Totò sceicco
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"Totò sceicco" 1950 di Mario Mattoli. Soggetto e Sceneggiatura: Vittorio Metz, Marcello Marchesi, Age, Furio Scarpelli. Produttore Manenti Film, Direttore della Fotografia Mario Albertelli, Musiche Armando Fragna dirette da Felice Montagnini, Montaggio Giuliana Attenni, Sceneggiatore Piero Filippone, Direttore di Produzione Romolo Laurenti, Aiuto Regista Leo Catozzo, Fonico Kurt Doubrawsky. Interpreti: Totò (Antonio Sapore), Aroldo Tieri (marchese Gastone), Ada Dondini (la marchesa madre), Kikì Urbani (una danzatrice), Cesare Polacco (Mohamed), Arnoldo Foà (il matto), Mario Castellani (il colonnello ), Riccardo Billi (un arabo), Ubaldo Lay (il maggiore della legione straniera), Carlo Duse (un beduino), Carlo Croccolo (cameriere), Ughetto Bertucci (Ludovico), Raimondo Vianello (un ufficiale), Giacomo Furia (un legionario), Aldo Giuffrè (un legionario), Tamara Lees (Antinea, regina di Atlantide), Laura Gore (Lulù), Lauretta de Lauri (Fatma), Pietro De Vico (un legionario), Eduardo Passarelli (l'ufficiale medico), Ubaldo Loria (Battista). Trama: Totò è un maggiordomo che giunto in Africa viene scambiato per un principe arabo. Salva così la vita al suo padrone arruolato nella Legione Straniera. Dopo molte avventure i due finiscono nella città di Atlantide, dove rischiano la pelle. Si salvano fuggendo con la regina d'Atlantide e un'altra ragazza. |
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Critica: Ormai con lo sfruttamento cinematografico di Totò siamo ad un punto morto: questo grande mimo non ha trovato la sua strada, le sue apparizioni cinematografiche si mantengono sulla stessa linea delle sue apparizioni teatrali, puntano cioè sul suo fascino personale sulla sua travolgente vis comica. Per realizzare un film con Totò basta offrire alla sua fantasia uno spunto esilissimo che egli riveste con variazioni di irresistibile efficacia. I soggettisti di Totò, anziché cercare di costruire un autentico soggetto comico, si limitano a suggerire vaghi spunti, presi in prestito dallavanspettacolo. Mario Landi "Film doggi", Roma, 13 dicembre 1950. E inutile raccontare le gag più divertenti, o raccontare la trama, basta dire che il film riesce a far ridere e che spesso riceve applausi dal pubblico. Totò non ha ancora raggiunto il massimo dalle sue capacità ma ha mostrato che può fare di più e che forse ha trovato la sua strada. "LUnità" Roma, 7 dicembre 1950.
Ancora una parodia ispirata ai
film d'avventura sia americani che europei, molto popolari negli
anni '40, centrati sulla legione stranierara sul Marocco (come
"Casa Banca"), il mondo arabo (come "Ali Babà e i quaranta
ladroni", "Simbad il marinaio"), la casbah (come "Pepe le Mokò"),
il deserto del Sahara ecc. Questo film parodia fa il verso
esplicitamente anche a "Il figlio dello sceicco" e a Rodolfo
Valentino. |
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