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ArtePiana GENIUS LOCI
mostra personale di pittura di Andrea Petrone a cura di Ferdinando Creta
AMOROSI (BN), 17 dicembre 2016 / 5 febbraio 2017


Comunicato stampa in originale

Sabato 17 dicembre 2016 alle ore 18,00 presso l’Hotel La Piana di Amorosi (BN), nell’ambito della rassegna ArtePiana a cura del direttore artistico Ferdinando Creta, sarà inaugurata la mostra GENIUS LOCI, personale di pittura dell’artista sannita Andrea Petrone.

Arte Piana è una rassegna d’arte che da più di 15 anni crea cultura nel territorio sannita e nella valle telesina. Nasce da un’intuizione di Antonio Di Chiara e dei suoi figli, proprietari dell’Hotel La Piana di Amorosi (BN), che vollero farsi promotori d’arte con l’intento di diffonderne la conoscenza partendo da un’ottica nuova e alquanto insolita per quegli anni: l’arte che si muove verso un particolare ambito territoriale offrendosi al pubblico in uno spazio altro dalla tradizione che la vuole collocata in musei, gallerie o sale istituzionali. L’esposizione prende corpo così in un contesto dove gli usi sociali e culturali si combinano, estraneo ad ogni sorta di formalismo ma piuttosto frutto di un moderno mecenatismo.

Una tale interpretazione consente all’espressione artistica di diversificarsi nei temi e nelle impostazioni acquisendo un potere comunicativo in grado di raggiungere un pubblico sempre più ampio. Andrea Petrone interviene negli spazi dell’Hotel La Piana con le opere più significative della sua produzione artistica, con i lavori che tracciano in modo inequivocabile il suo percorso di ricerca. In piena autonomia tematica tira fuori una serie di ritratti di personaggi sia del mondo dello spettacolo che del mondo dell’arte, che riprende, con la sua immediatezza pittorica, in espressioni se non sempre studiate, comunque colte nell’essenza caratterizzante dei personaggi. Dopo Toutcourtotò, dedicata interamente al grande comico napoletano, Petrone, pur mostrando forte interesse a personaggi contemporanei del mondo dello spettacolo, non abbandona il suo repertorio su Totò.

Con la serie di mostre dal titolo Genius Loci continua a dedicare all'artista napoletano, “intramontabile maestro della risata”, buona parte della sua ricerca iconografica, muovendosi con la semplicità di chi è artista a tutto tondo. Petrone nelle varie edizioni di Genius Loci, come New York o Capri, in una sorta di gioco delle parti, il pittore diventa attore e viceversa. Sì, perché Petrone nella sua pittura è soprattutto attore: è capocomico, nell’accezione ottocentesca della Commedia dell’Arte, traduce in pittura il copione da inscenare scelto. Maria Campitelli scrive che “alla comicità insita in Totò si aggiunge quella di Petrone... con le maschere espressive di volta in volta rinnovate, tratte dal suo inesauribile inventario umano”: da Totò a Dalì e Andy Warhol, da Picasso a Marilyn Monroe, da Troisi a Servillo, da Fiorello a Lucio Dalla , attraverso una lettura attenta e profonda e solo apparentemente superficiale. Fa bene Goffredo Fofi ad affermare che nelle fantasie pittoriche di Andrea Petrone ci sono molti Totò, il superficiale e il profondo, il banale e l'insolito, il pesante e il leggero, l'antico e anche il postumo: un Totò ambiguo, come era Totò-principe e guitto, povero e ricco, ma mai caporale. Biografia Andrea Petrone nasce a Napoli nel 1952 e vive a San Giorgio la Molara (Bn), figlio del pittore Mario Petrone e della poetessa Chiara Luciani, è nipote di uno dei più noti ed importanti poeti dialettali abruzzesi, Alfredo Luciani, scomparso nel 1968, al quale Gabriele D’Annunzio nel 1910 dedicò una lettera di presentazione per l’editore Carabba: “… sono ancora commosso dalla poesia fresca e vivida di Alfredo Luciani, che qui mi ha recitato alcuni de’ suoi mirabili sonetti.”. E’ nipote di secondo grado di Tommaso Cascella fratello di Michele, nel cui studio pescarese, ancora fanciullo, inizia a sperimentare il linguaggio dell’arte. L’artista ha dipinto diverse opere dedicate a personaggi del mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo, tra cui ricordiamo quelle dedicate a Massimo Troisi, Padre Pio, Maradona, Edoardo De Filippo, Salvador Dalì, Andy Warhol, Marilyn Monroe, Jeef Koons e Cicciolina, Dario Fo e Lucio Dalla a cui, durante la visita alla mostra su Picasso e Chagall, ospitata nel nuovo Museo d’Arte Vittoria Colonna di Pescara, l’artista ha donato la fotografia del quadro che lo raffigurava. Ha realizzato una tombola d’artista, “Morfè chiste so’ nummere!” in cui nelle tradizionali 90 caselle, sono ritratti personaggi del mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo. Sue opere sono apparse in Rai Uno alla trasmissione Uno Mattina in più occasioni. Hanno scritto di lui: Maria Campitelli, Edoardo Di Mauro, Maurizio Vitiello, Antonio Petrilli, Goffredo Fofi, Liliana De Curtis, Roberto Benigni, Barbara Tosi, Marco Di Mauro, Lucrezia De Domizio, Nico de Vincentis, Lucio Dalla, Giovanna Coppa, Peppe Barra, Jean Noel Schifano, Giorgio Carlo Nista, Roberto De Simone, Carmine Nardone, Philippe Daverio, Gherardo Frassa, Nazareno Orlando, Enrico Crispolti, Lawrence Auriana, Enrico Grezzi, Franco Di Mare, Giulio Ciavoliello, Janus, Carlo Falato, Aniello Cimitile, Antonio De Lucia, Patrizia Calce.

 

Fonte: Comunicato stampa 

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Montesilvano: omaggio a Totò (16-10-2016)



Il giorno 16 ottobre 2016, alle 17.30 si inaugura una prestigiosa mostra dal titolo “Omaggio a Totò” presso la Galleria Serafini sita in Corso Umberto I n.43 - Montesilvano (PE).

La mostra fa parte di un progetto artistico itinerante che sta girando l’Italia nelle sedi espositive più prestigiose.

Si tratta di un evento artistico-culturale realizzato in occasione dei cinquanta anni dalla morte di questo grande personaggio che ha fatto la storia del cinema italiano, lasciando un segno indelebile della sua immensa capacità comunicativa, attuale oggi ancora più di ieri. L’evento, ideato dal Maestro Enzo Angiuoni, Presidente dell’Associazione ArtEuropa di Avellino, ha toccato, nel corso del 2016, importanti città quali, Teora (AV); Galatina (LE);Teramo (Torre Bruciata); Chieti (Museo Barbella); Pescara (Aurum); Salerno (Museo Città Creativa); Caserta (Reggia di Caserta); S.Maria di Sala - Venezia (Villa Farsetti), per approdare a Montesilvano dove sarà fruibile fino al 13 novembre.

Espongono oltre sessanta artisti di primissimo piano, provenienti da diverse località italiane, che hanno interpretato, ognuno con la propria personalità artistica, le tante sfaccettature della estrosa personalità di Totò. La mostra, accompagnata per l’occasione dall’Associazione Culturale Artisti Abruzzesi Lejo e patrocinata dal Comune di Montesilvano, vuole essere un momento di riflessione su come questo straordinario personaggio abbia cambiato la storia del cinema italiano, creando un nuovo ed inimitabile stila comunicativo.

 

Fonte: giornaledimontesilvano.com 

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Gianfranco Ponte: con rispetto...Totò

Sabato 08/10/2016  ore 21.15



In occasione del 50° anniversario dalla morte del principe Antonio de Curtis in arte Totò,  l'8 di ottobre 2016 andrà in scena al Cineteatro Colosseum - Palermo in Via Guido Rossa lo spettacolo " Con rispetto...Totò"

Sul palco Gianfranco Ponte,  Leda Scuderi, Orazio Bottiglieri ed Enzarita Prisinzano      Per informazioni e prenotazioni chiamare al numero 091442265

 

Fonte: Comunicato stampa 

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Nel chiostro del comune di Atripalda la mostra "Omaggio a Totò"

09/09/2016


Dopo il successo ottenuto in diverse località italiane, l’esposizione di 85 opere tra pittura, scultura, fotografia, grafica e poesia visiva curata da Enzo Angiuoni sarà inaugurata nella città del Sabato dal sindaco Spagnuolo.

 

Il sindaco Paolo Spagnuolo inaugurerà sabato 10 settembre 2016 alle ore 11 presso il chiostro del comune di Atripalda, la mostra internazionale d'arte contemporanea itinerante "Omaggio a Totò". Saranno esposte fino al 20 settembre 85 opere suddivise in pittura, scultura, fotografia, grafica e poesia visiva, che celebrano il mito di Totò in chiave artistica con l’elaborazione di immagini che riportano in vita aspetti dell'indimenticabile principe Antonio De Curtis.

 

Il visitatore troverà nella mostra il Totò dal fascino inquietante e malinconico, il Totò tenero e appassionato.

La direzione artistica dell'evento sarà sapientemente curata dal maestro Enzo Angiuoni, che ha voluto fortemente che, dopo i successi registrati in varie località italiane, l'evento si tenesse in Atripalda ed inserito nel cartellone degli eventi estivi organizzati dall'amministrazione comunale.

All’inaugurazione interverranno oltre al sindaco Spagnuolo, l'assessore alla cultura Lello Barbarisi, la storica dell'arte Luciana Mascia, il presidente dell'associazione Irpinia ritrovata Gerardo Troncone, il responsabile della Pinacoteca di Teora Nicola Guarino e l'organizzatore Enzo Angiuoni.

Nella stessa occasione sarà presentato anche il volume edito dalla casa editrice Linea Blu di 175 pagine con vari contributi critici e con le opere esposte a Milano durante Expo 2015.La mostra sarà visitabile fino al 20 settembre tutte le mattine e il lunedì e giovedì pomeriggio.

 

Fonte: irpiniafocus.it 

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Addio Franca Faldini, compagna di Totò e scrittrice, antidiva eccentrica e preziosa   22-07-2016


È morta a Roma Franca Faldini, attrice, giornalista e scrittrice, compagna di Totò nei suoi ultimi 15 anni di vita, dal 1952 al 1967, autrice con Goffredo Fofi di una celebre e saccheggiatissima opera in tre volumi, L’Avventurosa storia del cinema italiano, e di diversi altri libri su Totò e sul loro sodalizio d’arte e di vita.

Donna di impetuosa bellezza e rara eleganza, nata a Roma nel 1931 in una famiglia borghese ma fuggita in Toscana per le leggi razziali, Franca Faldini era entrata al cinema dalla porta principale, quella di Hollywood, dove era arrivata grazie al pittore americano Ben Stahl, che l’aveva scelta per rappresentare l’Italia nel suo «Momento a Villa d’Este: emozioni dall’album di un pittore americano in viaggio per l’Europa», pubblicato sul prestigioso Esquire.

Eletta “Miss Cheesecake”, un premio dedicato alle attrici esordienti, la giovanissima Faldini interpretò una piccolissima parte in Attente ai marinai, apparendo in una scena dove bacia Jerry Lewis. Negli Stati Uniti sarebbe rimasta un paio d’anni, stringendo amicizia fra gli altri con Jane Russell, Marilyn Monroe e Gary Cooper. Tornata in Italia fu notata da Totò grazie a un servizio su Oggi. Il grande comico iniziò a corteggiarla, anche se la giovane attrice aveva solo due anni più di sua figlia Liliana, nata nel 1933 da una precedente relazione.

Additati come pubblici concubini e oggetto di insistenti maldicenze, Totò e la Faldini finsero di sposarsi a Lugano nel 1954 per mettere a tacere i pettegolezzi. In quello stesso anno ebbero anche un figlio, Massenzio, che però morì durante il parto. La stessa Faldini rischiò la vita a causa di alcune complicazioni.

La sua carriera di attrice fu abbastanza breve, ma molti furono i film interpretati accanto all’amatissimo compagno, da Miseria e nobiltà a Un turco napoletano, Dov’è la libertà?, Totò all’inferno, Totò e le donne, Il più comico spettacolo del mondo, Siamo uomini o caporali?, L’uomo, la bestia e la virtù. Le ultime parole di Totò in punto di morte furono proprio per Franca : «T’aggio voluto bene Franca, proprio assai».

Ritiratasi dalle scene nel ‘55, era tornata a recitare per Alberto Sordi, interpretando sua moglie nell’ultimo film dell’attore romano, Incontri proibiti, 1998. Sposata con Niccolò Borghese, aveva 85 anni.

 

Fonte: ilmattino.it 

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Un breve saggio di Maurizio Vitiello su "Totò dentro e fuori".

13/06/2016


Sono ben lieto di scrivere su Totò. Questa lunga operazione espositiva, in cui ha creduto, tra gli altri, principalmente Enzo Angiuoni, a cinquant’anni dalla scomparsa del grande attore, ha visto varie tappe in diverse regioni. Alla Pinacoteca Comunale di Teora (AV), al Museo Città Creativa (SA), alla Biblioteca Comunale “L. da Vinci” di Bellizzi (SA), ho avuto da guest critic l’opportunità di intervenire per determinare un focus interpretativo sull’artista Totò.

Moltissimi gli artisti che hanno aderito. Ho visto variegate partiture e diverse redazioni, dalle pittoriche alle plastiche. Un incredibile chiasma visivo è stato prodotto. Scrivere su tutti è impossibile.

Chi ha partecipato l'ha fatto ben volentieri, e questo è un aspetto positivo da considerare. Gli artisti in campo non si possono questionare, perché il loro lavoro è da interpretare come gesto d’amore nei confronti di un grandissimo napoletano; un atto d’amore non si può discutere, si accetta!

Le valenze in campo, plurime e diversificate, hanno ratificato un ventaglio propositivo e reso una parabola di effetti, tanto da manifestare una scala di multipli codici e di differenti rese di qualità, da tagli congrui a incoerenti. Taglio questo mio intervento con una brevissima ricognizione, perché mi fa piacere ripercorrere e ripescare l’attenzione che corre dietro Totò, anche in altri ambiti, non mancando di precisare anche su artisti, oggi presenti all’itinerante rassegna, che non si sono mossi solo per il cinquantenario della scomparsa, bensì anche prima per ricordare e onorare l'Artista, tanto per fornire un contributo storico-sociologico.

*Il 14 novembre 2014, al Centro Culturale "La Città del Sole" - ex Asilo Filangieri (piano terra), vico Giuseppe Maffei, 18, a Napoli fu presentato “Totò Memories – Il Museo del Principe atteso da vent’anni”, documentario-inchiesta dei giornalisti Carlo Maria Alfarano e Daniela Giordano. Lo girarono per amore del Principe Totò e per spiegare i retroscena riguardo al museo mai costruito in omaggio alla figura più amata dal popolo napoletano.

Da vent’anni e più i cittadini aspettano un luogo che commemori Antonio De Curtis e il documentario racconta le vicissitudini e le ragioni per cui il museo non avrà un’inaugurazione, almeno per ora. E’ l'omaggio a una delle figure più rappresentative della città di Napoli; icona che rivive nei gesti e nelle battute del popolo napoletano, ma che non ha un luogo fisico che lo commemori.*“Totò Dentro”, poetic music-hall sull’anima più segreta di Antonio de Curtis, per la regia di Riccardo De Luca e aiuto regia e coreografie di Annalisa Renzulli, è stato rappresentato con successo.

Quello che il mondo intero conosce, il prodigioso personaggio comico, è il Totò “fuori”. Antonio de Curtis stesso ci tenne a dividere se stesso da Totò: lo teneva a distanza, lo faceva mangiare in cucina, senza pietà lo sfruttava per vivere. Il principe ha sempre detto che lui era un altro, diverso dal quel personaggio che tutti conosciamo col nome di Totò. Mentre il Totò “dentro” è quell’anima complessa, ipersensibile, malinconica, articolata e contraddittoria che poco si conosce.

Sono da riconsultare le sue poesie, i suoi scritti, i suoi pensieri, oggi forse ancora più potenti dei suoi gesti comici, e anche le testimonianze dei parenti, degli amici, dei critici, a cominciare dalle pagine che Liliana de Curtis, figlia del Principe, ha dedicato alla ricostruzione della sua vita personale e familiare. “Le poesie di Totò sono forse il suo “violon d’Ingres”; forse ancora di più: corollari ed effusioni di infinite malinconie e nostalgie e tenerezze e ironie che l’esigenza del palcoscenico sopprime e la telecamera crudelmente recide.” dice Carlo Nazzaro, che scrisse l’introduzione alla sua prima edizione di poesie nel 1964. In questo spettacolo è stata ricordata Liliana Castagnola, la più famosa vedette d’Italia, fragile e passionale, che si suicida per lui consegnandogli il senso di colpa che lo accompagnerà per sempre, sino alla moglie Diana Rogliani pronta ad affrontare le insidie dell’amore di un uomo complicato, fatte di esasperate gelosie e smanie di possesso.

*Totò interessa sempre, i suoi film sono diventati dei “cultmovies” e libri sulla sua vita escono a getto continuo, come “MALAFEMMENA La canzone di Totò”, con prefazione di Renzo Arbore, scritto da Lorenza Fruci (Virgola. Canzoni, pp. 150, euro 18,00; isbn 978-88-6036-418-0). Chi fosse la vera musa ispiratrice della canzone Malafemmena si è saputo solo di recente, grazie alle dichiarazioni di Liliana de Curtis, figlia del principe Antonio de Curtis, in arte Totò, ripetute più volte anche in tv. Totò nel 1951 compose la canzone, scrivendone parole e musica, senza, peraltro, essere né musicista, né paroliere; non la incise mai, né mai la cantò in pubblico; probabilmente, la cantò nelle prove che seguiva, specialmente a tarda ora, per sfuggire all’assedio dei napoletani, nella sede della casa editrice “La Canzonetta”.

Tutti pensano che “Malafemmena”, la più famosa canzone di Totò, sia stata scritta per Silvana Pampanini, l’attrice che aveva rifiutato la sua offerta di matrimonio. In realtà, la canzone fu scritta e “dedicata” alla moglie Diana, colpevole di essere venuta meno a una promessa che i due coniugi si erano scambiati: anche se ufficialmente separati dovevano convivere nella stessa casa fino al raggiungimento del diciottesimo compleanno della figlia Liliana, ma Diana, stanca delle continue scappatelle di Totò, sposò l’avvocato Tufaroli facendo sprofondare il Principe nello sconforto assoluto. La cantò Giacomo Rondinella; il lancio ufficiale avvenne ad opera di Mario Abbate.

La Piedigrotta La Canzonetta 1951 debuttò sabato 11 agosto al Teatro Diana per rimanere in scena fino a giovedì 16 agosto con due spettacoli al giorno, dalle ore 17.30 a entrata continua.*Alla "Galleria Mediterranea", in via Carlo De Cesare, a due passi dalla centralissima Piazza Trieste e Trento, la città partenopea ritrovò per alcune ore il suo Totò. Pitture, bozzetti e disegni dagli anni Venti ai Cinquanta sostanziarono l'interessante esposizione "Totò nelle caricature storiche di Onorato", che ebbe il patrocinio dell'Associazione Nazionale Periti d'Arte e Antiquariato e dell'Assessorato alla Cultura della Regione Campania. Inaugurata dalla figlia del principe del sorriso Liliana De Curtis, amabile signora che viene cinta d'affetto a ogni comparsa a Napoli quando si ricorda il padre, vide presenti moltissimi "addetti ai lavori".

La mostra fu curata da Paolo Perrone Rurali d'Arezzo, in occasione dell'uscita del suo volume illustrato "TOTO' E ONORATO il principe della comicità e il principe della caricatura teatrale", con interventi esclusivi di Mario Scaccia e Mario Verdone (Nuove Edizioni Culturali/Milano Archivio del Futurismo "Burali"-"A. Viviani"/Arezzo).*Come non ricordare Andrea Petrone, pittore di corte, che a maggio 2003, realizzò una grande personale al Parco di Pinocchio a Collodi, nell’ampio spazio del “Laboratorio delle Parole e delle Figure”, progettato dal grande architetto Michelucci, dal 27 aprile al 18 maggio, dal titolo “TotòPinocchio chiò chiò”.

Per l’occasione fu stampato un catalogo a cura della Frassa Associati, con interventi critici della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, di Edoardo Di Mauro e Maurizio Vitiello. Nel mese di settembre 2003, all’interno della manifestazione Città Spettacolo, a Benevento fu inaugurata, nella Galleria Comunale “Arte e Cultura“, la sua personale dedicata a Totò, alla presenza della figlia Liliana De Curtis. A ottobre fu presente alla mostra “Un Principe chiamato Totò” alla Gipsoteca del Museo dell’Arte Classica, alla Università degli Studi di Roma la Sapienza; il 17 novembre 2003 questa mostra fu allestita anche a Palazzo Ducale di Genova. Il 27 novembre 2003, Panorama, pubblicò una sua TotòShoppingBags: un'opera ideata appositamente per quest’importante rivista.

Il 4 dicembre 2003 fu inaugurato, a Milano, un nuovo spazio, l’Atelier “Etcetera”, che espose alcune sue TotòShoppingBags, alcune serigrafie a colori (Vot’Antonio) e la tombola d’artista “Morfè chiste so’ nummere!”. Nell'ambito della manifestazione "Quattro notti e … più di luna piena" a Benevento, nel mese di luglio 2004, fu organizzata una sua mostra personale, dal titolo: "TotòBeneventò". Per il quarantennale dalla morte di Totò fu inaugurata la mostra “Un Principe chiamato Totò”, a Napoli, il 24 aprile 2007, nell'Antisala dei Baroni a Castelnuovo; per quest’occasione l’artista Andrea Petrone espose una trentina delle sue famose “TotòShoppingBags”, per la prima volta in questa città.

*In conclusione, da ricordare anche Maria Pia Daidone che alla “NeoArtGallery”, in Via Urbana, 12, a Roma, alla sua personale “Sagome Svelate”, 11 giugno -13 luglio 2015, presentò la singolare e unica “Sagoma-Totò”, dedicata al grandissimo artista, consegnata alla figlia Liliana de Curtis, opera notata nelle varie tappe espositive delle mostre-ricordo di Totò, che entrerà a far parte del costituendo museo dedicato al “Principe del Sorriso”, in un allestimento al “Palazzo dello Spagnuolo”, esattamente a Via Vergini n. 19, a Napoli, per la verità mai completato, e aperto, se la memoria non m'inganna, per poche ore nel 2010, o più volte ...?

Maurizio Vitiello

 

Fonte: positanonew.it 

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 Domenica 15 maggio 2016 appuntamento a Tuscania con Antonello Ricci e la Banda del racconto sui luoghi di Uccellacci e uccellini



Sulle tracce di Pasolini, Totò e Davoli

Tuscania – Anno del cinema, domenica 15 maggio 2016 appuntamento a Tuscania, con Antonello Ricci e la Banda del racconto sui luoghi di Uccellacci e uccellini di Pasolini.

Secondo appuntamento domenica 15 maggio a Tuscania (ore 10) con le cine – passeggiate, inserite nell’ambito dell’Anno del Cinema: Viterbo città del mare, Tuscia terra di Orson Welles, Pasolini, Fellini, promosso dal quotidiano online Tusciaweb, Università della Tuscia e Tuscia Film Fest, con il patrocinio del comune di Viterbo e la collaborazione di Antonello Ricci e la Banda del racconto.

Saranno proprio questi ultimi a portare i partecipanti sulle tracce di Pasolini, che nella cittadina girò alcune indimenticabili scene di Uccellacci e uccellini. L’appuntamento è davanti alla chiesa di Santa Maria e l’itinerario prevede l’ascensione fino alla chiesa di San Pietro, come la prima vero e proprio gioiello del romanico. Verranno ricordate le scene girate a Tuscania e fare da sfondo ci saranno le letture di Michela Benedetti, Olindo Cicchetti e Sara Grimaldi e le percussioni di Roberto Pecci. Partecipa Piero Benedetti. Racconta e introduce Antonello Ricci: il biglietto consiste nell’acquisto del libro curato dallo stesso Ricci “Viterbo città del mare”.

Così Antonello Ricci: “Nel 1965 Pasolini fa set a Tuscania e sistema ‘le svolte erranti del Marta’, la sua ‘profonda ferita’, ‘il nenfro giallo e rossastro’ come un fondale dipinto, alle spalle di frate Ciccillo che converte i falchi, in Uccellacci e uccellini. Indimenticabili, Totò e Ninetto Davoli, nell’apologo narrato in forma di fioretto medievale dal Corvo, episodio incassato al centro della vicenda come vero e proprio film nel film”.

Il titolo del ciclo di passeggiate si spiega semplicemente: Viterbo dista dal Tirreno circa 50 chilometri, ma Orson Welles in Otello e Fellini nei Vitelloni fanno della città dei Papi una città del mare. Il regista statunitense lo usa come sfondo per la loggia di Palazzo dei Papi, mentre il maestro di Rimini come sbocco di Corso Italia. E quindi, secondo gli ideatori, se lo hanno decretato due giganti del cinema, l’immagine diventa reale e va valorizzata. Dopo l’incontro a Viterbo sui luoghi di Orson Welles, tocca ora a Tuscania.

Dopo gli Etruschi nel 2015, quindi, sarà la settima arte il brand su cui puntare nel 2016 per proiettare Viterbo e la Tuscia nei grandi circuiti turistici, per costruirci attorno una narrazione e valorizzare luoghi ancora poco conosciuti. Luoghi che sono stati scelti dai maestri del cinema italiano e non solo.

 

Fonte:www.tusciaweb.eu/ 

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Società delle belle Arti, mostra "Da Firenze a Napoli omaggio a Totò"
"Casa di Dante", mostra "Da Firenze a Napoli, omaggio a Totò"
 

Dal 16/04/2016 Al 28/04/2016    Gratis


Per il 50esimo anniversario della scomparsa del grande Totò, una mostra per rendergli omaggio. All'inaugurazione del 16 aprile, alle 17:00, saranno presenti Liliana De Curtis (figlia di Totò), madrina; Rossella Segreto Annigoni, ospite d'onore; Elena De Curtis (nipote di Totò); con la recensione critica di Carlo Munari. Interverranno inoltre personggi del mondo dell'arte, dello spettacolo, della politica e della cultura

Il Circolo degli Artisti di Firenze ha curato , in occasione dei 50esimo Anniversario della morte di Totò, questa mostra di Antonio Morgese per creare un omaggio al grande comico italiano, nostro socio Onorario, da parte di Firenze e di Napoli.

 

L'empatia dell'artista Morgese con il suo amico Totò sta nei temi sociali ai quali era molto sensibile il grande comico come la miseria, l'umanità.



Madrina della Mostra sarà Liliana De Curtis, figlia di Totò, che sarà presente alla inaugurazione. Alla Principessa Liliana De Curtis verrà consegnato il Diploma d'onore del Circolo degli Artisti di Firenze.

 

Perla gentile collaborazione, avendo reso omaggio al padre inaugurando questa mostra a Firenze. Durante la mostra verrà offerto anche un video su Toto' , socio onorario del Circolo degli Artisti di Firenze.

All'Inaugurazione ci sarà un Intervento critico di Carlo Munari.

 

Fonte: firenzetoday.it 

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Vietri sul Mare: venerdì 15 aprile 2016 alla Vetrina della Congrega Letteraria si parla di Totò



A 49 anni dalla scomparsa dell'indimenticabile Antonio De Curtis "La Vetrina" de "La congrega letteraria" organizza la presentazione del libro "TOTÒ - Antonio De Curtis, il grande artista dalla straordinaria umanità", a cura di Alberto De Marco e Duilio Paoluzzi.

Appuntamento per venerdì 15 aprile 2016, alle 18:30, presso l'Oratorio dell'Arciconfraternita SS. Annunziata - SS. Rosario di Vietri sul Mare, in via S. Giovanni 13. Interverranno, dopo i saluti istituzionali, Daniela Mendola, giornalista de Il Mattino; Gigi Marchese, amico di Totò, cantante e storico della musica; Vincenzo De Sio, special guest director del film "Omaggio a Totò, Maschera, Principe e Poeta"; l'editore Cosmo Sallustio Salvemini, nipote di Gaetano Salvemini; l'autore Alberto De Marco. Coordina il giornalista Aniello Palumbo. Seguirà un piccolo rinfresco.

Da Mario Monicelli a Gina Lollobrigida, da Gianluigi Rondi a Franco Nero, da Marisa Laurito a Carlo Croccolo, da Elio Fiorucci a Nino Frassica, tante le testimonianze che gli autori hanno raccolto in questa antologia che rappresenta «la biografia più completa ad oggi pubblicata», come sottolinea l'autore. Testimonianze a cui si aggiungono quelle di veri e propri protagonisti della scena sociale contemporanea ed estimatori di Antonio De Curtis, come Giorgio Santacroce, Primo Presidente della Corte di Cassazione che firma la presentazione del libro, o Tito Lucrezio Rizzo, segretario generale della Presidenza della Repubblica e docente all'Università la Sapienza di Roma, a cui è affidata la prefazione del volume.

Il libro di De Marco e Paoluzzi si avvale di un ricco corredo iconografico in bianco e nero e a colori, proveniente dall'archivio fotografico di Carlo Riccardi, 'paparazzo' della Dolce Vita, amico di Totò e di Federico Fellini.

 

Fonte: ilvescovado.itt 

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Teramo Nostra organizza la mostra “Omaggio a Totò”

01/04/2016


Mezzo secolo è già trascorso dalla sua scomparsa. Antonio De Curtis, in arte Totò sarà ricordato in una mostra di arte contemporanea itinerante, da titolo “Omaggio a Totò a cinquant’anni dalla sua morte” organizzata dall’associazione Teramo Nostra, come prima iniziativa della 21^ edizione del Premio internazionale per la fotografia cinematografica “Gianni Di Venanzo”.



Sabato prossimo, alle 18, nella sala espositiva comunale di Torre Bruciata, ci sarà l’inaugurazione teramana, con un allestimento di opere di una sessantina di artisti in esposizione fino al 17 aprile 2016.
 


La mostra è curata da Enzo Angiuoni e Gelsomina Rasetta su progetto di Lamberto Correggiari e Lorenzo Di Guglielmo.

Alla cerimonia inaugurale interverranno il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, il presidente di Teramo Nostra Piero Chiarini, il direttore artistico dell’associazione culturale Sandro Melarangelo e il curatore della mostra Enzo Angiuoni.

 

Fonte: cityrumors.it 

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Museo Totò, via libera ai nuovi lavori

22/03/2016


Sembra davvero vicina l’apertura del Museo Totò. Dopo quasi vent’anni d’attesa potrebbe essere messa la parola fine ai lavori a Palazzo dello Spagnolo, nel cuore del Rione Sanità, a poca distanza dalla casa dove nacque il principe de Curtis 118 anni fa. In pratica, dopo che il Comune ha destinato fondi necessari all’ascensore e ai lavori indispensabili di adeguamento nel dicembre del 2014 (circa 450mila euro) faticosamente sono state finalmente ottenute quasi tutte le autorizzazioni necessarie per il via ai lavori, compreso il parere favorevole della sovrintendenza, visto che si tratta di un intervento in un edificio storico. «Ma manca ancora il parere definitivo del condominio per l’installazione dell’ascensore», spiega l’assessore ai Beni Comuni di Palazzo San Giacomo, Carmine Piscopo.

Il fatidico ascensore, dunque, indispensabile per l’apertura del Museo nei due appartamenti del palazzo siti al terzo e quarto piano, dovrebbe essere realizzato in una vanella cui si accederà attraverso un piccolo locale nel cortile principale acquistato già nel 1999 da Liliana de Curtis, figlia di Totò e anima dell’iniziativa. «Abbiamo ottenuto anche la disponibilità all’uso del locale dalla Fondazione de Curtis, siamo vicini al traguardo, confidiamo che l’assemblea condominiale, che lo scorso dicembre ci ha chiesto alcune varianti al progetto, si riunisca ora per darci il via libera», aggiunge Piscopo che l’altro giorno ha ricostruito il complicato iter della vicenda durante un’audizione alla sesta commissione regionale. Perché - tanto per complicare le cose - la Regione è proprietaria dei locali dove il Comune deve effettuare i lavori e ha concesso il comodato d’uso alla Fondazione de Curtis fino al 2025. Una data che sembrava lontanissima, nel 2000, quando si varò il progetto, e che ora si avvicina sempre di più. Tanto che il consigliere regionale Gianluca Daniele, presente all’audizione, nell’annunciare per aprile l’inizio dei lavori, chiede che la giunta De Luca si mobiliti «affinché faccia in modo che il comodato d’uso possa formalmente estendersi a un periodo congruo».

Sarà così? La lunga storia del Museo Totò, con i suoi vent’anni di inutili attese, pseudo inaugurazioni, spese infinite e finanziamenti perduti, ricostruita fedelmente e con dovizia di particolari in Totò Memories (un libro inchiesta a cura di Carlo Maria Alfarano, Annalisa d’Inverno e Daniela Giordano) va letta con i dovuti condizionali. Perché, come nota il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che pure spera in una apertura entro l’anno, «quella del museo di Totò è una storia assurda in cui si è intrecciato il meglio della burocrazia e dell’incompetenza».

 

Fonte: ilmattino.it 

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118° Compleanno di Totò:
Signori si nasce e io lo nacqui, modestamente!
Domenica 14 febbraio 2016 ore 10:30


Domenica 14 febbraio 2016, in occasione del 118° compleanno di Antonio de Curtis, in arte Totò, l’Associazione Culturale Artemis gli rende omaggio riproponendo la visita guidata dal titolo: “Signori si nasce e io lo nacqui, modestamente!”. Per l’occasione sarà visitabile la casa natale di Totò!
L’itinerario è realizzato in collaborazione con la Dott.ssa Annalisa D’Inverno, coautrice del libro inchiesta: “Totò Memories: Vent’anni di inutili attese” pubblicato nel 2015; e con la partecipazione di Francesco Ruotolo, consigliere speciale alla “Memoria” della Municipalità 3 di Napoli.
Il viaggio nei luoghi di Totò inizierà dalla Chiesa di Santa Maria dei Vergini, dove fu battezzato, qui saranno raccontati aneddoti legati alla sua infanzia e alla sua adolescenza.
Seconda tappa sarà la casa natale dell’attore in via Santa Maria Antesaecula, dove verrà svelato il mistero del "numero civico", ed esclusivamente per i partecipanti alla visita guidata, sarà consentito l’accesso alla casa natale di Totò.
Dopo la visita, si arriverà a Salita Cinesi, sfondo di due rinomate pellicole cinematografiche di Vittorio De Sica “L’oro di Napoli” (1954) e “Ieri, oggi, domani” (1963); nel Giardino degli Aranci si parlerà dei retroscena delle vicende amorose del Principe de Curtis, tra cui la verità sulla musa che si cela dietro la canzone “Malafemmina” scritta dallo stesso de Curtis.
Lungo il percorso si incontrerà la Basilica di Santa Maria della Sanità, dove il 22 maggio del 1967 si tenne una sorta di funerale-bis di Totò, con la bara vuota.
Penultima tappa sarà Palazzo Sanfelice, edificato tra il 1724 ed il 1726 dall'architetto Ferdinando Sanfelice, che lo progettò quale propria residenza privata. L’edificio fu scelto per l’ambientazione del film “Questi fantasmi”, trasposizione cinematografica della commedia “Questi fantasmi!” di Eduardo De Filippo. Si parlerà dell’amicizia fraterna tra Eduardo e Totò, nata dal loro primo incontro nei teatri di periferia tra i rioni Vasto e Porta Capuana.
Il viaggio nei luoghi del cuore di Totò terminerà in un altro edificio storico del rione Sanità, il Palazzo dello Spagnolo, dove la Dott.ssa Annalisa D’Inverno e il consigliere Francesco Ruotolo toccheranno il tema scottante e travagliato dell’inchiesta al museo totalmente dedicato alla memoria di Totò, la cui apertura al pubblico è rimandata da vent’anni.
Una domenica mattina ricca di cultura e mistero, 1h e 30’ di passeggiata tra memorie, aneddoti sconosciuti e arte.
L’appuntamento è alle ore 10:30 all’ingresso della Stazione “Museo” della Linea 1 della Metropolitana di Napoli.
È previsto un contributo organizzativo di 8 euro per gli adulti, bambini (fino ai 12 anni) gratuito.
È possibile partecipare all’iniziativa solo su prenotazione inviando una e-mail all’indirizzo: artemiscampania@gmail.com
L’evento si terrà al raggiungimento di un numero minimo di 10 partecipanti.

 

Carlo Maria Alfarano
Giornalista e Videomaker
cell. 340.30.98.624


Daniela Giordano
Giornalista
cell. 347.922.17.23

 

Fonte: Comunicato stampa 

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Teora, artisti visivi omaggiano il grande Totò

Sabato 23 gennaio 2016 ore 17.00



Sabato 23 gennaio, in occasione del 50esimo anniversario dalla morte di Antonio De Curtis, a Teora verrà inaugurata la mostra Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea Itinerante “Omaggio a Totò” presso la Pinacoteca Comunale.

A cinquantanni dalla morte di Antonio De Curtis, sabato 23 gennaio 2016 alle ore 17.00 a Teora (AV) s’inaugura la Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea Itinerante “Omaggio a Totò” a cura di Enzo Angiuoni e Nicola Guarino e da un’idea dell’ Arch. Lamberto Correggiari, artista e designer.

In esposizione 150 artlocandina fotoisti presso lo spazio espositivo del Museo d’Arte Contemporanea / Pinacoteca di Teora (AV) con dipinti, grafica, scultura, ceramica, fotografia e poesia visiva. Una carrellata di opere provenienti da tutta la Campania e dall’estero realizzate appositamente per tale manifestazione che intende celebrare il versatile Totò, diventato negli anni simbolo della napoletaneità e della comicità genuina.

Dopo i saluti del Sindaco di Teora, Stefano Farina, per ricordare la figura del principe della risata, interverranno l’Arch. Nicola Guarino poeta e artista, Franca Molinaro Presidente dell’associazione culturale “La Grande Madre”, Alberto Iandoli storico dell’Arte, Enzo Angiuoni artista e organizzatore.A chiusura del dibattito la serata sarà allietata dallo spettacolo musicale di Gerardino Lardieri, attraverso un reading di poesie e la lettura di frammenti di un’intervista di Oriana Fallaci a Totò pubblicata sull'”Europeo” nel 1968.

Le opere saranno visionabili fino al 10 febbraio 2016.La mostra si ripeterà prossimamente nelle città di Avellino, Salerno, Chieti, Caserta, Teramo, Pescara e Napoli.

Per visite guidate contattare l’Arch. Nicola Guarino, info: 0825.624680, 333.2589539, 347.6612032

 

Fonte: irpinianews.it 

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A CENA CON TOTO' - 04/11/2015



Giorno 4 novembre 2015 al Joshua Restaurant - Torretta in provincia  di Palermo si terrà la seconda edizione di "A  cena con Totò "
 

Seconda edizione dedicati ai piatti della famiglia de Curtis. Tratti dal libro di Liliana de Curtis " Fegato qua fegato la fegato fritto e baccalà ".
 

Menù 28 euro a persona e menù bimbo 13 euro
 

Durante la serata gusterete i piatti con le immagini del principe e dopo cena uno spettacolo con Gianfranco Ponte .  Prenotate il vostro tavolo al Joshua restaurant.  Tel. +390918613012

 

Fonte:  

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A lezione con Totò  !!      12/10/2015



Ripartono i corsi della Compagnia palermitana Artisti si nasce Teatro e spettacolo.. che dopo il tour estivo è alla ricerca di allievi e talenti che vogliano iniziare un percorso formativo ed artistico brillante per poi essere inseriti in compagnia...
Gianfranco Ponte si occuperà di insegnare recitazione e mimica del principe Antonio de Curtis!

Il corso di Teatro e Cabaret
un percorso formativo:

1) osservazione ed incameramento;
2) lettura e scrittura;
3) tempi comici;
4) mimica;
5) la satira e la parodia;
6) l'improvvisazione e la presenza scenica;
7) Il lab: fase di rappresentazione in itinere

insomma un corso completo

per info
scrivere a: teatro che
passione6@hotmail.it

 

Fonte:  

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«Totò dentro» in scena al teatro Diana l'anima segreta del principe De Curtis



Sabato 3 ottobre 2015, alle 21, al Teatro Diana di Napoli lo spettacolo «Totò dentro, poetic music-hall sull’anima più segreta di Antonio de Curtis», per la regia di Riccardo De Luca. Lo spettacolo, che in occasione del Forum delle Culture ha ricevuto il commosso plauso della figlia di Totò Liliana de Curtis, è ora rappresentato nel teatro vomerese per raccontare tutto quanto ancora poco o niente si conosce della vita del Principe.

In scena accanto a Riccardo De Luca nei panni di Totò, Annalisa Renzulli nel ruolo di Liliana Castagnola, la soubrette italiana suicida per amore di Totò, Roberta De Pasquale nelle vesti della moglie Diana Rogliani, Michele Romano e Luigi Vuolo.

«In questo spettacolo - spiega Riccardo De Luca - portiamo sulla scena il Totò “dentro”. Quell’anima complessa, ipersensibile, malinconica, contraddittoria ignota a molti. E voglio farlo attraverso le sue poesie, i suoi scritti, i suoi pensieri,le testimonianze di parenti,amici,critici, a cominciare dalle pagine che Liliana de Curtis, figlia del Principe, ha dedicato alla ricostruzione della sua vita personale e familiare».

«I personaggi saranno le innumerevoli figure surreali: gatti che parlano, topi che discutono, cani che si innamorano, coscienze che si materializzano, fantasmi che fanno politica. Personaggi surreali - aggiunge De Luca - che si scontrano con quelli ben reali che hanno ispirato i sentimenti più profondi e spesso celati di Antonio de Curtis. Da Liliana Castagnola, la più famosa vedette d’Italia, fragile e passionale, che si suicida per lui consegnandogli il senso di colpa che lo accompagnerà per sempre, alla moglie Diana Rogliani pronta ad affrontare le insidie dell’amore di un uomo complicato, fatte di esasperate gelosie e smanie di possesso».

In un coro vivianeo che viene dalla strada del cuore, nella tensione costante tra comico e drammatico, nel brillio di canzoni e danze, una ricerca che cavalca il personaggio di Antonio de Curtis con voluta modernità, utilizzando gli stilemi del musical americano, dell'espressionismo tedesco, del futurismo, dello straniamento brechtiano, per mettere in scena quella parte dell’anima più segreta, così amara, pessimista, contraddittoria, delicata, ricca di voci e personaggi che pochi conoscono, più vicina al pessimismo ironico di Voltaire che al Totò “fuori” che conosciamo. «E quindi - conclude De Luca - dopo “Totò e Peppino”, “Totò e Marcellino” e “Totò truffa”, ora è tempo di “Totò dentro».

(Info: tel. 081 556 75 27).

 

Fonte: http://www.ilmattino.it/ 

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19/09/2015 - QUANDO TOTÒ HA ’PRESO’ FERRAZZANO: LE CHIAVI A SUA FIGLIA LILIANA


Ferrazzano (CB). Non solo la cittadinanza onoraria ma anche le chiavi della città a Liliana de Curtis, figlia del principe della risata Totò. Il legame tra Ferrazzano e i de Curtis si rinsalda con questa cerimonia che si svolgerà domani mattina, sabato 19 settembre, a palazzo Chiarulli.

Il sindaco Antonio Cerio, su proposta del presidente della proloco Paolo Colesanti e di Vincenzo De Lucia, vuole così evidenziare anche i rapporti che ci sono sempre stati con la sua comunità da quando Scipione de Curtis, avo del grande attore napoletano Totò, acquistò il castello Cafafa nel 17esimo secolo.

Negli anni Sessanta fu lo stesso Totò a tentare di tornare in possesso dello stemma nobiliare della sua famiglia «esposto nella piazza d’armi del maniero».

A testimonianza dell’affetto che i ferrazzanesi hanno verso la famiglia de Curtis, nel 1998 è stata conferita la cittadinanza onoraria a Liliana de Curtis che domani prenderà “possesso” del paese con la consegna delle chiavi. Durante la cerimonia si esibiranno i 14 Strings duo e dopo sarà proiettato un filmato d’epoca di Totò. Guarda il video qui

 

Fonte: http://www.primonumero.it/ 

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“CHE COSA SONO LE NUVOLE?”, TAOBUK 2015 PROMUOVE UN EVENTO DEDICATO A PASOLINI


17/09/2015 - Il Taormina International Book Festival 2015 promuove un evento dedicato alla figura di Pasolini nel 40° anniversario della sua scomparsa. Venerdì 18 settembre alle ore 18.00 si inaugura la mostra “Che cosa sono le nuvole?” – Omaggio a Pier Paolo Pasolini, a cura di Giuseppe Morgana. Nella splendida cornice del Palazzo Corvaja di Taormina sono esposti dipinti e sculture di undici artisti di fama internazionale insieme a rarissimi documenti autografi della corrispondenza tra Leonardo Sciascia e Pasolini, provenienti dalla Fondazione Sciascia. La mostra - nata da un’idea di Emanuela Ravidà e realizzata con il supporto organizzativo dell’associazione culturale Siddharte - prende il titolo dal cortometraggio girato da Pasolini nel 1967 e interpretato, tra gli altri, da Totò, alla sua ultima apparizione cinematografica.

“Che cosa sono le nuvole?” chiede un meravigliato Otello/Ninetto Davoli a Iago/Totò; “Straziante, meravigliosa bellezza del creato” è la risposta del Principe della risata. Da questo dialogo surreale ma al contempo carico di significato, prende le mosse l’idea concettuale della mostra che riunisce undici grandi autori del ‘900, eccellenti interpreti del concetto/azione del “varcare la soglia”, sia essa di natura fisica, mentale, sociale o culturale: Giorgio De Chirico, Filippo De Pisis, Tano Festa, Lucio Fontana, Francisco Goya, Georg Grosz, Piero Guccione, Renato Guttuso, Roberto Sebastian Matta, Giuseppe Mazzullo e Mario Schifano.

Le opere provengono da prestigiose collezioni pubbliche e private di tutta Italia e sono disposte secondo un ordine espositivo di facile comprensione ed esteticamente suggestivo e coinvolgente. Il percorso è caratterizzato inoltre da supporti multimediali che approfondiscono le tematiche della mostra.

 

Fonte: http://parcodeinebrodi.blogspot.it/ 

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Ostuni (BR) domenica 30 agosto 2015
Prima edizione Premio "Fuori dal tempo"

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Liliana De Curtis ritira il Premio dedicato al grande Totò
La Città bianca celebra questa sera l’indimenticabile Totò con il Premio “Fuori dal Tempo”. Ospiti d’onore della serata, la figlia del grande artista, l’attore Enzo De caro e il musicista Antonio Onorato



Sarà la figlia dell’indimenticabile Totò, Liliana De Curtis, a ritirare il Premio “Fuori dal Tempo” che la Città bianca ha deciso di dedicare alla figura del grande artista napoletano. Si svolgerà questa sera, domenica 30 agosto, alle ore 21.00 nella cornice del Chiostro San Francesco, la prima edizione del premio “Fuori dal tempo”, manifestazione finanziata dal Comune di Ostuni e ideata dall’autore televisivo Salvatore De Pasquale, in arte Depsa, ormai cittadino ostunese a tutti gli effetti.

L’idea del premio “Fuori da tempo” è quella di consegnare un riconoscimento ad un personaggio che, nel proprio campo, ha lasciato un segno indelebile. La consegna avverrà attraverso un familiare che rappresenta l’anello di congiunzione con l’artista scomparso. La prima edizione del Premio dunque celebra il Principe Antonio De Curtis che sarà premiato attraverso le mani della figlia, Liliana De Curtis, che salirà sul palco del Chiostro per ricevere il riconoscimento della Città di Ostuni.

La premiazione giungerà al termine di una serata di grande spessore artistico nella quale il ricordo di Totò sarà declinato in tutte le sue forme. Grazie alla bravura del noto attore Enzo De Caro e all’intensità espressiva della musica di Antonio Onorato, nonché alla sapiente regia di Depsa, i presenti potranno vivere e rivivere l’emozione dell’artista partenopeo più famoso al mondo. Filmati inediti e classici della canzone e della tradizione napoletana si alterneranno a momenti di spettacolo curati da Enzo De Caro e dal chitarrista Antonio Onorato.

La serata sarà presentata da Antonella Caramia di Radionorba.  Guarda il video qui

 

Fonte: http://www.ostunilive.it/t 

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Giacomo Furia se ne va un pezzo di storia del cinema italiano


Se ne va uno degli ultimi pezzi di storia del grande cinema italiano, Giacomo Furia grande spalla anche del principe Antonio De Curtis, in arte Totò, nato nel 1925 si spegne all’età di 90 anni.

La sua attività cinematografica comincia nel lontano 1948 con la pellicola Assunta Spina, per poi proseguire in tante commedie anche accanto a Totò come: Totò Sceicco, Totò cerca casa, Totò Tarzan, anche altre partecipazioni in pellicole insieme anche a Peppino De Filippo come: La banda degli onesti.

Grande partecipazione anche accanto a Sophia Loren ne: L’Oro di Napoli diretto da Vittorio De Sica, successivamente tra gli anni 70 e gli anni 80 si dedica anche alla commedia all’italiana accanto ad esempio a Tomas Milian in: Delitto al ristorante cinese per prendere parte poi accanto ad Alberto Sordi in: Il comune senso del pudore (in un episodio del film) e ancora in: La mazzetta diretto sa Sergio Corbucci accanto a Nino Manfredi.

Non bisogna dimenticare il suo debutto teatrale nella compagnia del grande Eduardo De Filippo, al Santa Lucia di Napoli recita in: Napoli Milionaria, curiosa combinazione di eventi visto che il suo ruolo era occupato, ma l’attore che doveva impersonare “peppe o crick” aveva dato forfait.

Ultimamente aveva preso parte alla commedia “No problem” di Vincenzo Salemme, e nel 2014 proprio Vincenzo Salemme lo omaggia facendo recitare al suo amico Giorgio Panariello, il ruolo proprio di “Giacomo Furia” nella rivisitazione di: E fuori nevica.

 

Fonte: veb.itt 

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"Milano. Expo con Totò"


"TOTO’ BENVENUTO ALL’EXPO
IL RISO NUTRE IL CORPO E LO SPIRITO”
IDEAZIONE E PROGETTO: Lamberto Correggiari
PRODUZIONE: REC PROGRAM Lorenzo Di Guglielmo
DURATA: 5 – 31 MAGGIO 2015

INAUGURAZIONE GIOVEDI’ 14 MAGGIO, ORE 18.OO, VIA BRERA, 21 TI ASPETTIAMO PER DARE IL BENVENUTO AL PRINCIPE ANTONIO DE CURTIS IN ARTE "TOTO'" E GUSTARE INSIEME AGLI ARTISTI PRODOTTI AUTENTICI DELLA GRANDE TRADIZIONE ITALIANA

SEDI ESPOSITIVE
P.ZZA CADORNA - LARGO GREPPI (PICCOLO TEATRO STREHLER) - V. BRERA, 21
P.ZZA S. AMBROGIO - ARCHI DI VIA MANZONI (da VIA SENATO a VIA DELLA SPIGA)

POETI & ARTISTI VISIVI
Luigia Sorrentino - Sergio Dangelo - Franco Loi - Riccardo Dalisi - Ugo La Pietra Maurizio Cucchi - Lamberto Correggiari - Jack Arbib - Stefano Pizzi - Gabriele Frasca Pietro Lista - Carlo Marcello Conti - Bruno Galluccio - Enzo Angiuoni - Felix Policastro Pantaleo Musarò - Vittorio Avella - Giuseppe Conte - Carla Viparelli - Lamberto Pignotti Mimmo Grasso - Carlo Cuomo - Francesco De Molfetta+Bean Manson - Andrea Petrone

CO-PRODUCERS
REC PROGRAM S.R.L., PIGNATARO MAGGIORE (CE) MULINO BENCIVENGA, ALVIGNANO (CE)
TAMBURRINI ALESSANDRO S.R.L., SAN CESAREO (ROMA) FORNACE FALCONE S.A.S., MONTE CORVINO ROVELLA (SA) ED. IL LABORATORIO DI NOLA (NA) - PREALUX S.R.L., BERGAMO - MAIONE S.R.L., S.FELICE  A CANCELLO (CE)

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO alla stampa: 29 APRILE 2015 ORE 21.00
LIBRERIA BOCCA – Galleria Vittorio Emanuele, 12 INTERVERRANNO IL POETA MAURIZIO CUCCHI e L'ARTISTA LAMBERTO CORREGGIARI

Quattordici artisti visivi e dieci poeti, di fama nazionale e internazionale, sono stati invitati ad interpretare il tema “TOTO’ BENVENUTO ALL’EXPO – IL RISO NUTRE IL CORPO E LO SPIRITO”  come omaggio al “principe della risata Totò”, nella consapevolezza che nel momento attuale è  necessario alimentare soprattutto lo spirito per affrontare le sfide imposte da una trasformazione epocale. Le opere visive e i testi poetici sono stati impressi su dodici cartelli bifacciali (tipo segnaletica stradale) di cm. 90 di diametro, sostenuti da pali e panettoni colorati e costituiscono, nell’insieme, un’installazione in cui si realizza il dialogo tra segno e parola. Cinque installazioni sono state collocate in altrettanti punti pedonali di Milano per interagire col pubblico, in uno scambio di pluralità di opinioni e culture.

Siamo consapevoli che nel caos urbano, nel traffico e nella varietà dei rumori, nella ridondanza  pubblicitaria, le cinque installazioni possano passare inosservate o essere oggetto di vandalismi, ma l’artista conosce il rischio nel suo fare, si batte contro il degrado e preferisce pensare che le installazioni siano viste e rispettate. Le cinque installazioni sono unità di misura per un passo attento e uno sguardo più consapevole. Intendono spezzare percorsi usuali e abitudinari, favorire una sosta meditativa, nutrire conoscenza e pensiero. Sono simboli di sosta per riconoscere, nella molteplicità dei punti di vista, la necessità impellente di creare nuovi paradigmi. Nuovi ma radicati nelle diverse tradizioni culturali che sono il  patrimonio lasciato ad ogni popolo dai loro antenati. Solo la conoscenza di quelle radici profonde può farci operare con intelligenza per il futuro.
Guardiamole in un clima di gioia e allegria vitale perché sono state collocate per ricordare a tutti  coloro che le vedranno che il riso nutre il corpo e lo spirito e che il principe Antonio De Curtis, in  arte “Totò” ne è stato l’interprete per eccellenza. Ringrazio di cuore i poeti, gli artisti visivi, i co producers e tutti i collaboratori che hanno reso possibile la realizzazione del progetto.

Il curatore
Lamberto Correggiari

 

Fonte: positanonews.it 

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Buon compleanno Totò: si festeggiano i 117 anni dalla nascita dell’artista

Il principe della risata compie 117 anni. Diverse le iniziative per celebrare la nascita di uno dei più amati protagonisti del teatro e della cultura di Napoli.


15 febbraio il 117esimo anniversario della nascita del grande artista napoletano Antonio De Curtis, simbolo della comicità napoletana e indiscusso protagonista dell’arte e dello spettacolo del Novecento.

Formatosi a teatro nel solco della tradizione della commedia dell’arte ben presto divenne il re indiscusso del nascente cinema interpretando centinaia di film con le sue storiche spalle: Peppino De Filippo e Nino Taranto.

Morì nel 1967 dopo una carriera sfolgorante lasciando un vuoto immenso e rimanendo nella memoria collettiva come uno dei maggiori protagonisti della cultura e del teatro del XX secolo. Oggi, a 117 anni dalla sua nascita fioccano decine di iniziative per celebrare la ricorrenza. Eccone alcune.

Domenica 15 febbraio, ore 11,00, presso il circolo professionisti (Villa comunale), a Torre del Greco si terrà l’incontro con Liliana de Curtis, Ciro Borriello, Mimmo Falco e Angelo Ciaravolo per ricordare il più grande comico italiano di tutti i tempi. Nel corso dell’evento, verranno proiettate le immagini più significative della vita artistica del principe con le testimonianze dei protagonisti del cinema italiano. Uno spazio verrà riservato ai giornalisti Carlo Maria Alfarano, Daniela Giordano e Annalisa d’Inverno circa il museo di Totò, atteso da vent’anni.

A margine dell’incontro, Daniele Palomba consegnerà alla signora de Curtis un prezioso cammeo a ricordo del 117esimo anniversario della nascita di Totò. E come per tutti i compleanni che si rispettano, le pasticcerie Coronella, Happy Hour, La Delizia, La Torre, Mennella e Olimpiade prepareranno una torta da guinness dei primati presso il parcheggio Corallo (di fronte alla villa comunale). L’evento è stato organizzato dal giornalista Angelo Ciaravolo in collaborazione con l’amministrazione comunale torrese, la Pro Loco, l’associazione cuochi di Torre del Greco e con il contributo della Dp coral, Cilmatek e Carada cameos.

Con il Patrocinio del Comune di Napoli, della Municipalità 3 Stella San Carlo all’Arena, Napoli Urban Media, Marotta&Cafiero editori, lunedì 16 febbraio 2015 alle ore 16,30 nel Salone, concesso dai Padri Vincenziani, in Via Vergini, a Napoli si svolgerà “Aspettando Totò” , incontro con Giuliana Di Sarno. presidente della Municipalità 3 Stella san Carlo Arena, Annalisa D’Inverno, neo-laureata in “Cultura e amministrazione dei Beni Culturali”, con la tesi “Ogni limite ha una pazienza. La storia infinita del Museo di Totò”. Interverranno anche Maria Rosaria de Divitiis, presidente FAI Campania, Diana Pezza Borrelli e Maria Rosaria Infante Cedrangolo, Giuseppe Cannone (scultore) , Viviana Salzano, assessore alla cultura della Municipalità 3, Giuseppe De Chiara, associazione “Principe dei sogni'”, Daniela Giordano e Carlo Maria Alfarano giornalisti, autori della docu-inchiesta “Totò memories” -Rosario Esposito La Rossa, edizioni Marotta & Cafiero. Sono stati invitati: Carmine Piscopo e Alessandro Fucito assessori al Comune di Napoli. Coordina Francesco Ruotolo, consigliere della Municipalità 3 del Comune di Napoli.

 

Fonte: napoli.fanpage.it 

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Investire in buonumore con Totò: ogni martedì un Dvd con il Sole 24 Ore


Investire in buonumore con Totò. E' questo l'invito che Il Sole 24 Ore propone ai lettori con la collana di Dvd «Antologia della Risata».

Una raccolta di pellicole indimenticabili con protagonista Totò che permette di regalarsi un sorriso durante questa lunga crisi grazie ad alcuni dei suoi film più celebri e dalla trama più che mai attuale, in cui si possono riscontrare numerosi parallelismi con la situazione che viviamo oggi e, insieme, tanti spunti per sorridere.

La collana di Dvd, in edicola ogni martedì con Il Sole 24 Ore a partire dal 16 dicembre a cinquanta centesimi oltre al prezzo del quotidiano, esordisce con uno dei film più celebri e più vicini alla crisi attuale, Miseria e Nobiltà

16-dic Miseria e nobiltà
23-dic La banda degli onesti
30-dic Totò, Peppino e la malafemmina
07-gen Totò, Peppino e le fanatiche
13-gen Totò, Fabrizi e i giovani d'oggi
20-gen Totòtruffa '62
27-gen Totò le Mokò
03-feb I due orfanelli
10-feb Racconti romani
17-feb Sua eccellenza si fermò a mangiare
24-feb Lo smemorato di Collegno
03-mar Il monaco di Monza
10-mar Il coraggio
17-mar Totò story
24-mar Le belle famiglie
31-mar Questa è la vita
07-apr Uccellacci e uccellini

 e inoltre....

- I due colonnelli
- Totò lascia o raddoppia
- Totò cerca pace
- Totò contro i quattro
- Totò diabolicus
- Chi si ferma è perduto
- Risate di gioia
- Gambe d'oro

 

Fonte: www.ilsole24ore.com 

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de Magistris: «Totò avrà il suo museo»



Il comune di Napoli ha stanziato 400mila euro per uno spazio che sarà realizzato presso il Palazzo dello Spagnuolo, nel quartiere Sanità dove nacque il principe della risata.

Fate largo al principe della risata! Dopo anni di polemiche ed ingiustificate negligenze, Napoli avrà finalmente il suo Museo dedicato ad Antonio De Curtis, ovvero Totò. Lo ha promesso il sindaco Luigi de Magistris su Facebook: «Abbiamo stanziato 400mila euro e predisposto il progetto di completamento del Museo che sarà realizzato presso il Palazzo dello Spagnuolo, in via dei Vergini 19 Napoli. Contestualmente ai lavori, procederemo alla definizione di un modello di gestione insieme a tutti i soggetti che hanno contribuito e stanno contribuendo alla sua realizzazione».

LA CASA DI TOTO’ – Ciononostante le cose per il principe De Curtis non vanno benissimo. La casa dove nacque, a pochi metri da quello che sarà il suo museo, avrebbe bisogno di urgenti lavori di restauro. Ieri, per sollecitare gli interventi, si è svolto un flash mob in cui i manifestanti hanno esposto alcuni cartelli con la scritta “Save Totò”.

 

Fonte: Comunicato stampa

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Un brindisi con Totò - Sabato 15 novembre 2014 ore 18.00 presso Palazzo Fabi  Via Del Babuino, 16  ROMA



Totò in cento parole - Gremese Editore - Autore Ennio Bìspuri

Di Totò è stato scritto e detto quasi tutto. Eppure, lo sguardo di un profondo conoscitore della sua arte e della sua carriera riesce sempre a fare emergere - accanto ai dati biografici e artistici già noti - dettagli e curiosità poco conosciuti, talvolta addirittura sorprendenti. Da <Addis Abeba> a <Zavattini,> passando per <Critici> e <Denaro>, <Malafemmina> e <Sciosciammocca>, <Superstizione> e <Vendetta>, queste 100 parole chiave dell'universo "totoesco" giustappongono frammenti di palcoscenico e di amori, brandelli di cinema e incontri con altri artisti, pensieri, paure e speranze, gioie e malinconie che costellarono l'esistenza pubblica e privata del grande "Principe".


Ennio Bispuri

Ennio Bispuri è nato a Roma. Saggista e critico, è uno dei massimi esperti di Totò, sul quale ha scritto altri tre volumi: Totò principe clown (Guida, 1997), Vita di Totò (Gremese, 2000) e Totò attore (Gremese, 2010)


€ 9,90

 

Fonte: Comunicato stampa

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Totò Tour, in giro nei luoghi del cinema nel Rione Sanità



Domenica 9 novembre 2014 Campania Movietour propone un viaggio cinematografico nel rione Sanità per ripercorrere le origini del principe Antonio de Curtis, in arte Totò, e scoprire le location di tanti capolavori del cinema napoletano.

Passeggiando nei vicoli del Rione Sanità in compagnia di una guida, sarà possibile ritrovare la casa natale di Totò, i luoghi in cui il principe della risata ha mosso i primi passi della sua carriera, e gli ambienti che hanno fatto da sfondo a pellicole come L’oro di Napoli, Ieri, oggi, domani, Operazione San Gennaro, Mi manda Picone, La sfida, ‘O Professore, Pianese Nunzio, Viaggio in Italia, Piedone lo sbirro, ecc.

 

L’itinerario, durante il quale una guida mostrerà immagini dei film e racconterà aneddoti sulle riprese, sarà impreziosito dalle performance degli attori Angela Rosa D’Auria, Gianluca Masone e Fulvio Sacco, che rievocheranno le scene indimenticabili di opere come L’oro di Napoli, Questi fantasmi e Ieri, oggi, domani, per trasformare il tour in una coinvolgente esperienza teatrale.

Il movietour offrirà inoltre l’occasione per apprezzare la storia del rione Sanità e di tesori artistici come la basilica di S. Maria della Sanità, palazzo Sanfelice e palazzo dello Spagnolo.

Partenza del tour: ore 10.30 Durata: 3 ore circa Costo: 10 euro (gratuito minori di 18 anni)Incontro con i partecipanti: Uscita Metro Materdei (Piramide di piazza Scipione Ammirato)

Il tour terminerà in via Giuseppe Piazzi (pressi di piazza Cavour)

Prenotazione obbligatoria entro sabato 8 novembre. Contatti:

Campania Movietour 3206151107 – info@campaniamovietour.com - www.campaniamovietour.com

 

Fonte: www.campaniamovietour.com

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Totò Memories - Il museo del principe atteso da vent'anni


La S.V. è invitata all'evento di proiezione della docu-inchiesta "Totò Memories - il Museo del Principe atteso da vent'anni", di Carlo Maria Alfarano e Daniela Giordano, il giorno 14 novembre 2014, h. 18.30 presso il Centro Culturale "La Città del Sole" - ex Asilo Filangieri (piano terra), vico Giuseppe Maffei 18 - Napoli (nei pressi di San Gregorio Armeno).

Ingresso libero.

A seguire, un breve dibattito con gli ospiti:

Prof.ssa Provvidenza Paola D'Alconzo - Professoressa in Museologia, Federico II, Giulio Baffi - Giornalista e Critico teatrale, Francesco Emilio Borrelli - Giornalista Attilio Iannuzzo - Giornalista (Moderatore)


Paese di produzione: Italia  Anno di produzione: 2014
Titolo: Totò Memories - Il Museo del Principe atteso da vent'anni
Genere: Documentario - Inchiesta Giornalistica
Durata: 70'
Regia: Carlo Maria Alfarano
Immagini e Suono: Carlo Maria Alfarano
Aiuto Immagini: Marcello Santojanni e Dario Catania
Redazione: Carlo Maria Alfarano e Daniela Giordano
Ricerche: Carlo Maria Alfarano, Daniela Giordano e Antonella Cozzi
Interviste: Carlo Maria Alfarano, Daniela Giordano, Antonella Cozzi e Andrea Messina
Montaggio: Carlo Maria Alfarano e Daniela Giordano
Musiche: Creative Commons

Totò Memories è una video-inchiesta sull’assenza di un ricordo tangibile dedicato a Totò nella città di Napoli. Sebbene parliamo di uno dei massimi rappresentanti della comicità napoletana, quel genere di icona che rivive nei gesti e nelle battute del popolo napoletano - che esprime la propria devozione con gigantografie e locandine affisse in ogni angolo della città -, non esiste un luogo fisico che lo commemori.

La casa in cui si suppone sia nato, nel cuore del Rione Sanità, è stata svenduta all’asta per poche migliaia di euro, per giunta disertata dalle istituzioni.

Sempre per iniziativa privata, sono state realizzate due statue che lo raffigurano e per cui ci sono voluti anni per stabilire il luogo in cui posizionarle. Altri due progetti artistici, che avrebbero dovuto finanziare le istituzioni e da installare sempre nel quartiere natale, sono stati invece revocati senza giusta causa.

Emblema di tanto oblio, la mancata realizzazione di un museo che celebri i ricordi di una vita, l’attività artistica e i cimeli, a dispetto dell’annuncio di prossima apertura da oltre vent’anni. Sono stati eseguiti lavori di restauro e ristrutturazione per rendere agibili i locali di Palazzo dello Spagnolo - uno dei palazzi più belli del quartiere Sanità con la tipica scala ad “ali di falco” dell’Architetto Sanfelice - e svariate inaugurazioni che però non hanno portato a una effettiva apertura del museo. Una beffa per il popolo napoletano e i turisti, ansiosi di vederlo, ma ignari delle effettive motivazioni che ostacolano un’imminente apertura al pubblico. Ignari della necessità di un ascensore per raggiungere i locali al terzo e quarto piano. Ignari dei problemi di staticità di un palazzo storico e ignari, infine, dei danni frattanto procurati al palazzo adiacente. Milioni di euro spesi che però dovranno essere compensati da altri fondi, necessari a ripristinare la struttura in questi ultimi anni abbandonata e tornata inagibile.

Infine, l’offerta di 30 mila euro da parte del Fai – Fondo Ambiente Italiano – che nell’edizione 2012 del censimento “I Luoghi del Cuore” è riuscito a raccogliere oltre 40 mila firme spontanee di cittadini, in tutta Italia, affinché avvenisse la tanto sospirata apertura. Fondi per ora congelati perché non è chiara e trasparente la futura gestione dell’attività museale, tra istituzioni e Associazione De Curtis.

Il documentario tenta di ricostruire tutte queste vicende, facendo finalmente chiarezza con le testimonianze delle persone coinvolte. Appellarsi al nome “Totò” a ogni iniziativa, si è rivelato sempre un marchio di successo nel richiamare attenzione e risorse economiche, ma di fatto è coinciso più alla speculazione di quell’immagine che a una sua effettiva rappresentazione.

 

Fonte: Comunicato stampa

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IL PRINCIPE E IL POETA, LE VISITE GUIDATE GRATUITE PER CONOSCERE TOTÒ



Sarà presentata venerdì 31 ottobre 2014, alle ore 11.00, presso la sede dell’Istituto Froebeliano (in via Stella 137), “Finestre sulle stelle“, la rassegna dedicata al tenore Enrico Caruso e al principe della risata Antonio De Curtis, in arte Totò.

Promossa dalla III Municipalità di Napoli e dal Forum Universale delle Culture, in collaborazione con l’Associaizone “Noi per Napoli”, l’iniziativa vanterà un programma ricchissimo di appuntamenti, tra convegni, rappresentazioni teatrali, concerti, mostre e visite guidate nei luoghi più rappresentativi della vita delle due amatissime stelle del firmamento partenopeo.

Saranno due giorni di grandissimi eventi, sabato 1 e domenica 2 novembre 2014, che si concluderanno con uno spettacolo di chiusura il 2 novembre alle ore 21.00 in piazza Sanità con la Madrina dello spettacolo Liliana De Curtis, con la conduzione di Rosaria De Cicco, e i tanti artisti che riceveranno il Premio Totò.

In attesa di conoscere il programma nel dettaglio, vi sveliamo una delle proposte dell’iniziativa, quella delle visite guidate gratuite a cura dell’Associazione culturale Locus Iste, organizzate per domenica 2 novembre (alle ore 10.00 e alle ore 16.00), e volte a raccontare gli aspetti meno conosciuti della vita e del personaggio di Totò: il suo rapporto con le origini, con i luoghi che ne hanno visto gli esordi teatrali, con la città di Napoli, con la vita reale e la finzione scenica in un percorso narrato all’interno del quartiere Sanità.

La passeggiata si muoverà tra il Borgo dei Vergini e via Santa Maria Antesaecula, Piazzetta San Severo e via Vitale fino a Piazza della Sanità. Prevista, invece, per sabato 1° novembre 2014, alle ore 9.30, presso l’Istituto Froebeliano (in via Stella, 137), la proiezione di una docufiction intitolata “Il principe e il poeta”, con la sua stessa gente, quella del rione dove è nato e vissuto, a raccontare attraverso testimonianze, aneddoti, ricordi, il principe De Curtis.Dove: appuntamento in Via Foria presso la Stazione Museo della Linea 1 Metropolitana collinare.

Per info e prenotazioni: Tel. 3472374210 oppure tramite mail a locusisteinfo@gmail.com

 

Fonte: http://www.diariopartenopeo.it/

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Sabato 19 e domenica 20 ottobre 2014 tornano a Cuneo gli uomini di mondo

La XV Adunata Nazionale degli Uomini di Mondo, in programma a Cuneo il 18 e 19 ottobre prossimi sarà un'edizione “povera ma bella”: “Con meno risorse degli anni scorsi, ma con la pretesa di un meeting ancora più partecipato”, dicono gli organizzatori Piero Dadone, Danilo Paparelli, Mario Merlino, Alberto Gedda, e Gigi Riva.

Che renderanno omaggio alla prima Regina di Mondo della storia: la Reino Jano, alias Giovanna d’Angiò, che dal 1343 al 1381 fu monarca contemporaneamente delle terre del sud Italia, della Provenza e del basso Piemonte. Vale a dire, fu regina di Napoli e Cuneo sei secoli prima che il Principe Antonio de Curtis “Totò” annunciasse il legame “cuneespartenopeo” con la sua celeberrima frase : “Sono un uomo di mondo, ho fatto il militare a Cuneo!”.

Ecco il programma delle due giornate:

Sabato 19 alla ore 21 uno spettacolo di comicità piemontese e napoletana a confronto, presso il Teatro Toselli, “Tra mannaggia e boiafauss” con Pippo Bessone, Claudio Dadone, Mario Brusa, i “Gambrinus”, Gianni Cerutti, Vanni Viglietti e altri musicisti e attori a sorpresa. Ingresso gratuito.

Alle 11 di domenica 20 ottobre il corteo degli Uomini di Mondo proveniente dalla Piazzetta Antonio De Curtis (ritrovo alle ore 9.45) giungerà in piazza Galimberti. Qui due delegazioni di esperte massaie della Valle Stura, della Puglia e della Basilicata staranno già preparando en plein air e di fronte al gentile pubblico, valanghe di crouzet e orecchiette secondo le tradizioni delle loro terre. Una qualificata giuria di esperti e autorità super partes, presieduta dal Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte Mauro Laus, assaggerà poi i manufatti e formulerà un giudizio.

 

Fonte: www.targatocn.it

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TOTÒ GIARDINIERE E PINOCCHIO,
INTERPRETATO DA MAURO BONINSEGNI.

Domenica 21 settembre 2014 - Villa del Mulinaccio (Comune di Vaiano) Prato


Interviene: Salvatore Cianciabella, autore di "Siamo uomini e caporali"

Programma:

APERICENA
Le iniziative di maggio e giugno sono cofinanziate nell’ambito della GIORNATA EUROPEA DEI
PARCHI
ACCOGLIENZA E RISTORO
Visita al giardino con assaggio speciale di filiera corta: 7,00 €
Visita e cena, apericena o happy hour di filiera corta: 15,00 €
Necessaria la prenotazione, telefonando ai numeri: 331 5815 300 - 335 5714 647 - 333 1391 777
Variazioni, aggiornamenti del programma, e altre informazioni si trovano su:
sito web: www.antichigiardini.com - facebook: www.facebook.com/villadelmulinaccio
o telefonando ai numeri: 333 1391 777 - 335 5714 647

 

Fonte: comunicato stampa

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Taranto / 27 e lunedì 28 luglio 2014 cineforum con Totò all’Hermes Academy


Prosegue, senza sosta, la quinta edizione della kermesse di Arti Sceniche, Visive e Letterarie “Hermes on Streets Summer’s Festival” – promossa, dal 27 maggio al 27 settembre, dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, in collaborazione con la ProLoco di Taranto e numerose altre associazioni – che, attraverso mostre di arte visiva, reading, seminari, workshop, recital, proiezioni, presentazioni di libri, lectio magistralis e concerti, celebra
l’estate tarantina, con la finalità di riscoprire, valorizzare e conservare la memoria storica locale, educare le nuove generazioni (e non solo) alla bellezza, alla diversità e allo sviluppo sostenibile.

Per domenica 27 e lunedì 28 luglio, l’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus invita i propri soci presso la sede in Via Oberdan #71, per il Ciclo Cineforum dedicato a Totò.

Per domenica 27 luglio, presso la sede in Via Oberdan #71, a partire dalle ore 21.30, è prevista la proiezione di “Miseria e nobiltà, film del 1954, diretto da Mario Mattoli, tratto dall’omonima opera teatrale di Eduardo Scarpetta. La partecipazione è libera e gratuita; occorre però prenotare al +39 346 622 6998.

A seguire, la trama. Felice Sciosciammocca è uno squattrinato popolano di Napoli, che vive alla
giornata facendo lo scrivano e condividendo la casa con il figlio Peppiniello, la compagna Luisella, l’amico Pasquale, di professione fotografo ambulante, con la rispettiva moglie Concetta e la figlia Pupella. Un giorno il marchesino Eugenio bussa alla loro porta per chiedere un favore; egli è innamorato della bella Gemma, di professione ballerina, ma la sua famiglia si oppone all’unione, poiché la ragazza non è una nobile. Il padre della ragazza invece, Don Gaetano, ex cuoco divenuto molto ricco avendo ereditato i beni del suo padrone, è felice di consentire al fidanzamento, poiché imparentarsi con dei nobili sarebbe il suo sogno, ma pretende di conoscere i parenti del giovane. Il marchesino dunque chiede a Felice e Pasquale con moglie e figlia di travestirsi e fingere di essere i suoi nobili familiari e di presentarsi con lui a casa di Gemma. La situazione si complica poiché Peppiniello, stufo dei rimproveri della matrigna, e soprattutto spinto dalla fame, va a lavorare come cameriere proprio a casa di don Gaetano, presso il quale lavora il suo compare Vincenzo, in qualità di maggiordomo, che accetta di tenerlo con sé fingendo che sia suo figlio. Don Gaetano non si rende conto della messa in scena, e non solo cede la mano della figlia ma riesce (ovviamente con facilità) ad ottenere il “privilegio” di avere i nobili parenti del marchesino a pranzo, al quale partecipa anche Luigino, suo figlio, innamorato di Pupella. Ma i colpi di scena sono imminenti; donna Bettina, cameriera personale di Gemma, è la moglie di Felice, che anni prima lasciò, stufa dei suoi tradimenti. Felice si riappacifica con Bettina, mostrandole il loro figlio Peppiniello dopo tanto tempo (dopo aver scoperto con sorpresa che lavorava in quella casa). Come se non bastasse donna Luisella, che non aveva preso parte alla finzione, si presenta a sorpresa, litigando con Felice e facendo scoprire l’inganno. Sarà un colpo di scena a risolvere la situazione: Gemma è corteggiata da tempo dal signor Bebè, che altri non è se non il marchese Ottavio Favetti, padre di Eugenio. Il marchesino scopre la doppia identità del padre e lo costringe ad acconsentire al suo fidanzamento con Gemma. Così don Gaetano benedice l’unione tra i due giovani, oltre che quella di Luigino e Pupella, e la riunione di Felice e Bettina.

 

Per lunedì 28 luglio, presso la sede in Via Oberdan #71, a partire dalle ore 21.30, è prevista la proiezione di “Signori si nasce, film del 1960, diretto da Mario Mattoli. La partecipazione è libera e gratuita; occorre però prenotare al +39 346 622 6998.«Lo sa cos'è questo circolo, lo vuol sapere cos’è?! Ebbene glielo dico: è un letamaio, sì un letamaio! Insisto! E non gliel’ho detto prima lo sa perché? Perché sono un signore e signori si nasce; e io lo nacqui, modestamente!»

Il film è stato girato in Campania e precisamente presso il centro di Grottaminarda in provincia di Avellino dove nel centro sorge la Piazza Intitolata al principe della risata e dove è possibile ammirare
il bassorilievo dello stesso scolpito sulle pareti della scalinata della piazza stessa. Gli interni negli stabilimenti IN.CI.R. De Paolis di via Tiburtina a Roma.Il film è citato da Al Pacino in “Carlito’s way” quando in una mossa di biliardo, rievoca la comica scena del film in cui Totò centra con il pallino la fronte di un giocatore.

A seguire, la trama. Il barone Ottone Spinelli degli Ulivi, detto Zazà (interpretato da Totò), nonostante la sua nobile ascendenza, è sempre al verde, a causa di una vita dissoluta passata dietro le quinte dei teatri a corteggiare le soubrette. Nonostante l’indigenza economica, l’uomo continua a intrattenere una vita da nobile, vivendo in un albergo e servito dal fedele (e mai pagato) Battista (Carlo Croccolo). Incalzato da un creditore insoluto, tale Bernasconi (Luigi Pavese), viene denunciato perché ha falsificato la garanzia su una cambiale in scadenza e ovviamente scoperta. Messo alle strette, Zazà decide con riluttanza di accettare il consiglio di Battista, ossia chiedere un prestito al fratello Pio degli Ulivi (Peppino De Filippo), titolare di una sartoria frequentata principalmente da prelati e suore. Tra i due fratelli non corre buon sangue a causa dello stile di vita di Zazà, ritenuto immorale da Pio, uomo timorato di Dio, dedito al lavoro ed alla carità. Presentatosi a casa del fratello, Zazà viene scacciato e, per dispetto, fa credere al fratello di volersi suicidare. Rientrato in casa, riceve l’inaspettata visita della bella e spregiudicata soubrette Patrizia (Delia Scala), che finge di sedurlo allo scopo di dimostrargli il suo talento recitativo e quindi chiederli di farle ottenere la parte in una Rivista. Zazà spiega alla ragazza che lo spettacolo era stato abbandonato dal produttore ma, nel mezzo della discussione, arriva Pio, spaventato dalle minacce suicide del fratello. Per spillare quattrini a Pio per la cambiale e per rilevare la Rivista, Zazà decide di far credere al fratello che Patrizia è sua figlia. Valutata la situazione, Pio decide di invitare fratello, presunta nipote e presunto fidanzato di Patrizia (ossia Battista) a casa sua. Durante la permanenza a casa del fratello, Zazà si traveste da sacerdote per ingannare Bernasconi facendogli credere di essere fratello gemello del vero debitore per ottenere un rinvio del pagamento. Successivamente nascono una serie di equivoci, durante i quali Pio si convince a torto di essere padre di Patrizia ed arriva a travestirsi da sacerdote, venendo smascherato e abbandonato dai suoi clienti. Alla fine, Zazà riuscirà a sanare la cambiale e costringerà il fratello a finanziare lo spettacolo teatrale, con Patrizia finalmente primadonna.

 

Fonte: http://www.agoramagazine.it

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Al via a Cava de’ Tirreni la III Rassegna Teatrale “Premio Li Curti”


Dal 1°agosto al 5 settembre 2014 si svolgerà a Cava de’ Tirreni (Sa), presso il Complesso Monumentale di Santa Maria del Rifugio, la III Rassegna Teatrale “Premio Li Curti”, promossa dal Teatro Luca Barba, con il patrocinio della Città di Cava de’ Tirreni e della locale Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo. Rosaria De Cicco, Peppe Miale, Diego Sommaripa ed Antonello De Rosa gli artisti di punta del cartellone, caratterizzato da 5 imperdibili spettacoli.

Come di consueto la kermesse è intitolata a Li Curti, frazione di Cava de’ Tirreni, in omaggio al grande Totò. Per seguire tutti gli appuntamenti è possibile consultare il sito www.lenottialcastello.it. 5 rappresentazioni teatrali, 4 artisti di fama ed una location suggestiva per onorare nuovamente l’indimenticabile Totò. Dal 1° agosto al 5 settembre 2014, presso il Complesso Monumentale di Santa Maria del Rifugio di Cava de’ Tirreni (Sa), si svolgerà la III Rassegna Teatrale “Premio Li Curti”, promossa dal Teatro Luca Barba, con il patrocinio della Città di Cava de’ Tirreni e dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo metelliana.

Con la direzione artistica di Geltrude Barba, la kermesse è come di consueto intitolata a Li Curti, frazione di Cava de’ Tirreni, in omaggio al grande Totò. Qui il Principe della risata, Antonio De Curtis, riteneva che risiedessero i suoi antenati, tant’è che a suo tempo, offrendo anche una somma notevole, chiese invano di poter acquistare il quadro del nobiluomo Camillo De Curtis, esposto nell’Aula Consiliare del Palazzo di Città metelliano. Rosaria De Cicco, Peppe Miale, Diego Sommaripa ed Antonello De Rosa animeranno il cartellone con spettacoli che richiameranno certamente un folto pubblico presso il Complesso sito in Piazza San Francesco. Ad inaugurare la rassegna venerdì 1 agosto, alle ore 21.30, sarà Rosaria De Cicco con “Mamma. Piccole tragedie minimali”, uno degli ultimissimi scritti di Annibale Ruccello, composto da quattro brevi atti unici e rappresentato dallo stesso autore al Festival di Montalcino nel 1986.

Venerdì 8 agosto, alle ore 21.30, sarà la volta di Peppe Miale in “Juve-Napoli 1-3, la presa di Torino”, monologo teatrale dello scrittore Maurizio de Giovanni, con la regia di Massimo De Matteo, in cui si racconta il viaggio di quattro tifosi napoletani che attraversano la penisola a bordo di una vecchia auto per raggiungere lo stadio di Torino, dove assisteranno alla vittoria della propria squadra del cuore. Una vittoria non solo calcistica, ma che sa tanto di “ribaltamento storico”. Domenica 17 agosto, alle ore 21.30, toccherà invece allo spettacolo “‘A Chiena”, di Ivan Luigi Antonio Scherillo e Diego Sommaripa (regista e protagonista), con Pippo Cangiano (il boss Aniello Santonastaso) eSara Missaglia (la giornalista Lavinia). Un vero e proprio resoconto dei giorni successivi alla liberazione del boss Aniello Santonastaso, passato dal chiuso del carcere al chiuso di un bunker perché ricercato dacamorra e mafia cinese. Qui, tra statuine di Padre Pio e la memoria evocata dalla voce di Maria Callas, ilboss trascorre quelli che potrebbero essere i suoi ultimi giorni.

Protagonista dei due ultimi appuntamenti in calendario sarà l’attore e regista salernitano Antonello De Rosa, che domenica 24 agosto, alle ore 21.30, metterà in scena “Macbeth/La Poltrona” e venerdì 5 settembre, sempre alle ore 21.30, “Ammazzali”. Tratto da Shakespeare, di A. Nigro con la regia diAntonello De Rosa e con Aldo De Martino, Monica Maiorino e Simona Fredella, “Macbeth/La Poltrona” è ambientato in un paese dell’entroterra campano. Ci troviamo sulla terrazza di una casa “popolare”, doveMacbetto - questo il nuovo nome del protagonista – aiutato dalla moglie Macbetta, sta tramando qualcosa di poco lecito. Macbetto vive un conflitto fatto di dubbi fra ciò che è bene e ciò che non lo è, ma il sogno del potere e dei soldi è molto più forte, tanto che alla fine verrà commesso uno degli omicidi più efferati del teatro di Shakespeare.

Tratto da J. Trianà, con adattamento e regia di Antonello De Rosa e con Cesare D’Arco, Alessandro Tedesco e Victor Stasi, “Ammazzali” narra, invece, di tre fratelli rinchiusi in una cantina o forse semplicemente in una stanza, che giocano ossessivamente ad un gioco allucinante: l’assassinio dei proprigenitori. In forma quasi psicodrammatica assumono i ruoli degli assassini, delle vittime, dei vicini curiosi, della Polizia che indaga, dei funzionari del processo, a cui intervengono in qualità di testimoni gli stessi genitori uccisi. Il gran finale della III Rassegna Teatrale “Premio Li Curti” si terrà poi sabato 13 settembre, quando alleore 21.00, presso i Giardini di San Giovanni siti in Corso Umberto I a Cava de’ Tirreni, avrà luogo il Galà di premiazione con la partecipazione di ospiti d’eccezione.

Il costo del biglietto per assistere ad ogni spettacolo in programma presso il Complesso Monumentale diSanta Maria del Rifugio è pari a € 10,00, tranne che per la rappresentazione del 1° agosto di Rosaria De Cicco, che avrà un costo di € 12,00. Nelle serate in cartellone il botteghino aprirà due ore prima di ogni rappresentazione. Per prenotazioni e/o maggiori informazioni è possibile contattare la Direttrice artistica della rassegna teatrale, Geltrude Barba, al numero 393.3378060 o tramite email all’indirizzogeltrudebarba@hotmail.it. Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare il sito internetwww.lenottialcastello.it.

Per info e contatti:
- Geltrude Barba, cell. 393.3378060 - geltrudebarba@hotmail.it - www.lenottialcastello.it;
- Segreteria Organizzativa MTN Company Srl, Corso Mazzini 22 – 84013 Cava de’ Tirreni (Sa). Tel/fax: 089.3122124-125; ufficiostampa@mtncompany.it - www.mtncompany.it

 

Fonte: http://www.salernonotizie.it

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Domenica 8 Giugno 2014 - Villa del Mulinaccio (Comune di Vaiano) Prato


 

Fonte: comunicato stampa

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Sabato 31 maggio 2014 a Montefiascone, ore 16:30 presso "Il Caffè" Giuseppe Bagnati presenta il libro; “Totò, l’ultimo sipario” (Nuova Ipsa Editore)


Racconta l’ultima recita a teatro di Antonio De Curtis. Una lunga carriera giornalistica iniziata al Giornale di  Sicilia, quindi a Il Mattino e poi 25 anni alla Gazzetta dello sport, Giuseppe Bagnati, dopo quattro libri di argomento calcistico, narra un episodio poco conosciuto della lunga carriera del grande Totò.

 

Fonte: comunicato stampa

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Totò arriva in Israele per “Cinema Italia”

Un grande evento per il Cinema Italiano, anche Totò arriva in Israele


Una grande evento per il Cinema Italiano, anche Totò arriva in Israele, una retrospettiva di film del grande attore napoletano sarà proiettata nell’ambito del primo ‘Festival del cinema italiano in Israele’ che si terrà a Tel Aviv alla presenza dell’ambasciatore Francesco Maria Talo’.

La manifestazione, con la direzione artistica di Ronnie Fellus e Dan Muggia, in collaborazione con
l’Istituto italiano di cultura e promosso dalla Fondazione Italia Israele, nasce grazie agli accordi
siglati dal premier Benjamin Netanyahu e dall’ex primo ministro Enrico Letta nel dicembre 2013 a  Roma, che stabilivano progetti culturali tra cui uno  sul Cinema.

I film di Totò presentati saranno ’Uccellacci e uccellini’ di Pier Paolo Pasolini (1966), ‘Guardie e  ladri’ di Mario Monicelli e Steno (1951), ‘Risate di gioia’ di Mario Monicelli (1960); inoltre, l’episodio  ‘La terra vista dalla luna’ di Pier Paolo Pasolini tratto dal film collettivo ‘Le Streghe’ del 1967; ‘Il  mostro della domenica’ regia di Steno e ‘Che cosa sono le nuvole?’ sempre di Pasolini, entrambi tratti dal film ‘Capriccio all’italiana’ del 1967.

Fellus ha dichiarato: il nostro obiettivo e’ quello di far diventare ‘Cinema Italia’ un appuntamento
ricorrente e riconoscibile nel panorama culturale israeliano dando la possibilità al pubblico israeliano di riscoprire la ricchezza della filmografia italiana. L’equivalente israeliano – ha aggiunto  – del Pitigliani Kolnoa festival che insieme a Muggia organizziamo da otto anni in Italia e che mostra agli italiani il meglio del cinema italiano. Insomma un ponte reciproco tra le professionalita’ dell’industria cinematografica nei due Paesi”.

 

Fonte: http://www.leggilo.net

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La figlia di Totò ospite al Mulinaccio

Sabato 5 aprile 2014 parteciperà alla presentazione del libro "Siamo uomini e caporali" di Salvatore Cianciabella


VAIANO. Liliana De Curtis figlia di Totò sabato 5 aprile sarà alla Villa del Mulinaccio per ascoltare Salvatore Cianciabella che presenterà il suo libro “Siamo uomini e caporali, psicologia della disobbedienza” pubblicato nella seconda edizione da Franco Angeli. Il nesso fra il volume di psicologia di massa e il grande attore non è solo nell’ assonanza del titolo (il film si intitola “Siamo uomini o caporali”) , ma anche in una visione filosofica che divide il genere umano in due categorie, gli uomini che hanno dei principi morali e i caporali cioè coloro che in determinate situazioni tendono a trasformarsi in aguzzini. Cianciabella ha visionato 88 film di Totò e ha sempre riscontrato questa visione dell’umanità.

La presentazione è prevista alle 18 a seguire nelle antiche cantine Apericena di filiera corta e solidarietà, crostini, formaggi, composta di frutta antica, minestra di pane, penne piccanti e al sugo ciliegino, rosbiffe alla ghiotta dell’Artusi e piselli, Gran Galà di biscotti di Steno con vinsanto, vino di S.Gaudenzio, limoncello o arancino del Mulinaccio, caffè, a cura del Circolo G.Rossi di Vaiano (Contributo € 20,00. Prenotazione obbligatoria al 338 7852 105).

“Siamo onorati di ospitare Liliana che arriverà con la figlia – ha sottolineato il sindaco Annalisa Marchi- per l’occasione abbiamo organizzato assaggi di filiera corta, visto che De Curtis, come il padre, ama molto la cucina. Ovviamente la nostra è diversa, ma ci accomuna a quella di Totò perchè entrambe semplici e gustose”.

L’abbinamento Totò con la cucina di filiera corta verrà anche ripresentato all’ interno del progetto Antichi giardini. “Stiamo selezionando alcuni film in cui l’attore interpretata il ruolo di un cuoco e di un giardiniere, in modo da presentare piatti che si ispirino alla cucina di Totò”.

Nella mattinata di sabato sono previste anche due visite guidate alle ore 11.00 al Centro Giovani di piazza I Maggio e alle 15.30 ai restauri del piano terra della Badia di Vaiano

 

Fonte: http://faccionotizia.gelocal.it/

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"Ho sonno" - Vincenzo Peluso marzo 2014 - Leonida edizioni -

68 pagine eur 12,00


Prefazione di Antonio Mastroianni   Che cosa può cementare una vera e sincera amicizia? Bella domanda mi direte... Beh, posso solamente dirvi che quella tra me e il mio carissimo amico è cementata dalla grandissima passione per il Principe De Curtis, in arte Totò. Non c’è momento che non si passi a discutere del nostro grande e unico mito, quanti aneddoti, curiosità da raccontare. Ogni volta restiamo affascinati da quanto si possa ancora scoprire e trovare su Totò, un’intervista, una foto, un filmato inedito, una notizia. Eppure continuiamo a chiederci cosa c’è che rende unico e fantastico questo grandissimo personaggio. Ho usato l’aggettivo “fantastico” perché, a mio parere, Totò non è umano, non lo si può banalmente definire tale. Egli appartiene a un mondo irreale, fatto di sogni, di emozioni, di risate, di celluloide, un mondo forse fittizio eppure così reale agli occhi di noi tutti suoi ammiratori e spettatori. Non è possibile trovare un’altra figura così carismatica, piena d’insegnamenti e di vitalità che possa essere un esempio ancora oggi, nel 2014, dove siamo tutti preda di una vita frenetica, cibernetica, piena di twit1cr e post sulle bacheche virtuali. In questo mondo un Totò può essere ancora possibile? Credo di sì.

Nel romanzo è evidente la ricerca di una figura chiave, di una guida, una sorta di secondo padre, di tutore oppure di angelo custode, che con un suo sorriso benevolo ci possa dare una mano nei momenti di difficoltà, ancorato in un passato quasi mitico, irraggiungibile e allo stesso tempo così reale e tangibile. Oggi più che mai abbiamo bisogno di qualche “padre nobile” che ci possa far dimenticare la paura di un obiettivo da raggiungere, a causa magari di una strada tortuosa e impervia. È bello avere qualcuno come il Principe che possa interloquire con noi. Si dirà che Totò è ormai scomparso da oltre quarant’anni, è vero, i suoi insegnamenti però saranno sempre vivi e ritrasmessi tra quelli che l’hanno amato e apprezzato, sia quand’egli era in vita che riscoprendolo dopo la sua morte.

Nell’opera vengono citati alcuni film del grande (e a volte sottovalutato in vita) artista, tra questi vi sono Totò e Peppino divisi a Berlino e 47 morto che parla, due tra i più grandi successi cinematografici dcl Principe. In essi è possibile cogliervi un messaggio di forte amicizia e fratellanza (nel primo) e di timore e rispetto, quasi di ossequiosa riverenza verso la morte, giudice unica e imparziale del genere umano. Nel primo film vediamo come la costruzione del muro di Berlino venga presa sapientemente a pretesto per una storia che vede protagonisti Totò e Peppino De Filippo, una delle più straordinarie coppie del cinema italiano (a detta anche del grande regista Lucio Fulci). In esso vediamo mille peripezie affrontate da Totò, spinto da un sogno a voler emigrare in Germania per compiere una missione speciale, trovare Peppino e fraternizzare con lui, quasi contro voglia di quest’ultimo. Personalmente ci vedo la forza e il coraggio dell’uomo che decide d’intraprendere un’impresa coraggiosa, allo scopo del conseguimento di un bene maggiore, mettendo in gioco tutto se stesso, senza un lieto fine sicuro (come poi avverrà nel film in qualche modo). Nel secondo film vediamo Totò nei panni di un moderno avaro di molièriana memoria o se preferite un moderno Ebenezer Scrooge di Charles Dickens nel Canto di Natale. In esso vediamo la perdizione (in questo caso a tratti comica) del protagonista, il quale neanche di fronte alla morte sembra redimersi, per poi cambiare idea di fronte ai molteplici incontri (farseschi e irreali) con essa. Il protagonista Totò, preso dal grande rispetto verso questo giudice implacabile, decide di modificare il suo atteggiamento nei confronti del prossimo, arriva quindi il pentimento (proprio come nel Canto di Natale) e la volontà di donarsi al prossimo, rimettendosi sulla retta via della bontà e della compassione verso il prossimo.

Questi sono due grandi insegnamenti, dei quali si dovrebbe tener conto nella vita di tutti i giorni. Alcuni potrebbero ritenere banali queste raccomandazioni, eppure ritengo che non vadano considerate come semplici idee prese da filmetti di cassetta; il significato di queste opere è molto più profondo e complesso. Questa è la grandezza di Totò oggi, colui che è ancora in grado di farci sognare e di sorprenderci, regalandoci una voce, una finestra su un mondo letterario e umano che oggi stentiamo a ritrovare.

 

Fonte: comunicato stampa

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Siamo uomini e caporali - Presentazione del libro di S. Cianciabella

Villa del Mulinaccio - Vaiano (PO) - 05-04-2014


 

Fonte: Comunicato stampa

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Presentazione a Napoli del libro "Totò, l'ultimo sipario"

Appuntamento il 12 gennaio 2014 alle 11,30 nel foyer del teatro Diana, dove Totò si esibì.


 

Fonte: Comunicato stampa

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"Risate di gioia", la strana coppia Magnani-Totò si rivede sul grande schermo

Torna in sala, nella versione restaurata da Cineteca di Bologna, Titanus e Rai Cinema, il film diretto da Mario Monicelli nel 1960 e vede in coppia i due grandi attori.



ROMA - Risate di gioia è stato il film che ha fatto piangere Totò. "Sognava da anni di tornare a  lavorare con Mario Monicelli, si sentiva snobbato da lui e ne soffriva - racconta Franca Faldini, all'epoca la sua compagna - quando lo chiamarono era felice. Ma al momento di infilarsi il frac di scena, fino a tre anni prima abbondante, Antonio si accorse che non gli si chiudeva.

Era uscito da un periodo terribile, a causa della malattia agli occhi. È stata l'unica volta in cui l'ho visto piangere".

Oltre alla voglia di lavorare ancora con Monicelli, dopo il successo di Guardie e ladri, c'era anche quella di ritrovare Anna Magnani: "Avevano condiviso le gloriose riviste nella Roma occupata" dice Franca Faldini, 82 anni, giornalista e scrittrice. Monicelli raccontava che la Magnani, reduce dall'Oscar, resisteva al progetto perché temeva che Totò abbassasse il tono del film. "Anna era una donna tormentata, ma Antonio mi raccontava che con lui era sempre stata rispettosa", assicura la Faldini.

 

Sul grande schermo sono Infortunio e Tortorella, i "due relitti di Cinecittà" persi nell'odissea  tragicomica di un Capodanno romano, la coppia perfetta che conquistò il pubblico al debutto nel
1960: lunedì 9 dicembre 2013 Risate di gioia torna in sala, nella versione restaurata da Cineteca di Bologna, itanus e Rai Cinema. La sceneggiatura di Suso Cecchi d'Amico, rifiutata da Comencini, passò a Monicelli.

Tortorella (Magnani) entra in scena vestita d'antica romana, grida infervorata "miracolo", insieme ai figuranti di un "peplum". Infortunio (Totò) invece è il compare del borseggiatore interpretato da Ben Gazzara. Sul set, il rapporto tra gli attori è rilassato, testimonia Franca Faldini:  "Io accompagnavo Antonio, ma non sempre, perché era orgoglioso, non voleva sembrare il povero cieco. Mi ricordo lui e Anna seduti in un angolo a prendere in giro Gazzara, che era giovanissimo e fanatico e credo che Anna avesse una grossa simpatia per lui".

 

Se con Totò c'era intesa e con Gazzara le spaghettate all'alba, gli scontri della Magnani erano con il regista: "Monicelli era fumantino, lei nevrotica, logico ci fossero contrasti". Prima delle riprese Monicelli puntava tutto sulle doti da comedienne di Anna Magnani, ma restò deluso: la sua Tortorella doveva essere una "trucibonda", come la definiva Suso Cecchi d'Amico, ma l'attrice resisteva al ridicolo, temeva i segni del tempo. Aveva preteso una splendida parrucca platino, l'abito da sera e la stola di volpe. "Anna temeva il declino, continuavano a offrirle solo parti di popolana scarmigliata.

Nella vita era una signora, che parlava con il birignao". Ma l'amore per i gatti ne tirava fuori tutto l'animo popolare: fuori dal Casinò di Anzio, dopo la scena della festa, lei e Totò s'imbatterono in ragazzini che molestavano un micetto. E Anna sbottò: "Brutti fiji de mignotta, la volete piantà?!".

 

Fonte: www.repubblica.it

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Giovedì 5 dicembre 2013 ore 17.30 presso la Provincia Regionale di Ragusa, Giuseppe Bagnati (autore del libro "Totò, l'ultimo sipario) sarà intervistato da Elisa Mandarà e Gianni Molè


 

Fonte: Comunicato stampa

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13 dicembre 2013 ore 20.30 al CINEMA TEATRO LENDI di S. Arpino (Ce) con:

MISERIA & NOBILTA' ... BUONOMO - PEROTTA, LA COPPIA CHE LOTTA!


 

Fonte: Comunicato stampa

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Sabato 16 novembre 2013 ore 17,00 - Biblioteca Comunale Franco Basaglia, Via G. Mazzini 21 - Vaiano (Prato)

Presentazione del libro "Siamo uomini e caporali" di Salvatore Cianciabella



 

Fonte: Comunicato stampa

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TOTO', MASCHERA DI UN PRINCIPE ...

17 novembre 2013 ore 18.30

Via Arcora 18/20 Casalnuovo di Napoli

Terzo incontro presso il DIALOGOS di Casalnuovo di Napoli (NA) ... dopo lo straordinario successo di DESTINAZIONE TOTO' parleremo dello spettacolo, della carriera e della vita del Principe, delle sue canzoni ... con i protagonisti della commedia musicale e ospiti legati alla figura del Principe .......


 

 

Fonte: Comunicato stampa

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