Totò-News  -  Eventi, spettacoli, varie ...

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TOTÒ GIARDINIERE E PINOCCHIO,
INTERPRETATO DA MAURO BONINSEGNI.

Domenica 21 settembre 2014 - Villa del Mulinaccio (Comune di Vaiano) Prato


Interviene: Salvatore Cianciabella, autore di "Siamo uomini e caporali"

Programma:

APERICENA
Le iniziative di maggio e giugno sono cofinanziate nell’ambito della GIORNATA EUROPEA DEI
PARCHI
ACCOGLIENZA E RISTORO
Visita al giardino con assaggio speciale di filiera corta: 7,00 €
Visita e cena, apericena o happy hour di filiera corta: 15,00 €
Necessaria la prenotazione, telefonando ai numeri: 331 5815 300 - 335 5714 647 - 333 1391 777
Variazioni, aggiornamenti del programma, e altre informazioni si trovano su:
sito web: www.antichigiardini.com - facebook: www.facebook.com/villadelmulinaccio
o telefonando ai numeri: 333 1391 777 - 335 5714 647

 

Fonte: comunicato stampa

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Taranto / 27 e lunedì 28 luglio 2014 cineforum con Totò all’Hermes Academy


Prosegue, senza sosta, la quinta edizione della kermesse di Arti Sceniche, Visive e Letterarie “Hermes on Streets Summer’s Festival” – promossa, dal 27 maggio al 27 settembre, dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, in collaborazione con la ProLoco di Taranto e numerose altre associazioni – che, attraverso mostre di arte visiva, reading, seminari, workshop, recital, proiezioni, presentazioni di libri, lectio magistralis e concerti, celebra
l’estate tarantina, con la finalità di riscoprire, valorizzare e conservare la memoria storica locale, educare le nuove generazioni (e non solo) alla bellezza, alla diversità e allo sviluppo sostenibile.

Per domenica 27 e lunedì 28 luglio, l’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus invita i propri soci presso la sede in Via Oberdan #71, per il Ciclo Cineforum dedicato a Totò.

Per domenica 27 luglio, presso la sede in Via Oberdan #71, a partire dalle ore 21.30, è prevista la proiezione di “Miseria e nobiltà, film del 1954, diretto da Mario Mattoli, tratto dall’omonima opera teatrale di Eduardo Scarpetta. La partecipazione è libera e gratuita; occorre però prenotare al +39 346 622 6998.

A seguire, la trama. Felice Sciosciammocca è uno squattrinato popolano di Napoli, che vive alla
giornata facendo lo scrivano e condividendo la casa con il figlio Peppiniello, la compagna Luisella, l’amico Pasquale, di professione fotografo ambulante, con la rispettiva moglie Concetta e la figlia Pupella. Un giorno il marchesino Eugenio bussa alla loro porta per chiedere un favore; egli è innamorato della bella Gemma, di professione ballerina, ma la sua famiglia si oppone all’unione, poiché la ragazza non è una nobile. Il padre della ragazza invece, Don Gaetano, ex cuoco divenuto molto ricco avendo ereditato i beni del suo padrone, è felice di consentire al fidanzamento, poiché imparentarsi con dei nobili sarebbe il suo sogno, ma pretende di conoscere i parenti del giovane. Il marchesino dunque chiede a Felice e Pasquale con moglie e figlia di travestirsi e fingere di essere i suoi nobili familiari e di presentarsi con lui a casa di Gemma. La situazione si complica poiché Peppiniello, stufo dei rimproveri della matrigna, e soprattutto spinto dalla fame, va a lavorare come cameriere proprio a casa di don Gaetano, presso il quale lavora il suo compare Vincenzo, in qualità di maggiordomo, che accetta di tenerlo con sé fingendo che sia suo figlio. Don Gaetano non si rende conto della messa in scena, e non solo cede la mano della figlia ma riesce (ovviamente con facilità) ad ottenere il “privilegio” di avere i nobili parenti del marchesino a pranzo, al quale partecipa anche Luigino, suo figlio, innamorato di Pupella. Ma i colpi di scena sono imminenti; donna Bettina, cameriera personale di Gemma, è la moglie di Felice, che anni prima lasciò, stufa dei suoi tradimenti. Felice si riappacifica con Bettina, mostrandole il loro figlio Peppiniello dopo tanto tempo (dopo aver scoperto con sorpresa che lavorava in quella casa). Come se non bastasse donna Luisella, che non aveva preso parte alla finzione, si presenta a sorpresa, litigando con Felice e facendo scoprire l’inganno. Sarà un colpo di scena a risolvere la situazione: Gemma è corteggiata da tempo dal signor Bebè, che altri non è se non il marchese Ottavio Favetti, padre di Eugenio. Il marchesino scopre la doppia identità del padre e lo costringe ad acconsentire al suo fidanzamento con Gemma. Così don Gaetano benedice l’unione tra i due giovani, oltre che quella di Luigino e Pupella, e la riunione di Felice e Bettina.

 

Per lunedì 28 luglio, presso la sede in Via Oberdan #71, a partire dalle ore 21.30, è prevista la proiezione di “Signori si nasce, film del 1960, diretto da Mario Mattoli. La partecipazione è libera e gratuita; occorre però prenotare al +39 346 622 6998.«Lo sa cos'è questo circolo, lo vuol sapere cos’è?! Ebbene glielo dico: è un letamaio, sì un letamaio! Insisto! E non gliel’ho detto prima lo sa perché? Perché sono un signore e signori si nasce; e io lo nacqui, modestamente!»

Il film è stato girato in Campania e precisamente presso il centro di Grottaminarda in provincia di Avellino dove nel centro sorge la Piazza Intitolata al principe della risata e dove è possibile ammirare
il bassorilievo dello stesso scolpito sulle pareti della scalinata della piazza stessa. Gli interni negli stabilimenti IN.CI.R. De Paolis di via Tiburtina a Roma.Il film è citato da Al Pacino in “Carlito’s way” quando in una mossa di biliardo, rievoca la comica scena del film in cui Totò centra con il pallino la fronte di un giocatore.

A seguire, la trama. Il barone Ottone Spinelli degli Ulivi, detto Zazà (interpretato da Totò), nonostante la sua nobile ascendenza, è sempre al verde, a causa di una vita dissoluta passata dietro le quinte dei teatri a corteggiare le soubrette. Nonostante l’indigenza economica, l’uomo continua a intrattenere una vita da nobile, vivendo in un albergo e servito dal fedele (e mai pagato) Battista (Carlo Croccolo). Incalzato da un creditore insoluto, tale Bernasconi (Luigi Pavese), viene denunciato perché ha falsificato la garanzia su una cambiale in scadenza e ovviamente scoperta. Messo alle strette, Zazà decide con riluttanza di accettare il consiglio di Battista, ossia chiedere un prestito al fratello Pio degli Ulivi (Peppino De Filippo), titolare di una sartoria frequentata principalmente da prelati e suore. Tra i due fratelli non corre buon sangue a causa dello stile di vita di Zazà, ritenuto immorale da Pio, uomo timorato di Dio, dedito al lavoro ed alla carità. Presentatosi a casa del fratello, Zazà viene scacciato e, per dispetto, fa credere al fratello di volersi suicidare. Rientrato in casa, riceve l’inaspettata visita della bella e spregiudicata soubrette Patrizia (Delia Scala), che finge di sedurlo allo scopo di dimostrargli il suo talento recitativo e quindi chiederli di farle ottenere la parte in una Rivista. Zazà spiega alla ragazza che lo spettacolo era stato abbandonato dal produttore ma, nel mezzo della discussione, arriva Pio, spaventato dalle minacce suicide del fratello. Per spillare quattrini a Pio per la cambiale e per rilevare la Rivista, Zazà decide di far credere al fratello che Patrizia è sua figlia. Valutata la situazione, Pio decide di invitare fratello, presunta nipote e presunto fidanzato di Patrizia (ossia Battista) a casa sua. Durante la permanenza a casa del fratello, Zazà si traveste da sacerdote per ingannare Bernasconi facendogli credere di essere fratello gemello del vero debitore per ottenere un rinvio del pagamento. Successivamente nascono una serie di equivoci, durante i quali Pio si convince a torto di essere padre di Patrizia ed arriva a travestirsi da sacerdote, venendo smascherato e abbandonato dai suoi clienti. Alla fine, Zazà riuscirà a sanare la cambiale e costringerà il fratello a finanziare lo spettacolo teatrale, con Patrizia finalmente primadonna.

 

Fonte: http://www.agoramagazine.it

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Al via a Cava de’ Tirreni la III Rassegna Teatrale “Premio Li Curti”


Dal 1°agosto al 5 settembre 2014 si svolgerà a Cava de’ Tirreni (Sa), presso il Complesso Monumentale di Santa Maria del Rifugio, la III Rassegna Teatrale “Premio Li Curti”, promossa dal Teatro Luca Barba, con il patrocinio della Città di Cava de’ Tirreni e della locale Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo. Rosaria De Cicco, Peppe Miale, Diego Sommaripa ed Antonello De Rosa gli artisti di punta del cartellone, caratterizzato da 5 imperdibili spettacoli.

Come di consueto la kermesse è intitolata a Li Curti, frazione di Cava de’ Tirreni, in omaggio al grande Totò. Per seguire tutti gli appuntamenti è possibile consultare il sito www.lenottialcastello.it. 5 rappresentazioni teatrali, 4 artisti di fama ed una location suggestiva per onorare nuovamente l’indimenticabile Totò. Dal 1° agosto al 5 settembre 2014, presso il Complesso Monumentale di Santa Maria del Rifugio di Cava de’ Tirreni (Sa), si svolgerà la III Rassegna Teatrale “Premio Li Curti”, promossa dal Teatro Luca Barba, con il patrocinio della Città di Cava de’ Tirreni e dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo metelliana.

Con la direzione artistica di Geltrude Barba, la kermesse è come di consueto intitolata a Li Curti, frazione di Cava de’ Tirreni, in omaggio al grande Totò. Qui il Principe della risata, Antonio De Curtis, riteneva che risiedessero i suoi antenati, tant’è che a suo tempo, offrendo anche una somma notevole, chiese invano di poter acquistare il quadro del nobiluomo Camillo De Curtis, esposto nell’Aula Consiliare del Palazzo di Città metelliano. Rosaria De Cicco, Peppe Miale, Diego Sommaripa ed Antonello De Rosa animeranno il cartellone con spettacoli che richiameranno certamente un folto pubblico presso il Complesso sito in Piazza San Francesco. Ad inaugurare la rassegna venerdì 1 agosto, alle ore 21.30, sarà Rosaria De Cicco con “Mamma. Piccole tragedie minimali”, uno degli ultimissimi scritti di Annibale Ruccello, composto da quattro brevi atti unici e rappresentato dallo stesso autore al Festival di Montalcino nel 1986.

Venerdì 8 agosto, alle ore 21.30, sarà la volta di Peppe Miale in “Juve-Napoli 1-3, la presa di Torino”, monologo teatrale dello scrittore Maurizio de Giovanni, con la regia di Massimo De Matteo, in cui si racconta il viaggio di quattro tifosi napoletani che attraversano la penisola a bordo di una vecchia auto per raggiungere lo stadio di Torino, dove assisteranno alla vittoria della propria squadra del cuore. Una vittoria non solo calcistica, ma che sa tanto di “ribaltamento storico”. Domenica 17 agosto, alle ore 21.30, toccherà invece allo spettacolo “‘A Chiena”, di Ivan Luigi Antonio Scherillo e Diego Sommaripa (regista e protagonista), con Pippo Cangiano (il boss Aniello Santonastaso) eSara Missaglia (la giornalista Lavinia). Un vero e proprio resoconto dei giorni successivi alla liberazione del boss Aniello Santonastaso, passato dal chiuso del carcere al chiuso di un bunker perché ricercato dacamorra e mafia cinese. Qui, tra statuine di Padre Pio e la memoria evocata dalla voce di Maria Callas, ilboss trascorre quelli che potrebbero essere i suoi ultimi giorni.

Protagonista dei due ultimi appuntamenti in calendario sarà l’attore e regista salernitano Antonello De Rosa, che domenica 24 agosto, alle ore 21.30, metterà in scena “Macbeth/La Poltrona” e venerdì 5 settembre, sempre alle ore 21.30, “Ammazzali”. Tratto da Shakespeare, di A. Nigro con la regia diAntonello De Rosa e con Aldo De Martino, Monica Maiorino e Simona Fredella, “Macbeth/La Poltrona” è ambientato in un paese dell’entroterra campano. Ci troviamo sulla terrazza di una casa “popolare”, doveMacbetto - questo il nuovo nome del protagonista – aiutato dalla moglie Macbetta, sta tramando qualcosa di poco lecito. Macbetto vive un conflitto fatto di dubbi fra ciò che è bene e ciò che non lo è, ma il sogno del potere e dei soldi è molto più forte, tanto che alla fine verrà commesso uno degli omicidi più efferati del teatro di Shakespeare.

Tratto da J. Trianà, con adattamento e regia di Antonello De Rosa e con Cesare D’Arco, Alessandro Tedesco e Victor Stasi, “Ammazzali” narra, invece, di tre fratelli rinchiusi in una cantina o forse semplicemente in una stanza, che giocano ossessivamente ad un gioco allucinante: l’assassinio dei proprigenitori. In forma quasi psicodrammatica assumono i ruoli degli assassini, delle vittime, dei vicini curiosi, della Polizia che indaga, dei funzionari del processo, a cui intervengono in qualità di testimoni gli stessi genitori uccisi. Il gran finale della III Rassegna Teatrale “Premio Li Curti” si terrà poi sabato 13 settembre, quando alleore 21.00, presso i Giardini di San Giovanni siti in Corso Umberto I a Cava de’ Tirreni, avrà luogo il Galà di premiazione con la partecipazione di ospiti d’eccezione.

Il costo del biglietto per assistere ad ogni spettacolo in programma presso il Complesso Monumentale diSanta Maria del Rifugio è pari a € 10,00, tranne che per la rappresentazione del 1° agosto di Rosaria De Cicco, che avrà un costo di € 12,00. Nelle serate in cartellone il botteghino aprirà due ore prima di ogni rappresentazione. Per prenotazioni e/o maggiori informazioni è possibile contattare la Direttrice artistica della rassegna teatrale, Geltrude Barba, al numero 393.3378060 o tramite email all’indirizzogeltrudebarba@hotmail.it. Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare il sito internetwww.lenottialcastello.it.

Per info e contatti:
- Geltrude Barba, cell. 393.3378060 - geltrudebarba@hotmail.it - www.lenottialcastello.it;
- Segreteria Organizzativa MTN Company Srl, Corso Mazzini 22 – 84013 Cava de’ Tirreni (Sa). Tel/fax: 089.3122124-125; ufficiostampa@mtncompany.it - www.mtncompany.it

 

Fonte: http://www.salernonotizie.it

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Domenica 8 Giugno 2014 - Villa del Mulinaccio (Comune di Vaiano) Prato


 

Fonte: comunicato stampa

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Sabato 31 maggio 2014 a Montefiascone, ore 16:30 presso "Il Caffè" Giuseppe Bagnati presenta il libro; “Totò, l’ultimo sipario” (Nuova Ipsa Editore)


Racconta l’ultima recita a teatro di Antonio De Curtis. Una lunga carriera giornalistica iniziata al Giornale di  Sicilia, quindi a Il Mattino e poi 25 anni alla Gazzetta dello sport, Giuseppe Bagnati, dopo quattro libri di argomento calcistico, narra un episodio poco conosciuto della lunga carriera del grande Totò.

 

Fonte: comunicato stampa

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Totò arriva in Israele per “Cinema Italia”

Un grande evento per il Cinema Italiano, anche Totò arriva in Israele


Una grande evento per il Cinema Italiano, anche Totò arriva in Israele, una retrospettiva di film del grande attore napoletano sarà proiettata nell’ambito del primo ‘Festival del cinema italiano in Israele’ che si terrà a Tel Aviv alla presenza dell’ambasciatore Francesco Maria Talo’.

La manifestazione, con la direzione artistica di Ronnie Fellus e Dan Muggia, in collaborazione con
l’Istituto italiano di cultura e promosso dalla Fondazione Italia Israele, nasce grazie agli accordi
siglati dal premier Benjamin Netanyahu e dall’ex primo ministro Enrico Letta nel dicembre 2013 a  Roma, che stabilivano progetti culturali tra cui uno  sul Cinema.

I film di Totò presentati saranno ’Uccellacci e uccellini’ di Pier Paolo Pasolini (1966), ‘Guardie e  ladri’ di Mario Monicelli e Steno (1951), ‘Risate di gioia’ di Mario Monicelli (1960); inoltre, l’episodio  ‘La terra vista dalla luna’ di Pier Paolo Pasolini tratto dal film collettivo ‘Le Streghe’ del 1967; ‘Il  mostro della domenica’ regia di Steno e ‘Che cosa sono le nuvole?’ sempre di Pasolini, entrambi tratti dal film ‘Capriccio all’italiana’ del 1967.

Fellus ha dichiarato: il nostro obiettivo e’ quello di far diventare ‘Cinema Italia’ un appuntamento
ricorrente e riconoscibile nel panorama culturale israeliano dando la possibilità al pubblico israeliano di riscoprire la ricchezza della filmografia italiana. L’equivalente israeliano – ha aggiunto  – del Pitigliani Kolnoa festival che insieme a Muggia organizziamo da otto anni in Italia e che mostra agli italiani il meglio del cinema italiano. Insomma un ponte reciproco tra le professionalita’ dell’industria cinematografica nei due Paesi”.

 

Fonte: http://www.leggilo.net

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La figlia di Totò ospite al Mulinaccio

Sabato 5 aprile 2014 parteciperà alla presentazione del libro "Siamo uomini e caporali" di Salvatore Cianciabella


VAIANO. Liliana De Curtis figlia di Totò sabato 5 aprile sarà alla Villa del Mulinaccio per ascoltare Salvatore Cianciabella che presenterà il suo libro “Siamo uomini e caporali, psicologia della disobbedienza” pubblicato nella seconda edizione da Franco Angeli. Il nesso fra il volume di psicologia di massa e il grande attore non è solo nell’ assonanza del titolo (il film si intitola “Siamo uomini o caporali”) , ma anche in una visione filosofica che divide il genere umano in due categorie, gli uomini che hanno dei principi morali e i caporali cioè coloro che in determinate situazioni tendono a trasformarsi in aguzzini. Cianciabella ha visionato 88 film di Totò e ha sempre riscontrato questa visione dell’umanità.

La presentazione è prevista alle 18 a seguire nelle antiche cantine Apericena di filiera corta e solidarietà, crostini, formaggi, composta di frutta antica, minestra di pane, penne piccanti e al sugo ciliegino, rosbiffe alla ghiotta dell’Artusi e piselli, Gran Galà di biscotti di Steno con vinsanto, vino di S.Gaudenzio, limoncello o arancino del Mulinaccio, caffè, a cura del Circolo G.Rossi di Vaiano (Contributo € 20,00. Prenotazione obbligatoria al 338 7852 105).

“Siamo onorati di ospitare Liliana che arriverà con la figlia – ha sottolineato il sindaco Annalisa Marchi- per l’occasione abbiamo organizzato assaggi di filiera corta, visto che De Curtis, come il padre, ama molto la cucina. Ovviamente la nostra è diversa, ma ci accomuna a quella di Totò perchè entrambe semplici e gustose”.

L’abbinamento Totò con la cucina di filiera corta verrà anche ripresentato all’ interno del progetto Antichi giardini. “Stiamo selezionando alcuni film in cui l’attore interpretata il ruolo di un cuoco e di un giardiniere, in modo da presentare piatti che si ispirino alla cucina di Totò”.

Nella mattinata di sabato sono previste anche due visite guidate alle ore 11.00 al Centro Giovani di piazza I Maggio e alle 15.30 ai restauri del piano terra della Badia di Vaiano

 

Fonte: http://faccionotizia.gelocal.it/

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"Ho sonno" - Vincenzo Peluso marzo 2014 - Leonida edizioni -

68 pagine eur 12,00


Prefazione di Antonio Mastroianni   Che cosa può cementare una vera e sincera amicizia? Bella domanda mi direte... Beh, posso solamente dirvi che quella tra me e il mio carissimo amico è cementata dalla grandissima passione per il Principe De Curtis, in arte Totò. Non c’è momento che non si passi a discutere del nostro grande e unico mito, quanti aneddoti, curiosità da raccontare. Ogni volta restiamo affascinati da quanto si possa ancora scoprire e trovare su Totò, un’intervista, una foto, un filmato inedito, una notizia. Eppure continuiamo a chiederci cosa c’è che rende unico e fantastico questo grandissimo personaggio. Ho usato l’aggettivo “fantastico” perché, a mio parere, Totò non è umano, non lo si può banalmente definire tale. Egli appartiene a un mondo irreale, fatto di sogni, di emozioni, di risate, di celluloide, un mondo forse fittizio eppure così reale agli occhi di noi tutti suoi ammiratori e spettatori. Non è possibile trovare un’altra figura così carismatica, piena d’insegnamenti e di vitalità che possa essere un esempio ancora oggi, nel 2014, dove siamo tutti preda di una vita frenetica, cibernetica, piena di twit1cr e post sulle bacheche virtuali. In questo mondo un Totò può essere ancora possibile? Credo di sì.

Nel romanzo è evidente la ricerca di una figura chiave, di una guida, una sorta di secondo padre, di tutore oppure di angelo custode, che con un suo sorriso benevolo ci possa dare una mano nei momenti di difficoltà, ancorato in un passato quasi mitico, irraggiungibile e allo stesso tempo così reale e tangibile. Oggi più che mai abbiamo bisogno di qualche “padre nobile” che ci possa far dimenticare la paura di un obiettivo da raggiungere, a causa magari di una strada tortuosa e impervia. È bello avere qualcuno come il Principe che possa interloquire con noi. Si dirà che Totò è ormai scomparso da oltre quarant’anni, è vero, i suoi insegnamenti però saranno sempre vivi e ritrasmessi tra quelli che l’hanno amato e apprezzato, sia quand’egli era in vita che riscoprendolo dopo la sua morte.

Nell’opera vengono citati alcuni film del grande (e a volte sottovalutato in vita) artista, tra questi vi sono Totò e Peppino divisi a Berlino e 47 morto che parla, due tra i più grandi successi cinematografici dcl Principe. In essi è possibile cogliervi un messaggio di forte amicizia e fratellanza (nel primo) e di timore e rispetto, quasi di ossequiosa riverenza verso la morte, giudice unica e imparziale del genere umano. Nel primo film vediamo come la costruzione del muro di Berlino venga presa sapientemente a pretesto per una storia che vede protagonisti Totò e Peppino De Filippo, una delle più straordinarie coppie del cinema italiano (a detta anche del grande regista Lucio Fulci). In esso vediamo mille peripezie affrontate da Totò, spinto da un sogno a voler emigrare in Germania per compiere una missione speciale, trovare Peppino e fraternizzare con lui, quasi contro voglia di quest’ultimo. Personalmente ci vedo la forza e il coraggio dell’uomo che decide d’intraprendere un’impresa coraggiosa, allo scopo del conseguimento di un bene maggiore, mettendo in gioco tutto se stesso, senza un lieto fine sicuro (come poi avverrà nel film in qualche modo). Nel secondo film vediamo Totò nei panni di un moderno avaro di molièriana memoria o se preferite un moderno Ebenezer Scrooge di Charles Dickens nel Canto di Natale. In esso vediamo la perdizione (in questo caso a tratti comica) del protagonista, il quale neanche di fronte alla morte sembra redimersi, per poi cambiare idea di fronte ai molteplici incontri (farseschi e irreali) con essa. Il protagonista Totò, preso dal grande rispetto verso questo giudice implacabile, decide di modificare il suo atteggiamento nei confronti del prossimo, arriva quindi il pentimento (proprio come nel Canto di Natale) e la volontà di donarsi al prossimo, rimettendosi sulla retta via della bontà e della compassione verso il prossimo.

Questi sono due grandi insegnamenti, dei quali si dovrebbe tener conto nella vita di tutti i giorni. Alcuni potrebbero ritenere banali queste raccomandazioni, eppure ritengo che non vadano considerate come semplici idee prese da filmetti di cassetta; il significato di queste opere è molto più profondo e complesso. Questa è la grandezza di Totò oggi, colui che è ancora in grado di farci sognare e di sorprenderci, regalandoci una voce, una finestra su un mondo letterario e umano che oggi stentiamo a ritrovare.

 

Fonte: comunicato stampa

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Siamo uomini e caporali - Presentazione del libro di S. Cianciabella

Villa del Mulinaccio - Vaiano (PO) - 05-04-2014


 

Fonte: Comunicato stampa

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Presentazione a Napoli del libro "Totò, l'ultimo sipario"

Appuntamento il 12 gennaio 2014 alle 11,30 nel foyer del teatro Diana, dove Totò si esibì.


 

Fonte: Comunicato stampa

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"Risate di gioia", la strana coppia Magnani-Totò si rivede sul grande schermo

Torna in sala, nella versione restaurata da Cineteca di Bologna, Titanus e Rai Cinema, il film diretto da Mario Monicelli nel 1960 e vede in coppia i due grandi attori.



ROMA - Risate di gioia è stato il film che ha fatto piangere Totò. "Sognava da anni di tornare a  lavorare con Mario Monicelli, si sentiva snobbato da lui e ne soffriva - racconta Franca Faldini, all'epoca la sua compagna - quando lo chiamarono era felice. Ma al momento di infilarsi il frac di scena, fino a tre anni prima abbondante, Antonio si accorse che non gli si chiudeva.

Era uscito da un periodo terribile, a causa della malattia agli occhi. È stata l'unica volta in cui l'ho visto piangere".

Oltre alla voglia di lavorare ancora con Monicelli, dopo il successo di Guardie e ladri, c'era anche quella di ritrovare Anna Magnani: "Avevano condiviso le gloriose riviste nella Roma occupata" dice Franca Faldini, 82 anni, giornalista e scrittrice. Monicelli raccontava che la Magnani, reduce dall'Oscar, resisteva al progetto perché temeva che Totò abbassasse il tono del film. "Anna era una donna tormentata, ma Antonio mi raccontava che con lui era sempre stata rispettosa", assicura la Faldini.

 

Sul grande schermo sono Infortunio e Tortorella, i "due relitti di Cinecittà" persi nell'odissea  tragicomica di un Capodanno romano, la coppia perfetta che conquistò il pubblico al debutto nel
1960: lunedì 9 dicembre 2013 Risate di gioia torna in sala, nella versione restaurata da Cineteca di Bologna, itanus e Rai Cinema. La sceneggiatura di Suso Cecchi d'Amico, rifiutata da Comencini, passò a Monicelli.

Tortorella (Magnani) entra in scena vestita d'antica romana, grida infervorata "miracolo", insieme ai figuranti di un "peplum". Infortunio (Totò) invece è il compare del borseggiatore interpretato da Ben Gazzara. Sul set, il rapporto tra gli attori è rilassato, testimonia Franca Faldini:  "Io accompagnavo Antonio, ma non sempre, perché era orgoglioso, non voleva sembrare il povero cieco. Mi ricordo lui e Anna seduti in un angolo a prendere in giro Gazzara, che era giovanissimo e fanatico e credo che Anna avesse una grossa simpatia per lui".

 

Se con Totò c'era intesa e con Gazzara le spaghettate all'alba, gli scontri della Magnani erano con il regista: "Monicelli era fumantino, lei nevrotica, logico ci fossero contrasti". Prima delle riprese Monicelli puntava tutto sulle doti da comedienne di Anna Magnani, ma restò deluso: la sua Tortorella doveva essere una "trucibonda", come la definiva Suso Cecchi d'Amico, ma l'attrice resisteva al ridicolo, temeva i segni del tempo. Aveva preteso una splendida parrucca platino, l'abito da sera e la stola di volpe. "Anna temeva il declino, continuavano a offrirle solo parti di popolana scarmigliata.

Nella vita era una signora, che parlava con il birignao". Ma l'amore per i gatti ne tirava fuori tutto l'animo popolare: fuori dal Casinò di Anzio, dopo la scena della festa, lei e Totò s'imbatterono in ragazzini che molestavano un micetto. E Anna sbottò: "Brutti fiji de mignotta, la volete piantà?!".

 

Fonte: www.repubblica.it

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Giovedì 5 dicembre 2013 ore 17.30 presso la Provincia Regionale di Ragusa, Giuseppe Bagnati (autore del libro "Totò, l'ultimo sipario) sarà intervistato da Elisa Mandarà e Gianni Molè


 

Fonte: Comunicato stampa

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13 dicembre 2013 ore 20.30 al CINEMA TEATRO LENDI di S. Arpino (Ce) con:

MISERIA & NOBILTA' ... BUONOMO - PEROTTA, LA COPPIA CHE LOTTA!


 

Fonte: Comunicato stampa

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Sabato 16 novembre 2013 ore 17,00 - Biblioteca Comunale Franco Basaglia, Via G. Mazzini 21 - Vaiano (Prato)

Presentazione del libro "Siamo uomini e caporali" di Salvatore Cianciabella



 

Fonte: Comunicato stampa

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TOTO', MASCHERA DI UN PRINCIPE ...

17 novembre 2013 ore 18.30

Via Arcora 18/20 Casalnuovo di Napoli

Terzo incontro presso il DIALOGOS di Casalnuovo di Napoli (NA) ... dopo lo straordinario successo di DESTINAZIONE TOTO' parleremo dello spettacolo, della carriera e della vita del Principe, delle sue canzoni ... con i protagonisti della commedia musicale e ospiti legati alla figura del Principe .......


 

 

Fonte: Comunicato stampa

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Totò, l'ultimo sipario di Giuseppe Bagnati

Due testimoni d'eccezione alla presentazione del libro di Giuseppe Bagnati "Totò, l'ultimo sipario", che si svolgerà a Palermo nella sede di Fare ambiente lunedì 11 novembre 2013 alle 17,00

Si tratta del professore Giuseppe Cascio, l'oculista che visitò Totò a Palermo nel 1957 e gli impedì di continuare a recitare, e del fotografo Gigi Petyx, le cui immagini troverete nel libro


 

Fonte: Comunicato stampa

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Totò, l'ultimo sipario di Giuseppe Bagnati

Libreria Koob - Via Luigi Poletti, 1 ROMA - 21 ottobre 2013 ore 17,30


 

Fonte: Comunicato stampa

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DESTINAZIONE TOTO’

TEATRO LENDI DI SANT’ARPINO (CE)

Venerdì 18 ottobre 2013 ore 20.30

Spettacolo in due atti con musiche di OTTAVIO BUONOMO

Un omaggio all’arte del Principe Antonio De Curtis in arte Totò con canzoni, monologhi e sketch del teatro musicale, dell’avanspettacolo e della rivista.



TEATRO LENDI DI SANT’ARPINO (Ce) Venerdì 18 ottobre 2013 ore 20.30

anche in abbonamento per la stagione “T-RE … omaggio alla cultura teatrale partenopea” a cura della Comic Art e Il Teatro di Ottavio in collaborazione con la Gelateria “Paradiso di stelle” di Acerra (NA)

Botteghino: Teatro Lendi – Gelateria Paradiso di Stelle Acerra

DESTINAZIONE TOTO’

Spettacolo in due atti con musiche di OTTAVIO BUONOMO

un omaggio all’arte del Principe Antonio De Curtis in arte Totò con canzoni, monologhi e sketch del teatro musicale, dell’avanspettacolo e della rivista.

Regia di Ottavio Buonomo

Con: Ottavio Buonomo, Angelo Perotta, Melania Pellino, Angelo Imperatore, Laura Orabona,Gennaro Perotta, Anita Mollo.

Corpo di ballo: Nastassia Avolio, Vania Buonanno, Iolanda Crispino e Stefania Piscopo.

Coreografie: Nastassia Avolio Scene: Comic Art Aiuto regia: Angelo Perotta Musiche originali di Ottavio Buonomo

Con canzoni di: Antonio De Curtis, Armando Trovajoli, Domenico Modugno, Cesare A. Bixio

Arrangiamenti e direzione: Pietro Lanza Peluso  Direzione tecnica: Andrea Di Nardo

Direttore di scena: Enzo Di Santo Attrezzeria e costumi: Maria Aprile – Mimma Esposito

Foto di scena: Barbara Capasso Ufficio stampa: Salvatore d’Anza Consulenza musicale: Marianna Capasso Organizzazione: Roberto D’Aniello Consulenza artistica: Paolo Driussi Promoter: Conte Gennaro Cocorullo

Destinazione Totò”. Perché questo titolo? Perché attraverso un omaggio vero e sentito, attraverso ciò che si racconta si conduce il pubblico ad una maggiore conoscenza, quindi “Destinazione Totò” inteso come raggiungimento di un obiettivo.

Ma il titolo potrebbe anche essere “Prove e ri-prove per uno spettacolo su Totò”.

Il protagonista infatti sta per realizzare un nuovo lavoro teatrale dedicato al Principe Antonio De Curtis, ed è consapevole che può essere rischioso confrontarsi con il repertorio teatrale e cinematografico del più grande comico di tutti i tempi. Cosa inserire nello spettacolo? Quali canzoni interpretare? Come rispettare il pensiero, l’arte e le memoria di Totò?

In quasi cento minuti assistiamo ad una giornata di teatro che l’attore Ottavio trascorre con sua figlia Anna, interpretata dalla giovanissima attrice Laura Orabona (scelta ai casting per lo spettacolo) e i valenti colleghi Angelo Perotta e Melania Pellino, con i quali ripropone efficaci sketch teatrali presi dal mondo della rivista degli anni Trenta e Quaranta, da quelle riviste che vedevano protagonista un Totò surreale, dinoccolato, straordinario e “comicissimo” (come all’epoca si usava scrivere sui manifesti pubblicitari). Fra gli attori della compagnia troviamo anche figure come il simpatico tecnico Peppino, un censore autorizzato che “censura” pure le canzoni classiche napoletane e Claveri, il proprietario del Teatro “’O covo ‘e Napule” che danno vita allo spettacolo unitamente al corpo di ballo formato Nastassia Avolio (impegnata anche come coreografa), Vania Buonanno, Iolanda Crispino, Stefania Piscopo. Le ballerine danzano sulle note delle canzoni di Totò magistralmente interpretate sia da Ottavio Buonomo che dalla cantante Anna Mollo e sulle musiche dei suoi film arrangiate dal maestro Pietro Lanza Peluso.

Si sa che nelle prove di uno spettacolo gli attori e i tecnici amano raccontare e ricordare, quindi l’aneddotica teatrale ci riporta a diversi momenti della vita e della scena di Totò, alternando dialoghi, poesie, storie poco note al grande pubblico a sketch totalmente rivisitati come “Il Vagone letto” (riproposto poi anche al cinema e in televisione) e “Pasquale”, che il comico interpretava con la spalla Mario Castellani e che in “Destinazione Totò” possiamo vedere nell’interpretazione di Ottavio Buonomo e Angelo Perotta. Non mancheranno il “burattino” ed altre citazioni, fra tutte la famosa “lettera alla malafemmena”.

Non ci saranno però delle “imitazioni” di Totò, non ci saranno brani tratti dai suoi film tra uno sketch e l’altro. E’ uno spettacolo dedicato all’arte e al genio comico del Principe che sapeva far ridere. Una occasione di sorridere pensando alla dolcezza di un Uomo che ha cambiato il mondo dello spettacolo non solo nella nostra nazione ma anche una prova d’attori da parte di tutto il cast.

S raccontano quindi i fasti teatrali di Totò, dagli inizi a Napoli a quando divenne il primo comico dell’Ambra Jovinelli interpretando il repertorio di De Marco, passando per le grandi riviste che debuttarono al tanto amato Teatro Sala Umberto in cui anche Ottavio ha recitato. Nel 2011 infatti affiancò Enrico Montesano in “Passeggiate romane”, un grande spettacolo che festeggiava i cento anni del grande teatro.

“Destinazione Totò” per “destinare” e “tramandare” l’arte del principe grazie alle sue parole, capolavori come “’A livella” (in una sorprendente versione a più voci) e “’O sole”, le note delle sue canzoni come “Malafemmena”, “Carmè Carmè”, “Miss mia cara miss”, “Baciami” e “Filomè”, i pensieri espressi nelle varie interviste, momenti che hanno caratterizzato la carriera ineguagliabile di un uomo straordinario.

Ottavio Buonomo ha raccolto la colonna sonora dello spettacolo nell’album “Totò, una via nel mio nome” pubblicato nel luglio 2013 che contiene anche una bella versione strumentale di “Malafemmena”.

Lo spettacolo andrà in scena il 18 ottobre 2013 presso la Sala 4 del Cine Teatro Lendi, una grande struttura sita a Sant’Arpino (Ce). Facilmente raggiungibile. Ampio parcheggio, punto ristoro, bar e sala climatizzata.

 

Fonte: Comunicato stampa

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Caa: serata finale del Premio Li Curti – La scaletta e gli ospiti

11 settembre 2013 - Cava de' Tirreni (SA)


Mercoledì 11 settembre 2013, nel Giardino del complesso di San Giovanni in Corso Umberto, con un galà di classe, organizzato dal Comune di Cava de’ Tirreni, si concluderà il Premio Licurti, la Rassegna Teatrale Estiva svoltasi presso il Teatro Comunale “Luca Barba”, sotto la Direzione Artistica di Geltrude Barba.

Il Premio, che ha visto dal 27 luglio al 9 settembre l’esibizione, su testi di livello, di compagnie campane di ottima qualità, quest’anno è stato intitolato a Li Curti, frazione di Cava, in  onore del grande Totò.

Il Principe De Curtis, infatti, riteneva che qui risiedessero i suoi antenati, tanto è vero che a suo tempo, offrendo anche una somma notevole, chiese, invano, di poter acquistare il quadro del
nobiluomo Camillo De Curtis, esposto nella Sala del Consiglio Comunale. Per effetto di questo  episodio, è stata invitata come madrina della manifestazione la Principessa Liliana De Curtis, figlia
del grande attore, alla quale sarà consegnata ufficialmente una copia del ritratto del presunto avo.

La consegna sarà effettuata dal Sindaco di Cava, Marco Galdi, insieme con l’Assessore alla  Cultura, Teresa Sorrentino, che è anche amica personale della Principessa Liliana, e con la  Direttrice Artistica della Rassegna, Geltrude Barba. Contestualmente, con una targa raffigurante
proprio l’immagine del Nobiluomo Camillo De Curtis, sarà premiata la compagnia che ha realizzato lo spettacolo giudicato il migliore dalla giuria del Premio. Se il clou della manifestazione è di alta suggestione, data la presenza della Principessa De Curtis e la premiazione della migliore rassegna teatrale estiva degli ultimi anni, altrettanto degna è la corona degli ospiti e delle performances correlate.

La serata spettacolo sarà infatti aperta dal chitarrista cantante Espedito De Marino, che eseguirà la celeberrima Malafemmena di Totò, ripetendo una performance già effettuata a suo tempo, insieme con il grande Roberto Murolo, alla presenza della Principessa Liliana.

Stavolta sarà accompagnato da due prestigiosi musicisti, il Maestro di pianoforte Gianni Adinolfi ed il Maestro di percussioni Gerardo Sapere. Seguirà il minishow di un trascinante cabarettista come Stefano Bucci ( il popolarissimo imitatore televisivo di Zdenek Zeman), che si ripresenterà alla fine della serata con  una lettura alla Totò della poesia ‘A livella.

Cava dei Tirreni (SA)Ancora musica e ancora Napoli con Andrea Arena, una vocalista bravissima, che regalerà un dolce assaggio di canzoni della tradizione napoletana. Con orgoglio tutto cavese sarà poi la volta di Manuel Foresta, reduce dal brillantissimo cammino in RAI con The Voice, il talent show guidato da Raffaella Carrà, in cui è arrivato alla fase finale ed è stato uno dei preferiti dal pubblico votante. A metà serata, in onore della vocazione poetica di Totò, omaggio alla poetessa Filomena Pisani e una riflessione sulle liriche di Totò insieme con il prof. Franco Bruno Vitolo.

Nella fase di passaggio dallo spettacolo alla premiazione, la simpatia ed il prestigio di due donne
affermate nel mondo dello spettacolo: la Marchesa Caracciolo, produttrice di grandi special televisivi, e Francesca Cipriani, ricercatrice di talenti, direttrice artistica e ideatrice di eventi di fama internazionale. Saranno tra l’altro accompagnate da una sorpresina di nome Raul, otto anni di età, uno ruolo da ricoprire ne I Cesaroni e promesse di scena che guardano molto lontano. Ad accogliere la Principessa De Curtis, anche una nobile figura dell’Arte contemporanea, la pittrice rumena Daniela Dumbrava, che le farà omaggio di un suo quadro. Ad introdurre l’incontro con Liliana De Curtis, sarà un tramite ideale, Gianni Mozzillo, Direttore della Rivista Sui passi di Padre Pio: la figura del santo di Pietrelcina è infatti particolarmente venerata sia da Liliana De Curtis che dall’Ass. alla Cultura Teresa Sorrentino ed è uno dei pilastri della loro amicizia.

Ciliegina sulla torta, la presentazione della serata è affidata ad un altro figlio dell’orgoglio cavese,
cioè Alfonso Senatore, brillante inviato e performer di Unomattina RAI. Nella sezione di premiazione della Rassegna Teatrale sarà coadiuvato da Carmela Novaldi, che è stata la solare conduttrice delle serate in scena.

 

Fonte: www.salernonotizie.it

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Premio “Li Curti”, al via a Cava de’ Tirreni la Rassegna Teatrale Estiva dedicata a Totò

Dal 27 luglio al 9 settembre 2013 - Corte del teatro comunale "Luca Barba" - Cava dei Tirreni (SA)



Dal 27 luglio al 9 settembre la Corte del Teatro Comunale “Luca Barba” di Cava de’ Tirreni (Sa)  ospiterà il Premio “Li Curti” - Rassegna Teatrale Estiva dedicata ad Antonio De Curtis, in arte Totò.

11 spettacoli tra teatro impegnato, commedie brillanti e teatro sociale nell’intenso cartellone,  impreziosito dalla presenza della nota attrice Rosaria De Cicco. Liliana De Curtis, figlia del Principe della risata, la madrina d’eccezione della kermesse, organizzata dalla Sala Teatro “Luca Barba” con il contributo del Consorzio Cava Centro Commerciale Naturale ed il patrocinio della Città di Cava de’ Tirreni e dell’Azienda di Soggiorno e Turismo metelliana.

11 spettacoli, 9 compagnie professionistiche, una guest star ed una madrina d’eccezione per  un’estate all’insegna del grande teatro. Ai nastri di partenza a Cava de’ Tirreni (Sa) il Premio “Li Curti” - Rassegna Teatrale Estiva dedicata al Principe Antonio De Curtis, in arte Totò.

Sarà la Corte del Teatro Comunale “Luca Barba”, sito in Corso Umberto I 153, la location della  kermesse in programma dal 27 luglio al 9 settembre 2013 ed organizzata dalla Sala Teatro “Luca  Barba”, con il contributo del Consorzio Cava Centro Commerciale Naturale ed il patrocinio della  Città di Cava de’ Tirreni e dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo metelliana.

Nella suggestiva cornice del Centro Commerciale Naturale di Cava de’ Tirreni si snoderà tra teatro  impegnato, commedie brillanti e teatro sociale un cartellone intenso e variegato, caratterizzato dalla  presenza di compagnie conosciute in tutta la Campania, impreziosito dalla partecipazione straordinaria della nota attrice partenopea Rosaria De Cicco e nobilitato dalla “madrina” Liliana De Curtis, figlia dell’indimenticabile Totò, al quale è dedicata la kermesse. Sarà la stessa Liliana De Curtis a fine rassegna a consegnare il Premio “Li Curti”, assegnato da un’apposita Commissione allo spettacolo che si sarà particolarmente distinto e che avrà riscosso maggior successo. Deus ex machina ed instancabile organizzatrice della I Rassegna Teatrale Estiva è Geltrude Barba, Responsabile della Sala Teatro “Luca Barba”. «Dopo il notevole gradimento suscitato dalla rassegna  invernale, l’amore sviscerato per la mia città mi ha spinto a promuovere questa nuova iniziativa - spiega la Direttrice Artistica del Premio “Li Curti”, nonché Rappresentante p.t. delle associazioni culturali iscritte all’Albo Comunale - perché riteniamo che Cava de’ Tirreni ed i cavesi abbiano bisogno, oltre che il piacere, di coltivare la cultura del teatro.

L’idea che mi auguro si confermi vincente è sempre quella del “Teatro in Corte”: in una cornice raccolta e raffinata proporremo un teatro “ricercato” e di qualità, che possa abbracciare e soddisfare tutti i gusti». La Rassegna Teatrale Estiva si aprirà sabato 27 luglio, alle ore 21.00 (orario d’inizio di tutti gli  spettacoli), con la Compagnia Teatrale “Resistenza Teatro”, che metterà in scena “Nel campo delle viole”.

Una rappresentazione dedicata ed incentrata sulla cavese Simonetta Lamberti e sui napoletani Antonio Landieri e Salvatore Nuvoletta, giovani ed innocenti vittime della camorra. Si proseguirà mercoledì 31 luglio con uno degli appuntamenti più attesi della Rassegna, che  ospiterà Rosaria De Cicco, protagonista dello spettacolo “Io… e le donne”, da lei stessa scritto e  curato. Grande “colpo”, dunque, per il Premio “Li Curti”, sul cui palco la famosa interprete  partenopea di teatro, televisione e cinema proporrà la storia un po’ autobiografica di una donna ed attrice alle prese con i suoi “terrificanti” ed al contempo divertenti rapporti con gli uomini. Domenica 4 agosto, poi, sarà la volta di “Io… Testardo io”, con l’attore e cabarettista Emiliano  Petruzzi che racconterà in chiave comica la scommessa di un ragazzo pieno di speranze che dal  Sud Italia decide di affrontare una delle sfide più ardue: “trovare il proprio posto nel mondo”. Martedì 6 agosto, invece, spazio a “Gang Bang”, spettacolo presentato dall’Associazione Culturale  “Primo Aiuto” e liberamente ispirato all’omonimo libro di Chuck Palahniuk, con una donna e tre uomini “controversi” protagonisti sul set di un “affollatissimo” film porno.

A seguire doppio appuntamento con la Compagnia Teatrale “Extravagantes”, che metterà in scena  giovedì 8 agosto “I Menecmi”, classico latino sempre attuale di T.M. Plauto, e sabato 10 agosto “La  felicità comica”, spettacolo che tra contaminazioni moderne e sberleffi tipici della commedia  dell’arte si propone di ripercorrere le orme della tradizione teatrale classica. Un atteso e ravvicinato “trittico” animerà il Ferragosto cavese. La leggenda dei due scogli di Vietri  sul Mare (Sa), raccontata attraverso suoni e musiche del repertorio classico napoletano, sarà al  centro dello spettacolo “I due fratelli… una storia leggendaria”, rappresentato giovedì 15 agosto  dall’A.T.C. “Il Proscenio Onlus”. L’indomani, venerdì 16 agosto, grande omaggio a Totò, “maschera”  attuale oggi come ieri, con “L’Immaginifico Totò” proposto dalla “Compagnia degli Sbuffi”.

Domenica 18 agosto, invece, Skenai Teatro e Angelico Bestiario Compagnia presenteranno “Foto di bordello con Nanà”, suggestivo percorso nella scrittura di Enzo Moscato tra i suoi testi più lirici e rappresentativi. Il gran finale del Premio “Li Curti” sarà affidato alla Compagnia Teatrale “Scena Teatro”, che  rappresenterà venerdì 6 settembre “L’avara vedova”, tratto da “L’avaro” di Molière, e lunedì 9  settembre “Jennifer”, storia di una figura alla continua ricerca di sé, della sua sessualità, della sua  natura di uomo e della sua verità di donna. Il costo del biglietto per assistere ai singoli spettacoli è pari a 5 euro (fatta eccezione per la  rappresentazione di Rosaria De Cicco - 10 euro - e per quella di Emiliano Petruzzi - 6 euro). I  ticket si possono acquistare direttamente presso il Teatro Comunale “Luca Barba” nelle serate degli  spettacoli o in prevendita telefonando al numero 393.3378060 (disponibile anche per info e  prenotazioni). Tutti gli appuntamenti della kermesse sono consultabili sul sito www.cavain.it.

 

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Fonte: http://www.cilentonotizie.it/

 

A Prescindere - Mostra di manifesti originali di film di Totò

26-07-2013  Collegio dei Gesuiti, Piazza Plebiscito - Mazara Del Vallo (TP)


Mazara del Vallo celebra Totò. Venerdì 26 luglio 2013, al collegio dei Gesuiiti in piazza Plebiscito, una mostra di manifesti dei film di Totò, e la presentazione del libro "Totò, l'ultimo sipario" di Giuseppe Bagnati. L'autore verrà intervistato dal giornalista Vincenzo Prestigiacomo.  Coordina i lavori Luigi Tumbarello. Nella serata verranno proiettati filmati tratti da film di Totò e interviste al Principe.

 

 

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Fonte: comunicato stampa

 

La moglie di Totò ai Cantieri
"vi racconto il comico in Sicilia"


E’ stata la serata di Totò, quella di ieri sera nella Sala De Seta dei Cantieri culturali della Zisa per il ciclo “Maresco incontra”. A raccontare il principe della risata, definizione pop per uno dei personaggi più complessi del cinema italiano del secolo scorso, sono stati Franca Faldini, compagna dell’attore per quindici anni, Goffredo Fofi e Franco Maresco.

E' Maresco che apre l’incontro, dedicandolo a un altro principe, di una comicità amara, ma di complessità pari, il regista e attore Franco Scaldati venuto a mancare la settimana scorsa, un vuoto che ha il sapore di un rimorso. «L’ultima volta che sono stato qui ero insieme a Franco a parlare di cinema e non posso non pensare a lui stasera, un artista a cui sicuramente questa città ha voluto bene, ma che in quaranta anni di attività non gli ha mai assegnato un teatro, né un posto dove provare» dice Maresco. E la sua voce non risuona polemica, ma il giusto aggancio ai temi grotteschi che hanno a Palermo un’ambientazione ideale.

Non si risparmia nel saluto a Palermo neanche la Faldini, che nel ringraziare dell’invito, nel voler mettere al centro della discussione il valore del cinema di Totò dice: «Anche i film più “scalcagnati” di allora a confronto della volgarità dilagante oggi, restano grande poesia». Lei che è stata la signorina piemontese in "Miseria e nobiltà", cortese e vezzosa in un ruolo di contraltare ai protagonistidella pellicola, ieri a Palermo è stata il cicerone di un tour della carriera del suo compagno e collega. Insieme fecero diversi film, ma un giorno Totò le disse: «Per fare l’attore o ci sei portato o non provarci per niente, se ogni volta prima del ciak ti viene il mal di pancia, hai paura, non soffrire, nella vita si possono fare bene altre cose. L’attore è quello che proprio al momento del ciak si sente vivo, è felice, solo così si possono accettare i sacrifici della carriera». E la platea applaude e al primo degli spezzoni di film proiettati nel corso della serata dimostra di conoscere a memoria le battute più celebri, non resistendo alla tentazione di recitarle a bassa voce nel buio della sala.

La Faldini ricorda episodi siciliani di Totò, napoletano fino al midollo, ma di madre palermitana, si chiamava Clemente, e quel giorno triste del 1957 in cui l’attore perse la vista «Proprio Palermo, al teatro Politeama ha accusato per la prima volta il problema all’occhio destro che lo porterà alla quasi cecità. Io ero con lui». Poi si inizia a parlare di cinema, è Fofi che introduce i temi delle storie di Totò, la fame come elemento dominante, come motore primario delle dinamiche umane, la comicità eversiva, la mimica, la lingua. «Nei suoi film si potevano sentire tutti i dialetti: il siciliano, il romano, il piemontese, il milanese ma mai uno definitivo su tutti, perché allora si teneva ben presente che il cinema doveva parlare a tutti» dice Fofi. E fra spezzoni di film e le domande di Maresco che a un certo punto accomuna Totò al jazz, a Thelonius Monk, per la capacità di creare dissonanze e per essere tradizione, blues, e innesto innovativo, si costruisce una vera e propria lezione di cinema. Se Fofi riflette sulla critica, che forse ha scoperto dopo la grandezza di Totò, con un successo estero postumo, la Faldini può raccontare i dietro le quinte, quanto lavoro e capacità di improvvisare. «La famosa scena della “lettera” in Totò, Peppino e la malafemmena fu tutta improvvisata, nella sceneggiatura era appena  accennato un biglietto». E quando la scena si impossessa dello schermo del De Seta è un trionfo di risate, piene e liberatorie.
 

(12 giugno 2013)

 

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Fonte: www.repubblica.it

 

Presto in libreria: "Totò, l'ultimo sipario"

di Giuseppe Bagnati


Sta per arrivare in libreria “Totò, l’ultimo sipario”, che racconta l’ultima recita di Totò a teatro che avvenne al Politeama di Palermo  nel maggio del 1957.  Le prime copie del libro sono state consegnate dall’autore Giuseppe Bagnati,  a Franca Faldini e Goffredo Fofi che hanno partecipato a Palermo ad un incontro su Totò  con Franco Maresco.

La serata è stata organizzata dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo. Nel libro si possono scansionare codici QR per visionare quattro filmati.


Martedì 9 luglio 2013 alle 17.00 alla Biblioteca comunale di Casa Professa a Palermo verrà presentato il libro “Totò, l’ultimo sipario” di Giuseppe Bagnati. Con l’autore saranno presenti il professor Giuseppe Cascio, l’oculista che visitò Totò a Palermo e Gigi Petyx, il fotografo che seguì il Principe nei giorni di Palermo. Moderatore dell’incontro lo scrittore Vincenzo Prestigiacomo. Il libro, in vendita nelle librerie dal 3 luglio 2013, racconta l’ultima recita di Totò a teatro avvenuta a Palermo nel maggio 1957. Tra le curiosità del libro le foto del programma di scena di “A prescindere” , l’ultima rivista di Totò.


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Fonte: Comunicato stampa dall'autore Giuseppe Bagnati

 

Un disco per Totò, il nuovo lavoro di Ottavio Buonomo


ACERRA - Si aggiunge alla discografia del Principe De Curtis un nuovo omaggio. Stavolta è l’attore  e cantautore Ottavio Buonomo ad annunciare che entro il 2013 ascolteremo “Totò, una via nel mio  nome”, un album con alcune tra le canzoni più belle del più grande comico italiano.

Ottavio è uno dei personaggi più sorprendenti del panorama culturale partenopeo, attivo da tanti  anni soprattutto in Teatro, l’anno scorso ha prodotto tantissimo: ha affiancato Enrico Montesano in  due tour di grande successo (Passeggiate romane – Buon compleanno), poi ha pubblicato il primo album di inediti e scritto una commedia di cui ha firmato anche la colonna sonora. Ora è il momento  di un cd – spettacolo dedicato al principe Totò, cosa già fatta da personaggi come Mina, Claudio  Villa, Nino Taranto, Mario Merola, Renato Carosone, Giacomo Rondinella, Nunzio Gallo, Teddy  Reno, Angela Luce e Lucio Dalla. Nel disco alcune “femmene” vi sono brani come: “Margherita”,  “Carmè Carmè”, “Mariarosa” (lanciata dal reuccio e dalla regina della canzone italiana, Claudio  Villa e Nilla Pizzi), “Geppina Gepì” (che Totò cantò con Anna Magnani), “Filomè” (anticipata da un  video su you tube in cui si vede Ottavio provare il brano) e poi canzoni importanti come “Baciami”  (cantata da Mina accanto ad un emozionato Totò in una puntata di “Studio Uno”) cantata in durtto  con la giovane cantante e musicista Marianna Capasso. Non mancano successi come “Miss mia  cara miss” e “La mazurka di Totò”, interpretata dal Principe della risata in due suoi film. Ed ancora  “Me songo annammurato”, una divertente samba lanciata da Giacomo Rondinella e cantata da Totò  a Franca Faldini in “Dov’è la libertà” (un film di Roberto Rossellini). La vera originalità è, però, “Con
te”, canzone portata da Totò al Festival di Sanremo del 1954. Gli arrangiamenti dell’album sono a  cura di Ottavio Buonomo e del maestro Pietro Lanza Peluso.

 

Un emozionato Ottavio dichiara: Bellissimo il mio Totò, che bello, mi emoziona sempre parlare di lui… adesso canterò le sue canzoni, quelle che amo di più, quelle che sento anche un po’ mie e che mi accompagnano da tempo. Da tempo sognavo un disco con le canzoni del mio mito … è arrivato il momento di realizzarlo. I collaboratori soliti. I musicisti pronti. Le basi registrate. Ho fatto un lavoro per cercare quali brani inserire. Non è stato semplice. Ci sono brani famosi, altri quasi sconosciuti, altri che “non si può non mettere”. Nel fare la scaletta ho deciso però di includere quelli che volevo, a prescindere dalle versioni precedenti, dalla notorietà del brano, dalla bellezza, dalla musica, dal testo. Ho deciso di mettere le canzoni che mi son sempre piaciute. Troverete “Filomè”, forse la mia preferita. Ho ascoltato le registrazioni di Nino Taranto (quella originale) e poi quella recente di Angela Luce. Due versioni diverse, con una piccola modifica del testo. “Con te” è diventato uno swing… In “Mariarosa” invece sono ospiti di Totò due grandi personaggi come Stanlio e Ollio, anzi porteranno loro gli strumenti per suonare il brano… capirete poi ascoltando il disco. Spero di realizzare qualcosa di bello, per me, per chi mi apprezza, per chi ama Totò… e ne sono tanti, meno male… perché quelli che amano Totò rappresentano la parte buona dell’Italia… Nell’album c’è anche “’A livella” seguita da una versione strumentale di “Malafemmena” che si unisce ad un altro brano che ho scritto, un brano inedito, solo pianoforte… dedicato al Principe che sapeva far ridere. E’ un omaggio mio al Principe e ai suoi ammiratori. Un disco d’amore che dedico a mio fratello Bruno… l’ho perduto due anni fa… abitava in America, a Las Vegas. Spesso quando ci sentivamo mi diceva che “stava guardando un film di Totò”. Così si sentiva più napoletano, si sentiva più vicino. Avrei voluto fargli ascoltare questo disco… anche se penso che l’ha già sentito, si… dalle prime note…” “Totò, una via nel mio nome” potrebbe anche essere il possibile titolo di uno spettacolo teatrale dedicato al Principe, scritto e diretto da Ottavio, idea sulla quale l’attore acerrano sta lavorando per un futuro abbastanza prossimo. (di salvatore d'anza)

 

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Fonte: http://www.ilgazzettinolocale.com

 

Al teatro San Carlo, concerto per il Principe

lunedì 13 maggio 2013 ore 21,00


In occasione degli ottant'anni di Liliana De Curtis, l'associazione "Antonio De Curtis in arte Totò", la Regione Campania, il Comune, la Provincia e la Camera di Commercio presentano al teatro San Carlo, lunedì 13 maggio 2013, alle ore 21 "Concerto per un Principe chiamato Totò"di Gianni Lamagna.

Il recital che da qualche anno rende omaggio all'artista napoletano più famoso del '900.  Un grande album di famiglia in musica, messo su con rispetto e attenzione da Gianni Lamagna che, con la sua voce, unita ai ricordi personali di Liliana De Curtis, fa rivivere la parte meno conosciuta di Totò, quella musicale, personale, della vita fuori dalle scene. Un concerto per Totò, con le sue canzoni, quelle degli amici, per festeggiare questa volta la figlia Liliana.

 

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Fonte: http://napoli.rapubblica.it

 

IL VIGILE DI TOTÒ, PEPPINO E LA MALAFEMMINA SI RACCONTA

28-02-2013


 

Franco Rimoldi, il famoso vigile in "Totò, Peppino e la malafemmina"

Franco Rimoldi sul set del film Totò, Peppino e la malafemmina, nel celebre sketch girato in piazza del Duomo nel 1956 da Camillo Mastrocinque.

Nemmeno a farlo apposta, ci incontriamo in un bar tappezzato all'inverosimile di manifesti cinematografici. Sto seduto a un tavolino di fronte a Franco Rimoldi, classe 1921. Chi è Franco  Rimoldi? È il "ghisa" che nel lontano 1956 in piazza del Duomo a Milano, fece da spalla a due imbranatissimi De Curtis e De Filippo (i dispettosi fratelli Capone) nel film di Camillo Mastrocinque. Totò, Peppino e la malafemmina. Quel vigile accigliato che alla domanda dei due grandi attori «Scusi, nojo volevon savuar l'indriss...» li guarda come fossero scesi direttamente dalla "Val Brembana" e non arrivati da Napoli...Una piccola parte che però ebbe il merito di accentuare la comicità del duo Totò - Peppino fino a far diventare quello sketch popolare in tutto il mondo.


«FACEVO GIÀ TEATRO MOLTO PRIMA DI QUEL FILM»
Oggi Franco Rimoldi è nonno, fisico asciutto nonostante l'età, un cappotto demodé che lo rende
ancora più elegante. Un anziano signore milanese doc, pieno di vitalità e di ricordi...
- Signor Franco, è consapevole di essere entrato in una delle scene più famose dell'intera cinematografia italiana e forse non solo italiana?
Mi guarda come se fossi un seme di zucca su una tovaglia pulita.

«Per favore, parliamo di tutto ma non di quella scena...»
- Ma io sono qui per parlare proprio di questo!
«Ma come, uno si spacca in due per una vita a fare il ballerino e diventa celebre solo per una cosetta così?!»
Lui la chiama "cosetta" e mi cade il mondo addosso. Ma, ma...balbetto...
«Allora Le dico io qualcosa. Sono entrato nel mondo dello spettacolo molto prima di quel film. Nel 1940 facevo già il boy nella compagnia teatrale di Nuto Navarrini. Ballavo e prendevo in braccio le soubrettine. Poi arriva la guerra. Vengo sbattuto in Russia col 38esimo Reggimento Fanteria, Divisione Ravenna. Vengo ferito e fatto prigioniero. Dal 1942 al 1944 rimango nel campo di prigionia di Mosgà, in Siberia... Ci salvammo solo in tre...»
I ricordi sono più forti del presente. Gli forzo un po' la mano...
- Signor Franco, ma quella scena in piazza del Duomo, quante volte avete dovuto ripeterla?
«Ma nemmeno troppe. Cinque volte perché a me veniva da ridere e invece dovevo stare impassibile e serio come un vero ghisa.»
- Complimenti, nello sketch in Duomo, lei sembra proprio il prototipo del vigile urbano...
«Si figuri. Totò che mi aveva scelto per quel ruolo in quanto ex boy anche nella sua compagnia di avanspettacolo, mi chiamava "il buono"...»
- Dopo l'esperienza cinematografica con Totò e Peppino, ha avuto altre parti in altri film? «No, più avuto occasioni... Nel 1956 ho smesso di ballare e mi sono trovato un impiego alla  Rinascente, dove sono rimasto fino al 1981 quando sono andato in pensione.»
- Adesso le faccio la domanda che sta aspettando. Signor Rimoldi, in quante compagnie teatrali ha lavorato?
«Dopo Navarrini, ho lavorato con Macario, con Walter Chiari, con Totò e con la Wandissima, la  Osiris. Sempre ballando nel ruolo di porteur. Facevo caprioleggiare le soubrette, le prendevo in  braccio, le innalzavo mentre ballavano e ballavo a mia volta... Non sono cose più importanti di quello sketch del ghisa?»

 

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Fonte: http://biodiversitamilano.blogspot.it

 

Totò festeggia il compleanno con un regalo del Fai


Il 15 febbraio 1898 alle ore 7.30 Antonio De Curtis, in arte Totò, nasce al rione Sanità al civico 109 di via Santa Maria Antesaecula a Napoli. E’ proprio di oggi la notizia che il Fai, il Fondo Ambiente Italiano, ha annunciato che il museo dedicato a Totò è tra i 10 “Luoghi del cuore” in Italia, grazie alle numerose segnalazioni ricevute. Al quarto posto di questa classifica, infatti, c’è proprio il Museo di Totò nel Rione Sanità di Napoli  (43.126 persone lo hanno scelto).
Il Rione Sanità rappresenta il “luogo del cuore” dal quale ripartire per tener viva la memoria del grande artista napoletano nei cuori dei suoi concittadini. Nell’ambito dell’ iniziativa “I luoghi del cuore” si intende infatti promuovere il recupero e la valorizzazione dell’immagine di Totò, partendo proprio dal Rione Sanità, il luogo natale che gli ha dato le origini. L’intento non è legato al solo recupero architettonico di un luogo storico, ma – attraverso il censimento promosso dalla campagna stessa – a sensibilizzare i cittadini napoletani verso il ripristino e mantenimento della figura di un grande artista che ha rivoluzionato la commedia italiana e non solo. Attualmente l’intero patrimonio storico-artistico del Rione Sanità è oggetto di un importante processo di valorizzazione, a partire dalla riapertura delle Catacombe di San Gennaro affidate ad una cooperativa sociale formata da giovani guide del quartiere. Da queste iniziative è nato il tour “Il Miglio Sacro” che oggi promuove i tesori del quartiere (Museo di San Gennaro in primis) e che interesserà anche i luoghi dedicati a Totò, quali imprescindibili tesori della memoria storica,
culturale ed artistica del territorio.

 

 

Fonte: http://denaro.it/blog/

 

Il Carnevale di Manfredonia manda Totò alla stazione di Foggia


Vestito da bersagliere e con fascia tricolore, l'installazione in cartapesta di Matteo Trotta rimarrà fino al 18 febbraio

La sessantesima edizione del Carnevale di Manfredonia si colora ancor più grazie alla presenza di Totò De Curtis in cartapesta, realizzato da uno dei migliori maestri cartapestai di Manfredonia, Matteo Trotta. Fino al 18 febbraio, in veste di bersagliere e con la fascia tricolore, nell'atrio biglietteria della stazione, Totò accoglierà i passeggeri che partiranno o arriveranno da Foggia.

 

Fonte: http://www.foggiatoday.it/

 

Napoli, «Una piazza per Totò»

Parte la raccolta firme   04-02-2013


NAPOLI - «Una piazza per Totò», questo il testo della petizione che un’associazione nata ad hoc con l’ausilio della figlia del principe della risata Liliana De Curtis ha messo in campo per dedicare un pezzo della città a Totò. Già 1500 le firme raccolte in un paio d’ore. Si è partito da Piazza Cavour , base logistica la pasticceria Mignone che per l’occasione ha allestito una struttura di cioccolata raffigurante il grande artista e due scene dei tanti film da lui interpretati come protagonista.

«Il nostro obiettivo - spiega Ugo Mignone - è quello di dedicare a Totò una piazza della città. Sarebbe bello a Piazza Cavour che è a quattro passi da dove è nato l’artista, alla Sanità, ma è difficile, oggettivamente, scalzare il Conte...». Insomma la corsa è partita e chissà che con decine di migliaia di firme non si riesca a dedicare davvero un pezzo di Napoli a uno dei suoi più celebrati artisti.

La carovana delle firme è itinerante, nel senso che essendo Totò artista universale tutti collaborano alla raccolta. Per esempio c’è stata una tappa di assaggio a Bacoli ma oggi dalla mattina proprio in piazza Cavour è nelle vicinanze della casa di Totò che si trova in via Santa Maria Antesaecula, meta quotidiana di turisti e curiosi, saranno allestiti banchetti per la raccolta delle firme. Iniziativa che a quanto raccontano i volontari, vede con grandissimo favore la figlia del principe della Risata Liliana. Che ha promesso di partecipare alla raccolta di firme appena sarà in città.

Da sottolineare che è in rampa di lancio il museo di Totò proprio alla Sanità, in via Vergini nello storico e bellissimo palazzo dello Spagnolo. Una battaglia che stanno portando avanti anche le Istituzioni a cominciare dal Comune per passare alla Municipalità.

 

 

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Fonte: http://www.ilmattino.it

 

Un film con Totò e Peppino per celebrare la caduta del Muro

ore 20.45 09-11-2012 (Soliera MO)


Nella serata di venerdì 9 novembre Soliera sceglie di celebrare il 23° anniversario della Caduta del Muro di Berlino con la proiezione del film-commedia “Totò e Peppino divisi a Berlino” presso la Sala Consiliare del Castello Campori, in piazza Fratelli Sassi.

L’appuntamento – a ingresso libero – è per le ore 20.45. La proiezione sarà preceduta dal saluto del sindaco di Soliera Giuseppe Schena e dall’introduzione di Giuliano Albarani, presidente dell’Istituto Storico di Modena.

La pellicola diretta da Giorgio Bianchi uscì al cinema nel 1962, a solo un anno dalla costruzione del Muro, eretto nell’agosto del 1961 per dividere la parte ovest dalla parte est della città tedesca. La celebre coppia comica napoletana si trova coinvolta in una commedia degli equivoci che trae spunto anche dallo scambio delle spie Powers e Abel, avvenuto in quel periodo, in un clima di guerra fredda.

Nell’ambientazione berlinese irrompe tuttavia la carica comica partenopea, basti pensare che il libro della “Smorfia” viene scambiato dai russi per un codice segreto militare, tanto da costringere Totò e Peppino a dedurne le coordinate degli aerei spia americani. Non sapendo cosa fare, i due danno i numeri che una zia di Totò gli ha dato in sogno. Ma i russi abbattono un loro aereo e rispediscono i due a Berlino Ovest verso una nuova avventura.

 

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Fonte: http://www.modena2000.it

 

Telese incontra Totò

Lunedì 3 dicembre 2012 ore 20.30

Telesse Terme (BN)


Spettacolo/Varietà della Compagnia Teatrale ''GLI INSTABILI'' di Cusano Mutri
in collaborazione con ''Associazione DE CURTIS'' di Telese Terme
con la partecipazione dell'associazione ''LIBERO TEATRO'' di Mariella De Libero
ospite d'onore FRANCO MELIDONI, il piccolo Peppiniello nel film Miseria e Nobiltà di Totò.
per info & biglietti contattare:
Antonietta Civitillo
Vincenzo Di Biase
Anna di Biase
Nadia Perfetto
Agenzia di viaggi GATE88, via C.P.Telesino, Telese 0824941072

 

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Fonte: Comunicato https://www.facebook.com/events/214823238650693/?notif_t=plan_user_invited

 

Lapide con testo della 'Livella' su tomba di Toto'

La statua dedicata a Toto' assieme al parco 'Principe' da Napoli nel 40mo anniversario della scomparsa dell'attore


Una lapide di marmo con scolpito in bassorilievo il testo della famosa poesia di Totò 'A Livella' sarà scoperta il giorno in cui si ricordano i defunti, nel 'Cimitero del pianto' a Napoli, sulla facciata della cappella che ospita i resti del Principe della risata. Liliana De Curtis, figlia di Totò che ha acconsentito all'iniziativa voluta da un gruppo di fan.

La cappella, situata in un'area del cimitero che ospita le tombe di altri uomini illustri, è la più visitata ed è ormai consuetudine che chi vi si reca lasci a Totò anche messaggi e caramelle. La poesia è una metafora della vita ma soprattutto della morte la quale, come una livella (la bolla usata dai muratori per mettere sullo stesso piano le superfici) non considera le diversità sociali trattando tutti, quando giunge l'ora, allo stesso modo. A spiegarlo, negli ultimi versi, è uno dei protagonisti, "Esposito Gennaro netturbino" che, rivolgendosi al defunto ricco marchese irritato per la eccessiva vicinanza tra le loro tombe gli dice: "...Suppuorteme vicino-che te 'mporta? Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive: nuje simmo serie...appartenimmo à morte!''.

 

 

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Fonte: http://www.ansa.it

 

Una piazzetta intitolata a Totò, imperatore a Capri. Il 20 ottobre inaugurazione a Marina Piccola - Capri


CAPRI (NAPOLI), 9 OTT – Sessantadue anni dopo aver girato quel film, 'l'imperatore di Caprì, in arte Totò, avrà la sua piazzetta sull'isola, nel largo di via Marina Piccola. Lo slargo intitolato al principe della risata – che sarà inaugurato sabato 20 ottobre alle 10,30 – va ad arricchire la toponomastica dell'isola, già ricca di numerosi nomi illustri.

Saranno il sindaco di Capri Ciro Lembo, e l'assessore al Turismo Marino Lembo, a scoprire la targa in maiolica con i colori di Capri con su scritto "Piazza Principe Antonio de Curtis, in arté Totò". La piazza, che prenderà il nome di piazza Antonio de Curtis, é uno dei luoghi più suggestivi e fotografati dell'isola essendo l'ultimo tratto della Provinciale che collega la piazzetta alla spiaggia ed allo scoglio delle Sirene, dove nel '49 il Principe della risata giro' una delle più esilaranti scene del film Totò l'Imperatore di Capri, con il classico tuffo del celebre comico e degli altri personaggi che si buttavano nelle acque azzurre della baia di Marina Piccola vestiti di tutto punto, lanciando involontariamente una moda.

 

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Fonte: http://www.capripress.com

 

A cena con... Totò

Palermo - Domenica 16 settembre 2012 ore 20.00


Da un' idea di Gianfranco Ponte

il 16 settembre nella splendida cornice del Genoardo Park Hotel (Palermo) si terra "A cena con ...Totò". Si esibiranno Gianfranco Ponte e Leda Scuderi presenzierà Liliana de Curtis figlia del principe della risata. Gusteremo le ricette di Totò tratte dal libro di Liliana de Curtis "Fegato qua, fegato là, fegato fritto e baccalà". Per info e prenotazioni tel.091 646 6511
 

Menù:

antipasti (peperoni sciuè sciuè, panzarottini alle acciughe, ciliegine di pomodoro appetitose); primi (pasta ricca alla nonna Nannina (mamma di Totò), risotto alla Garibaldi, secondi (arrosto di vitella ai funghi, crocchette di baccalà), dolce (mousse alle more, pastiera).
Prezzo : 25 euro a persona adulti, 15 euro bambini (< 12 anni)

 

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Fonte: comunicato stampa

 

Vicoforte, presentazione del libro di Sonia Pedalino: "Totò e la maschera"

Domenica 26 agosto 2012, alle 21, presso la Casa Regina Montis Regalis Santuario di Vicoforte (CN)


Una serata dedicata a Totò. Questa la prossima Iniziativa dell'Associazione Aiolfi in collaborazione con il Comune di Vicoforte.

Presentazione del libro di Sonia Pedalino: "Totò e la maschera", oltre alla proiezione di diapositive tratte dai film del grande Attore, brani musicali di Totò.

Interverranno, insieme all'autrice del libro, Silvia Bottaro, Giorgio Cugnod e Pietro Dadone.

 

 

 

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Fonte: www.savonanews.it

 

Quest'anno, fra i ”Luoghi del cuore” del FAI c’è anche il Museo di Totò a Palazzo dello Spagnolo.

Liliana de Curtis ha pubblicato un video su you tube e sul sito "I luoghi del cuore" del FAI per ricordare agli italiani che Totò non ha ancora un museo nella sua Napoli e per spingere tutti gli italiani a sostenere questa iniziativa .

Per sostenere questo progetto abbiamo creato un comitato che si chiama Totò nel cuore, composto da aziende, associazioni e privati che si stanno impegnando per diffondere questa notizia e raccogliere firme e segnalazioni on line. http://totonelcuore.wordpress.com/

Per votare clicca qui !


 

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Fonte: Comunicato stampa

 

Cusano Mutri incontra Totò

In occasione dei festeggiamenti di San Nicola, patrono di CusanoMutri (BN)Cusano incontra… Totò
dibattiti, film, mostre, teatro, musiche, poesie e canzoni del Principe della Risata…
a Cusano Mutri (BN) 22-27-28-29 Luglio 2012


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Fonte: http://www.cusanomutri.com/

 

Gigi De Luca, leggi alcuni cenni biografici


Gigi De Luca, cenni biografici

 

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Fonte: Comunicato stampa

 

“Totò ha bisogno di te!” è lo slogan del Rione Sanità per I Luoghi del Cuore

In questa edizione de "I Luoghi Del Cuore" è possibile votare anche per il Rione Sanità di Napoli, dove i giovani del quartieri stanno promuovendo l'iniziativa con manifesti pubblicitari con il volto di Totò.


“I luoghi del cuore“, alla sua sesta edizione, è un’iniziativa promossa dal FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) in collaborazione con la banca Intesa Sanpaolo, che consiste nel censimento dei siti più cari agli italiani, in cui gli stessi utenti segnalano i luoghi a cui sono più legati, registrandosi e votando sul sito (ci metti il link).
Lo scopo principale è quello di sensibilizzare la popolazione al valore del patrimonio artistico e naturalistico italiano. Grazie a questo censimento il FAI può inoltre segnalare agli enti competenti i siti che necessitano di una maggior tutela permettendo così di preservarli nel tempo.
L’iniziativa, nata nel 2003, quest’anno per la prima volta si rivolge anche a chi abita all’ estero, grazie alla collaborazione del ministero degli Affari esteri, della Società Dante Alighieri e di numerose altre istituzioni.

In questa edizione 2012, troviamo anche lo storico Rione Sanità, del quartiere Stella di Napoli, tra i siti che si possono segnalare.
Per attirare i voti dei napoletani e non solo, un gruppo di giovani, riuniti nella cooperativa sociale onlus “La Paranza“, ha scelto come testimonial d’eccezione Antonio De Curtis, in arte Totò.
Una scelta non certo dettata dal caso visto che il principe della risata nacque in via Santa Maria Antesaecula, una della miriade di stradine che si divincolano nel Rione Sanità.

Il manifesto ideato dai ragazzi si presenta con una foto che ritrae Totò in una celebre scena del film del 1963, “Gli onorevoli”, del regista Sergio Corbucci, in cui l’attore partenopeo interpreta Antonio La Trippa, un candidato alle elezioni che tormenta i condomini dal suo balcone usando un imbuto a mo’ di megafono in cui urlava: “Vota Antonio, Vota Antonio“.L’immagine è accompagnato dallo slogan “Totò ha bisogno di te!” e con:“Una piccola segnalazione può lasciare un segno nella storia.Vota il Rione Sanita’ sul sito del Fai -I Luoghi del Cuore- Se vinciamo sarà realizzata un’opera dedicata al principe della risata.”

 

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Fonte: http://www.news-24h.it

 

Rubato il busto di Totò a Valmontone L'appello del sindaco: «Riportatelo»  09-05-2012


VALMONTONE - Rubato il busto di Totò nei giardini di viale XXV Aprile a Valmontone. La statua dedicata al grande attore napoletano, si legge sui quotidiani locali, era stata eretta dieci anni fa per ricordare un bel gesto del principe della risata che, durante la seconda guerra mondiale, soggiornò per un periodo proprio a Valmontone e nel luglio del 1943, passeggiando lungo l'attuale via XXV Aprile si fermò a raddrizzare un alberello che era stato piegato dall'onda d'urto di uno dei tanti bombardamenti aerei che stavano devastando il comune casilino.

Quell'albero (un cedro del Libano) esiste ancora ed è noto come l'albero di Totò. Sotto di esso è stato eretto nell'attobre del 2002 un piccolo monumento commemorativo con in cima il busto rubato la scorsa notte.

Ad accorgersi del furto i cittadini, che hanno subito avvisato il sindaco Egidio Calvano. «È un atto odioso - ha detto il primo cittadino - Quel busto non vale neppure dal punto di vista economico, ma rappresenta tantissimo per i valmontonesi, visto che ricorda loro un periodo buio della storia di questa città».

«Ci siamo già prontamente attivati - ha aggiunto il sindaco di Valmontone - per fare in modo che presto il busto di Totò possa tornare al proprio posto».
 

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Fonte: http://www.ilmessaggero.it

 

Stefano Benni e Mesolella un tour per ricordare Totò
Lo scrittore e il chitarrista insieme per il 45esimo anniversario della scomparsa del principe della risata  17-04-2012


Lo scrittore Stefano Benni e il chitarrista Fausto Mesolella ricorderanno Totò a 45 anni dalla scomparsa del grande artista napoletano con il tour italiano intitolato 'Ci manca Toto, un originale progetto artistico in bilico tra poesia e musica che prenderà il via il 15 giugno.

Si tratterà di uno spettacolo basato per una buona parte sull'improvvisazione e l'interazione con brani inediti dedicati al grande Principe della risata ma anche a Fabrizio de Andrè.

Nessun particolare ancora è stato fornito dagli organizzatori del tour, i napoletani di Arealive e dai modenesi di 'Just in time', sulle date e le città che il tour toccherà. Di sicuro Benni si esibirà anche come cantante con uno stile tra il rap, il recitato ed il melodico.

 

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Fonte: http://napoli.repubblica.it/

 

La III municipalità dedica una giornata-evento alla commemorazione di Totò


In occasione del quarantacinquesimo anniversario della scomparsa di Totò la terza municipalità, nell'ambito della valorizzazione del proprio patrimonio storico, artistico e culturale, depositerà una corona di fiori domenica 15 aprile 2012, alle 10, presso la cappella al Quadrato degli uomini illustri al cimitero di Poggioreale, dove sono custodite le spoglie dell'artista partenopeo. Alla cerimonia parteciperanno l'assessore comunale alla Cultura Antonella Di Nocera, il presidente della terza municipalità Giuliana Di Sarno e i componenti del Consiglio di quartiere.
“L'evento non vuole essere solo commemorativo– dichiara il presidente Di Sarno – ma segnare il punto di partenza per la valorizzazione di uno degli artisti nati nel nostro quartiere che hanno dato lustro non solo al Rione Sanità e alla città di Napoli, ma all'Italia intera. Un cittadino nato e cresciuto in questo quartiere fino all'età di 24 anni, che con la sua filosofia di vita continua a guidare i passi di tanti giovani.

Totò ci ha insegnato tanto con la sua poesia, le sue canzoni, la sua arte e le sue riflessioni ma soprattutto con la sua napoletanità che ci onora e rende degni”. La municipalità ha promosso, inoltre, una giornata-evento dedicata a Totò il prossimo 25 aprile, che vedrà la partecipazione di personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport e della politica impegnati per la rinascita del Rione Sanità e della figura del grande attore.

 

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Fonte: http://www.julienews.it/

 

E’ morta l’attrice aquilana Maria Pia Casillo
Lavorò con Totò in due film - 10/04/2012


ABRUZZO. E’ morta a Roma l’attrice aquilana Maria Pia Casilio. Aveva 76 anni. Ha debuttato giovanissima nel cinema ottenendo un immediato successo nel ruolo della giovane servetta del vecchio professore nel drammatico Umberto D. (1952) di Vittorio De Sica.

Apprezzata per le sue doti di attrice brillante, ha interpretato una serie di celebri commedie, come Pane, amore e fantasia (1953) di Luigi Comencini, Il medico dei pazzi (1954) di Mario Mattoli, insieme a Totò e in Totò Peppino e i fuorilegge e Un americano a Roma (1954) di Steno, nel ruolo della fidanzata di Alberto Sordi. Nonostante una fortunata esperienza in Francia (Teresa Raquin, 1953), la Casilio non è riuscita ad affrancarsi dai ruoli di comprimaria, che pure interpreta con squisita vivacità. Vittorio De Sica la vorrà ancora nei film Stazione Termini (1953), con Montgomery Clift e Jennifer Jones, Il giudizio universale (1961) e Lo chiameremo Andrea (1972). Dalla metà degli anni '60 Maria Pia Casilio abbandona lo schermo, salvo sporadiche apparizioni, per dedicarsi alla famiglia: ha sposato infatti il grande doppiatore Giuseppe Rinaldi, e da questa unione nasce la figlia Francesca, anche lei attrice. Anche la Casilio si sarebbe dedicata saltuariamente al doppiaggio: sua è la voce di Marina Vlady in Giorni d'amore e di Stefania Sandrelli ne Il federale.

È morta il 10 aprile 2012, a 76 anni. E in queste ore l’ Ugl manifesta il proprio dolore per la scomparsa dell’attrice «che seppe sempre testimoniare il proprio attaccamento alla terra d’Abruzzo e ai suoi abitanti più deboli». Il segretario Confederale Geremia Mancini oggi ricorda: «a Maria Pia mi legava un oramai consolidato sentimento di vera e sincera amicizia. Fui onorano quando accettò di ricevere il “Moschettiere del Lavoro” che ritenne un riconoscimento di cui andare fiera. Proprio nel suo film d’esordio, che ne sancì la grandezza professionale ed umana, “Umberto D.”, scelta personalmente dal grande De Sica, interpretò con maestria e straordinaria umanità il ruolo della governante dell’anziano pensionato. Poi seguì una grande carriera. A Montesilvano nel ricevere il “Moschettiere del Lavoro” ricordò le sue umili origini e il legame indissolubile con i più deboli ed in particolare con i Lavoratori».

 

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Fonte: http://www.primadanoi.it

 

Alassio, ricollocata la statua di Totò

Giovedì 5 aprile 2012


Sfrattata ai primi di agosto dell'anno scorso, la statua del principe Antonio De Curtis, in arte Totò, ha da oggi una nuova dimora ad Alassio, in provincia di Savona: l'amministrazione comunale ha deciso di collocarla in piazzetta Enrico Toti, sul lungomare. Il bronzo, dello scultore di Albenga Flavio Furlani, un anno fa era stato 'sfrattato' dalla piazza di Alassio in cui si trovava per fare posto alla statua di un benefattore cittadino, tal Luigi Morteo.

Diversi Comuni della penisola avevano allora chiesto al sindaco, Roberto Avogadro, di poter avere il busto, nel frattempo finito dentro un magazzino comunale. Il sindaco in un primo momento si era detto intenzionato a metterlo all'asta. Poi lo aveva dato in prestito al Comune di Cuneo, per una manifestazione intitolata 'Uomini di mondo'. L'amministrazione l'aveva chiesta in virtù della celebre battuta di Totò: "io che ho fatto tre anni di militare a Cuneo,...". Ora il busto è tornato definitivamente ad Alassio. "Lo avevamo promesso, la statua di Totò avrebbe trovato una giusta collocazione - ha detto il sindaco Roberto Avogadro -, così è stato. Piazza Toti é proprio sul mare, in uno dei punti più caratteristici della città".  >articolo correlato: Baci da Alassio di Emanulela Catalano<

 

Fonte: http://www.campanianotizie.com

 

E' morta Olimpia Cavalli, lavorò con Totò e Macario 29/03/2012


Ha lavorato con Totò, Vittorio De Sica, Walter Chiari e Ugo Tognazzi. Tra i film più importanti, I due marescialli di Sergio Corbucci, Il Gattopardo di Luchino Visconti.

È morta a Roma a 81 anni Olimpia Cavalli. Nella sua carriera, l'attrice piacentina ha avuto modo di lavorare nel teatro d'avanspettacolo con Macario e in tanti film al fianco di Totò, Vittorio De Sica, Walter Chiari e Ugo Tognazzi. Tra i più importanti, I due marescialli di Sergio Corbucci, Il Gattopardo di Luchino Visconti e La cambiale di Camillo Mastrocinque. Sposata con l'ingegnere romano Sergio Callegari, era uscita di scena ancora giovane per dedicarsi totalmente alla famiglia. In teatro, Olimpia Cavalli aveva lavorato, in particolare all' Ambra Jovinelli di Roma, accanto a Macario, dove conobbe il futuro marito titolare del celebre teatro romano. I funerali si terranno sabato alle 10 nella chiesa SS. Pietro e Paolo di Roma.

 

Fonte: http://www.doppioschermo.it

 

Addio a Ben Gazzara, scompare uno dei duri di Hollywood
Lavorò con Totò e Anna Magnani in Risate di Gioia


È morto a Los Angeles all'età di 81 anni Ben Gazzara, l'attore italo-americano interprete di decine di ruoli da duro, era ricoverato in un ospedale di New York per un tumore al pancreas. È diventato noto in Italia per il ruolo da protagonista nel film «Il camorrista» ispirato al boss mafioso Raffaele Cutolo che segnò nel 1986 l'esordio di Giuseppe Tornatore.

Gazzara ha lavorato con vari registi italiani. Nel 1960 interpretò per Mario Monicelli «Risate di gioia» con Totò e Anna Magnani. Nel 1988 interpretò il ruolo di Don Bosco nell'omonimo film di Leandro Castellani ma ha collaborato anche con Marco Ferreri in «Storie di ordinaria follia» (1981).

Biagio Anthony Gazzara, questo il nome che gli avevano dato i genitori siciliani quando era venuto alla luce in un quartiere malfamato di New York debuttò al teatro di Broadway nel 1956 nei panni di Brick di «La gatta sul tetto che scotta» di Tennessee Williams, diretto da Elia Kazan.
Al grande schermo era approdato con «Un uomo sbagliato» del 1957 ma il successo era arrivato due anni dopo con «Anatomia di un omicidio» dell'austriaco Otto Preminger. Centrale nella vicenda professionale di Gazzara fu la lunga collaborazione con il regista e amico John Cassavetes: un sodalizio iniziato con il film «Mariti» (1970) e proseguito con titoli quali «L'assassinio di un allibratore cinese» (1976) e «La sera della prima» (1977). Dagli anni '90 ha lavorato per altri grandi registi come i fratelli Cohen («Il grande Lebowski» del 1998), Spike Lee («The summer of Sam» del 1999) e John Turturro («Illuminata» del 1998). Nel 2003 era comparso nel «Dogville» di Lars Von Trier. Ha interpretato la sua ultima parte nel 2011 in «Chez Gino», una commedia francese di Samuel Benchetrit.
 

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Fonte: http://www.ilsole24ore.com

 

Ambra Jovinelli Lo spettacolo con la regia di Giancarlo Sepe

Miseria e comicità, Paolantoni ricorda Totò

Omaggio Lo spettacolo, in scena fino al 29 gennaio, è un omaggio all' arte di Antonio De Curtis


Novanta anni fa, nel 1922, Antonio De Curtis in arte Totò arrivò a Roma, dopo un insuccesso a Napoli, e riuscì a debuttare all' Ambra Jovinelli con uno spettacolo che segnò l' inizio della sua fortuna. Nello stesso teatro, sino al 29 gennaio, Giancarlo Sepe ricorda l' attore con «Compagnia Totò», che «non è una ricostruzione del personaggio o tantomeno della sua vita, che sarebbe cosa da fiction tv, ma un omaggio alla sua arte andando a indagare e far rivivere quella comicità tutta partenopea da cui Totò trasse i suoi modi, lazzi, tempi, azioni, facendoli diventare, con la sua arte, travolgenti, surreali, irresistibili». Ne sono protagonisti 13 attori napoletani, tra cui Francesco Paolantoni, Giovanni Esposito, ma anche Pino Tufillaro e Virginia Da Brescia. Sono la corte di un gran signore dei poveracci da questi chiamato «Maestà», perché li ospita e sfama «in una sorta di suo garage che definisce teatro, perché ne ha la passione e lo vede dovunque e comunque», spiega Paolantoni che lo interpreta, aggiungendo che questi «chiede a tale sua compagnia di barboni, vessandoli e violentandoli psicologicamente, di creare ogni anno uno spettacolo comico per rendere omaggio al suo idolo, Totò appunto, nel giorno della sua morte, il 15 aprile». Per Sepe, «Sono figure che vivono le stesse miserie del mondo, la povertà, che pativa il giovane Totò, facendole rivivere con la sua decantazione d' attore, fatta di sguardi affamati, occhi concupiscenti, racconti accentati dalle mani e virgolettati dai movimenti della fronte». Uno spettacolo visionario e sognato, quindi, che punta alle emozioni, come nello stile di tanti lavori di Sepe, sorretto «in modo sostanziale dalla forza e magia della musica che si traduce quindi in parole e battute, parlando anche del mio modo di vedere il teatro», sottolinea l' autore regista, per il quale la serata è in fondo «un riferimento antropologico alle radici della comicità di Totò» e Paolantoni lo ha scelto dopo aver visto su YouTube la sua personale interpretazione della poesia «La livella». E l' attore confessa: «Io Totò, come ogni attore comico napoletano, me lo porto dentro e mi viene fuori istintivamente, da solo, perché, come per tanti altri, è lui che ha alimentato e fatto diventare un incendio, quella piccolissima fiammella che era la mia vocazione». «Totò non c' è più, ma - conclude Sepe - è qui negli sguardi di chi lo commemora, di chi lo ricorda e di chi se lo sogna tutte le notti, in un atto d' amore perenne che è quello di divertire la gente». Totò «lo si sente, ci sono pensieri e citazioni che ce ne fanno avvertire la presenza, reinvenzioni su suoi stilemi, come la celebre lettera scritta con Peppino De Filippo, che un mio sketch con Esposito ricorda alla lontana, o come il finale che evocherà a qualcuno la scena del Wagonlit», racconta Paolantoni, annunciando che ad Aprile allestirà una sua nuova commedia, «Hotel Desdemona», su una compagnia di filodrammatici che vuol recitare «Otello», seguita sia in scena, sia in quel che accade nei camerini.

 

Fonte: http://archiviostorico.corriere.it

 

Alassio ci ripensa: la statua di Totò torna sul lungomare


GENOVA - Totò riconquista Alassio. La statua di Antonio De Curtis, che la scorsa estate era stata ripudiata dall'amministrazione perché «non ha alcun legame con il territorio», tornerà a fare bella mostra di sé. Non più nei giardini Stalla, ma addirittura sul lungomare, dove sarà accolta da una cerimonia in pompa magna. Si avvia così verso il lieto fine la querelle estiva sul bronzo del principe della risata che aveva fatto scattare una vera e propria corsa per accaparrarselo.

Da Napoli, che ha dato i natali ad Antonio De Curtis, a Cuneo, resa famosa da una celebre battuta dell'attore, sono tante le città che hanno chiesto di adottare la statua, finita nel frattempo a prendere polvere nel magazzino comunale di Alassio. Fino ai giorni scorsi, quando l'amministrazione della cittadina ligure ha fatto dietro front.

«Una figuraccia», dice il consigliere regionale Marco Melgrati, che ricorda «le lettere della figlia di Totò, le prime pagine dei giornali e le prese di posizione di personaggi come Renzo Arbore», tutti a chiedere che la statua non fosse dimenticata. E così è stato.

 

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Fonte: http://www.ilmessaggero.it

 



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