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Cento pittori omaggiano il grande Totò



Anche l'associazione Arteuropa partecipa a "Napoli incontra il mondo", il piu grande Festival mai organizzato in italia, all’insegna dell’allegria, dell'arte, della cultura della musica, dell’enogastronomia, delle tradizioni a cui aderiscono le nazioni più affascinanti al Mondo e in programma, dal 30 al 2 luglio e dal 7 al 9 luglio 2017, alla Mostra d'Oltremare di Napoli.

Una vetrina per le eccellenze di ogni paese e per conoscere l'immenso patrimonio artistico e folkloristico partenopeo di cui fa parte Totò . Al principe della risata sara' dedicata una mostra dal titolo “Che dici Totò? Il De Curtis dialoga con gli artisti”, a cura di Enzo Angiuoni e con le opere di oltre cento artisti nazionali ed internazionali gia' ammirate in tutta Italia e recentemente ospitate a Castel dell'Ovo in occasione delle celebrazioni per i 50 anni dalla scomparsa dell'attore.

Espongono, tra i tanti, Enzo Angiuoni, Luciana Mascia, Carlo Cottone, Nicola Guarino, Edoardo Iaccheo, Rosa Spina, Pippo Spina, Anna Magistro, Antonio Di Rosa, Tonina Garofalo, Beatriz Cardenas, Francesco Girardi e Generoso Vella.

Napoli incontra il Mondo è un grande contenitore di festival con 800 stand , 350 artisti, 11 palchi e 13 festival imperdibili: Festival di Napoli, Festival dell'America Latina, Festival Irlandese, Festival Country, October Festival - That's America, Festival Spagnolo, Festival Celtico, Amo la Terra, Festival dei Nativi Americani, Le Mille e Una notte, La mia Africa, Expo Giappone, American Garage e Magica India. La manifestazione è aperta dalle 18.00 alle 03.00 il venerdi' e sabato e dalle 12.00 alle 24.00 la domenica. Il programma generale prevede concerti musicali, danze folkloristiche, performance recitative, comicità, balli di gruppo, mostre e stand enogastronomici.

 

Fonte: http://www.ottopagine.it/ 

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“Le spalle di Totò – Da Mario Castellani a Giacomo Furia”

Mercoledì 28 giugno 2017 giugno alla Libreria del Cinema e del Teatro, Via del Parco Margherita 35, alle ore 19,30 - Napoli



Sarà dedicato a Giacomo Furia l’incontro di mercoledì 28 giugno  2017 giugno alla Libreria del Cinema e del Teatro, Via del Parco Margherita 35 Napoli, alle ore 19,30 (Ingresso libero) nell’ambito de “Le spalle di Totò – Da Mario Castellani a Giacomo Furia”, la rassegna che rende omaggio ai grandi attori che hanno accompagnato il Principe Antonio de Curtis nella sua carriera artistica, ideata e organizzata da Alessandro e Andrea Cannavale con Giulio Adinolfi, responsabile della Libreria del Cinema e del Teatro, e con la direzione artistica di Marco Giusti.

A due anni dalla scomparsa del grande caratterista del cinema italiano, che con Totò ha girato diciassette film come “La Banda degli onesti” e “Il medico dei pazzi”, Giacomo Furia sarà ricordato dal figlio Filippo in un dibattito che ripercorrerà, attraverso materiali inediti conservati dalla famiglia Furia, il rapporto professionale e personale dell’attore con il Principe della risata.

L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Associazione Muratterra, interviene Valerio Caprara.Giovedì 29 giugno alle 19,30 proiezione in anteprima del cortometraggio ‘A Livella, interverranno il regista Nello Mascia e il protagonista Francesco Paolantoni.

Venerdì 30 giugno alle ore 19,30 gli allievi della scuola di cinema “La Ribalta” leggono le interviste delle ‘spalle’ di Totò realizzate dopo la sua morte nel 1967, segue dibattito sulla figura di Totò poeta e artista del varietà come tratteggiato da Mario Castellani. Durante la manifestazione sarà possibile visitare la mostra dedicata alle ‘spalle’ di Totò, un’esposizione con materiali inediti, video, locandine originali e fotografie provenienti dall’Archivio Riccardi: 35 scatti degli anni ’50 e ’60 che immortalano Totò in differenti momenti della sua vita, sia pubblica che privata.

Furia-De Filippo-Totò-La banda degli onesti La Libreria del Cinema e del Teatro, sede della manifestazione “Le spalle di Totò – Da Mario Castellani a Giacomo Furia”, contiene migliaia di volumi consultabili, collezionati accuratamente dall’attore Enzo Cannavale nel corso della sua lunga carriera professionale. Sarà possibile visitare la Libreria dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 19.00 alle ore 21.00. Sabato e Domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle ore 21.00.“Le spalle di Totò” è un evento ideato e organizzato da Alessandro e Andrea Cannavale con Giulio Adinolfi, attore e responsabile della libreria del Cinema e del Teatro, con la direzione artistica di Marco Giusti, e con la collaborazione dell’Assessorato della Cultura e del Turismo del Comune di Napoli. L’evento fa parte de “L’Estate a Napoli 2017” organizzato dal Comune di Napoli.

 

Fonte: http://www.ilgazzettinovesuviano.com/ 

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O’Maggio a Totò, arriva l’edizione 2017 del Maggio dei Monumenti

Il mese di Maggio sarà interamente dedicato ad una delle più importanti icone napoletane: sta per arrivare “O’Maggio a Totò”



Quest’anno, il Maggio dei monumenti inizia prima; la kermesse culturale annuale dedicata all’arte e alla cultura, organizzata dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli , in sinergia con le istituzioni culturali cittadine e le associazioni tradizionalmente protagoniste del grande appuntamento primaverile, inizierà già domani.

Dalle ore 9:30 alle ore 18:30, infatti, nell’aula conferenze del Palazzo Du Mesnil (sede dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”) si terrà la rassegna Io sono un uomo di mondo – Incroci di linguaggi e culture nell’arte comica di Totò, a cura di Paolo Sommaiolo.

Ma questa non è l’unica novità: l’edizione 2017 di una delle manifestazioni artistiche più importanti della città partenopea sarà completamente dedicata ad una delle sue più grandi icone. Da domani, infatti, arriverà a Napoli O’Maggio a Totò.

E nessun titolo poteva essere più adatto di questo: per un mese intero, Napoli omaggerà il grande attore (e drammaturgo, e poeta) attraverso una serie di eventi, performances artistiche e concerti, per un programma ricco e interessante. Si segnalano, fra gli altri, il concerto della Banda dell’Arma dei Carabinieri, il 5 maggio a Piazza Mercato, e il festival Vomero Fest (previsto per il 12 maggio), nato al fine di celebrare le case cinematografiche sorte nel quartiere collinare, prima della seconda guerra mondiale. Per tutti gli interessati, è possibile consultare l’intero programma (denominato ColTOTO’) sul portale del Comune di Napoli. In occasione del cinquantesimo anniversario dalla morte del principe De Curtis, egli rivivrà in tutte le strade e i vicoli della sua amata città. E non c’era modo migliore di celebrare il grande artista che quello di dedicargli il mese dell’arte per antonomasia.

La giornata conclusiva della rassegna sarà domenica 4 giugno.

 

Fonte: napoli.zon.it 

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Al MANN Decaro celebra il Totò poeta - Domani 24/04/2017 nella sala della Meridiana ritratto oltre la maschera

 

NAPOLI, 23 APR 2017 - Del grande comico si è detto tutto, meno del poeta e raffinato autore di canzoni.

Nel cinquantenario della scomparsa di Totò, per ricordare che il principe Antonio de Curtis non fu solo il creatore de 'La livella' e di un brano celebre come 'Malafemmina', il Museo Archeologico Nazionale di Napoli gli dedica una giornata del festival 'Muse al Museo' e celebra con Enzo Decaro l'autore-filosofo e la sua poetica.

Andrà in scena domani alle 21,30 nel Salone della Meridiana lo spettacolo "In arte Totò", ideato dall'attore e regista napoletano insieme con
la figlia del grande artista, Liliana de Curtis, e con la nipote Elena. Ed è stata proprio la famiglia a mettere a disposizione di Decaro un archivio con rari documenti per poter consentire un approfondimento sulla figura di Totò.

Il lavoro è stato già portato in scena in una serata d'onore al Teatro Peppino De Filippo di Roma e ora arriva in esclusiva a Napoli in una versione pensata per gli spazi monumentali del MANN.

 

Fonte: ansa.it 

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Totò Genio, tre mostre a Napoli per raccontare il grande Totò

Dal 13 aprile al 9 luglio 2017 in tre luoghi bellissimi di Napoli



Dal 13 aprile al 9 luglio 2017 in tre luoghi bellissimi di Napoli come Palazzo Reale, il Museo Civico di Castel Nuovo e nel Convento di San Domenico Maggiore ci saranno tre mostre che ricorderanno il grande Antonio de Curtis, in arte Totò, in occasione dei 50 anni della scomparsa avvenuta il 15 aprile 1967.

Quest’anno a Napoli il maggio dei monumenti 2017 sarà dedicato a Totò, un ”O Maggio a Totò” e la mostra monumentale Totò Genio è il primo dei grandi eventi previsti. Una mostra che è “la prima grande antologica dedicata a Totò” e vuole far conoscere tutta la grandezza e bravura del grande Antonio de Curtis, uno dei maggiori artisti italiani del Novecento.

Totò Genio è un grande evento che raccoglie tantissimo materiale e che è stata suddivisa in tre diverse mostre in tre diversi splendidi luoghi di Napoli quali il Museo Civico di Castel Nuovo, il Palazzo Reale e il Convento di San Domenico Maggiore. Tre mostre che ripercorrono e raccontano la vita, l’arte e la grandezza del Principe Antonio de Curtis attraverso centinaia di documenti, foto, filmati, costumi di scena, locandine di film, interviste, disegni, riviste e giornali d’epoca, spezzoni cinematografici e televisivi, manoscritti personali, lettere, cimeli e materiale inedito. Una mostra realizzata grazie a tantissimo materiale fornito da istituzioni pubbliche, fondazioni e collezionisti privati. E non poteva che Napoli la prima tappa della Mostra Totò Genio una mostra che continuerà dopo il 9 luglio 2017 un lungo giro nazionale e poi internazionale.

Totò Genio – tre mostre per Totò “Genio tra i geni” – Maschio Angioino (Cappella Palatina) – ‘Genio tra i geni’ nella Cappella Palatina del Maschio Angioino ripercorre il rapporto tra Totò e i grandi della cultura del Novecento. Troveremo i disegni che Federico Fellini, Ettore Scola e Pasolini dedicarono a Totò e le interviste di grandi personaggi della cultura e dello spettacolo da Eduardo e Peppino De Filippo a Ugo Tognazzi, da Dario Fo a Roberto Benigni fino ad arrivare a Fiorello, Andrea Camilleri e Carlo Verdone che portano la loro testimonianza sul “Principe della risata”. testimoniano la loro ammirazione per il Principe.

Orari– domenica-giovedì ore 10.00-19.00 / venerdi-sabato ore 10.00-22.00 “Totò che spettacolo!”- Palazzo Reale (Sala Dorica) – A Palazzo Reale di Napoli ‘Totò, che spettacolo!’ presenta i costumi originali di scena, filmati e installazioni multimediali che riproporranno Totò “di nuovo in scena con la sua voce e le sue smorfie”.

In esposizione anche il famoso baule di Totò che lo ha accompagnato per tutta la vita. Orari – tutti i giorni ore 10.00-19.00 “Dentro Totò” – Convento di San Domenico Maggiore (Grande Refettorio e Piccolo Refettorio)‘Dentro Totò’ ci consente di scoprire un Totò “più privato”, dove si scoprirà del suo grande amore per Franca Faldini la sua ultima compagna, le poesie dedicate al suo cane Dic e alla sua gattina Bianchina, un filmato eccezionale con Totò che fa da Cicerone a dei turisti e spiega che “Napule” è a’riggina.

Poi Totò testimonial della Lambretta o dei Baci Perugina e poi la mostra la sezione ‘Totò e il cinema’ con manifesti, locandine e fotobuste dei suoi 97 film.

Orari domenica-giovedì ore 10.00-19.00 / venerdi-sabato ore 10.00-22.00 Totò Genio: prezzi, orari e date Quando: Dal 13 aprile al 9 luglio 2017 in tre luoghi diversi di Napoli

Dove: Palazzo Reale, Museo Civico di Castel Nuovo, Convento di San Domenico Maggiore Prezzo biglietto: €6,00 per la singola mostra – € 12,00 per tutte le mostre – ridotto 1 mostra € 4 / tre mostre € 9 Contatti e informazioni: tel. 848800288 / da cellulare 0639967050

 

Fonte: napolidavivere.it 

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Napoli, laurea ad honorem alla memoria a Totò.

Arbore: "Ha unito il Paese"


"Questa 'Laura', come direbbe lui, è una rivincita, un riconoscimento per mio nonno". Si commuove Elena Anticoli De Curtis, nipote di Totò e figlia di Liliana, nel ricevere la laurea ad honorem in Discipline dello spettacolo, conferita a suo nonno dall'Università Federico II di Napoli. "Gli viene restituita - ha affermato - un pò di quella gioia che da mezzo secolo lui regala a noi". Alla cerimonia anche Renzo Arbore e il ministro Dario Franceschini.

"Ha unito il Paese quando c'erano spinte alla divisione, ha consolato tutti, da Nord a Sud, il ricco e il povero" ha detto Renzo Arbore, nel corso della laudatio dedicata a Totò, il principe della risata, al quale, su proposta dello stesso Arbore, la Federico II ha conferito la laurea ad honorem alla memoria, a 50 anni dalla sua scomparsa.

"A Napoli c'era e c'è ancora il concetto di consolazione - ha affermato - si dice: 'Ci siamo consolati' quando si vede una cosa bella una cosa che esiste solo a Napoli, forse per tutte le dominazioni subite. Totò ha il grande merito di averci consolato dopo il dramma della Seconda guerra mondiale; ha interpretato, come nessun altro, la fraternità sopraggiunta dopo l'odio, i nemici della guerra".

"Totò è arrivato e ha conciliato tutti - ha concluso - ci ha consolato con le risate e la sua cultura intelligente e sorridente".

"Nonno avrebbe detto 'alla faccia del bicarbonato di sodio'. Oggi gli viene restituita un po' di quella gioia che da cinquant'anni lui regala a noi". E' il commento di Elena, la nipote del principe della risata, dopo aver ritiratola laurea honoris causa post mortem al nonno. "Certamente questa 'laura', come avrebbe detto lui, sarebbe stata una rivincita contro le sue personali insicurezze. Oggi gli e' stata restituita un po' di quella gioia che da mezzo secolo lui regala a noi".

Commosso anche Dario Franceschini, ministro per i Beni culturali: "Sono cresciuto a pane e Totó, sono qui anche come innamorato".

"Da bambino era una passione di mio padre e l'ho tramandata alle mie figlie - ha affermato il ministro - perché importante è che il ricordo passi attraverso le generazioni".

"Ricordo come uno dei primi momenti dolorosi della mia vita da bambino quando arrivò la notizia della sua scomparsa e mi sembrava che non sarebbe più stato possibile vedere i suoi film, invece ho continuato a farlo per tutta la vita". "Oggi sono qui come innamorato del principe de Curtis, ma anche e soprattutto come ministro della Cultura - ha sottolineato Franceschini - Questa iniziativa della Federico II e di Renzo Arbore è stata molto intelligente, una bella idea e mi pare giusto che ci sia anche il Governo presente".

"Totò ha un pò sofferto in vita perché non è stato apprezzato dai 'soloni' della critica né è stata riconosciuta l'importanza di quello che lui ha fatto per il cinema italiano - ha proseguito - ma quel riconoscimento è stato ottenuto a furor di popolo".

Una battuta da ricordare dei film di Totò? "Per il mestiere che faccio la mia battuta preferita è quella sull'onorevole Trombetta".

"È stato onorato e apprezzato solo dopo la morte dopo che in vita i radical-chic non lo avevano fatto" ha detto Vincenzo De Luca, presidente della Giunta regionale, in occasione della laurea ad honorem in discipline dello spettacolo a Totò, conferitagli dall'Università Federico II alla memoria. "Una grande personalità del mondo della cultura, del teatro, dello spettacolo: Totò era tutto questo".

"È stato un grande artista che ha raccontato l' Italia vera - ha aggiunto il governatore - ha condiviso il destino di tanti altri artisti nel mondo dello spettacolo". "Un uomo di grande umanità e arte - ha concluso - La laurea è un gesto doveroso che si aggiunge all'iniziativa promossa dalla Regione e dalla Rai per ricordare questa grande figura"
 

Fonte: repubblica.it 

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Una laurea per Totò a 50 anni dalla morte

La Federico II su proposta di Renzo Arbore, ha deciso di assegnare alla memoria di Antonio de Curtis un prestigioso riconoscimento, cerimonia il 5 aprile



Una laurea per il principe della risata. Un riconoscimento, a 50 anni dalla morte, per Antonio de Curtis, in arte Totò.

L’università Federico II ha sciolto le riserve e ha deciso: il principe de Curtis merita una laurea. In discipline della Musica e dello spettacolo, il nuovo corso di laurea magistrale avviato proprio quest’anno.

Ma dato che le lauree post mortem sono ormai vietate dal Miur, si è optato per un attestato che testimoni l’omaggio del mondo accademico. Un omaggio “suggerito” da un laureato illustre dello stesso ateneo: Renzo Arbore.Sarà proprio Arbore a raccontare il principe della risata nel corso di una trasmissione televisiva, su Rai 2, nella serata del 15 aprile.

Un evento inserito nel calendario delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dalla scomparsa dell’artista, una serata d’onore che andrà in onda dall’Auditorium del Centro di produzione Rai di Napoli. Uno spettacolo firmato da Renzo Arbore, che ha proposto alla Federico II di usare il conferimento della laurea a Totò come un “cammeo” nella sua trasmissione.E se il conferimento della laurea ha sollevato qualche mal di pancia in ateneo – e in particolare nel Dipartimento di studi umanistici – non fosse altro che per la procedura adottata per la decisione (ma anche perché la laurea a Totò rischia di essere un precedente azzardato nell’affollatissimo mondo dello spettacolo), Arbore ha insistito e ha convinto i responsabili del Dipartimento e del corso di laurea.

Dall'ateneo fra i piu' antichi d'Italia e del mondo, una laurea alla memoria al Principe Antonio de Curtis "per aver incarnato e portato sullo schermo tutte le "articolazioni" dello spettacolo: dalla mimica alla comica, che gli riuscivano particolarmente spontanee, a quella teatrale e cinematografica, acquisite da una lunga esperienza personale che Toto' ha vissuto e saputo catturare. Una cultura che rispecchia anche una napoletanita' nobile che, nella sua carriera artistica e sociale, ha sempre rappresentato naturalmente", cosi racconta l'iniziativa Renzo Arbore che, il 5 aprile, in sede di conferimento della Laurea a Toto', gli dedichera' una speciale "Laudatio"."Toto' - sottolinea Arbore - ha cavalcato tutte le sfaccettature della recitazione e dell'umorismo. Un attore davvero completo. Penso, quindi, che non ci sia persona piu' meritevole a ricevere una laurea alla memoria, quasi unica nel suo genere".La cerimonia è programmata per il 5 aprile nell’aula magna della sede centrale dell’ateneo, e la risata di Totò già risuona. Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfiro-genito Gagliardi de Curtis di Bisanzio, brevemente Antonio de Curtis, non era a caccia di onorificenze, se non andò mai neppure a ritirare la “Grolla d’Oro”, premio alla carriera.Riconoscimenti ne ebbe, certo, in quanto uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiani. Proprio i suoi contributi come drammaturgo, poeta, paroliere, cantante, gli valgono adesso l’attestato della Federico II.Un fuori programma non previsto, questo dell’ateneo napoletano, un evento non inserito nel calendario delle manifestazioni organizzate per Totò nelle prossime settimane (e fino all’intero mese di luglio), dalla Regione e dal Comune, da Campania dei Festival e dall’istituto universitario Suor Orsola Benincasa, da Teatri Uniti e dalla Film commission della Regione Campania."Antonio De Curtis, in arte Toto' - ricorda Gaetano Manfredi - e' stato senza dubbio uno dei piu' straordinari interpreti dello spettacolo comico teatrale e cinematografico italiano, lasciando contributi incisivi anche come drammaturgo, poeta, paroliere e cantante. Il suo impegno come attore, la sua strepitosa, indimenticabile motilita' fisica hanno saputo attingere alla grande tradizione della commedia dell'arte, ma anche sfruttare - come non mancarono di notare prontamente Pier Paolo Pasolini e Carmelo Bene, suoi grandi ammiratori - la relazione strettissima tra marionetta e corpo umano teorizzata e praticata dalle avanguardie storiche. Nato e cresciuto prima degli anni '40 del secolo scorso, Toto' ha saputo mettere in scena, a teatro, a cinema e in televisione, la tendenza tipicamente italiana del secondo dopoguerra alla fusione tra il "popolo" e la "piccola borghesia", ancora attratta dall'aristocrazia: "il principe De Curtis""."Il contributo di Toto', forse piu' decisivo - sottolinea Arturo De Vivo - e' pero' stato quello offerto - come gia' ricordava Tullio De Mauro - alla storia e alla coscienza linguistica italiana. La memorabile creativita' linguistica di Toto' ha infatti consegnato all'italiano neologismi fortunati (si ricordino le "pinzillacchere"), esilaranti giochi linguistici, stranianti motti di spirito, alterazioni e deformazioni lessicali capaci di corrosive parodie dei piu' triti luoghi comuni. Una magistralee fortunata lezione di acrobazie verbali e fisiche, di sapiente possesso dello spazio scenico, di travolgenti, quasi surrealistiche, esibizioni comiche, ma anche di commovente, penetrante, tragica umanita' consegnata ad alcuni film tra piu' preziosi della cinematografia italiana, come Guardie e ladri di Steno e Monicelli, Napoli milionaria di Eduardo, I soliti ignoti di Mario Monicelli, L'oro di Napoli di Vittorio De Sica, Uccellacci e uccellini di Pierpaolo Pasolini".

 

Fonte: repubblica.it 

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Totò a 50 anni dalla morte: set di film,visite a Napoli e il restauro della pellicola «Miseria e Nobiltà»



La Sanità diventerà un «museo a cielo aperto», numerosi appuntamenti nei teatri

La Campania ricorda Toto a 50 anni dalla sua scomparsa. Palazzo Santa Lucia, sede della Regione, ha predisposto un calendario di iniziative dal titolo «Totò, l’arte, l’umanità», per ricordare Antonio De Curtis, il principe della risata. Le iniziative in programma sono realizzate dalla Regione con la Fondazione Campania dei festival e la Fondazione Film Commission, il coordinamento di tutte le attività è affidato a Rosanna Romano della direzione generale per le politiche culturali della Regione. Spettacoli, concerti, installazioni, ricostruzione di set cinematografici e uno convegno internazionale all’Università Suor Orsola Benincasa.

Si comincia il 15 aprile, nel giorno in cui tutto è morto, con il primo evento in programma, realizzato insieme a Teatri Uniti, che propone la ricostruzione dei set cinematografici, direttamente nei luoghi della città dove sono state girate. È in corso la definizione di una convenzione con Trenitalia per realizzare set rievocativi anche a Roma, alla fontana di Trevi e Milano, nella stazione centrale per la scena di Totò che arriva lì con il colbacco, poi anche a Firenze e Bologna.

L’auditorium del Centro di produzione Rai di Napoli ospiterà una «Serata Totò» in omaggio all’artista e alla sua città natale, che sarà presentata da Renzo Arbore. Lo speciale, realizzato in collaborazione con il Centro di produzione Rai di Napoli, sarà trasmesso da Rai 2.

Insieme con la Fondazione di Comunità San Gennaro, saranno organizzati molti eventi anche nel Rione Sanità, luogo in cui, in via Santa Maria Antesaecula, nacque Totò. In questa occasione saranno inaugurate le istallazioni dedicate al principe della risata tra cui il Monolite di Giuseppe Desiato, posizionato in Largo Vita alla Sanità. Il titolo dell’opera è «Toto l’uomo tutto d’un pezzo che ha lasciato un grande vuoto». L’intero rione diventerà, per tutto il periodo delle iniziative, un museo a cielo aperto e, sempre nel quartiere, si terranno visite, percorsi enogastronomici, laboratori e attività ludico-sportive per i bambini.

È inoltre previsto un insieme di concerti che proporrà la musica classica dell’orchestra giovanile del rione Sanità «Sanitansamble».Anche i teatri saranno protagonisti di numerosi eventi. Giovedì 27 aprile, al Teatro Trianon Viviani, andrà in scena Toto che tragedia! che narra il tormentato amore di Antonio De Curtis con la ballerina Liliana Castagnola. Domenica 7 maggio, andrà in scena La Sinfonia di Toto, ideata e orchestrata da Federico Odling in collaborazione con la Nuova orchestra Scarlatti. A giugno, in collaborazione con il Suor Orsola, è in programma «Diagonale Toto».

Sarà presentato il restauro di «Miseria e Nobiltà», film di Mario Mattoli del 1954, realizzato dalla Fondazione Film Commission, assieme al Centro sperimentale di cinematografia - Cineteca nazionale di Roma. Il programma delle iniziative prevede anche un concorso per gli studenti con «Toto torna a scuola». L’Assessorato all’Istruzione e alle Politiche sociali bandisce il concorso alle scuole superiori di tutta la Campania. Il premio ha come oggetto la rappresentazione di uno sketch da testo teatrale o da film, tra quelli più famosi, selezionati da una commissione di esperti di Cinema del Suor Orsola Benincasa.

 

Fonte: corriere.it 

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La Zecca di Stato stampa una moneta per ricordareTotò, il principe della risata (febbraio 2017)



«Questa è una moneta dell’epoca di Augusto... è una moneta augustea!». Chi non ricorda la celebre scena del film «Guardie e ladri», in cui un Totò che si finge guida turistica organizza la truffa del «doppio sesterzio» ai danni di un ignaro e ricco turista americano, spacciandogli per «moneta augustea» una patacca di nessun valore? Sarà invece autentica la moneta celebrativa dal valore nominale di cinque euro che la Zecca dello Stato conierà in onore di Antonio de Curtis, in arte Totò, in occasione dei cinquant’anni dalla morte del grande comico napoletano. Una notizia che non può non rallegrarci, perché è un riconoscimento simbolico all’inimitabile arte comica del «principe della risata», il cui volto (e con il suo volto ci girerà anche e soprattutto un pezzo glorioso di Napoli) adesso potrà essere nelle collezioni numismatiche di tutta Europa.

La novità è contenuta nel catalogo delle emissioni 2017 della Repubblica italiana che oggi sarà presentato al World Money Fair di Berlino, il più prestigioso appuntamento numismatico internazionale giunto alla 46esima edizione. Nella collezione delle monete 2017, scelte dalla commissione tecnico-artistica istituita dal Ministero dell’Economia, è compresa infatti anche la moneta da cinque euro dedicata a Totò, il cui conio è previsto per il prossimo settembre. Disegnata dall’artista incisore Uliana Pernazza, medaglista romana, è un omaggio alla maschera teatrale dell’attore napoletano. Sul dritto della moneta, un ritratto di Totò con la bombetta, ispirato alla celebre foto di Guy Bourdin, del 1955. Sul rovescio, le mani del comico nella caratteristica «mossa», con l’indice e il pollice che si toccano a intreccio, incorniciate da pellicole cinematografiche; sul lato sinistro la firma autografa di Totò.

Bisognerà, dunque, aspettare il prossimo autunno per poterla vedere, quando il ministero dell’Economia pubblicherà nella Gazzetta Ufficiale il decreto che ne stabilisce il prezzo e il numero di esemplari. E chissà cosa avrebbe pensato il principe De Curtis se avesse saputo che la sua faccia sarebbe finita sulla moneta simbolo dell’Unione Europea, lui che definì l’Italia «un bellissimo Paese, in cui però per venire riconosciuti qualcosa, bisogna morire». Quisquilie? Pinzellacchere? In realtà a una moneta celebrativa ci aveva già pensato lui stesso, da vivo, realizzando un gesto di meravigliosa megalomania: 50 grammi in oro per farsi raffigurare, nel 1962, come un imperatore romano, di profilo e con tanto di stemma araldico. Quella moneta Totò la regalava agli amici più cari, come a voler lasciare la parte più «nobile» di se stesso. Del resto la questione nobiliare è stata per Totò, come si sa, una vera ossessione.

Nato il 15 febbraio 1898 nel rione Sanità, da una relazione clandestina di Anna Clemente con il marchese Giuseppe De Curtis, che però riconobbe il figlio solo all’inizio degli anni Venti, nel 1933 si fece adottare dal marchese Francesco Maria Gagliardi Focas, per ereditarne così la lunga serie di titoli nobiliari. Ma principe della scena lo fu di diritto, grazie al suo smisurato talento comico che gli fece attraversare negli anni Trenta e Quaranta le scene italiane del varietà, dell’avanspettacolo e della rivista, come un marziano. La sua fisicità dinoccolata, il lavoro sul corpo inteso come marionetta erano, in realtà, talmente eversivi da ritrovarsi in perfetta sintonia con tutta la ricerca teatrale dell’avanguardia del Novecento, teorizzata dal mimo Etienne Decroux, dalla biomeccanica di Mejerchol’d e dalle teorie di Gordon Craig.

Tutto ciò veniva praticato da Totò in maniera affatto spontanea, istintuale, guidato com’era da un gusto naturale per la rottura, e tuttavia quella dimensione eversiva, quella capacità di recitare «contro» lo spettacolo stesso, di scardinarne le regole compositive, tendeva a rendere quella comicità come un corpo estraneo nel teatro italiano di quegli anni, al punto che il passaggio di Totò al cinema di cassetta, soprattutto a partire dagli anni Quaranta, segnò in qualche modo la normalizzazione di una vena buffonesca surreale, difficile da gestire perché indipendente.

 

Fonte: ilmattino.it 

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TREVIGNANO, AL VIA LA RASSEGNA SPECIALE “TOTÒ D’AUTORE” 20/01/2017



Prende il via la rassegna cinematografica speciale, promossa e patrocinata dal Comune di Trevignano Romano, “Totò d’autore” che vedrà la proiezione presso il Cinema Palma di sei film diretti da grandi registi.

Gli appuntamenti saranno presentati e commentati dal regista e professore Claudio Bondì.  Un viaggio inedito attraverso sei film di Totò, come racconta il professor Bondì, un po’ dimenticati, in cui a volte egli non è il protagonista e tuttavia disegna dei caratteri che restano indimenticabili, così fortemente incastonati nella storia d’Italia dagli anni cinquanta alla fine degli anni sessanta.

Si tratta in fondo di mostrare che quell’italicum acetum riconosciuto dai contemporanei alla commedia plautina è straordinariamente arrivato fino a noi anche attraverso questi film, che esprimono a tutto tondo l’arte e la maschera del principe Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comneno de Curtis Di Bisanzio Gagliardi, altezza imperiale, conte palatino, cavaliere del Sacro Romano Impero, esarca di Ravenna, duca di Macedonia e Illiria, principe di Costantinopoli, di Cilicia, di Tessaglia, di Ponto, di Moldavia, di Dardania, del Peloponneso, conte di Cipro e d’Epiro, conte e duca di Drivasto e di Durazzo, ultimo discendente degli imperatori di Costantinopoli, in arte Totò.

Il primo appuntamento è per martedì 22 gennaio 2017, ore 17:30 con la proiezione di ”Guardie e ladri” (1951) di Steno e Monicelli, sarà poi la volta di “Dov’è la libertà?” (1952) Roberto Rossellini, “L’oro di Napoli” (1954) di Vittorio De Sica, “Risate di Gioia” (1960) di Mario Monicelli e “La mandragola” di Alberto Lattuada e Pier Paolo Pasolini, con “Che cosa sono le nuvole” (1967), episodio di “Capriccio all’Italiana”.

 

Fonte: https://www.lagone.it 

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ArtePiana GENIUS LOCI
mostra personale di pittura di Andrea Petrone a cura di Ferdinando Creta
AMOROSI (BN), 17 dicembre 2016 / 5 febbraio 2017


Comunicato stampa in originale

Sabato 17 dicembre 2016 alle ore 18,00 presso l’Hotel La Piana di Amorosi (BN), nell’ambito della rassegna ArtePiana a cura del direttore artistico Ferdinando Creta, sarà inaugurata la mostra GENIUS LOCI, personale di pittura dell’artista sannita Andrea Petrone.

Arte Piana è una rassegna d’arte che da più di 15 anni crea cultura nel territorio sannita e nella valle telesina. Nasce da un’intuizione di Antonio Di Chiara e dei suoi figli, proprietari dell’Hotel La Piana di Amorosi (BN), che vollero farsi promotori d’arte con l’intento di diffonderne la conoscenza partendo da un’ottica nuova e alquanto insolita per quegli anni: l’arte che si muove verso un particolare ambito territoriale offrendosi al pubblico in uno spazio altro dalla tradizione che la vuole collocata in musei, gallerie o sale istituzionali. L’esposizione prende corpo così in un contesto dove gli usi sociali e culturali si combinano, estraneo ad ogni sorta di formalismo ma piuttosto frutto di un moderno mecenatismo.

Una tale interpretazione consente all’espressione artistica di diversificarsi nei temi e nelle impostazioni acquisendo un potere comunicativo in grado di raggiungere un pubblico sempre più ampio. Andrea Petrone interviene negli spazi dell’Hotel La Piana con le opere più significative della sua produzione artistica, con i lavori che tracciano in modo inequivocabile il suo percorso di ricerca. In piena autonomia tematica tira fuori una serie di ritratti di personaggi sia del mondo dello spettacolo che del mondo dell’arte, che riprende, con la sua immediatezza pittorica, in espressioni se non sempre studiate, comunque colte nell’essenza caratterizzante dei personaggi. Dopo Toutcourtotò, dedicata interamente al grande comico napoletano, Petrone, pur mostrando forte interesse a personaggi contemporanei del mondo dello spettacolo, non abbandona il suo repertorio su Totò.

Con la serie di mostre dal titolo Genius Loci continua a dedicare all'artista napoletano, “intramontabile maestro della risata”, buona parte della sua ricerca iconografica, muovendosi con la semplicità di chi è artista a tutto tondo. Petrone nelle varie edizioni di Genius Loci, come New York o Capri, in una sorta di gioco delle parti, il pittore diventa attore e viceversa. Sì, perché Petrone nella sua pittura è soprattutto attore: è capocomico, nell’accezione ottocentesca della Commedia dell’Arte, traduce in pittura il copione da inscenare scelto. Maria Campitelli scrive che “alla comicità insita in Totò si aggiunge quella di Petrone... con le maschere espressive di volta in volta rinnovate, tratte dal suo inesauribile inventario umano”: da Totò a Dalì e Andy Warhol, da Picasso a Marilyn Monroe, da Troisi a Servillo, da Fiorello a Lucio Dalla , attraverso una lettura attenta e profonda e solo apparentemente superficiale. Fa bene Goffredo Fofi ad affermare che nelle fantasie pittoriche di Andrea Petrone ci sono molti Totò, il superficiale e il profondo, il banale e l'insolito, il pesante e il leggero, l'antico e anche il postumo: un Totò ambiguo, come era Totò-principe e guitto, povero e ricco, ma mai caporale. Biografia Andrea Petrone nasce a Napoli nel 1952 e vive a San Giorgio la Molara (Bn), figlio del pittore Mario Petrone e della poetessa Chiara Luciani, è nipote di uno dei più noti ed importanti poeti dialettali abruzzesi, Alfredo Luciani, scomparso nel 1968, al quale Gabriele D’Annunzio nel 1910 dedicò una lettera di presentazione per l’editore Carabba: “… sono ancora commosso dalla poesia fresca e vivida di Alfredo Luciani, che qui mi ha recitato alcuni de’ suoi mirabili sonetti.”. E’ nipote di secondo grado di Tommaso Cascella fratello di Michele, nel cui studio pescarese, ancora fanciullo, inizia a sperimentare il linguaggio dell’arte. L’artista ha dipinto diverse opere dedicate a personaggi del mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo, tra cui ricordiamo quelle dedicate a Massimo Troisi, Padre Pio, Maradona, Edoardo De Filippo, Salvador Dalì, Andy Warhol, Marilyn Monroe, Jeef Koons e Cicciolina, Dario Fo e Lucio Dalla a cui, durante la visita alla mostra su Picasso e Chagall, ospitata nel nuovo Museo d’Arte Vittoria Colonna di Pescara, l’artista ha donato la fotografia del quadro che lo raffigurava. Ha realizzato una tombola d’artista, “Morfè chiste so’ nummere!” in cui nelle tradizionali 90 caselle, sono ritratti personaggi del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo. Sue opere sono apparse in Rai Uno alla trasmissione Uno Mattina in più occasioni. Hanno scritto di lui: Maria Campitelli, Edoardo Di Mauro, Maurizio Vitiello, Antonio Petrilli, Goffredo Fofi, Liliana De Curtis, Roberto Benigni, Barbara Tosi, Marco Di Mauro, Lucrezia De Domizio, Nico de Vincentis, Lucio Dalla, Giovanna Coppa, Peppe Barra, Jean Noel Schifano, Giorgio Carlo Nista, Roberto De Simone, Carmine Nardone, Philippe Daverio, Gherardo Frassa, Nazareno Orlando, Enrico Crispolti, Lawrence Auriana, Enrico Grezzi, Franco Di Mare, Giulio Ciavoliello, Janus, Carlo Falato, Aniello Cimitile, Antonio De Lucia, Patrizia Calce.

 

Fonte: Comunicato stampa 

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Montesilvano: omaggio a Totò (16-10-2016)



Il giorno 16 ottobre 2016, alle 17.30 si inaugura una prestigiosa mostra dal titolo “Omaggio a Totò” presso la Galleria Serafini sita in Corso Umberto I n.43 - Montesilvano (PE).

La mostra fa parte di un progetto artistico itinerante che sta girando l’Italia nelle sedi espositive più prestigiose.

Si tratta di un evento artistico-culturale realizzato in occasione dei cinquanta anni dalla morte di questo grande personaggio che ha fatto la storia del cinema italiano, lasciando un segno indelebile della sua immensa capacità comunicativa, attuale oggi ancora più di ieri. L’evento, ideato dal Maestro Enzo Angiuoni, Presidente dell’Associazione ArtEuropa di Avellino, ha toccato, nel corso del 2016, importanti città quali, Teora (AV); Galatina (LE);Teramo (Torre Bruciata); Chieti (Museo Barbella); Pescara (Aurum); Salerno (Museo Città Creativa); Caserta (Reggia di Caserta); S.Maria di Sala - Venezia (Villa Farsetti), per approdare a Montesilvano dove sarà fruibile fino al 13 novembre.

Espongono oltre sessanta artisti di primissimo piano, provenienti da diverse località italiane, che hanno interpretato, ognuno con la propria personalità artistica, le tante sfaccettature della estrosa personalità di Totò. La mostra, accompagnata per l’occasione dall’Associazione Culturale Artisti Abruzzesi Lejo e patrocinata dal Comune di Montesilvano, vuole essere un momento di riflessione su come questo straordinario personaggio abbia cambiato la storia del cinema italiano, creando un nuovo ed inimitabile stila comunicativo.

 

Fonte: giornaledimontesilvano.com 

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Gianfranco Ponte: con rispetto...Totò

Sabato 08/10/2016  ore 21.15



In occasione del 50° anniversario dalla morte del principe Antonio de Curtis in arte Totò,  l'8 di ottobre 2016 andrà in scena al Cineteatro Colosseum - Palermo in Via Guido Rossa lo spettacolo " Con rispetto...Totò"

Sul palco Gianfranco Ponte,  Leda Scuderi, Orazio Bottiglieri ed Enzarita Prisinzano      Per informazioni e prenotazioni chiamare al numero 091442265

 

Fonte: Comunicato stampa 

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Nel chiostro del comune di Atripalda la mostra "Omaggio a Totò"

09/09/2016


Dopo il successo ottenuto in diverse località italiane, l’esposizione di 85 opere tra pittura, scultura, fotografia, grafica e poesia visiva curata da Enzo Angiuoni sarà inaugurata nella città del Sabato dal sindaco Spagnuolo.

 

Il sindaco Paolo Spagnuolo inaugurerà sabato 10 settembre 2016 alle ore 11 presso il chiostro del comune di Atripalda, la mostra internazionale d'arte contemporanea itinerante "Omaggio a Totò". Saranno esposte fino al 20 settembre 85 opere suddivise in pittura, scultura, fotografia, grafica e poesia visiva, che celebrano il mito di Totò in chiave artistica con l’elaborazione di immagini che riportano in vita aspetti dell'indimenticabile principe Antonio De Curtis.

 

Il visitatore troverà nella mostra il Totò dal fascino inquietante e malinconico, il Totò tenero e appassionato.

La direzione artistica dell'evento sarà sapientemente curata dal maestro Enzo Angiuoni, che ha voluto fortemente che, dopo i successi registrati in varie località italiane, l'evento si tenesse in Atripalda ed inserito nel cartellone degli eventi estivi organizzati dall'amministrazione comunale.

All’inaugurazione interverranno oltre al sindaco Spagnuolo, l'assessore alla cultura Lello Barbarisi, la storica dell'arte Luciana Mascia, il presidente dell'associazione Irpinia ritrovata Gerardo Troncone, il responsabile della Pinacoteca di Teora Nicola Guarino e l'organizzatore Enzo Angiuoni.

Nella stessa occasione sarà presentato anche il volume edito dalla casa editrice Linea Blu di 175 pagine con vari contributi critici e con le opere esposte a Milano durante Expo 2015.La mostra sarà visitabile fino al 20 settembre tutte le mattine e il lunedì e giovedì pomeriggio.

 

Fonte: irpiniafocus.it 

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Addio Franca Faldini, compagna di Totò e scrittrice, antidiva eccentrica e preziosa   22-07-2016


È morta a Roma Franca Faldini, attrice, giornalista e scrittrice, compagna di Totò nei suoi ultimi 15 anni di vita, dal 1952 al 1967, autrice con Goffredo Fofi di una celebre e saccheggiatissima opera in tre volumi, L’Avventurosa storia del cinema italiano, e di diversi altri libri su Totò e sul loro sodalizio d’arte e di vita.

Donna di impetuosa bellezza e rara eleganza, nata a Roma nel 1931 in una famiglia borghese ma fuggita in Toscana per le leggi razziali, Franca Faldini era entrata al cinema dalla porta principale, quella di Hollywood, dove era arrivata grazie al pittore americano Ben Stahl, che l’aveva scelta per rappresentare l’Italia nel suo «Momento a Villa d’Este: emozioni dall’album di un pittore americano in viaggio per l’Europa», pubblicato sul prestigioso Esquire.

Eletta “Miss Cheesecake”, un premio dedicato alle attrici esordienti, la giovanissima Faldini interpretò una piccolissima parte in Attente ai marinai, apparendo in una scena dove bacia Jerry Lewis. Negli Stati Uniti sarebbe rimasta un paio d’anni, stringendo amicizia fra gli altri con Jane Russell, Marilyn Monroe e Gary Cooper. Tornata in Italia fu notata da Totò grazie a un servizio su Oggi. Il grande comico iniziò a corteggiarla, anche se la giovane attrice aveva solo due anni più di sua figlia Liliana, nata nel 1933 da una precedente relazione.

Additati come pubblici concubini e oggetto di insistenti maldicenze, Totò e la Faldini finsero di sposarsi a Lugano nel 1954 per mettere a tacere i pettegolezzi. In quello stesso anno ebbero anche un figlio, Massenzio, che però morì durante il parto. La stessa Faldini rischiò la vita a causa di alcune complicazioni.

La sua carriera di attrice fu abbastanza breve, ma molti furono i film interpretati accanto all’amatissimo compagno, da Miseria e nobiltà a Un turco napoletano, Dov’è la libertà?, Totò all’inferno, Totò e le donne, Il più comico spettacolo del mondo, Siamo uomini o caporali?, L’uomo, la bestia e la virtù. Le ultime parole di Totò in punto di morte furono proprio per Franca : «T’aggio voluto bene Franca, proprio assai».

Ritiratasi dalle scene nel ‘55, era tornata a recitare per Alberto Sordi, interpretando sua moglie nell’ultimo film dell’attore romano, Incontri proibiti, 1998. Sposata con Niccolò Borghese, aveva 85 anni.

 

Fonte: ilmattino.it 

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Un breve saggio di Maurizio Vitiello su "Totò dentro e fuori".

13/06/2016


Sono ben lieto di scrivere su Totò. Questa lunga operazione espositiva, in cui ha creduto, tra gli altri, principalmente Enzo Angiuoni, a cinquant’anni dalla scomparsa del grande attore, ha visto varie tappe in diverse regioni. Alla Pinacoteca Comunale di Teora (AV), al Museo Città Creativa (SA), alla Biblioteca Comunale “L. da Vinci” di Bellizzi (SA), ho avuto da guest critic l’opportunità di intervenire per determinare un focus interpretativo sull’artista Totò.

Moltissimi gli artisti che hanno aderito. Ho visto variegate partiture e diverse redazioni, dalle pittoriche alle plastiche. Un incredibile chiasma visivo è stato prodotto. Scrivere su tutti è impossibile.

Chi ha partecipato l'ha fatto ben volentieri, e questo è un aspetto positivo da considerare. Gli artisti in campo non si possono questionare, perché il loro lavoro è da interpretare come gesto d’amore nei confronti di un grandissimo napoletano; un atto d’amore non si può discutere, si accetta!

Le valenze in campo, plurime e diversificate, hanno ratificato un ventaglio propositivo e reso una parabola di effetti, tanto da manifestare una scala di multipli codici e di differenti rese di qualità, da tagli congrui a incoerenti. Taglio questo mio intervento con una brevissima ricognizione, perché mi fa piacere ripercorrere e ripescare l’attenzione che corre dietro Totò, anche in altri ambiti, non mancando di precisare anche su artisti, oggi presenti all’itinerante rassegna, che non si sono mossi solo per il cinquantenario della scomparsa, bensì anche prima per ricordare e onorare l'Artista, tanto per fornire un contributo storico-sociologico.

*Il 14 novembre 2014, al Centro Culturale "La Città del Sole" - ex Asilo Filangieri (piano terra), vico Giuseppe Maffei, 18, a Napoli fu presentato “Totò Memories – Il Museo del Principe atteso da vent’anni”, documentario-inchiesta dei giornalisti Carlo Maria Alfarano e Daniela Giordano. Lo girarono per amore del Principe Totò e per spiegare i retroscena riguardo al museo mai costruito in omaggio alla figura più amata dal popolo napoletano.

Da vent’anni e più i cittadini aspettano un luogo che commemori Antonio De Curtis e il documentario racconta le vicissitudini e le ragioni per cui il museo non avrà un’inaugurazione, almeno per ora. E’ l'omaggio a una delle figure più rappresentative della città di Napoli; icona che rivive nei gesti e nelle battute del popolo napoletano, ma che non ha un luogo fisico che lo commemori.*“Totò Dentro”, poetic music-hall sull’anima più segreta di Antonio de Curtis, per la regia di Riccardo De Luca e aiuto regia e coreografie di Annalisa Renzulli, è stato rappresentato con successo.

Quello che il mondo intero conosce, il prodigioso personaggio comico, è il Totò “fuori”. Antonio de Curtis stesso ci tenne a dividere se stesso da Totò: lo teneva a distanza, lo faceva mangiare in cucina, senza pietà lo sfruttava per vivere. Il principe ha sempre detto che lui era un altro, diverso dal quel personaggio che tutti conosciamo col nome di Totò. Mentre il Totò “dentro” è quell’anima complessa, ipersensibile, malinconica, articolata e contraddittoria che poco si conosce.

Sono da riconsultare le sue poesie, i suoi scritti, i suoi pensieri, oggi forse ancora più potenti dei suoi gesti comici, e anche le testimonianze dei parenti, degli amici, dei critici, a cominciare dalle pagine che Liliana de Curtis, figlia del Principe, ha dedicato alla ricostruzione della sua vita personale e familiare. “Le poesie di Totò sono forse il suo “violon d’Ingres”; forse ancora di più: corollari ed effusioni di infinite malinconie e nostalgie e tenerezze e ironie che l’esigenza del palcoscenico sopprime e la telecamera crudelmente recide.” dice Carlo Nazzaro, che scrisse l’introduzione alla sua prima edizione di poesie nel 1964. In questo spettacolo è stata ricordata Liliana Castagnola, la più famosa vedette d’Italia, fragile e passionale, che si suicida per lui consegnandogli il senso di colpa che lo accompagnerà per sempre, sino alla moglie Diana Rogliani pronta ad affrontare le insidie dell’amore di un uomo complicato, fatte di esasperate gelosie e smanie di possesso.

*Totò interessa sempre, i suoi film sono diventati dei “cultmovies” e libri sulla sua vita escono a getto continuo, come “MALAFEMMENA La canzone di Totò”, con prefazione di Renzo Arbore, scritto da Lorenza Fruci (Virgola. Canzoni, pp. 150, euro 18,00; isbn 978-88-6036-418-0). Chi fosse la vera musa ispiratrice della canzone Malafemmena si è saputo solo di recente, grazie alle dichiarazioni di Liliana de Curtis, figlia del principe Antonio de Curtis, in arte Totò, ripetute più volte anche in tv. Totò nel 1951 compose la canzone, scrivendone parole e musica, senza, peraltro, essere né musicista, né paroliere; non la incise mai, né mai la cantò in pubblico; probabilmente, la cantò nelle prove che seguiva, specialmente a tarda ora, per sfuggire all’assedio dei napoletani, nella sede della casa editrice “La Canzonetta”.

Tutti pensano che “Malafemmena”, la più famosa canzone di Totò, sia stata scritta per Silvana Pampanini, l’attrice che aveva rifiutato la sua offerta di matrimonio. In realtà, la canzone fu scritta e “dedicata” alla moglie Diana, colpevole di essere venuta meno a una promessa che i due coniugi si erano scambiati: anche se ufficialmente separati dovevano convivere nella stessa casa fino al raggiungimento del diciottesimo compleanno della figlia Liliana, ma Diana, stanca delle continue scappatelle di Totò, sposò l’avvocato Tufaroli facendo sprofondare il Principe nello sconforto assoluto. La cantò Giacomo Rondinella; il lancio ufficiale avvenne ad opera di Mario Abbate.

La Piedigrotta La Canzonetta 1951 debuttò sabato 11 agosto al Teatro Diana per rimanere in scena fino a giovedì 16 agosto con due spettacoli al giorno, dalle ore 17.30 a entrata continua.*Alla "Galleria Mediterranea", in via Carlo De Cesare, a due passi dalla centralissima Piazza Trieste e Trento, la città partenopea ritrovò per alcune ore il suo Totò. Pitture, bozzetti e disegni dagli anni Venti ai Cinquanta sostanziarono l'interessante esposizione "Totò nelle caricature storiche di Onorato", che ebbe il patrocinio dell'Associazione Nazionale Periti d'Arte e Antiquariato e dell'Assessorato alla Cultura della Regione Campania. Inaugurata dalla figlia del principe del sorriso Liliana De Curtis, amabile signora che viene cinta d'affetto a ogni comparsa a Napoli quando si ricorda il padre, vide presenti moltissimi "addetti ai lavori".

La mostra fu curata da Paolo Perrone Rurali d'Arezzo, in occasione dell'uscita del suo volume illustrato "TOTO' E ONORATO il principe della comicità e il principe della caricatura teatrale", con interventi esclusivi di Mario Scaccia e Mario Verdone (Nuove Edizioni Culturali/Milano Archivio del Futurismo "Burali"-"A. Viviani"/Arezzo).*Come non ricordare Andrea Petrone, pittore di corte, che a maggio 2003, realizzò una grande personale al Parco di Pinocchio a Collodi, nell’ampio spazio del “Laboratorio delle Parole e delle Figure”, progettato dal grande architetto Michelucci, dal 27 aprile al 18 maggio, dal titolo “TotòPinocchio chiò chiò”.

Per l’occasione fu stampato un catalogo a cura della Frassa Associati, con interventi critici della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, di Edoardo Di Mauro e Maurizio Vitiello. Nel mese di settembre 2003, all’interno della manifestazione Città Spettacolo, a Benevento fu inaugurata, nella Galleria Comunale “Arte e Cultura“, la sua personale dedicata a Totò, alla presenza della figlia Liliana De Curtis. A ottobre fu presente alla mostra “Un Principe chiamato Totò” alla Gipsoteca del Museo dell’Arte Classica, alla Università degli Studi di Roma la Sapienza; il 17 novembre 2003 questa mostra fu allestita anche a Palazzo Ducale di Genova. Il 27 novembre 2003, Panorama, pubblicò una sua TotòShoppingBags: un'opera ideata appositamente per quest’importante rivista.

Il 4 dicembre 2003 fu inaugurato, a Milano, un nuovo spazio, l’Atelier “Etcetera”, che espose alcune sue TotòShoppingBags, alcune serigrafie a colori (Vot’Antonio) e la tombola d’artista “Morfè chiste so’ nummere!”. Nell'ambito della manifestazione "Quattro notti e … più di luna piena" a Benevento, nel mese di luglio 2004, fu organizzata una sua mostra personale, dal titolo: "TotòBeneventò". Per il quarantennale dalla morte di Totò fu inaugurata la mostra “Un Principe chiamato Totò”, a Napoli, il 24 aprile 2007, nell'Antisala dei Baroni a Castelnuovo; per quest’occasione l’artista Andrea Petrone espose una trentina delle sue famose “TotòShoppingBags”, per la prima volta in questa città.

*In conclusione, da ricordare anche Maria Pia Daidone che alla “NeoArtGallery”, in Via Urbana, 12, a Roma, alla sua personale “Sagome Svelate”, 11 giugno -13 luglio 2015, presentò la singolare e unica “Sagoma-Totò”, dedicata al grandissimo artista, consegnata alla figlia Liliana de Curtis, opera notata nelle varie tappe espositive delle mostre-ricordo di Totò, che entrerà a far parte del costituendo museo dedicato al “Principe del Sorriso”, in un allestimento al “Palazzo dello Spagnuolo”, esattamente a Via Vergini n. 19, a Napoli, per la verità mai completato, e aperto, se la memoria non m'inganna, per poche ore nel 2010, o più volte ...?

Maurizio Vitiello

 

Fonte: positanonew.it 

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 Domenica 15 maggio 2016 appuntamento a Tuscania con Antonello Ricci e la Banda del racconto sui luoghi di Uccellacci e uccellini



Sulle tracce di Pasolini, Totò e Davoli

Tuscania – Anno del cinema, domenica 15 maggio 2016 appuntamento a Tuscania, con Antonello Ricci e la Banda del racconto sui luoghi di Uccellacci e uccellini di Pasolini.

Secondo appuntamento domenica 15 maggio a Tuscania (ore 10) con le cine – passeggiate, inserite nell’ambito dell’Anno del Cinema: Viterbo città del mare, Tuscia terra di Orson Welles, Pasolini, Fellini, promosso dal quotidiano online Tusciaweb, Università della Tuscia e Tuscia Film Fest, con il patrocinio del comune di Viterbo e la collaborazione di Antonello Ricci e la Banda del racconto.

Saranno proprio questi ultimi a portare i partecipanti sulle tracce di Pasolini, che nella cittadina girò alcune indimenticabili scene di Uccellacci e uccellini. L’appuntamento è davanti alla chiesa di Santa Maria e l’itinerario prevede l’ascensione fino alla chiesa di San Pietro, come la prima vero e proprio gioiello del romanico. Verranno ricordate le scene girate a Tuscania e fare da sfondo ci saranno le letture di Michela Benedetti, Olindo Cicchetti e Sara Grimaldi e le percussioni di Roberto Pecci. Partecipa Piero Benedetti. Racconta e introduce Antonello Ricci: il biglietto consiste nell’acquisto del libro curato dallo stesso Ricci “Viterbo città del mare”.

Così Antonello Ricci: “Nel 1965 Pasolini fa set a Tuscania e sistema ‘le svolte erranti del Marta’, la sua ‘profonda ferita’, ‘il nenfro giallo e rossastro’ come un fondale dipinto, alle spalle di frate Ciccillo che converte i falchi, in Uccellacci e uccellini. Indimenticabili, Totò e Ninetto Davoli, nell’apologo narrato in forma di fioretto medievale dal Corvo, episodio incassato al centro della vicenda come vero e proprio film nel film”.

Il titolo del ciclo di passeggiate si spiega semplicemente: Viterbo dista dal Tirreno circa 50 chilometri, ma Orson Welles in Otello e Fellini nei Vitelloni fanno della città dei Papi una città del mare. Il regista statunitense lo usa come sfondo per la loggia di Palazzo dei Papi, mentre il maestro di Rimini come sbocco di Corso Italia. E quindi, secondo gli ideatori, se lo hanno decretato due giganti del cinema, l’immagine diventa reale e va valorizzata. Dopo l’incontro a Viterbo sui luoghi di Orson Welles, tocca ora a Tuscania.

Dopo gli Etruschi nel 2015, quindi, sarà la settima arte il brand su cui puntare nel 2016 per proiettare Viterbo e la Tuscia nei grandi circuiti turistici, per costruirci attorno una narrazione e valorizzare luoghi ancora poco conosciuti. Luoghi che sono stati scelti dai maestri del cinema italiano e non solo.

 

Fonte:www.tusciaweb.eu/ 

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Società delle belle Arti, mostra "Da Firenze a Napoli omaggio a Totò"
"Casa di Dante", mostra "Da Firenze a Napoli, omaggio a Totò"
 

Dal 16/04/2016 Al 28/04/2016    Gratis


Per il 50esimo anniversario della scomparsa del grande Totò, una mostra per rendergli omaggio. All'inaugurazione del 16 aprile, alle 17:00, saranno presenti Liliana De Curtis (figlia di Totò), madrina; Rossella Segreto Annigoni, ospite d'onore; Elena De Curtis (nipote di Totò); con la recensione critica di Carlo Munari. Interverranno inoltre personggi del mondo dell'arte, dello spettacolo, della politica e della cultura

Il Circolo degli Artisti di Firenze ha curato , in occasione dei 50esimo Anniversario della morte di Totò, questa mostra di Antonio Morgese per creare un omaggio al grande comico italiano, nostro socio Onorario, da parte di Firenze e di Napoli.

 

L'empatia dell'artista Morgese con il suo amico Totò sta nei temi sociali ai quali era molto sensibile il grande comico come la miseria, l'umanità.



Madrina della Mostra sarà Liliana De Curtis, figlia di Totò, che sarà presente alla inaugurazione. Alla Principessa Liliana De Curtis verrà consegnato il Diploma d'onore del Circolo degli Artisti di Firenze.

 

Perla gentile collaborazione, avendo reso omaggio al padre inaugurando questa mostra a Firenze. Durante la mostra verrà offerto anche un video su Toto' , socio onorario del Circolo degli Artisti di Firenze.

All'Inaugurazione ci sarà un Intervento critico di Carlo Munari.

 

Fonte: firenzetoday.it 

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Vietri sul Mare: venerdì 15 aprile 2016 alla Vetrina della Congrega Letteraria si parla di Totò



A 49 anni dalla scomparsa dell'indimenticabile Antonio De Curtis "La Vetrina" de "La congrega letteraria" organizza la presentazione del libro "TOTÒ - Antonio De Curtis, il grande artista dalla straordinaria umanità", a cura di Alberto De Marco e Duilio Paoluzzi.

Appuntamento per venerdì 15 aprile 2016, alle 18:30, presso l'Oratorio dell'Arciconfraternita SS. Annunziata - SS. Rosario di Vietri sul Mare, in via S. Giovanni 13. Interverranno, dopo i saluti istituzionali, Daniela Mendola, giornalista de Il Mattino; Gigi Marchese, amico di Totò, cantante e storico della musica; Vincenzo De Sio, special guest director del film "Omaggio a Totò, Maschera, Principe e Poeta"; l'editore Cosmo Sallustio Salvemini, nipote di Gaetano Salvemini; l'autore Alberto De Marco. Coordina il giornalista Aniello Palumbo. Seguirà un piccolo rinfresco.

Da Mario Monicelli a Gina Lollobrigida, da Gianluigi Rondi a Franco Nero, da Marisa Laurito a Carlo Croccolo, da Elio Fiorucci a Nino Frassica, tante le testimonianze che gli autori hanno raccolto in questa antologia che rappresenta «la biografia più completa ad oggi pubblicata», come sottolinea l'autore. Testimonianze a cui si aggiungono quelle di veri e propri protagonisti della scena sociale contemporanea ed estimatori di Antonio De Curtis, come Giorgio Santacroce, Primo Presidente della Corte di Cassazione che firma la presentazione del libro, o Tito Lucrezio Rizzo, segretario generale della Presidenza della Repubblica e docente all'Università la Sapienza di Roma, a cui è affidata la prefazione del volume.

Il libro di De Marco e Paoluzzi si avvale di un ricco corredo iconografico in bianco e nero e a colori, proveniente dall'archivio fotografico di Carlo Riccardi, 'paparazzo' della Dolce Vita, amico di Totò e di Federico Fellini.

 

Fonte: ilvescovado.itt 

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Teramo Nostra organizza la mostra “Omaggio a Totò”

01/04/2016


Mezzo secolo è già trascorso dalla sua scomparsa. Antonio De Curtis, in arte Totò sarà ricordato in una mostra di arte contemporanea itinerante, da titolo “Omaggio a Totò a cinquant’anni dalla sua morte” organizzata dall’associazione Teramo Nostra, come prima iniziativa della 21^ edizione del Premio internazionale per la fotografia cinematografica “Gianni Di Venanzo”.



Sabato prossimo, alle 18, nella sala espositiva comunale di Torre Bruciata, ci sarà l’inaugurazione teramana, con un allestimento di opere di una sessantina di artisti in esposizione fino al 17 aprile 2016.
 


La mostra è curata da Enzo Angiuoni e Gelsomina Rasetta su progetto di Lamberto Correggiari e Lorenzo Di Guglielmo.

Alla cerimonia inaugurale interverranno il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, il presidente di Teramo Nostra Piero Chiarini, il direttore artistico dell’associazione culturale Sandro Melarangelo e il curatore della mostra Enzo Angiuoni.

 

Fonte: cityrumors.it 

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Museo Totò, via libera ai nuovi lavori

22/03/2016


Sembra davvero vicina l’apertura del Museo Totò. Dopo quasi vent’anni d’attesa potrebbe essere messa la parola fine ai lavori a Palazzo dello Spagnolo, nel cuore del Rione Sanità, a poca distanza dalla casa dove nacque il principe de Curtis 118 anni fa. In pratica, dopo che il Comune ha destinato fondi necessari all’ascensore e ai lavori indispensabili di adeguamento nel dicembre del 2014 (circa 450mila euro) faticosamente sono state finalmente ottenute quasi tutte le autorizzazioni necessarie per il via ai lavori, compreso il parere favorevole della sovrintendenza, visto che si tratta di un intervento in un edificio storico. «Ma manca ancora il parere definitivo del condominio per l’installazione dell’ascensore», spiega l’assessore ai Beni Comuni di Palazzo San Giacomo, Carmine Piscopo.

Il fatidico ascensore, dunque, indispensabile per l’apertura del Museo nei due appartamenti del palazzo siti al terzo e quarto piano, dovrebbe essere realizzato in una vanella cui si accederà attraverso un piccolo locale nel cortile principale acquistato già nel 1999 da Liliana de Curtis, figlia di Totò e anima dell’iniziativa. «Abbiamo ottenuto anche la disponibilità all’uso del locale dalla Fondazione de Curtis, siamo vicini al traguardo, confidiamo che l’assemblea condominiale, che lo scorso dicembre ci ha chiesto alcune varianti al progetto, si riunisca ora per darci il via libera», aggiunge Piscopo che l’altro giorno ha ricostruito il complicato iter della vicenda durante un’audizione alla sesta commissione regionale. Perché - tanto per complicare le cose - la Regione è proprietaria dei locali dove il Comune deve effettuare i lavori e ha concesso il comodato d’uso alla Fondazione de Curtis fino al 2025. Una data che sembrava lontanissima, nel 2000, quando si varò il progetto, e che ora si avvicina sempre di più. Tanto che il consigliere regionale Gianluca Daniele, presente all’audizione, nell’annunciare per aprile l’inizio dei lavori, chiede che la giunta De Luca si mobiliti «affinché faccia in modo che il comodato d’uso possa formalmente estendersi a un periodo congruo».

Sarà così? La lunga storia del Museo Totò, con i suoi vent’anni di inutili attese, pseudo inaugurazioni, spese infinite e finanziamenti perduti, ricostruita fedelmente e con dovizia di particolari in Totò Memories (un libro inchiesta a cura di Carlo Maria Alfarano, Annalisa d’Inverno e Daniela Giordano) va letta con i dovuti condizionali. Perché, come nota il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che pure spera in una apertura entro l’anno, «quella del museo di Totò è una storia assurda in cui si è intrecciato il meglio della burocrazia e dell’incompetenza».

 

Fonte: ilmattino.it 

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118° Compleanno di Totò:
Signori si nasce e io lo nacqui, modestamente!
Domenica 14 febbraio 2016 ore 10:30


Domenica 14 febbraio 2016, in occasione del 118° compleanno di Antonio de Curtis, in arte Totò, l’Associazione Culturale Artemis gli rende omaggio riproponendo la visita guidata dal titolo: “Signori si nasce e io lo nacqui, modestamente!”. Per l’occasione sarà visitabile la casa natale di Totò!
L’itinerario è realizzato in collaborazione con la Dott.ssa Annalisa D’Inverno, coautrice del libro inchiesta: “Totò Memories: Vent’anni di inutili attese” pubblicato nel 2015; e con la partecipazione di Francesco Ruotolo, consigliere speciale alla “Memoria” della Municipalità 3 di Napoli.
Il viaggio nei luoghi di Totò inizierà dalla Chiesa di Santa Maria dei Vergini, dove fu battezzato, qui saranno raccontati aneddoti legati alla sua infanzia e alla sua adolescenza.
Seconda tappa sarà la casa natale dell’attore in via Santa Maria Antesaecula, dove verrà svelato il mistero del "numero civico", ed esclusivamente per i partecipanti alla visita guidata, sarà consentito l’accesso alla casa natale di Totò.
Dopo la visita, si arriverà a Salita Cinesi, sfondo di due rinomate pellicole cinematografiche di Vittorio De Sica “L’oro di Napoli” (1954) e “Ieri, oggi, domani” (1963); nel Giardino degli Aranci si parlerà dei retroscena delle vicende amorose del Principe de Curtis, tra cui la verità sulla musa che si cela dietro la canzone “Malafemmina” scritta dallo stesso de Curtis.
Lungo il percorso si incontrerà la Basilica di Santa Maria della Sanità, dove il 22 maggio del 1967 si tenne una sorta di funerale-bis di Totò, con la bara vuota.
Penultima tappa sarà Palazzo Sanfelice, edificato tra il 1724 ed il 1726 dall'architetto Ferdinando Sanfelice, che lo progettò quale propria residenza privata. L’edificio fu scelto per l’ambientazione del film “Questi fantasmi”, trasposizione cinematografica della commedia “Questi fantasmi!” di Eduardo De Filippo. Si parlerà dell’amicizia fraterna tra Eduardo e Totò, nata dal loro primo incontro nei teatri di periferia tra i rioni Vasto e Porta Capuana.
Il viaggio nei luoghi del cuore di Totò terminerà in un altro edificio storico del rione Sanità, il Palazzo dello Spagnolo, dove la Dott.ssa Annalisa D’Inverno e il consigliere Francesco Ruotolo toccheranno il tema scottante e travagliato dell’inchiesta al museo totalmente dedicato alla memoria di Totò, la cui apertura al pubblico è rimandata da vent’anni.
Una domenica mattina ricca di cultura e mistero, 1h e 30’ di passeggiata tra memorie, aneddoti sconosciuti e arte.
L’appuntamento è alle ore 10:30 all’ingresso della Stazione “Museo” della Linea 1 della Metropolitana di Napoli.
È previsto un contributo organizzativo di 8 euro per gli adulti, bambini (fino ai 12 anni) gratuito.
È possibile partecipare all’iniziativa solo su prenotazione inviando una e-mail all’indirizzo: artemiscampania@gmail.com
L’evento si terrà al raggiungimento di un numero minimo di 10 partecipanti.

 

Carlo Maria Alfarano
Giornalista e Videomaker
cell. 340.30.98.624


Daniela Giordano
Giornalista
cell. 347.922.17.23

 

Fonte: Comunicato stampa 

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Teora, artisti visivi omaggiano il grande Totò

Sabato 23 gennaio 2016 ore 17.00



Sabato 23 gennaio, in occasione del 50esimo anniversario dalla morte di Antonio De Curtis, a Teora verrà inaugurata la mostra Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea Itinerante “Omaggio a Totò” presso la Pinacoteca Comunale.

A cinquantanni dalla morte di Antonio De Curtis, sabato 23 gennaio 2016 alle ore 17.00 a Teora (AV) s’inaugura la Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea Itinerante “Omaggio a Totò” a cura di Enzo Angiuoni e Nicola Guarino e da un’idea dell’ Arch. Lamberto Correggiari, artista e designer.

In esposizione 150 artlocandina fotoisti presso lo spazio espositivo del Museo d’Arte Contemporanea / Pinacoteca di Teora (AV) con dipinti, grafica, scultura, ceramica, fotografia e poesia visiva. Una carrellata di opere provenienti da tutta la Campania e dall’estero realizzate appositamente per tale manifestazione che intende celebrare il versatile Totò, diventato negli anni simbolo della napoletaneità e della comicità genuina.

Dopo i saluti del Sindaco di Teora, Stefano Farina, per ricordare la figura del principe della risata, interverranno l’Arch. Nicola Guarino poeta e artista, Franca Molinaro Presidente dell’associazione culturale “La Grande Madre”, Alberto Iandoli storico dell’Arte, Enzo Angiuoni artista e organizzatore.A chiusura del dibattito la serata sarà allietata dallo spettacolo musicale di Gerardino Lardieri, attraverso un reading di poesie e la lettura di frammenti di un’intervista di Oriana Fallaci a Totò pubblicata sull'”Europeo” nel 1968.

Le opere saranno visionabili fino al 10 febbraio 2016.La mostra si ripeterà prossimamente nelle città di Avellino, Salerno, Chieti, Caserta, Teramo, Pescara e Napoli.

Per visite guidate contattare l’Arch. Nicola Guarino, info: 0825.624680, 333.2589539, 347.6612032

 

Fonte: irpinianews.it 

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A CENA CON TOTO' - 04/11/2015



Giorno 4 novembre 2015 al Joshua Restaurant - Torretta in provincia  di Palermo si terrà la seconda edizione di "A  cena con Totò "
 

Seconda edizione dedicati ai piatti della famiglia de Curtis. Tratti dal libro di Liliana de Curtis " Fegato qua fegato la fegato fritto e baccalà ".
 

Menù 28 euro a persona e menù bimbo 13 euro
 

Durante la serata gusterete i piatti con le immagini del principe e dopo cena uno spettacolo con Gianfranco Ponte .  Prenotate il vostro tavolo al Joshua restaurant.  Tel. +390918613012

 

Fonte:  

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A lezione con Totò  !!      12/10/2015



Ripartono i corsi della Compagnia palermitana Artisti si nasce Teatro e spettacolo.. che dopo il tour estivo è alla ricerca di allievi e talenti che vogliano iniziare un percorso formativo ed artistico brillante per poi essere inseriti in compagnia...
Gianfranco Ponte si occuperà di insegnare recitazione e mimica del principe Antonio de Curtis!

Il corso di Teatro e Cabaret
un percorso formativo:

1) osservazione ed incameramento;
2) lettura e scrittura;
3) tempi comici;
4) mimica;
5) la satira e la parodia;
6) l'improvvisazione e la presenza scenica;
7) Il lab: fase di rappresentazione in itinere

insomma un corso completo

per info
scrivere a: teatro che
passione6@hotmail.it

 

Fonte:  

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«Totò dentro» in scena al teatro Diana l'anima segreta del principe De Curtis



Sabato 3 ottobre 2015, alle 21, al Teatro Diana di Napoli lo spettacolo «Totò dentro, poetic music-hall sull’anima più segreta di Antonio de Curtis», per la regia di Riccardo De Luca. Lo spettacolo, che in occasione del Forum delle Culture ha ricevuto il commosso plauso della figlia di Totò Liliana de Curtis, è ora rappresentato nel teatro vomerese per raccontare tutto quanto ancora poco o niente si conosce della vita del Principe.

In scena accanto a Riccardo De Luca nei panni di Totò, Annalisa Renzulli nel ruolo di Liliana Castagnola, la soubrette italiana suicida per amore di Totò, Roberta De Pasquale nelle vesti della moglie Diana Rogliani, Michele Romano e Luigi Vuolo.

«In questo spettacolo - spiega Riccardo De Luca - portiamo sulla scena il Totò “dentro”. Quell’anima complessa, ipersensibile, malinconica, contraddittoria ignota a molti. E voglio farlo attraverso le sue poesie, i suoi scritti, i suoi pensieri,le testimonianze di parenti,amici,critici, a cominciare dalle pagine che Liliana de Curtis, figlia del Principe, ha dedicato alla ricostruzione della sua vita personale e familiare».

«I personaggi saranno le innumerevoli figure surreali: gatti che parlano, topi che discutono, cani che si innamorano, coscienze che si materializzano, fantasmi che fanno politica. Personaggi surreali - aggiunge De Luca - che si scontrano con quelli ben reali che hanno ispirato i sentimenti più profondi e spesso celati di Antonio de Curtis. Da Liliana Castagnola, la più famosa vedette d’Italia, fragile e passionale, che si suicida per lui consegnandogli il senso di colpa che lo accompagnerà per sempre, alla moglie Diana Rogliani pronta ad affrontare le insidie dell’amore di un uomo complicato, fatte di esasperate gelosie e smanie di possesso».

In un coro vivianeo che viene dalla strada del cuore, nella tensione costante tra comico e drammatico, nel brillio di canzoni e danze, una ricerca che cavalca il personaggio di Antonio de Curtis con voluta modernità, utilizzando gli stilemi del musical americano, dell'espressionismo tedesco, del futurismo, dello straniamento brechtiano, per mettere in scena quella parte dell’anima più segreta, così amara, pessimista, contraddittoria, delicata, ricca di voci e personaggi che pochi conoscono, più vicina al pessimismo ironico di Voltaire che al Totò “fuori” che conosciamo. «E quindi - conclude De Luca - dopo “Totò e Peppino”, “Totò e Marcellino” e “Totò truffa”, ora è tempo di “Totò dentro».

(Info: tel. 081 556 75 27).

 

Fonte: http://www.ilmattino.it/ 

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19/09/2015 - QUANDO TOTÒ HA ’PRESO’ FERRAZZANO: LE CHIAVI A SUA FIGLIA LILIANA


Ferrazzano (CB). Non solo la cittadinanza onoraria ma anche le chiavi della città a Liliana de Curtis, figlia del principe della risata Totò. Il legame tra Ferrazzano e i de Curtis si rinsalda con questa cerimonia che si svolgerà domani mattina, sabato 19 settembre, a palazzo Chiarulli.

Il sindaco Antonio Cerio, su proposta del presidente della proloco Paolo Colesanti e di Vincenzo De Lucia, vuole così evidenziare anche i rapporti che ci sono sempre stati con la sua comunità da quando Scipione de Curtis, avo del grande attore napoletano Totò, acquistò il castello Cafafa nel 17esimo secolo.

Negli anni Sessanta fu lo stesso Totò a tentare di tornare in possesso dello stemma nobiliare della sua famiglia «esposto nella piazza d’armi del maniero».

A testimonianza dell’affetto che i ferrazzanesi hanno verso la famiglia de Curtis, nel 1998 è stata conferita la cittadinanza onoraria a Liliana de Curtis che domani prenderà “possesso” del paese con la consegna delle chiavi. Durante la cerimonia si esibiranno i 14 Strings duo e dopo sarà proiettato un filmato d’epoca di Totò. Guarda il video qui

 

Fonte: http://www.primonumero.it/ 

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“CHE COSA SONO LE NUVOLE?”, TAOBUK 2015 PROMUOVE UN EVENTO DEDICATO A PASOLINI


17/09/2015 - Il Taormina International Book Festival 2015 promuove un evento dedicato alla figura di Pasolini nel 40° anniversario della sua scomparsa. Venerdì 18 settembre alle ore 18.00 si inaugura la mostra “Che cosa sono le nuvole?” – Omaggio a Pier Paolo Pasolini, a cura di Giuseppe Morgana. Nella splendida cornice del Palazzo Corvaja di Taormina sono esposti dipinti e sculture di undici artisti di fama internazionale insieme a rarissimi documenti autografi della corrispondenza tra Leonardo Sciascia e Pasolini, provenienti dalla Fondazione Sciascia. La mostra - nata da un’idea di Emanuela Ravidà e realizzata con il supporto organizzativo dell’associazione culturale Siddharte - prende il titolo dal cortometraggio girato da Pasolini nel 1967 e interpretato, tra gli altri, da Totò, alla sua ultima apparizione cinematografica.

“Che cosa sono le nuvole?” chiede un meravigliato Otello/Ninetto Davoli a Iago/Totò; “Straziante, meravigliosa bellezza del creato” è la risposta del Principe della risata. Da questo dialogo surreale ma al contempo carico di significato, prende le mosse l’idea concettuale della mostra che riunisce undici grandi autori del ‘900, eccellenti interpreti del concetto/azione del “varcare la soglia”, sia essa di natura fisica, mentale, sociale o culturale: Giorgio De Chirico, Filippo De Pisis, Tano Festa, Lucio Fontana, Francisco Goya, Georg Grosz, Piero Guccione, Renato Guttuso, Roberto Sebastian Matta, Giuseppe Mazzullo e Mario Schifano.

Le opere provengono da prestigiose collezioni pubbliche e private di tutta Italia e sono disposte secondo un ordine espositivo di facile comprensione ed esteticamente suggestivo e coinvolgente. Il percorso è caratterizzato inoltre da supporti multimediali che approfondiscono le tematiche della mostra.

 

Fonte: http://parcodeinebrodi.blogspot.it/ 

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Ostuni (BR) domenica 30 agosto 2015
Prima edizione Premio "Fuori dal tempo"

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Liliana De Curtis ritira il Premio dedicato al grande Totò
La Città bianca celebra questa sera l’indimenticabile Totò con il Premio “Fuori dal Tempo”. Ospiti d’onore della serata, la figlia del grande artista, l’attore Enzo De caro e il musicista Antonio Onorato



Sarà la figlia dell’indimenticabile Totò, Liliana De Curtis, a ritirare il Premio “Fuori dal Tempo” che la Città bianca ha deciso di dedicare alla figura del grande artista napoletano. Si svolgerà questa sera, domenica 30 agosto, alle ore 21.00 nella cornice del Chiostro San Francesco, la prima edizione del premio “Fuori dal tempo”, manifestazione finanziata dal Comune di Ostuni e ideata dall’autore televisivo Salvatore De Pasquale, in arte Depsa, ormai cittadino ostunese a tutti gli effetti.

L’idea del premio “Fuori da tempo” è quella di consegnare un riconoscimento ad un personaggio che, nel proprio campo, ha lasciato un segno indelebile. La consegna avverrà attraverso un familiare che rappresenta l’anello di congiunzione con l’artista scomparso. La prima edizione del Premio dunque celebra il Principe Antonio De Curtis che sarà premiato attraverso le mani della figlia, Liliana De Curtis, che salirà sul palco del Chiostro per ricevere il riconoscimento della Città di Ostuni.

La premiazione giungerà al termine di una serata di grande spessore artistico nella quale il ricordo di Totò sarà declinato in tutte le sue forme. Grazie alla bravura del noto attore Enzo De Caro e all’intensità espressiva della musica di Antonio Onorato, nonché alla sapiente regia di Depsa, i presenti potranno vivere e rivivere l’emozione dell’artista partenopeo più famoso al mondo. Filmati inediti e classici della canzone e della tradizione napoletana si alterneranno a momenti di spettacolo curati da Enzo De Caro e dal chitarrista Antonio Onorato.

La serata sarà presentata da Antonella Caramia di Radionorba.  Guarda il video qui

 

Fonte: http://www.ostunilive.it/t 

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Giacomo Furia se ne va un pezzo di storia del cinema italiano


Se ne va uno degli ultimi pezzi di storia del grande cinema italiano, Giacomo Furia grande spalla anche del principe Antonio De Curtis, in arte Totò, nato nel 1925 si spegne all’età di 90 anni.

La sua attività cinematografica comincia nel lontano 1948 con la pellicola Assunta Spina, per poi proseguire in tante commedie anche accanto a Totò come: Totò Sceicco, Totò cerca casa, Totò Tarzan, anche altre partecipazioni in pellicole insieme anche a Peppino De Filippo come: La banda degli onesti.

Grande partecipazione anche accanto a Sophia Loren ne: L’Oro di Napoli diretto da Vittorio De Sica, successivamente tra gli anni 70 e gli anni 80 si dedica anche alla commedia all’italiana accanto ad esempio a Tomas Milian in: Delitto al ristorante cinese per prendere parte poi accanto ad Alberto Sordi in: Il comune senso del pudore (in un episodio del film) e ancora in: La mazzetta diretto sa Sergio Corbucci accanto a Nino Manfredi.

Non bisogna dimenticare il suo debutto teatrale nella compagnia del grande Eduardo De Filippo, al Santa Lucia di Napoli recita in: Napoli Milionaria, curiosa combinazione di eventi visto che il suo ruolo era occupato, ma l’attore che doveva impersonare “peppe o crick” aveva dato forfait.

Ultimamente aveva preso parte alla commedia “No problem” di Vincenzo Salemme, e nel 2014 proprio Vincenzo Salemme lo omaggia facendo recitare al suo amico Giorgio Panariello, il ruolo proprio di “Giacomo Furia” nella rivisitazione di: E fuori nevica.

 

Fonte: veb.itt 

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"Milano. Expo con Totò"


"TOTO’ BENVENUTO ALL’EXPO
IL RISO NUTRE IL CORPO E LO SPIRITO”
IDEAZIONE E PROGETTO: Lamberto Correggiari
PRODUZIONE: REC PROGRAM Lorenzo Di Guglielmo
DURATA: 5 – 31 MAGGIO 2015

INAUGURAZIONE GIOVEDI’ 14 MAGGIO, ORE 18.OO, VIA BRERA, 21 TI ASPETTIAMO PER DARE IL BENVENUTO AL PRINCIPE ANTONIO DE CURTIS IN ARTE "TOTO'" E GUSTARE INSIEME AGLI ARTISTI PRODOTTI AUTENTICI DELLA GRANDE TRADIZIONE ITALIANA

SEDI ESPOSITIVE
P.ZZA CADORNA - LARGO GREPPI (PICCOLO TEATRO STREHLER) - V. BRERA, 21
P.ZZA S. AMBROGIO - ARCHI DI VIA MANZONI (da VIA SENATO a VIA DELLA SPIGA)

POETI & ARTISTI VISIVI
Luigia Sorrentino - Sergio Dangelo - Franco Loi - Riccardo Dalisi - Ugo La Pietra Maurizio Cucchi - Lamberto Correggiari - Jack Arbib - Stefano Pizzi - Gabriele Frasca Pietro Lista - Carlo Marcello Conti - Bruno Galluccio - Enzo Angiuoni - Felix Policastro Pantaleo Musarò - Vittorio Avella - Giuseppe Conte - Carla Viparelli - Lamberto Pignotti Mimmo Grasso - Carlo Cuomo - Francesco De Molfetta+Bean Manson - Andrea Petrone

CO-PRODUCERS
REC PROGRAM S.R.L., PIGNATARO MAGGIORE (CE) MULINO BENCIVENGA, ALVIGNANO (CE)
TAMBURRINI ALESSANDRO S.R.L., SAN CESAREO (ROMA) FORNACE FALCONE S.A.S., MONTE CORVINO ROVELLA (SA) ED. IL LABORATORIO DI NOLA (NA) - PREALUX S.R.L., BERGAMO - MAIONE S.R.L., S.FELICE  A CANCELLO (CE)

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO alla stampa: 29 APRILE 2015 ORE 21.00
LIBRERIA BOCCA – Galleria Vittorio Emanuele, 12 INTERVERRANNO IL POETA MAURIZIO CUCCHI e L'ARTISTA LAMBERTO CORREGGIARI

Quattordici artisti visivi e dieci poeti, di fama nazionale e internazionale, sono stati invitati ad interpretare il tema “TOTO’ BENVENUTO ALL’EXPO – IL RISO NUTRE IL CORPO E LO SPIRITO”  come omaggio al “principe della risata Totò”, nella consapevolezza che nel momento attuale è  necessario alimentare soprattutto lo spirito per affrontare le sfide imposte da una trasformazione epocale. Le opere visive e i testi poetici sono stati impressi su dodici cartelli bifacciali (tipo segnaletica stradale) di cm. 90 di diametro, sostenuti da pali e panettoni colorati e costituiscono, nell’insieme, un’installazione in cui si realizza il dialogo tra segno e parola. Cinque installazioni sono state collocate in altrettanti punti pedonali di Milano per interagire col pubblico, in uno scambio di pluralità di opinioni e culture.

Siamo consapevoli che nel caos urbano, nel traffico e nella varietà dei rumori, nella ridondanza  pubblicitaria, le cinque installazioni possano passare inosservate o essere oggetto di vandalismi, ma l’artista conosce il rischio nel suo fare, si batte contro il degrado e preferisce pensare che le installazioni siano viste e rispettate. Le cinque installazioni sono unità di misura per un passo attento e uno sguardo più consapevole. Intendono spezzare percorsi usuali e abitudinari, favorire una sosta meditativa, nutrire conoscenza e pensiero. Sono simboli di sosta per riconoscere, nella molteplicità dei punti di vista, la necessità impellente di creare nuovi paradigmi. Nuovi ma radicati nelle diverse tradizioni culturali che sono il  patrimonio lasciato ad ogni popolo dai loro antenati. Solo la conoscenza di quelle radici profonde può farci operare con intelligenza per il futuro.
Guardiamole in un clima di gioia e allegria vitale perché sono state collocate per ricordare a tutti  coloro che le vedranno che il riso nutre il corpo e lo spirito e che il principe Antonio De Curtis, in  arte “Totò” ne è stato l’interprete per eccellenza. Ringrazio di cuore i poeti, gli artisti visivi, i co producers e tutti i collaboratori che hanno reso possibile la realizzazione del progetto.

Il curatore
Lamberto Correggiari

 

Fonte: positanonews.it 

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Buon compleanno Totò: si festeggiano i 117 anni dalla nascita dell’artista

Il principe della risata compie 117 anni. Diverse le iniziative per celebrare la nascita di uno dei più amati protagonisti del teatro e della cultura di Napoli.


15 febbraio il 117esimo anniversario della nascita del grande artista napoletano Antonio De Curtis, simbolo della comicità napoletana e indiscusso protagonista dell’arte e dello spettacolo del Novecento.

Formatosi a teatro nel solco della tradizione della commedia dell’arte ben presto divenne il re indiscusso del nascente cinema interpretando centinaia di film con le sue storiche spalle: Peppino De Filippo e Nino Taranto.

Morì nel 1967 dopo una carriera sfolgorante lasciando un vuoto immenso e rimanendo nella memoria collettiva come uno dei maggiori protagonisti della cultura e del teatro del XX secolo. Oggi, a 117 anni dalla sua nascita fioccano decine di iniziative per celebrare la ricorrenza. Eccone alcune.

Domenica 15 febbraio, ore 11,00, presso il circolo professionisti (Villa comunale), a Torre del Greco si terrà l’incontro con Liliana de Curtis, Ciro Borriello, Mimmo Falco e Angelo Ciaravolo per ricordare il più grande comico italiano di tutti i tempi. Nel corso dell’evento, verranno proiettate le immagini più significative della vita artistica del principe con le testimonianze dei protagonisti del cinema italiano. Uno spazio verrà riservato ai giornalisti Carlo Maria Alfarano, Daniela Giordano e Annalisa d’Inverno circa il museo di Totò, atteso da vent’anni.

A margine dell’incontro, Daniele Palomba consegnerà alla signora de Curtis un prezioso cammeo a ricordo del 117esimo anniversario della nascita di Totò. E come per tutti i compleanni che si rispettano, le pasticcerie Coronella, Happy Hour, La Delizia, La Torre, Mennella e Olimpiade prepareranno una torta da guinness dei primati presso il parcheggio Corallo (di fronte alla villa comunale). L’evento è stato organizzato dal giornalista Angelo Ciaravolo in collaborazione con l’amministrazione comunale torrese, la Pro Loco, l’associazione cuochi di Torre del Greco e con il contributo della Dp coral, Cilmatek e Carada cameos.

Con il Patrocinio del Comune di Napoli, della Municipalità 3 Stella San Carlo all’Arena, Napoli Urban Media, Marotta&Cafiero editori, lunedì 16 febbraio 2015 alle ore 16,30 nel Salone, concesso dai Padri Vincenziani, in Via Vergini, a Napoli si svolgerà “Aspettando Totò” , incontro con Giuliana Di Sarno. presidente della Municipalità 3 Stella san Carlo Arena, Annalisa D’Inverno, neo-laureata in “Cultura e amministrazione dei Beni Culturali”, con la tesi “Ogni limite ha una pazienza. La storia infinita del Museo di Totò”. Interverranno anche Maria Rosaria de Divitiis, presidente FAI Campania, Diana Pezza Borrelli e Maria Rosaria Infante Cedrangolo, Giuseppe Cannone (scultore) , Viviana Salzano, assessore alla cultura della Municipalità 3, Giuseppe De Chiara, associazione “Principe dei sogni'”, Daniela Giordano e Carlo Maria Alfarano giornalisti, autori della docu-inchiesta “Totò memories” -Rosario Esposito La Rossa, edizioni Marotta & Cafiero. Sono stati invitati: Carmine Piscopo e Alessandro Fucito assessori al Comune di Napoli. Coordina Francesco Ruotolo, consigliere della Municipalità 3 del Comune di Napoli.

 

Fonte: napoli.fanpage.it 

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Investire in buonumore con Totò: ogni martedì un Dvd con il Sole 24 Ore


Investire in buonumore con Totò. E' questo l'invito che Il Sole 24 Ore propone ai lettori con la collana di Dvd «Antologia della Risata».

Una raccolta di pellicole indimenticabili con protagonista Totò che permette di regalarsi un sorriso durante questa lunga crisi grazie ad alcuni dei suoi film più celebri e dalla trama più che mai attuale, in cui si possono riscontrare numerosi parallelismi con la situazione che viviamo oggi e, insieme, tanti spunti per sorridere.

La collana di Dvd, in edicola ogni martedì con Il Sole 24 Ore a partire dal 16 dicembre a cinquanta centesimi oltre al prezzo del quotidiano, esordisce con uno dei film più celebri e più vicini alla crisi attuale, Miseria e Nobiltà

16-dic Miseria e nobiltà
23-dic La banda degli onesti
30-dic Totò, Peppino e la malafemmina
07-gen Totò, Peppino e le fanatiche
13-gen Totò, Fabrizi e i giovani d'oggi
20-gen Totòtruffa '62
27-gen Totò le Mokò
03-feb I due orfanelli
10-feb Racconti romani
17-feb Sua eccellenza si fermò a mangiare
24-feb Lo smemorato di Collegno
03-mar Il monaco di Monza
10-mar Il coraggio
17-mar Totò story
24-mar Le belle famiglie
31-mar Questa è la vita
07-apr Uccellacci e uccellini

 e inoltre....

- I due colonnelli
- Totò lascia o raddoppia
- Totò cerca pace
- Totò contro i quattro
- Totò diabolicus
- Chi si ferma è perduto
- Risate di gioia
- Gambe d'oro

 

Fonte: www.ilsole24ore.com 

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de Magistris: «Totò avrà il suo museo»



Il comune di Napoli ha stanziato 400mila euro per uno spazio che sarà realizzato presso il Palazzo dello Spagnuolo, nel quartiere Sanità dove nacque il principe della risata.

Fate largo al principe della risata! Dopo anni di polemiche ed ingiustificate negligenze, Napoli avrà finalmente il suo Museo dedicato ad Antonio De Curtis, ovvero Totò. Lo ha promesso il sindaco Luigi de Magistris su Facebook: «Abbiamo stanziato 400mila euro e predisposto il progetto di completamento del Museo che sarà realizzato presso il Palazzo dello Spagnuolo, in via dei Vergini 19 Napoli. Contestualmente ai lavori, procederemo alla definizione di un modello di gestione insieme a tutti i soggetti che hanno contribuito e stanno contribuendo alla sua realizzazione».

LA CASA DI TOTO’ – Ciononostante le cose per il principe De Curtis non vanno benissimo. La casa dove nacque, a pochi metri da quello che sarà il suo museo, avrebbe bisogno di urgenti lavori di restauro. Ieri, per sollecitare gli interventi, si è svolto un flash mob in cui i manifestanti hanno esposto alcuni cartelli con la scritta “Save Totò”.

 

Fonte: Comunicato stampa

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Un brindisi con Totò - Sabato 15 novembre 2014 ore 18.00 presso Palazzo Fabi  Via Del Babuino, 16  ROMA



Totò in cento parole - Gremese Editore - Autore Ennio Bìspuri

Di Totò è stato scritto e detto quasi tutto. Eppure, lo sguardo di un profondo conoscitore della sua arte e della sua carriera riesce sempre a fare emergere - accanto ai dati biografici e artistici già noti - dettagli e curiosità poco conosciuti, talvolta addirittura sorprendenti. Da <Addis Abeba> a <Zavattini,> passando per <Critici> e <Denaro>, <Malafemmina> e <Sciosciammocca>, <Superstizione> e <Vendetta>, queste 100 parole chiave dell'universo "totoesco" giustappongono frammenti di palcoscenico e di amori, brandelli di cinema e incontri con altri artisti, pensieri, paure e speranze, gioie e malinconie che costellarono l'esistenza pubblica e privata del grande "Principe".


Ennio Bispuri

Ennio Bispuri è nato a Roma. Saggista e critico, è uno dei massimi esperti di Totò, sul quale ha scritto altri tre volumi: Totò principe clown (Guida, 1997), Vita di Totò (Gremese, 2000) e Totò attore (Gremese, 2010)


€ 9,90

 

Fonte: Comunicato stampa

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Totò Tour, in giro nei luoghi del cinema nel Rione Sanità



Domenica 9 novembre 2014 Campania Movietour propone un viaggio cinematografico nel rione Sanità per ripercorrere le origini del principe Antonio de Curtis, in arte Totò, e scoprire le location di tanti capolavori del cinema napoletano.

Passeggiando nei vicoli del Rione Sanità in compagnia di una guida, sarà possibile ritrovare la casa natale di Totò, i luoghi in cui il principe della risata ha mosso i primi passi della sua carriera, e gli ambienti che hanno fatto da sfondo a pellicole come L’oro di Napoli, Ieri, oggi, domani, Operazione San Gennaro, Mi manda Picone, La sfida, ‘O Professore, Pianese Nunzio, Viaggio in Italia, Piedone lo sbirro, ecc.

 

L’itinerario, durante il quale una guida mostrerà immagini dei film e racconterà aneddoti sulle riprese, sarà impreziosito dalle performance degli attori Angela Rosa D’Auria, Gianluca Masone e Fulvio Sacco, che rievocheranno le scene indimenticabili di opere come L’oro di Napoli, Questi fantasmi e Ieri, oggi, domani, per trasformare il tour in una coinvolgente esperienza teatrale.

Il movietour offrirà inoltre l’occasione per apprezzare la storia del rione Sanità e di tesori artistici come la basilica di S. Maria della Sanità, palazzo Sanfelice e palazzo dello Spagnolo.

Partenza del tour: ore 10.30 Durata: 3 ore circa Costo: 10 euro (gratuito minori di 18 anni)Incontro con i partecipanti: Uscita Metro Materdei (Piramide di piazza Scipione Ammirato)

Il tour terminerà in via Giuseppe Piazzi (pressi di piazza Cavour)

Prenotazione obbligatoria entro sabato 8 novembre. Contatti:

Campania Movietour 3206151107 – info@campaniamovietour.com - www.campaniamovietour.com

 

Fonte: www.campaniamovietour.com

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Totò Memories - Il museo del principe atteso da vent'anni


La S.V. è invitata all'evento di proiezione della docu-inchiesta "Totò Memories - il Museo del Principe atteso da vent'anni", di Carlo Maria Alfarano e Daniela Giordano, il giorno 14 novembre 2014, h. 18.30 presso il Centro Culturale "La Città del Sole" - ex Asilo Filangieri (piano terra), vico Giuseppe Maffei 18 - Napoli (nei pressi di San Gregorio Armeno).

Ingresso libero.

A seguire, un breve dibattito con gli ospiti:

Prof.ssa Provvidenza Paola D'Alconzo - Professoressa in Museologia, Federico II, Giulio Baffi - Giornalista e Critico teatrale, Francesco Emilio Borrelli - Giornalista Attilio Iannuzzo - Giornalista (Moderatore)


Paese di produzione: Italia  Anno di produzione: 2014
Titolo: Totò Memories - Il Museo del Principe atteso da vent'anni
Genere: Documentario - Inchiesta Giornalistica
Durata: 70'
Regia: Carlo Maria Alfarano
Immagini e Suono: Carlo Maria Alfarano
Aiuto Immagini: Marcello Santojanni e Dario Catania
Redazione: Carlo Maria Alfarano e Daniela Giordano
Ricerche: Carlo Maria Alfarano, Daniela Giordano e Antonella Cozzi
Interviste: Carlo Maria Alfarano, Daniela Giordano, Antonella Cozzi e Andrea Messina
Montaggio: Carlo Maria Alfarano e Daniela Giordano
Musiche: Creative Commons

Totò Memories è una video-inchiesta sull’assenza di un ricordo tangibile dedicato a Totò nella città di Napoli. Sebbene parliamo di uno dei massimi rappresentanti della comicità napoletana, quel genere di icona che rivive nei gesti e nelle battute del popolo napoletano - che esprime la propria devozione con gigantografie e locandine affisse in ogni angolo della città -, non esiste un luogo fisico che lo commemori.

La casa in cui si suppone sia nato, nel cuore del Rione Sanità, è stata svenduta all’asta per poche migliaia di euro, per giunta disertata dalle istituzioni.

Sempre per iniziativa privata, sono state realizzate due statue che lo raffigurano e per cui ci sono voluti anni per stabilire il luogo in cui posizionarle. Altri due progetti artistici, che avrebbero dovuto finanziare le istituzioni e da installare sempre nel quartiere natale, sono stati invece revocati senza giusta causa.

Emblema di tanto oblio, la mancata realizzazione di un museo che celebri i ricordi di una vita, l’attività artistica e i cimeli, a dispetto dell’annuncio di prossima apertura da oltre vent’anni. Sono stati eseguiti lavori di restauro e ristrutturazione per rendere agibili i locali di Palazzo dello Spagnolo - uno dei palazzi più belli del quartiere Sanità con la tipica scala ad “ali di falco” dell’Architetto Sanfelice - e svariate inaugurazioni che però non hanno portato a una effettiva apertura del museo. Una beffa per il popolo napoletano e i turisti, ansiosi di vederlo, ma ignari delle effettive motivazioni che ostacolano un’imminente apertura al pubblico. Ignari della necessità di un ascensore per raggiungere i locali al terzo e quarto piano. Ignari dei problemi di staticità di un palazzo storico e ignari, infine, dei danni frattanto procurati al palazzo adiacente. Milioni di euro spesi che però dovranno essere compensati da altri fondi, necessari a ripristinare la struttura in questi ultimi anni abbandonata e tornata inagibile.

Infine, l’offerta di 30 mila euro da parte del Fai – Fondo Ambiente Italiano – che nell’edizione 2012 del censimento “I Luoghi del Cuore” è riuscito a raccogliere oltre 40 mila firme spontanee di cittadini, in tutta Italia, affinché avvenisse la tanto sospirata apertura. Fondi per ora congelati perché non è chiara e trasparente la futura gestione dell’attività museale, tra istituzioni e Associazione De Curtis.

Il documentario tenta di ricostruire tutte queste vicende, facendo finalmente chiarezza con le testimonianze delle persone coinvolte. Appellarsi al nome “Totò” a ogni iniziativa, si è rivelato sempre un marchio di successo nel richiamare attenzione e risorse economiche, ma di fatto è coinciso più alla speculazione di quell’immagine che a una sua effettiva rappresentazione.

 

Fonte: Comunicato stampa

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IL PRINCIPE E IL POETA, LE VISITE GUIDATE GRATUITE PER CONOSCERE TOTÒ



Sarà presentata venerdì 31 ottobre 2014, alle ore 11.00, presso la sede dell’Istituto Froebeliano (in via Stella 137), “Finestre sulle stelle“, la rassegna dedicata al tenore Enrico Caruso e al principe della risata Antonio De Curtis, in arte Totò.

Promossa dalla III Municipalità di Napoli e dal Forum Universale delle Culture, in collaborazione con l’Associaizone “Noi per Napoli”, l’iniziativa vanterà un programma ricchissimo di appuntamenti, tra convegni, rappresentazioni teatrali, concerti, mostre e visite guidate nei luoghi più rappresentativi della vita delle due amatissime stelle del firmamento partenopeo.

Saranno due giorni di grandissimi eventi, sabato 1 e domenica 2 novembre 2014, che si concluderanno con uno spettacolo di chiusura il 2 novembre alle ore 21.00 in piazza Sanità con la Madrina dello spettacolo Liliana De Curtis, con la conduzione di Rosaria De Cicco, e i tanti artisti che riceveranno il Premio Totò.

In attesa di conoscere il programma nel dettaglio, vi sveliamo una delle proposte dell’iniziativa, quella delle visite guidate gratuite a cura dell’Associazione culturale Locus Iste, organizzate per domenica 2 novembre (alle ore 10.00 e alle ore 16.00), e volte a raccontare gli aspetti meno conosciuti della vita e del personaggio di Totò: il suo rapporto con le origini, con i luoghi che ne hanno visto gli esordi teatrali, con la città di Napoli, con la vita reale e la finzione scenica in un percorso narrato all’interno del quartiere Sanità.

La passeggiata si muoverà tra il Borgo dei Vergini e via Santa Maria Antesaecula, Piazzetta San Severo e via Vitale fino a Piazza della Sanità. Prevista, invece, per sabato 1° novembre 2014, alle ore 9.30, presso l’Istituto Froebeliano (in via Stella, 137), la proiezione di una docufiction intitolata “Il principe e il poeta”, con la sua stessa gente, quella del rione dove è nato e vissuto, a raccontare attraverso testimonianze, aneddoti, ricordi, il principe De Curtis.Dove: appuntamento in Via Foria presso la Stazione Museo della Linea 1 Metropolitana collinare.

Per info e prenotazioni: Tel. 3472374210 oppure tramite mail a locusisteinfo@gmail.com

 

Fonte: http://www.diariopartenopeo.it/

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Sabato 19 e domenica 20 ottobre 2014 tornano a Cuneo gli uomini di mondo

La XV Adunata Nazionale degli Uomini di Mondo, in programma a Cuneo il 18 e 19 ottobre prossimi sarà un'edizione “povera ma bella”: “Con meno risorse degli anni scorsi, ma con la pretesa di un meeting ancora più partecipato”, dicono gli organizzatori Piero Dadone, Danilo Paparelli, Mario Merlino, Alberto Gedda, e Gigi Riva.

Che renderanno omaggio alla prima Regina di Mondo della storia: la Reino Jano, alias Giovanna d’Angiò, che dal 1343 al 1381 fu monarca contemporaneamente delle terre del sud Italia, della Provenza e del basso Piemonte. Vale a dire, fu regina di Napoli e Cuneo sei secoli prima che il Principe Antonio de Curtis “Totò” annunciasse il legame “cuneespartenopeo” con la sua celeberrima frase : “Sono un uomo di mondo, ho fatto il militare a Cuneo!”.

Ecco il programma delle due giornate:

Sabato 19 alla ore 21 uno spettacolo di comicità piemontese e napoletana a confronto, presso il Teatro Toselli, “Tra mannaggia e boiafauss” con Pippo Bessone, Claudio Dadone, Mario Brusa, i “Gambrinus”, Gianni Cerutti, Vanni Viglietti e altri musicisti e attori a sorpresa. Ingresso gratuito.

Alle 11 di domenica 20 ottobre il corteo degli Uomini di Mondo proveniente dalla Piazzetta Antonio De Curtis (ritrovo alle ore 9.45) giungerà in piazza Galimberti. Qui due delegazioni di esperte massaie della Valle Stura, della Puglia e della Basilicata staranno già preparando en plein air e di fronte al gentile pubblico, valanghe di crouzet e orecchiette secondo le tradizioni delle loro terre. Una qualificata giuria di esperti e autorità super partes, presieduta dal Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte Mauro Laus, assaggerà poi i manufatti e formulerà un giudizio.

 

Fonte: www.targatocn.it

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