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Cercasi principe chiamato Totò: la nipote Diana sta scrivendo un film sul nonno


La De Curtis: «Trent'anni, occhi malinconici, non necessariamente partenopeo: avevo pensato a De Niro»

NAPOLI - Trenta anni, non necessariamente napoletano occhi molto espressivi con un velo di malinconia, e, dettaglio fondamentale, che sappia recitare. Astenersi perdigiorno da casa del Grande Fratello o Isola dei Famosi. Basta veramente poco per candidarsi ad interpretare al cinema Antonio Griffo Focas Flavio Dicas Commeno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, altezza imperiale, conte palatino, cavaliere del Sacro Romano Impero, esarca di Ravenna, duca di Macedonia e di Illiria, principe di Costantinopoli, di Cicilia, di Tessaglia, di Ponte di Moldavia, di Dardania, del Peloponneso, conte di Cipro e di Epiro, conte e duca di Drivasto e Durazzo. Ovvero più semplicemente Totò.

Ma è un poco che è difficile da trovare. Diana de Curtis, che del Principe è la nipote ma anche una fan accanita, è sicura che entro il 2009 il progetto del film sulla vita del più grande artista comico del '900 italiano, «quel fatato omino lunare», come lo definiva Federico Fellini, andrà finalmente in porto. Se ne parla ormai da troppo tempo, circa quindici anni, perchè non si concretizzi: inizialmente per l'impegnativo ruolo del protagonista si era pensato a grandi attori, del calibro di Robert De Niro o Sergio Castellitto. Poi però è prevalsa la linea di affidarsi ad un interprete meno noto e che abbia pertanto anche meno pretese economiche. «Noi non cerchiamo il sosia di Totò - tiene a precisare la nipote Diana che sta scrivendo la sceneggiatura dopo aver già realizzato un docufilm presentato al Festival di Roma, «Un principe chiamato Totò» non cerchiamo assolutamente la macchietta, ci mancherebbe altro.

Anche perchè nella vita di tutti giorni mio nonno era un tipo riservato e aristocratico: collo lungo, spalle larghe e polsi stretti. Basta vederlo in alcune fotografie di famiglia, in vestaglia, per rendersene conto: dal collo lungo, le spalle larghe e i polsi stretti. Noi non faremo un film su Totò che sghignazza con la bombetta, così non si vedrà mai, non ci interessa. Racconteremo invece la storia di Antonio Clemente, figlio di n.n. e di una sedicenne del rione Sanità, che diventa principe e attore». Il film prende le mosse dagli anni difficili di Totò, tra il 1920 e il 1930, gli anni delle «periodiche», le serate di intrattenimento della piccola borghesia napoletana, delle scritture senza paga, delle scarpe sfondate, della fame e della miseria, «copione - come ripeterà più tardi il principe de Curtis - della vera comicità». Pagine di vita vissuta, raccontate dallo stesso artista, che si riflettono su un'epoca. «L'attore che cerchiamo - riprende Diana de Curtis - dovrà avere un'età intorno ai trent'anni, per essere in grado di interpretare Totò a partire dai diciotto fino ai sessant'anni ». Non solo. L'erede del principe della risata ha ben chiaro un riferimento cinematografico cui ispirarsi: «Mi è molto piaciuta la biografia di Chaplin realizzata alcuni anni fa dal regista Richard Attenborough, ecco vorrei che questo film riuscisse nello stesso modo a raccontare pubblico e privato di mio nonno». Il film, che diventerà anche una fiction per la televisione, non è l'unico impegno che Diana, assieme a sua madre Liliana, ha in programma per il 2009 nel segno di Totò.

«A Palazzo dello Spagnuolo aprirà finalmente il museo», assicura. Ma davvero? Sono dieci anni ormai che se ne parla, è diventata quasi una barzelletta. Totò direbbe: «Ma mi faccia il piacere...» No, stavolta ci siamo, «è certissimo che lo inauguriamo nel corso del 2009. Gli allestimenti sono tutti pronti, attendiamo di realizzare l'ascensore nello spazio che abbiamo acquistato, al centro di un contenzioso. Non è facilissimo costruire un ascensore in un palazzo storico, ma ce la faremo». L'altro progetto, su cui però vige per il momento l'assoluto embargo, è un libro che uscirà a febbraio per i tipi Mondadori scritto da Liliana de Curtis e dalla giornalista Matilde Amorosi. Dopo aver raccontato la vita, le donne, i film e le battute dell'illustre genitore, Liliana ora si sofferma sulla «vera storia di Malafemmena ». Il grande comico napoletano non scrisse la celebre canzone per Silvana Pampanini, come vuole una leggenda popolare sostenuta dalla stessa attrice, ma per la moglie da cui si separò con grande dolore nel 1951. Prova evidente è la dedica «A te, Diana» che appare scritta nel deposito Siae della canzone. Non solo, quando Totò intestò alla moglie un appartamento le spiegò che non le regalava un bel niente, in effetti quella casa se l'era comprata lei con i diritti di Malafemmena. Intanto Totò continua a dominare sull'emittenza televisiva campana. Durante le festività natalizie i suoi film in bianco e nero hanno riscosso il solito grande successo in termini d'ascolto. «Totò - azzarda la nipote - è quasi più famoso oggi di ieri. Basta vedere anche l'uso, a volte improprio, che se ne fa. Vero è che, come dice Arbore, è patrimonio dell'umanità. Però a volte si esagera ». Da qui le cause che periodicamente gli eredi intentano (e quasi sempre vincono) nei confronti di chi, soprattutto nella pubblicità, usa arbitrariamente le immagini e le battute del proprio congiunto, ricavandone profitto per sè. «Cerchiamo di essere sempre molto attenti, nei limiti del possibile, abbiamo un legale che ci segue, mio nonno era un uomo riservato, a volte la sovraesposizione mi sembra irrispettosa nei suoi riguardi». Un altro anno, dunque, nel segno di Totò. E ciò fa il paio con la quantità incredibile di lettere che ancora oggi pervengono al cimitero del Pianto, indirizzate al principe de Curtis. Gli chiedono di tutto: protezione, aiuto per familiari malati o in difficoltà, posti di lavoro. Due tra le tante scelte da Diana e Liliana de Curtis: «Caro Totò, se potessi scegliere il mio angelo custode, sceglierei te, anche se non hai le ali» ; «Caro Totò, aiutaci tu dall'alto dei cieli, c' 'a maronna nun se ne cura, 'o Padreterno tene che ffa' e 'e sante so' ghiute in trasferta».

Gabriele Bojano 05 gennaio 2009 (ultima modifica: 06 gennaio 2009)

 

Tratto da: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/arte_e_cultura/2009/5-gennaio-2009/cercasi-principe-chiamato-toto-nipote-diana-sta-scrivendo-film-nonno--150871161117.shtml

 

TOTÒ E MONICELLI, L'ESPRESSIONE TRISTE CHE FA RIDERE
AL BOCCACCIO LIFE DI ASCOLI PICENO

Lunedì 29 Dicembre 2008 ore 21.00


Il Boccaccio Life di Ascoli Piceno, in via Castellana 5, si pone sempre più come importante centro culturale; con la nuova gestione di Piera, Silvana e Marco alla buona cucina, infatti, abbina interessanti rassegne di cabaret e musica, nonché serate a tema per scoprire "mondi diversi" e cene di solidarietà. Ma da alcuni mesi viene sempre più spesso scelto anche per la presentazione di libri: la prossima occasione sarà lunedì 29 dicembre, quando la giornalista abruzzese Adriana Settuario presenterà - alle ore 21 - la sua ultima fatica, ossia "L'ESPRESSIONE TRISTE CHE FA RIDERE. TOTÒ E MONICELLI" (edito da Centro Sperimentale di Cinematografia e Graus Editore, con la prefazione di Goffredo Fofi).  L'ingresso all'incontro è libero, ma per chi volesse degustare piatti tratti dalle ricette di "casa de Curtis" è pregato di prenotarsi al numero 0736.250055. "L'espressione triste che fa ridere. Totò e Monicelli" è un testo che non può mancare nella biblioteca di ogni buon cinefilo, amante di Totò e dell'arte registica di Monicelli. E non solo perché i sette film sono stati scandagliati dettagliatamente, ripercorrendo di ogni pellicola il tracciato narrativo, descrivendone e commentandone i passi salienti nonché confrontando le sequenze montate con le sceneggiature originarie, tra l'altro non facilmente reperibili. Comparazioni come quelle scaturite dalle sceneggiature originali di "Guardie e ladri" o "Totò e Carolina", conservati nella Biblioteca Cantonale di Lugano, e di "Totò e le donne" o "Risate di Gioia" hanno permesso di elencare, individuare e precisare i cambiamenti effettuati durante le riprese. Questa lettura filologica dei testi-film fornisce dei preliminari inediti. Insomma sarà come avere a portata di mano i film senza l'ausilio dello schermo, con le stesse risate assicurate. In particolare, viene fuori l'opera dell'attore lungo tutto l'arco di più di un ventennio in rapporto ai fermenti, alle antinomie del cinema italiano e al clima politico-culturale che si respirava nella società. Oltre alle interviste a regista e sceneggiatori sono state rispolverate vecchie recensioni da cui, tra l'altro, proviene una smentita a quel luogo comune secondo il quale Totò avrebbe avuto la stragrande maggioranza della critica contro.
È un ritratto a più dimensioni dell'attore partenopeo, in cui Monicelli ravvisa la vena di 'follia' definendo l'artista "Uomo senz'anima".  Si rompe il ghiaccio, qualora ce ne fosse bisogno, con una intervista d'apertura, in cui il regista si lascia andare a ricordi e spunti interessanti che mettono in luce l'attualità del personaggio. In un paragrafo Totò viene immaginato come fosse sul lettino della psicoanalista Simona Argentieri (da qui le schede sull'uomo de Curtis e l'attore Totò), ma anche nei panni di professore, partendo dallo studio del linguista tedesco, Edgar Radtke, affascinato dal linguaggio napoletano dell'attore. Amore, vita e sopratutto comicità vengono ripercorsi attraverso gli occhi del fanciullino con la "Speranza di follia" desunta da Flaiano. Il bambino che gioca è scaturito dall'esame dell'infanzia dell'attore, patrimonio, seppure travagliato, di quel fiabesco mondo a cui puntualmente dà vita Totò. La risata, mezzo che permette la realizzazione del messaggio di speranza offerto al pubblico, è legata prepotentemente alla follia, chiave di svolta (si spera) nella vita dell'uomo moderno.

Note sull'autrice:
Adriana Settuario è nata e vive a Pescara. Si è laureata all'Istituto Universitario Orientale di Napoli, città nella quale ha vissuto sei anni. È giornalista, collabora attualmente con "Il Messaggero - Abruzzo". Ha lavorato, tra gli altri, per il bimestrale cinematografico "Cinemasessanta".


INFORMAZIONI:
LUNEDI 29 DICEMBRE 2008
Inizio presentazione: ore 21.00
E' consigliata la prenotazione e la massima puntualità

BOCCACCIO LIFE
Via Castellana, 5 - Ascoli Piceno
Tel. 0736.250055
www.boccacciolife.it / e-mail:
foodfood@boccacciolife.it

 

Fonte: Comunicato stampa Michele Rossi <melamangio@libero.it> 26/12/2008 11,40

 

"La banda degli onesti" per il Napoli in calendario

La società ha scelto questa divertente scena per la copertina con Reja nei panni di Peppino e Marino in quelli di Totò


Provocatoria e divertente scelta del Napoli per il calendario ufficiale del 2009. Sulla copertina infatti campeggia una foto che ricalca la scena del film con Totò "La banda degli onesti". Nei panni del portiere Antonio Buonocore, interpretato principe de Curtis, c'è Pierpaolo Marino mentre in quelli di Lo Turco, il tipografo messo in scena da Peppino De Filippo, c'è Reja.

A presentarlo direttamente il presidente De Laurentiis, che di film se ne intende ma che non avrà potuto ignorare che nel mondo del calcio solo due anni fa il suo collega Moratti aveva ribattezzato "scudetto degli onesti" quello della stagione 2005/06 assegnato all'Inter dalla Lega calcio in seguito alla vicenda calciopoli.

Dunque un richiamo implicito o forse solo una scena degna della migliore "sceneggiata napoletana" che poi lascia spazio ai fisici prestanti dei giocatori del club partenopeo. Non ci sono invece tra le pagine patinate le fidanzate e donne dei giocatori. Scelta casta per un calendario (sarà in edicola dal 19 dicembre) che quindi guarda solo ai tifosi napoletani.

 

Tratto da: http://www.puntosport.net/pageview2.php?i=9272&sl=1  13/12/2008

 

Totò torna al rione Sanità

"Totò vita e arte di un genio" di Edmondo Capacelatro e Daniele Gallo

Sabato 13 dicembre 2008 ore 18.30


Al termine della presentazione del libro sarà possibile gustare insieme una cena-buffet e, accompagnati da Fra’ Nuvolo e da altri personaggi in costume d’epoca, intraprendere un fantastico viaggio nel tempo, partecipando alla visita-spettacolo alla Basilica, alla Ecclesia e alle Catacombe di San Gaudioso. Quota di partecipazione alla cena e alla visita-spettacolo: euro 25,00. Chi è interessato può prenotare, entro il 6 dicembre, a: info@viator-it oppure telefonando al 02/89695983 (per motivi organizzativi la partecipazione sarà limitata a un massimo di 50 persone).


Il libro è diviso in due parti, la prima, curata da Edmondo Capecelatro, tratta della vita di Antonio De Curtis, la seconda, ad opera di Daniele Gallo, analizza gli aspetti artistici del grande attore napoletano. 
 
Nei contenuti si distanzia dalla vasta bibliografia esistente su Totò, cercando di dare una nuova e diversa interpretazione della vita e dell’opera del comico partenopeo, analizzando soprattutto i più controversi aspetti del suo carattere.
 
Il libro sarà presentato giovedì 11 dicembre, alle ore 19, 30, presso il Teatro Ariberto di Milano, Via Daniele Crespi 9, dal giornalista Luca Serafini e dallo storico Mariano Giordano.
 
I DIRITTI D’AUTORE SARANNO INTERAMENTE DEVOLUTI ALL’ASSOCIAZIONE “L’ALTRA NAPOLI” PER IL FINANZIAMENTO DEL PROGETTO A FAVORE DEI MINORI DEL RIONE SANITA’
 
Scheda del libro:
Autori: Edmondo Capecelatro e Daniele Gallo
Prefatore: Dario E. Viganò, Presidente Fondazione Ente dello Spettacolo
Titolo “TOTO’ – vita e arte di un genio”
Edizione: “Gruppo Editoriale Viator” – Milano e “Fondazione Ente dello Spettacolo” – Roma
Pagine 175                 
Costo: 15 euro 
 
Profilo degli autori:

Edmondo Capecelatro: Napoletano, vive da oltre due decenni a Milano, attento studioso della storia e della cultura partenopea è riuscito a "portare un pezzo della sua città nel capoluogo lombardo" (Il Giornale 1.9.08). Ha partecipato al progetto del Comune di Napoli "Maggio dei monumenti", coordina i seminari di "Storia di Napoli" presso la UNITRE Milano e la Società Umanitaria, collabora con varie riviste su temi di società, storia, religione, costume. Ha pubblicato, per le Edizioni Scientifiche Italiane "Sogno Napoletano - storia, leggende, miti e misteri di una città che non  E' autore di testi teatrali. 
 
Daniele Gallo: Giornalista e saggista è direttore del mensile Viator, che sviluppa temi legati alla pace, alla solidarietà, al dialogo interreligioso e alla difesa dei diritti umani. E' componente della giuria del premio Don Carlo Gnocchi alla Biennale di Venezia e alla Mostra Internazionale di Arte Cinematografica. Socio fondatore e consigliere del centro "Riabitare la terra e la città", per una nuova etica ambientale e "KalaFoundation", onlus che organizza una rete di assistenza per minori ed anziani in difficoltà, in Georgia..

 

Tratto da: http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=25143

 

'A livella di Antonio De Curtis

6 Dicembre 2008 ore 12,00 Sala Rubino - Palazzo Congressi Roma Eur


Nel corso della 7ª Edizione di Più libri più liberi, Fiera della piccola e media editoria, Paramica edizioniper bambini presenta l'albo illustrato: 'A livella di Antonio de Curtis. La più amata e più nota poesia di Totò viene raccontata da Antonella Ossorio e illustrata da Monica Auriemma. Il racconto è preceduto da Con prefazione di Liliana e Diana de Curtis. 6 Dicembre 2008 ore 12.00 - Sala Rubino – Palazzo Congressi Roma Eur

Il volume, che apre la nuova collana di albi illustrati "La luna bambina", è il primo dei cinque titoli diTotò che la casa editrice pubblicherà in cinque anni. Il ricavato della vendita dei volumi finanzierà il Progetto Djambo dell’Associazione Mani Unite per il Mozambico di Viziano Armandi che dal 1986 si occupa di aiutare i bambini che vivono in un un’area suburbana della città di Beira.

Interverranno: le signore Liliana e Diana de Curtis, l’editore Monica Eleonora Lapenta, l’autrice Antonella Ossorio e l’illustratrice Monica Auriemma.

Informazioni Ufficio Stampa Paramica Edizioni:
Stefano Totaro, cell. 328 5311426 e-mail: stefano.totaro@paramica.com

 

From: "Stefano Totaro, Ufficio stampa Paramica edizioni per bambini" <stefano.totaro@paramica.com> 04/12/2008 17:34

 

Omaggio a Mario Carotenuto - Sabaudia (LT) 23 novembre 2008

Proiezione del film: "Totò, Eva e il pennello proibito"


SABAUDIA (LT) - L'assessorato alla cultura e la scuola di tecniche dello spettacolo di Sabaudia (Latina) organizza presso il museo Emilio Greco alle 17,00 un omaggio a Mario Carotenuto con le proiezioni di diversi film:

domenica 23 novembre «Totò, Eva e il pennello proibito», con Totò, Abbe Lane per la regia di Steno, domenica 30 novembre «Lo scopone scientifico» con Alberto Sordi, Silvana Mangano, per la regia di Luigi Comencini e domenica 7 dicembre «Febbre da cavallo» con Gigi Proietti, Enrico Montesano.  L'ingresso è libero, per info: 333.5905740

 

Tratto da: http://iltempo.ilsole24ore.com/latina/2008/11/21/954458-omaggio_mario_carotenuto.shtml

 

8° Festival del Cinema Indipendente

comincia oggi 21/11/2008 a Foggia


Comincia oggi l'ottava edizione del Festival del Cinema Indipendente di Foggia. In onore al suo essere "diffuso" e non "decentrato" sul territorio verrà inaugurato oggi alle 18 a Cerignola, Cinema Teatro Roma con le celebrazioni del 50° Anniversario del film “Gambe d’oro” interpretato dal principe Antonio De Curtis alias Totò. Dopo la proiezione del film verrà presentato il programma e l'inaugurazione della Mostra sul Film “Gambe d’oro“ a cura di Michele Dell’Anno, con una sezione dedicata a Rosario Borelli. La mostra sarà visitabile fino al 29 novembre.
A Manfredonia, unica sede in provincia in cui sono previste due serate di proiezioni, si comincia domenica 23 novembre alle ore 19. Sarà tuttavia possibile accreditarsi dalle 18:30 per gli studenti che chiederanno i crediti studenteschi e universitari. La presenza a Manfredonia del festival è stata resa possibile dall'Assesorato alla Cultura e alle Politiche Sociali del Comune di Manfredonia. I contenuti e il programma sono a cura dei membri volontari del social network "Cinemadonia, parlare di cinema a Manfredonia" (www.cinemadonia.ning.com).

 

Tratto da: http://www.manfredonia.net/2/5/0/10291

 

Natale in casa Totò - "Amici e amiche di Totò"


L'associazione Antonio De Curtis del fans club "Amici e amiche di Totò" dal 20 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009 organizza presso la propria sede in Via G. Nicotera 34/36 a Nocera Inferiore:

Tombolata, giochi, musica, cabaret, imitazioni, balli, giochi di carte napoletane, recitazioni di poesie, mostra fotografica in collaborazione con le Miss mia cara miss.

Per informazioni: Il presidente Maurizio Civale Show 081 923322 - 081 5176227 - 081 5176413 - 338 4563141 - 393 5708612

 

 

Totò' Fans Club Pordenone

Venerdì 14 Novembre 2008 ore 18,00 - 1998-2008 10 anni club

Domenica 16 Novembre 2008 ore 16,00 - Totò musica e poesia

Info 0434-520404

Dieci anni fa nasceva, a Pordenone, il Totò Fan Club. Per festeggiare l'importante compleanno, i "totofili" pordenonesi, che in questo decennio di attività hanno mantenuto vivo il ricordo del "principe" Antonio De Curtis, hanno organizzato una serie di iniziative, che avranno inizio oggi, alle 18, quando verrà inaugurata a Cinemazero, nello spazio della galleria ZeroImage, al Centro studi, una mostra che attraverso fotografie, locandine, articoli di giornale e gadget, ripercorrerà i 10 anni di attività del fan club.
Momento clou dei festeggiamenti per il decennale sarà, domenica, alle 16, all'Auditorium Concordia di Pordenone, il concerto "Totò musica e poesia", dell'Orchestra a plettro sanvitese, diretta da Olinto Contardo, con Maria Grazia Di Donato, Mariangela Casagrande (soprano), Loreta Battistella (Mezzosoprano), Sam il menestrello.

Nelle prossime settimane, inoltre, continuerà, nella saletta dell'ex-convento di San Francesco, la rassegna "La ricerca del principe", che si protrarrà fino a dicembre e propone importanti pellicole del mitico Totò: Totò cerca moglie (Venerdì 28 novembre) e Totò cerca pace (venerdì 19 dicembre).

Era il maggio del 1998 quando Cinemazero invitò Alberto Anile, uno dei critici più acuti dell'opera del Principe Antonio De Curtis, in arte Totò, a presentare un suo libro che ne offriva una nuova interpretazione, diversa da quelle che in quegli anni si erano moltiplicate. Fu in quell'occasione che, su iniziativa di due giovani pordenonesi, Daniele Rampogna ed Enrico Bianchet, che avevano recitato sul palcoscenico del Don Bosco alcuni dialoghi dei film di Totò, nacque l'idea di costituire un fan club dedicato al principe. Il club ebbe subito molte adesioni, non solo di pordenonesi vecchi e nuovi, ma anche di totofili sparsi in ogni parte d'Italia (tra i quali si ricorda ancora persino un frate abruzzese!).

In questi dieci anni il club ha mantenuto vivo il ricordò di Totò con rassegne periodiche di film, in combinazioni sempre diverse, come sempre diverse sono le interpretazioni di un'opera ancora attuale, con mostre come quella che gli ha dedicato Andrea Petrone, con concerti come quelli della Banda degli Onesti e dell'Orchestra a Plettro Sanvitese, con presentazioni di libri come quelli di Roberto Escobar e di Marco Giusti, con incontri come quelli con la figlia di Totò, Liliana De Curtis, e soprattutto una piacevole attività conviviale come quella, indimenticabile, preparata dai giovani cuochi dello Ial, con le prelibatezze ricavate dalle ricette di Totò.

 

Tratto da: http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Pordenone&Codice=3979961&Data=2008-11-14&Pagina=L’AGENDA

 

Al Teatro Kismet va in scena 'Il corpo di Totò'

Per la Stagione del Teatro Kismet OperA, 'A futuro segreto', la Compagnia La Dama Bianca presenta Il corpo di Totò, scritto, diretto e interpretato da Marco Manchisi; musiche in scena Guido Sodo.


Bari, 27 Ottobre 2008 “Porto dentro di me un’immagine di Totò, sia nel lavoro che nel quotidiano, come fosse una presenza familiare, che spesso sa consigliarmi con una battuta, con una smorfia. Questo forse perché, come attore, non l’ho visto mai in conflitto con i personaggi che ha interpretato, grazie alla forza della sua maschera che ha portato con tanta disinvoltura, ma anche al senso d’umanità da cui ha filtrato la sua arte comunicativa”.
Marco Manchisi spiega così il suo Totò, in uno spettacolo che nasce proprio da una doppia suggestione tra la tecnica istintiva del comico e le parole dell’uomo. Manchisi dà voce e forma allora a un personaggio doppio che è si Totò, ma che è anche Antonio De Curtis. La sua vita, le sue donne, il suo desiderio di calma e di solitudine. In scena si sviluppa così un dialogo tra due anime, una contaminazione in cui ciascuna provoca l’altra, stuzzicandosi tra rituali scaramantici e quotidiane considerazioni. Quello che accade è però qualcosa che tocca inevitabilmente anche la lingua: in questo caso il dialogo è tra l’immediatezza e il colore del napoletano e la razionalità dell’italiano.
Lo spettacolo è animato da testi di varia natura, tra cui un estratto dallo spettacolo Volumineide dove un Pinocchio tirato dai fili della politica diventa una marionetta nel paese dei balocchi, alcune schegge da Petrolini, un monologo del comico tedesco Karl Valentin, la testimonianza di Federico Fellini, La livella e altre brevi poesie tutte a dialogare con le riflessioni di De Curtis, tra le quali, la sua voglia di tornare dal cinema al teatro. E ad accompagnare il testo ci sono le musiche scritte e suonate dal vivo da Guido Sodo, che nel segno della varietà, spazia nelle citazioni tra l’adagio in sol minore K516 di Mozart e le Folias di Gaspar Sanz, tra un tradizionale Guarracino e la canzone Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini e Domenico Modugno.

Il corpo di Totò/Marco Manchisi  -  Matinèe speciale studenti Università e Accademia

In occasione dell'apertura della stagione 2008/09 A futuro segreto gli studenti dell'Università degli Studi di Bari e dell'Accademia di Belle Arti di Bari potranno usufruire del biglietto ridotto speciale € 5,00 per la replica in matinée. È gradita le prenotazione telefonica.

Teatro Kismet OperA
Strada San Giorgio martire 22/f - 70123 Bari
tel +39.080.579.76.67
fax +39.080.574.92.28
info@teatrokismet.it
www.teatrokismet.org

 

Tratto da: http://www.cannibali.it/leggi.php?i=3804&c=6

 

BAGNOLI: PARCO TOTO’ , STATUA AL PRINCIPE SENZA TARGA


24/10/2008 BAGNOLI – Splende il piccolo polmone verde del territorio di Bagnoli. Frequentato da giovani e anziani, il Parco Totò, dopo circa un anno e mezzo dall’inaugurazione, raccoglie l’approvazione del quartiere. Un debutto fatto coincidere con il quarantennale della morte del Principe di Napoli Antonio De Curtis, in arte Totò, morto il 15 Aprile 1967. Una statua a mezzo busto si erge al centro del parco in memoria dell’artista, ma non in memoria dello scultore. Assente infatti una targa che indichi l’autore dell’opera nonché la storia interessante che precede la realizzazione. A denunciare la targa mancante è lo stesso promotore della dedica del parco al grande Totò, ovvero il consigliere della decima Municipalità, Roberto Russo (Verdi). «Antonio Ruffini, questo il nome del maestro veneziano autore del busto – precisa Russo - incontrò Totò a Roma e promise che prima o poi gli avrebbe dedicato un’opera. Maestro di un altro abile scultore e pittore napoletano, Pietro Loffredo, Ruffini muore nell’agosto 2007, alla veneranda età di 87 anni». Sollecitata più volte al presidente municipale Giuseppe Balzamo (Pd), la targa si aggiunge ad un’altra assenza, quella di un regolamento affisso che raccolga le regole generali da rispettare per accedere al parco. Articolo di Anna Gargiulo

 

Tratto da: http://www.bigol.net/index.php?p=articolo&value=22530

 



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