta Totò non da imitatore, non da parodista…Finge di essere un certo Armando, un impiegato, devoto a Totò, che evoca l’ombra dell’attore in solitudine, in casa propria. Dialoga con Antonio De Curtis: col principe e col comico… Il monologo si trasforma perciò in un dialogo multiplo dal quale emergono il privato di un uomo abbastanza segreto, i suoi amori (ci fu anche una soubrette che si uccise per lui), l’ipocondria, il disprezzo per la professione. Ma anche pezzi celebri del suo repertorio, come la scena del vagone letto, tornano battute folgoranti:”Parli come bada”… Tidona è bravo e per fortuna rinuncia a somigliare al modello. Osvaldo Guerrieri “La Stampa”
Un’intelligente e intrigante pièce scritta e interpretata da Andrea Tidona…Un signore con valigetta, messosi in pigiama, dà inizio a uno strano gioco drammaturgico nel quale si sdoppia fra il principe Antonio De Curtis e l’attore Totò, sovrapponendovi un terzo ruolo, quello di un certo Armando che si pone come elemento di equilibrio in un conflitto senza soluzione….Armando dialoga con i due aspetti della grande personalità artistica di Totò, l’uomo da una parte –un principe malinconico superstizioso pieno di fisime e di manie – la maschera dall’altra – un attore con un alto senso del paradosso e del surreale che ha lasciato interpretazioni memorabili…Un’avvincente rappresentazione del mito attraverso un delirio il cui testo è costituito da poesie, battute, pezzi di spettacoli e film, frammenti biografici e semplici luoghi comuni. Il bravissimo Andrea Tidona, col fattivo contributo registico di Carla Cassola, li ripropone con un approccio recitativo che senza essere imitazione restituisce l’immagine di Totò.  Nello Pappalardo “Giornale di Sicilia”

Misurarsi con la personalità di Totò… può nascondere infinite insidie…Il monologo a più voci che ha avuto per protagonista Andrea Tidona, è invece un esempio lodevole di come si possa affrontare un lavoro su Totò con lirismo e creatività…Lo spettacolo diretto da Carla Cassola è un’originale sequenza di flash-back che prendono vita da uno studio approfondito sulle manie, le fobie, la filosofia, le malinconie del Principe De Curtis e sulla comicità surreale e grottesca del suo alter ego Totò…La scena costruita come una sorta di set cinematografico-camerino teatrale, dalle pareti ricoperte di lenzuola bianche, diventa così un luogo senza tempo da cui poter spiare ed assaporare ogni piccola sfumatura di un personaggio “meravigliosamente triste”…Il risultato finale è un lavoro complesso in cui sono emerse le non comuni qualità attoriali di Andrea Tidona, artista dalla vulcanica presenza scenica, capace di esaltare il pubblico ed al tempo stesso di coinvolgerlo emotivamente.

A cura dell’associazione culturale “Vento”

Biglietto Teatro: € 15.00
Pizza + Teatro: € 20.00
Biblietto Soci: € 8.00

Prenotazioni: 0932-939070

 

Fonte: http://www.unanuovaprospettiva.it

 

Cortina InConTra 2009 - NOIO VOLEVAN SAVUAR… QUANTO È GRANDE TOTÒ
Omaggio ad Antonio De Curtis, principe della risata e del saper vivere lunedì, 10 agosto 2009 ore 21.30 - PalaInfiniti - Piazza della Stazione - Cortina d'Ampezzo (BL)


Lo ricordano e interpretano Liliana De Curtis, figlia di Totò, autrice de “Malafemmena. Il romanzo dell’unico, vero, grande amore di Totò” (Mondadori), Diana De Curtis, nipote di Totò, Giancarlo Governi, biografo di Totò, Michele Mirabella, cultore di Totò, Al pianoforte Toni Concina, estimatore di Totò, Conduce: Enrico Cisnetto, appassionato di Totò

Antonio Clemente nasce il 15 febbraio del 1898 a Napoli, rione Sanità, da Anna Clemente, nubile, e Giuseppe De Curtis, figlio dello spiantatissimo  marchese De Curtis, che si è sempre opposto al matrimonio del figlio con la bella popolana. Muore il 15 aprile del 1967 a Roma, quando da molto tempo è ormai per tutti solo Totò. A oltre 40 anni dalla scomparsa, la sua popolarità è non solo aumentata rispetto a quando era in vita e ancora lavorava, ma è cresciuta col passare del tempo. Oggi l’Italia vanta fior di “totologi”, esperti di Totò come Giancarlo Governi – che ha realizzato, oltre a trasmissioni e libri, una monumentale opera omnia per la tv: “Totò cento. Vita, opere, amori e immortalità del Principe Antonio de Curtis” – e come Michele Mirabella, che ama leggere le poesie del Maestro. Ma soprattutto è piena di “totomani”, fans del comico fino alla maniacalità come l’organizzatore di “Cortina InConTra”. Poteva dunque mancare al PalaInfiniti un tributo all’uomo De Curtis e all’attore Totò? E chi meglio di figlia e nipote (anch’essa autrice di un libro, “Un principe chiamato Totò”, edito da Rizzoli nel 2004) possono ricordarlo? Spezzoni di film, letture di brani e poesie, canzoni come Malafemmina ci aiuteranno a rendere magica questa serata.

 

Fonte: http://www.cortinaincontra.it

 

FESTIVAL ORO NORCIA: IL SIPARIO SI ALZA CON UN OMAGGIO AL RE DELLA RISATA, TOTO'
Ad esibirsi sul palcoscenico di Piazza Vittorio Veneto sarà la compagnia "Il poeta Totò" 08/08/2009


Il sipario di "Oro Norcia - Estate 2009" si aprirà con un omaggio al re indiscusso della risata Totò e alla canzone classica napoletana. Il palcoscenico sarà quello di Piazza Vittorio Veneto, dove alle 21,30 del 08/08/2009, si esibirà la Compagnia teatrale "Il poeta Totò", un gruppo di artisti nato nel 1984 e accomunato dall'amore per la cultura napoletana e per le diversissime forme che questa assume nelle manifestazioni dell'arte, da quella figurativa a quella immortale e senza confini geografici della poesia, della musica e della canzone. Connubio di artisti, che per azione sinergica, si completano a vicenda nell'interpretazione moderna della lirica napoletana, e di Totò in particolare.

Della poliedrica figura di Totò un aspetto almeno, quello di Poeta, attende ancora di essere fatto conoscere ed apprezzare come merita. Il recital che la Compagnia porterà a Norcia intenderà dare un contributo in tal senso, inserendosi nella nuova tendenza a riscoprire il fascino della poesia, che rivive sul palcoscenico attraverso la voce e la gestualità di un interprete-attore.
 

Fonte: http://www.tuttoggi.info

 

Da Siracusa un sito web per Totò 06/08/2009


Fonte: http://www.lasicilia.it

 

Dal 10 al 23 agosto 2009 San Gregorio (AV) "Incontrarsi in cantina" con la proiezione del film “Totò, Peppino e la Malafemmina”


Come tantissime piazze in Italia, anche la piazzetta di Feudi di San Gregorio si anima e colora di tante proposte in occasione di “Incontrarsi in cantina” dal 10 al 23 Agosto 2009. Fulcro dell’iniziativa sono le visite guidate alla cantina e le numerose degustazioni a tema, dedicate ai vitigni più importanti del territorio accompagnate da un’accurata offerta di prodotti irpini. Tante ed interessanti le proposte serali: un concerto dedicato al tango legato alla manifestazione Calici di Stelle 2009, corsi di cucina in giardino a cura dello Chef stellato di Marennà, aperitivi allietati da musica jazz, lezioni di yoga nel vigneto, (domenica 16 agosto 2009 ore 20.00) incontro con Liliana De Curtis, unica figlia di Totò e autrice del libro “Malafemmena” con la proiezione del film “Totò, Peppino e la Malafemmina”. Attivamente partecipi a tutte le iniziative il ristorante Marennà (aperto tutto il mese di agosto), situato all’interno della cantina ed il Feudi di San Gregorio Wine Bar, che si trova all’interno del “Vulcano Buono” di Nola (NA) . Un ricco programma che conferma l’intento della Feudi di San Gregorio di essere un’azienda aperta ai visitatori e sempre più interessata ad un incontro e confronto con i suoi clienti. Per qualsiasi informazione ulteriore: 0825.986683 – prenota@feudi.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. FEUDI DI SAN GREGORIO, Località Cerza Grossa, 83050 Sorbo Serpico (AV) www.feudi.it - info@feudi.it

 

Fonte: http://www.irpiniaoggi.it

 

“CinemadaMare” VII Edizione  04/08/2009 Acireale (CT) - Proiezione di un film-documentario su Totò


Dal 31 luglio al 6 agosto ad Acireale in piazza del Duomo, "CinemadaMare", ricorda Totò (Antonio De Curtis). Questa sera, dalle 21,00 in piazza del Duomo, alla presenza della figlia, Liliana De Curtis, e della nipote, Diana De Curtis, ci sarà la proiezione di un film-documentario che ripercorre la vita e la carriera del grande attore napoletano. "CinemadaMare" anche quest'anno non manca di omaggiare uno dei più grandi attori di cinema e teatro italiani. E per farlo ha scelto la splendida cornice barocca di Acireale. Attraverso i ricordi, le testimonianze e gli aneddoti delle due ospiti si potranno conoscere sfumature e caratteristiche di uno dei personaggi più noti della cinematografia italiana. Attraverso la proiezione del documentario, il pubblico e soprattutto i giovani filmaker presenti (provenienti da tutto il mondo) potranno approfondire la conoscenza di un pezzo di storia del cinema, nonché una maschera comica italiana.

A seguire, ci sarà la proiezione dei film brevi in concorso che la giuria popolare voterà e che questa sera sono: "Nessuno sa" di Alessandra Bruna (Italia, fiction, col., 10 min.), "Don't forget" di Alexey Yansitov (Russia, animazione, col., 4 min.) "Gilgit express" di Ali Hameed (Pakistan, fiction, col., 20 min.), "Kalu" di Naveed Anjum (Pakistan, fiction, col., 18 min.), "Ma is a star" di Trabelsi Marwen (Tunisia, fiction, col., 10 min.), "Eroico furore" di Francesco Afro de Falco (Italia, fiction, col., 15 min.), "3 febraio" di Luigi Marmo (Italia, fiction, col., 5 min.) e "Desanimee" di Anne Marie Leclerq (Belgio, animazione, col., 8 min.).

 

Fonte: http://www.cataniaoggi.com/

 

Quell'incontro con Totò, quasi per caso


Il 27enne Roberto Ghirardi incontrò il principe Antonio De Curtis nel 1965, negli studi Rai di "Settevoci". Il ragazzo era lì per partecipare alle selezioni, ma si era perso. Vide quasi per caso il suo idolo, Totò, che molto gentilmente si intrattenne a lungo con lui. Lo trovò un po' magro, però, e gli regalò cinquemila lire "per mangiare", consigliandogli di presentarsi al ristorante come "addetto alle mance": "Vedrai che trattamento!".

Dopo quell'incontro, Ghirardi ha iniziato a collezionare tutto il materiale possibile sul suo "mito superstar". Ha circa 140 libri, decine di fotografie e locandine, busti di Totò. Lui stesso è autore del libro "Io e Totò... Noio!", tributo al grande attore napoletano nel 40° della scomparsa.

 

 

 

Fonte: http://trovacinema.repubblica.it

 

Tacinelli e Laura conducono IX serata AperitivoCorto

Benevento 31/07/2009


Benevento – Venerdì 31 luglio alle 20,30 il giornalista Sandro Tacinelli e l'attrice Laura Borrelli condurranno al musa, Polo Museale della Tecnica e del Lavoro in Agricoltura di Benevento, il penultimo appuntamento della rassegna nazionale di cinema indipendente, AperitivoCorto.

Sandro Tacinelli, classe 1953, è una delle firme più apprezzate della stampa regionale. Collaboratore per Il Sannio Quotidiano e capoufficio stampa di Slow Food Campania è stato responsabile della comunicazione per l'edizione 2009 del Telesia Film Festival che chiude oggi i battenti e sta curando, come ormai di consueto, i nuovi appuntamenti di Vinalia, la manifestazione enogastronomica estiva di Guardia Sanframondi (BN).
Sarà, con lui, protagonista della serata l'attrice Laura Borrelli, affermatasi nel mondo del teatro sia grazie ai progetti con Libera Scena Ensemble diretta da Renato Carpentieri, tra cui i vari lavori di "Pulcinella al Mercadante" con la regia di Lucio Allocca, Lello Serao, Tonino Taiuti, Michele Danubio, Pino L'Abbate e lo stesso Carpentieri, sia per le numerose collaborazioni esterne. La Borrelli ha partecipato al film Ossidiana di Silvana Maja ed è attualmente reduce dal Napoli Teatro Festival Italia, dove è stata protagonista dello spettacolo Lo sposalizio, scritto da Raffaele Viviani e diretto da Laura Angiulli. All'incontro di venerdì è, inoltre, prevista la partecipazione del Presidente di Slow Food Campania, Gaetano Pascale, il quale racconterà gli sviluppi del progetto Slow Food on Film. Chiuderà la serata il "poetafolle" Marco Verrillo, nato a Napoli nel 1978, autore delle raccolte multimediali Cose che dicono niente e Intimitè, del romanzo ed e-book Maelio e del testo di filosofia Confessione di un vecchio bugiardo Misantropo, giurato di qualità e poeta per il premio Totò con Liliana De Curtis. Scrittore, attore, filosofo e poeta tradotto anche in lingua rumena, Verrillo leggerà e discuterà alcuni suoi brani con i presenti. La partecipazione all'evento è gratuita.

 

Fonte: http://www.casertanews.it

 

Al via la 6° edizione del Magna Graecia Film Festival

Proiezione del Docu-film "Totò, Napoli...ed io" 23/07/2009


E’ tutto pronto per l’apertura del Magna Graecia Film Festival, kermesse cinematografica giunta quest’anno alla sesta edizione che avrà luogo da domani al 26 luglio nella Villa Comunale di Soverato (CZ).

Oltre alle proiezioni delle undici opere prime in gara, che saranno valutate da una giuria composta da Ettore Scola, Ugo Gregoretti, Franco Di Giacomo, Rosalinda Celentano e Silvia Scola, diversi saranno gli incontri collaterali. Nel corso della serata di martedì 21, il Premio Oscar Nicola Piovani terrà un concerto aperto al pubblico e, in quell’occasione, gli sarà conferita la “Colonna d’Oro” per la promozione del Cinema Italiano nel mondo. Mercoledì 23, alla presenza della regista, Silvia Scola, sarà presentato il cortometraggio “Skizzofrenica”, mentre la serata successiva sarà dedicata alla memoria di un mito della storia cinematografica italiana: alle 22:30 verrà proiettato il Docu-Film Totò, Napoli... ed Io” alla presenza degli autori, Liliana De Curtis, Diana De Curtis, Francesco Brancatella. Nella sera di venerdì 24, sarà presentato il libro “Plagiata” di Claudia Vincenzi e seguirà una tavola rotonda sul “Plagio”.

Il “MGFF” ospiterà poi due grandi anteprime: lunedì 20, l’attore Pietro Taricone presenterà uno spot sulla prevenzione dall’HIV realizzato da Giorgio Pasotti e a partire dalla stessa data, fino al termine della manifestazione, sarà possibile visitare , presso la Lega Navale di Soverato, la mostra “Ettore Scola – Il lato buffo dell’esistente”.

 

Fonte: http://www.cinemaitaliano.info

 

AL FESTIVAL "CANTI E DISCANTI" ARRIVA TOTO' E LA MUSICA NAPOLETANA

Foligno 21/07/2009 ore 21.00
La Compagnia di Spettacolo " Il poeta Totò" in un recital, tra canzone e poesia per un " Omaggio a Totò"


Nell'ambito del Festival Canti e Discanti di Foligno, martedi' 21 luglio 2009 alle ore 21.00 c/o L'Audi-torium San Domenico di Foligno la Compagnia di Spettacolo "Il Poeta Toto'" terrà una serata in "Omaggio a Toto' e alla Canzone classica napoletana " tutto rigosamente in dialetto napoletano.

Interverra' il noto Cantante partenopeo Antonio Siano, definito dal quotidiano "IL MATTINO" " La Nuova Voce di Napoli "l'attore Giancarlo Rotili ed il mandolinista Salvatore Siano. La Regia sara' di Paolo Pirani.

La Compagnia teatrale "Il Poeta Totò" nasce nel 1984 dal comune amore per la cultura Napoletana e per le diversissime forme che questa assume nelle manifestazioni dell'arte, da quella figurativa a quella immortale e senza confini geografici della poesia, della musica e della canzone. Connubio di artisti, che per azione sinergica, si completano a vicenda nell'interpretazione ottimale e moderna della lirica napoletana, e di Totò in questo caso
particolare. I brani solistici sono di autori Napoletani dell'800 e del '900 attinti nel vasto repertorio della celebre canzone napoletana.

Lo spettacolo è incentrato sulla celebre canzone classica napoletana ma anche sulle poesie del Principe Totò. "Le poesie di Totò": corollari ed effusioni di infinite malinconie e nostalgie, tenerezze di straordinario romanticismo ed ironie. Applaudito in tutto il mondo; definito il "Picasso del sorriso", Totò ha tuttavia indotto sovente alla meditazione. "Io so a memoria la miseria, e la miseria è il copione della vera comicità - affermava, aggiungendo che - non si può far ridere se non si conoscono bene il dolore, la fame, il freddo, l'amore senza speranza e la disperazione della solitudine...". Ed è nella misconosciuta produzione poetica di Totò che cogliamo, forse, l'aspetto più genuino, intimo e plateale insieme, della cosiddetta "napoletanità", come "fronda colta all'albero del bene e del male". Da Altavilla a Pepito; da Viviani ad Eduardo e Peppino, farsi trascinare dall'onda melodica del Di Giacomo, dev'essere stato (ed è) "cibo più dolce del miele" per chi è nato tra il Vomero e Mergellina. "Fatemi tornare - pare che dica con quei suoi versi - fatemi tornare fanciullo nell'antica mia strada dove nacqui principe, povero e sconosciuto".

A rione Sanità, lungo la strada di S. Maria Antesaecula, dove esistono ancora oggi le grotte del "tronari". Abitano lì gli ultimi fabbricanti di illusioni e di sogni: i "fuochisti" che, nell'impegno di allestire bòtti e luci di allegrezza, saltano in aria con i loro fuochi, le suppellettili e la famiglia. "Fatemi tornare..." in una Napoli poco conosciuta. Totò era un uomo del "secolo scorso". "Io sono un uomo all'antica. Il mondo moderno, il mondo di oggi per me non c'è, non esiste. Non lo vedo, non mi piace". Solo in quella Napoli, in quella via, in mezzo a quella gente "brulichio di intelligenza, di vivacità e di brio, di bontà e tenerezza". Dove, se non qui, poteva e doveva spuntare e nascere questa prodigiosa farandola, questo inesauribile fuoco di gioia, questa festosa. poesia di mimica e di colori, in una parola questo incomparabile artista, originalissimo ed esplosivo come il suo nome: Totò?

E ad Antonio De Curtis (in arte Totò), è stato dedicato questo affettuoso atto di omaggio: un Recital di ogni tempo (Di Giacomo, Bovio, Viviani, De Filippo).

Un "Recital" che non vuol'essere soltanto una sequenza di liriche con sottofondo musicale o richiami di melodie. Quanto, piuttosto, una presentazione dell'anima e della filosofia Napoletana, con tutte le sue tematiche (amore, nostalgia, fatalismo, speranza) e le sue sfumature.

Affresco vivo e palpitante di grandezza e di miseria, ma anche di grandezza della miseria e, purtroppo, come spesso nella realtà di grande miseria. Nell'appassionato e appassionante intento di far conoscere, soprattutto ad un pubblico digiuno della cultura Napoletana, l'anima complessa e variegata, vitale ed inesauribile, di una grande Città e del suo popolo.

 

Fonte: http://www.tuttoggi.info

 

In arrivo il Premio"Bombetta d'oro"
Il Festival Nazionale del Teatro comico di scena ad Altamura è giunto alla settima edizione - dal 12 luglio al 6 agosto 2009


Come ogni estate, anche quest'anno "La Banda degli onesti" si appresta a organizzare una nuova edizione della manifestazione che l'ha resa famosa in tutta Italia: la Bombetta d'Oro.
Pochi saranno coloro che non sono a conoscenza dell'esistenza di questo Festival Nazionale del Teatro Comico, ambita vetrina per le compagnie non professioniste.
La compagnia altamurana “Banda degli onesti” ha raggiunto ormai il traguardo della settima edizione consecutiva. Tanti ospiti d'eccezione si sono avvicendati nel corso degli anni per premiare i vincitori delle passate edizioni: da Gianni Ciardo a Dante Marmone, da Tiziana Schiavarelli a Emilio Solfrizzi, ancora, da Anna Mazzamauro a Oreste Lionello, ma soprattutto Liliana De Curtis, figlia di quel Totò a cui è dedicato il Festival.
Quest'anno si prevedono significative novità. Il Premio per il Maggior Gradimento del pubblico sarà intitolato ad Oreste Lionello, venuto a mancare di recente, corredato da un ulteriore premio in denaro pari a € 300,00. Questa decisione è scaturita, in accordo con la sua famiglia, dalla volontà di onorare la memoria di un attore ineguagliabile che la Bombetta ha avuto la fortuna di avere ospite nella scorsa edizione, scoprendone l’impareggiabile umanità e professionalità. Per questo motivo, in questa edizione non ci saranno ospiti d'eccezione a premiare le compagnie vincitrici, in segno di rispetto per il grande artista scomparso.
Degno di nota anche l'aumento dei premi in concorso: da quest'anno ci sarà la divisione fra attore e attrice protagonista, portando a cinque il conto totale delle "Bombette" da assegnare. Ultima novità di questa edizione è il raddoppio del numero dei giurati che passa a dieci elementi, suddivisi equamente tra esponenti del giornalismo e delle compagnie teatrali altamurane.
L'iniziativa è promossa dalla Regione Puglia, dal Comune di Altamura e dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Puglia, dalla Fita (Federazione Italiana Teatro Amatori) con la direzione artistica di Silvano Picerno (regista e attore).
Tutta la manifestazione si terrà presso l'anfiteatro della Scuola San Giovanni Bosco in Via Manzoni ad Altamura, come nelle precedenti edizioni, dal 12 luglio al 6 agosto alle 21,15.

 

Fonte: http://www.gravinaonline.it

 

Nasce il profumo «Antonio de Curtis»
Estratto dalla boccetta usata da Totò
Presentato dalla partenopea Mansfield a Pitti Uomo


NAPOLI - Difficile oggi che un attore possa imporsi come uomo di charme. Ce n'è pochi, pochissimi (Clooney?). Di sicuro non c'è un «Principe» che si aggira tra jet set e palcoscenico, ricercatissimo nella postura e nel guardaroba. Totò, parafrasando, non divenne, ma modestamente elegante lo nacque. La quintessenza di quell'insolito charme (insolito per un artista comico) viene ora concentrata nell'omonima boccetta di profumo «firmata» dalla napoletana Mansfield, licenziataria del marchio «Marinella profumi». Il profumo per uomo «Antonio de Curtis» viene presentato in questi giorni, con gran successo, a Pitti Uomo a Firenze. Massimo Scalella, ad dell'azienda, è naturalmente preparatissimo sul Totò nobile. «Fu un riferimento di grande eleganza, ricercato, dandy. Dagli abiti alle scarpe su misura. Inoltre amava i profumi. E molto».

L'ANEDDOTO - Il manager ricorda la particolare genesi della boccetta, legata ad un gustoso aneddoto. «A raccontarmi della sua grande attenzione per le essenze è stata la figlia, Liliana. La contattai - spiega Scalella - perché avevamo in cantiere la realizzazione di una fragranza ispirata al «Principe». Liliana replicò, sorprendendomi: "perché vi affannate a creare qualcosa che esiste già?". Intendeva dire che il profumo usato dal suo papà, ora ossidato, era in piccola parte ancora conservato in una boccetta».

LE GOCCE PROVENZALI - Le gocce pregiate che l'attore commissionava ai «maghetti» di Grasse, in Provenza (e dove sennò?). Scalella: «Ho preso quella boccetta e sono volato a Parigi per riprodurne la fragranza». Il profumo di Totò "originale", insomma. Immesso sul mercato «è stato un successo di nicchia, d’elite, certamente per intenditori». La distribuzione copre Italia, Francia, Russia, Giappone, «anche Sudamerica, dove lui è molto conosciuto». E per settembre Mansfield, attiva dal '92, ha in serbo una nuova creazione: il femminile, «dal nome evocativo. Per ora top secret».

 

Fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/

 

Totò al Mozart Festival 2009


Ritorna la grande musica con il Mozart Festival 2009. Il Festival di musica classica è ormai un appuntamento molto atteso dal pubblico per il suo particolare percorso che consente di conoscere ed apprezzare i capolavori musicali di ogni tempo. Quest’anno oltre alla musica di Mozart il Festival festeggia il bicentenario della morte di Joseph Haydn con diverse serate dedicate al padre del sinfonismo europeo.

Promosso da AGIMUS (Associazione Giovanile Musicale) e dall’Assessorato ai beni artistici e culturali della Provincia di Arezzo al Festival di quest’anno aderiscono 11 comuni del nostro territorio: Foiano, Civitella in Val di Chiana, Castiglion Fiorentino, Castiglion Fibocchi, Monterchi, Capolona, Subbiano, San Giovanni Valdarno, Anghiari, Montevarchi e Monte San Savino.

Ci sono inoltre collaborazioni prestigiose con Enti e Festival quali la Biblioteca Città di Arezzo, il Festival Musicale Savinese, il Monterchi Festival, l’Evento “Le notti dell’Archeologia” e la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana.

Tutti i concerti si svolgono infatti in luoghi d’arte di grande valore come il Giardino del Museo della Madonna del Parto, il Chiostro della Biblioteca di Arezzo, il Castello del Cassero e le storiche piazze dei nostri antichi borghi.

Tutti gli artisti che collaborano con il Festival hanno all’attivo una lunga esperienza nazionale e internazionale. Fra di essi spiccano il flautista e direttore d’orchestra Roberto Pasquini, i violinisti Alessandro Perpich, Andrea Cortesi e Lorenzo Rossi, il tenore Andrea Rocha, l’oboista Gianluca Dioni, il baritono Carlo Morini e le soprano Silvia Martinelli e Gaia Matteini. Inoltre pernio centrale e cuore della manifestazione è la Etruria Symphony Orchestra, composta da alcuni tra i migliori musicisti italiani e compagine di assoluto livello nazionale.

Dopo l’anteprima che si è svolta il 28 Maggio con il quintetto Icaro a Capolona sarà la volta della canzone napoletana a cui è dedicato un magnifico concerto con la soprano Gaia Matteini. Giovedì 18 giugno presso la sala “Furio del Furia” di Foiano la Matteini, accompagnata dal Maestro Alessio Tiezzi, canterà le immortali arie di Tosti, Di Capua e del principe De Curtis meglio conosciuto come Totò.

Il 24 Giugno presso il Chiostro della Biblioteca di Arezzo, per la Festa della Musica, concerto barocco ad ingresso gratuito con la Etruria Chamber Ensemble che eseguirà uno dei più celebri pezzi di Joahnn Sebastian Bach la Ouverture in si minore BWV 1067.
Il 2 luglio nella piazzetta della Chiesa a Castiglion Fibocchi e il 3 Luglio in Piazza Lazzeri a Civitella in Val di Chiana uno degli eventi del Festival con un programma Sinfonico da leccarsi i baffi: prima e settima Sinfonia di Beethoven eseguiti dalla Etruria Symphony Orchestra diretta da Roberto Pasquini.
Nella stessa serata il pubblico avrà modo di ascoltare anche un concerto che raramente si esegue e che mai è stato suonato ad Arezzo: il concerto per flauto e orchestra di Carl Reinecke uno dei padri del romanticismo tedesco.

Il 5 Luglio in Piazza Mameli serata dedicata a Antonio Vivaldi con la Etruria Chamber Ensemble.

Il 12 Luglio al Cassero di Castiglion Fiorentino e il 22 Luglio al Giardino del Museo della Madonna del Parto a Monterchi la Etruria Chamber Orchestra festeggia il bicentenario di Haydn con la sua sinfonia forse più famosa la n. 45 detta “degli addii”: gli strumenti dell’orchestra infatti si congedano uno ad uno dall’esecuzione finché non rimangono che due violini a suonare. Il 20 Luglio in piazza Masaccio a San Giovanni Valdarno e il 24 Luglio nel Chiostro del Comune di Monte San Savino Cimarosa e Devienne, due compositori del classicismo europeo, fanno da contorno al concerto per violino in do maggiore di Haydn nell’esecuzione di Alessandro Perpich.

Il 23 luglio serata operistica su musiche di Verdi, Puccini, Donizetti e Bellini a Subbiano nella restaurata Piazza sotto le mura con il tenore Edgardo Rocha, il Baritono Carlo Morini e la soprano Silvia Martinelli.

 

Fonte: http://www.italynews.it/notizie-regionali/toscana/2009/06/15/mozart-festival-2009-7048.html

 

STRESA Cinque giorni di proiezioni, dibattiti, approfondimenti

Proiezione di: Totò al giro d'Italia


In occasione dell’ormai tradizionale consegna del “Cigno d’oro” al regista Luca Vendruscolo, si terranno a Stresa cinque giorni di proiezioni, dibattiti e approfondimenti. Il programma è quello degli “Incontri Cimematografici”, che si svolgeranno da martedì 17 a domenica 21 giugno 2009, organizzati dall’associazione Modulo Lem. Da quest’anno la rassegna cinematografica si apre al mondo: dopo le prime edizioni dedicate ai rapporti tra Italia e Svizzera, quest’anno verranno prese in considerazione le produzioni di altri Paesi, come sempre con un’attenzione particolare al cinema indipendente e alle opere prime e di autori giovani. Si comincia il 17 con un evento speciale, che ricreerà all’hotel Regina Palace le atmosfere delle prime edizioni di Miss Italia. Per l’occasione verrà proiettato il film «Totò al Giro d’Italia», girato nel 1948 nella Perla del lago Maggiore, proprio durante la prima edizione del noto concorso di bellezza.

 

Fonte: http://www.radionews.it/

 

Recuperato lo stemma rubato alla tomba di Totò (03-06-2009)


Napoli - Gli agenti della squadra mobile della questura hanno ritrovato lo stemma nobiliare,

Clip: Profanata la tomba di Totò;  ritrovato lo stemma

rubato nel corso della notte del 31 maggio scorso, dalla cappella del "principe della risata" Antonio De Curtis, nel corso di un raid all’interno del cimitero del Pianto a Poggioreale. Lo stemma è stato trovato in una zona di campagna nel quartiere napoletano Marianella ed è già stato riconsegnato alla nipote dell’artista, Diana. Lo stemma è stato ritrovato con altri arredi sacri tra i quali quelli rubati dalla cappella del grande tenore Enrico Caruso, distante pochi metri dalla cappella di Totò all’interno del recinto degli uomini illustri nel cimitero di Santa Maria del Pianto.

Furto su commissione Era quasi sicuramente destinato ad arredare una lussuosa villa del Nord Italia lo stemma di Totò trafugato. Lo ha sottolineato nel corso di una conferenza stampa il questore, Santi Giuffrè. Lo stemma era in un nascondiglio ricavato in un terreno di proprietà privata di Marianella, alla periferia di Napoli dove sono stati trovati anche altri oggetti sacri, appartenenti alla tomba di Enrico Caruso. Lo stemma non ha riportato danni, solo uno piccolo in un angolo, e potrebbe essere collocato davanti alla tomba anche in giornata. Il furto, dunque, secondo quanto anche spiegato dal capo della mobile, Vittorio Pisani, era inserito "nel mercato illegale delle opere d’arte che da Napoli va al Nord Italia per arredare ville antiche". Un mercato dove i napoletani hanno il ruolo di ladri per poi trasferire gli oggetti a commercianti e antiquari.

Iervolino ringrazia "Vivissima gratitudine" è stata espressa dal sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, "agli agenti della mobile che hanno prontamente recuperato lo stemma nobiliare sottratto nei giorni scorsi dalla cappella di Toto. Naturalmente sarà cura dell’amministrazione provvedere immediatamente al ripristino in loco dello stemma" ha aggiunto la Iervolino

 

Fonte: http://www.ilgiornale.it/

 

Comune di Napoli realizza copia dello stemma   (01/06/2009)


E´ stato deposto questa mattina, a nome della città di Napoli, un cesto di rose rosse al cimitero del Pianto, sulla tomba di Totò che era stata profanata sabato notte. Il Comune, che fa saper di aver preso, attraverso propri funzionari, contatti con la nipote dell´artista, ha già comunicato la volontà di farsi carico della realizzazione di una copia dello stemma araldico che è stato trafugato dal monumento funebre.
L´esecuzione dell´effige nobiliare avverrà su modello dell´originale che è già stato richiesto ai familiari di Totò.

 

Fonte: http://www.metropolisweb.it/

 

Napoli, sfregiata la tomba di Totò

Vandali portano via lo stemma da lapide (31-05-2009)


Nella cappella del principe della risata, in un raid di notte, hanno portato via lo stemma nobiliare che Toto' aveva costruito con le sue stesse maniRisveglio amaro per molti napoletani alla notizia che la tomba di un mito del cinema italiano era stata sfregiata: la lapide di Antonio de Curtis, da tutti conosciuto come Totò, è stata deturpata da alcuni vandali. In un raid, di notte, hanno portato via lo stemma nobiliare che il 'principe della risata' aveva costruito con le sue stesse mani. La figlia di Totò, Liliana De Curtis, si dice arrabbiata e dice anche: "Napoli lo ha tradito".

Secondo quanto racconta oggi il quotidiano Il Mattino, il Cimitero del Pianto, gestito dal Comune, dove è sepolto Totò ma anche Nino Taranto ed Enrico Caruso, è immerso nel degrado: erbacce, incuria, assenza di controlli. E cosi' ignoti hanno potuto portare via lo stemma senza che nessuno se ne sia accorto.

"Napoli non può fargli questo, ora chiuderò il sepolcro", commenta, "sconcertata e indignata", Liliana De Curtis. "Mio padre ha amato Napoli più della sua vita, ha lottato per difenderla - dice - Quella tomba se l'è costruita con le sue stesse mani, ha scelto i marmi, persino il luogo dove risposare per sempre. E adesso lo hanno tradito in questo modo".

 

Lo stemma nobiliare è ancora presente La cappella di Totò senza lo stemma nobiliare, sottratto da ignoti....
In questa foto, lo stemma nobiliare è ancora presente La cappella di Totò senza lo stemma nobiliare, sottratto da ignoti....

 

L'assessore di Napoli: "Impossibile il controllo" - Si dice "amareggiato" l'assessore alla Pianificazione e Manutenzione delle aree cimiteriali del Comune di Napoli, Sabatino Santangelo, per il raid vandalico. Dice che "pur essendoci la volontà di farlo, c'è l'impossibilità tecnica di controllare ogni singola cappella". E aggiunge anche: "Si ha la sensazione che Napoli si sia incattivita".

La figlia Liliana davanti alla tomba di TotòNon si tratta di un problema di incuria ma di dimensioni. Abbiamo il cimitero monumentale, quello del Pianto e undici cimiteri di periferia - dice l'assessore - con queste grandi dimensioni abbiamo difficoltà nel controllare tutto. Non abbiamo la possibilità di tenere una security notturna, e il custode che c'è non può controllare ogni singola tomba". "Mi rendo conto che si tratta della tomba di Totò, un nostro monumento, ma ci sono tante tombe di personaggi importanti, come Giovanni Leone, Enrico De Nicola - aggiunge - non possiamo mettere una guardia armata davanti a tutti i sepolcri. Certo, sono amareggiato, è come se Napoli non avesse più rispetto per le personalità che hanno fatto la storia di questa città".

 

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/

 

Custode della cappella De Curtis: vergogna, qui si ruba tutto (31-05-2009)


NAPOLI - Suo padre, Ciro Cuccurullo, é stato per anni il custode storico della tomba di Totò. Liliana De Curtis, figlia del 'principe della risata', gli consegnò le chiavi quando la tomba fu costruita, nel 1951. Ora il signor Ciro non c'é più, è morto due anni fa. Il 'compito' é passato al figlio, Crescenzio, che quando si è accorto che ladri avevano portato via dalla facciata lo stemma nobiliare ha esordito: "Che vergogna". "Non sono affatto sorpreso per quello che è successo - dice Crescenzio - in questo cimitero rubano di tutto. Io apro la cappella il sabato e la domenica mattina. Sto sempre lì presente altrimenti c'é gente che prende di tutto, foto e perfino lettere. E' una vergogna continua". Crescenzio Cuccurullo non è il custode del cimitero, ma come già faceva il papà, ha le chiavi della cappella. "Io in questa cappella ci vengo da quando sono piccolo, accompagnavo mio padre - conclude - Si prova una grande amarezza quando succedono queste cose, davvero tanta amarezza. E dire che ogni giorno qui c'é chi porta a Totò un regalo. C'é una Napoli che gli vuole ancora un gran bene".

 

Fonte: http://www.ansa.it/

 

Totò?! … A prescindere!!!

Riserva dei Selci – Piazza Monte Nerodromo 29 maggio 2009 ore 21.30 Spettacolo musicale di Lucia Marchi


Riserva dei Selci – Piazza Monte Nerodromo 29 maggio 2009 ore 21.30 Spettacolo musicale di Lucia Marchi Il percorso di vita di Antonio de Curtis tra miseria e nobiltà con Gennaro Momo e Debora Magaglio (la narratrice) Ballerini: Veronica Scarabotti, Mattia Masci, Federica De Angelis, Willy Iarte. Rielaborazione musiche dal vivo: M° Fabrizio Masci Coreografie: Veronica Scarabotti Regia: Gennaro Momo. Lo spettacolo nel 2008 ha ottenuto il premio speciale per il teatro nella X edizione del concorso internazionale Antonio de Curtis. Non c’è nessuna discrepanza tra la mia professione, che adoro, e il fatto che io componga canzoni e butti giù qualche verso pieno di malinconia. “ Sono napoletano e i napoletani sono bravissimi nel passare dal riso al pianto.” Così Antonio de Curtis introduce, con parole sue, lo spettacolo “Totò?! … A prescindere!!!”, – il percorso di vita di Antonio de Curtis tra miseria e nobiltà -, allestito in suo onore dalla Compagnia Gli Sfacciati e, in particolare dall’attore Gennaro MoMo, che è il principale interprete, in occasione del quarantesimo anniversario della morte del grande artista napoletano. Un’autrice teatrale versatile ed eclettica, qual è Lucia Marchi, affronta in modo nuovo l’artista Totò effettuando una ricerca introspettiva fatta dall’uomo Antonio de Curtis che si confronta con la sua maschera. In questo allestimento si evidenzia quindi la profonda scissione tra l’uomo e la maschera, tra il principe raffinato e la marionetta un po’ sguaiata, tra il poeta sentimentale e il personaggio comico, e l’interpretazione a più voci effettuata da Gennaro MoMo, e supportata in maniera nuova e singolare da video e audio interattivi reperiti dagli archivi storici, fa sì che Antonio de Curtis sia veramente presente tra gli spettatori. La duttilità dell’animo e le differenti corde vocali sono eccellentemente interpretata da Gennaro MoMo, che in questa ottima rivisitazione del personaggio ammalia il pubblico, non solo con la vivacità del ricordo ma anche con un’estrema padronanza del linguaggio poetico.
Perché, a prescindere da tutto e da tutti, il tempo ha dimostrato la grandezza e il talento dell’artista Totò e la profonda umanità del principe de Curtis, poeta e scrittore tenero e appassionato e persona sensibile e sentimentale. Contrario sì per modi e linguaggi al suo altro da sé che ha interpretato in modo unico e irripetibile, riuscendo a plasmare su di sé un doppio con vita autonome e successo duraturo e unico nel panorama dello spettacolo. Una particolare menzione al maestro Fabrizio Masci, che riproduce dal vivo le musiche che compongono lo spettacolo.


Non c’è nessuna discrepanza tra la mia professione, che adoro, e il fatto che io componga canzoni e butti giù qualche verso pieno di malinconia. Sono napoletano e i napoletani sono bravissimi nel passare dal riso al pianto.” Così Antonio de Curtis introduce, con parole sue, lo spettacolo “Totò?! … A prescindere!!!”, - il percorso di vita di Antonio de Curtis tra miseria e nobiltà -, allestito in suo onore dalla Compagnia Gli Sfacciati e, in particolare dall’attore Gennaro MoMo, che è il principale interprete.
Un’autrice teatrale versatile ed eclettica, qual è Lucia Marchi, affronta in chiave psicologica l’artista Antonio de Curtis, e gli permette di compiere una ricerca introspettiva e un confronto con la sua maschera. Questa messa in scena ha ottenuto nel 2008 il premio speciale per il teatro nella X edizione del concorso internazionale Antonio de Curtis.
In questo allestimento si evidenzia quindi la profonda scissione tra l’uomo e il personaggio, tra il principe raffinato e la marionetta un po’ sguaiata, tra il poeta sentimentale e il personaggio comico, e l’interpretazione a più voci effettuata da Gennaro MoMo, e supportata in maniera nuova e singolare da video e audio interattivi reperiti dagli archivi storici, fa sì che Antonio de Curtis sia veramente presente tra gli spettatori. La duttilità dell’animo e le differenti corde vocali sono eccellentemente interpretata da Gennaro MoMo, che in questa ottima rivisitazione del
personaggio ammalia il pubblico, non solo con la vivacità del ricordo ma anche con un’estrema padronanza del linguaggio poetico. Perché, a prescindere da tutto e da tutti, il tempo ha dimostrato la grandezza e il talento dell’artista Totò e la profonda umanità del principe de  Curtis, poeta e scrittore tenero e appassionato e persona sensibile e sentimentale. Contrario sì per modi e linguaggi al suo altro da sé che ha interpretato in modo unico e irripetibile, riuscendo a plasmare su di sé un doppio con vita autonome e successo duraturo e unico nel panorama
dello spettacolo. Una particolare menzione al maestro Fabrizio Masci, che ha rielaborato in chiave latino-americana le musiche che compongono lo spettacolo, e le
propone dal vivo; e alla giovane talentuosa coreografa Veronica Scarabotti, che ha realizzato i balletti con ritmi caraibici. Sicuramente è una rappresentazione originale e di livello eccellente, che merita di essere riproposta.
 

Fonte: Comunicato stampa

 

Brescia - Malafemmena un Crocifisso e una belva
FIERA DEL LIBRO. OGGI IN PIAZZA PAOLO VI E AL QUADRIPORTICO
Forlani e Guicciardi nella tensostruttura.
Al Caffé di piazza Vittoria la figlia di Totò racconta la storia d'amore dei suoi genitori 26/05/2009


Solo tre nomi, ma di altissimo livello, quelli proposti oggi alla quinta giornata della Fiera del libro bresciana. A partire da Piero Forlani, che alle 16.30 nella tensostruttura di piazza Paolo VI presenterà il suo volume «Il mistero del Crocifisso nero» (edito da Marco Serra Tarantola), intervistato da Angela Dessì di Radio Vera. Seguirà, alle 17.30, Luigi Guicciardi con il suo «La belva».
Il «piatto forte» della giornata viene servito alle 18.30 nella Sala Caffè del Quadriportico di piazza Vittoria: protagonista Liliana De Curtis, figlia del celebre Totò. Durante la conversazione - che prende il nome dal titolo del libro «Malafemmena» - saranno recitate e cantate poesie e canzoni della cultura partenopea, a cura di Emilio Valoroso, Mauro Cortese, Monica Baronio e Cristina Facchini.
Tutti pensano che «Malafemmena», la più famosa canzone di Totò, sia stata scritta per Silvana Pampanini, l'attrice che aveva rifiutato la sua offerta di matrimonio. In realtà a canzone fu scritta e dedicata alla moglie Diana, colpevole di essere venuta meno a una promessa che i due coniugi si erano scambiati: anche se ufficialmente separati dovevano convivere nella stessa casa fino al raggiungimento del diciottesimo compleanno della figlia Liliana. Ma Diana, stanca delle continue scappatelle di Totò, sposò l'avvocato Tufaroli facendo sprofondare il Principe nello sconforto assoluto. Il libro prende spunto dalla celebre canzone di Totò per raccontare, per la prima volta, questa appassionante storia d'amore. Totò ebbe una vita sentimentale tumultuosa, da autentico sciupafemmine, ma amò profondamente una sola donna, Diana, madre della sua unica figlia. Il loro legame fu intenso e passionale. Quando si conobbero, Totò aveva più di trent'anni ed era già un attore abbastanza noto, mentre Diana, appena quindicenne, viveva in un collegio di suore a Firenze. Qualche mese dopo il loro primo incontro la ragazza fuggì dal convento per raggiungere l'amato a Roma.
Da quel giorno, tra liti e riconciliazioni, i due vissero un rapporto fatto di attrazione fisica, complicità, tenerezza, ma anche avvelenato dalla gelosia di Totò. Una storia destinata a concludersi con un addio, anche se il ricordo del loro grande amore li tenne sempre uniti. Tanto che Diana, scomparsa nel 2006, visse sempre nel ricordo di quel marito adorato, odiato, tradito.

 

Fonte: http://www.bresciaoggi.it/stories/Cultura & Spettacoli/212631/

 

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