Totò Tarzan
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Totò Tarzan" 1950 di Mario Mattoli. Soggetto Vittorio Metz, Sceneggiatura Vittorio Metz, Marcello Marchesi, Age, Furio Scarpelli; Produttore C.D.I., Direttore della Fotografia Mario Albertelli, Musiche Armando Fragna dirette da Felice Montagnini, Montaggio Otello Colangeli, Sceneggiatore Piero Filippone, Direttore di Produzione Romolo Laurenti, Aiuto Regista Leo Catozzo, Fonico Kurt Doubrawsky. Interpreti: Totò (Antonio della Buffas), Marilyn Buferd (Iva), Bianca Maria Fusari (Marta), Alba Arnova (Sonia), Vira Silenti (Dora), Luigi Pavese (il procuratore generale ), Adriana Serra (sua moglie), Luisa Poselli (la maestra), Mario Castellani (Stanis, Tino Buazzelli (Spartaco), Oaleazzo Benti (istruttore paracadutista), Vinicio Sofia (barone Rosen), Enrico Luzi (avvocato Finotti), Rino Tognaccini (Bongo), Ouglielmo Inglese (il capostazione barese), Mario Siletti (maggiordomo), Guglielmo Barnabò (colonnello paracadutista), Nico Pepe (avvocato Micozzi), Giacomo Furia (il cuoco), Eduardo Passarelli (controllore), Totò Mignone (un ferroviere), Alberto Sorrentino (l'usciere), Bruno Corelli (portiere dell'albergo), Nino Vingelli (il capostazione napoletano), Clara Bindi (la signora col cappello di frutta), Carlo Croccolo (lo sposino), Riccardo Billi (il capostazione siciliano ), Ughetto Bertucci (il capostazione romano ), Ciro Berardi ( commissario)' Sofia Lazzaro [Loren] (un'ammiratrice di Tarzan). Trama: Tre avventurieri catturano e portano in Europa, con l'intento di impossessarsi dell'eredità, la "scimmia bianca" Totò, nobile abbandonato da piccolo nella giungla. Un suo parente Rosen dopo averlo ospitato si allea con gli avventurieri per sbarazzarsene. Ma Iva innamorata di Totò lo salva e insieme fuggono nella giungla. |
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Critica: Dopo lo spunto iniziale felice, il povero Totò viene abbandonato esclusivamente alle sue risorse. Il motivo che genera il film non è stato sfruttato che in minima parte. Una volta visto Totò non doveva essere più possibile pensare a Tarzan senza ridere. Tale è la missione di equilibrio affidata al comico: portare il sorriso sopra le cose troppo serie. Totò è apparso all'orizzonte come un arcobaleno dopo il temporale. Aido Palazzeschi, "Epoca", Milano, 9 dicembre 1950. Ormai il fenomeno Totò è una specie di febbre gialla che ha contagiato la maggior parte dei nostri produttori, Quindi non ci resta che seguire il decorso di questa "malattia", la quale, come ogni malanno di questo mondo, dopo aver toccato l'acme della crisi, finirà col concludersi con la guarigione del malato. E ieri il quadro clinico dellepidemia, con Totòtarzan, ha registrato un altro focolaio di infezioni. Gaetano Carancini "La voce repubblicana", Roma, 26 novembre 1950.
Parodia della serie dei Tarzan
americani, iniziati nel 1932 e interpretati da Johnny
Weissmuller, che godevano di un grandissimo successo di
pubblico, questo "Tototarzan", diretto da
Mattoli e sceneggiato da Metz e
Marchesi, è forse il film
più brutto interpretato da Totò. Siamo di fronte ad una serie di
scene e fotogrammi sconnessi, tesi all'unico scopo di lasciare a
se stesso un attore come de Curtis, che regredisce oltre "Fermo
con le mani", oltre gli spettacoli di rivista, per approdare
ad una sorta di recita scolastica, dilettantesca, ossia verso il
nulla. |
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