Fifa e arena
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Video-clip
38 sec.
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"Fifa e arena" 1948 di Mario Mattoli. Soggetto Steno, Sceneggiatura Marcello Marchesi, Steno. Produttore Nino Angioletti per C.D.I., Direttore della Fotografia Vincenzo Seratrice, Musiche Pippo Barzizza, Montaggio Giuliana Attenni, Sceneggiatore Piero Filippone, Direttore della Produzione Isidoro Broggi, Aiuto Regista Leo Catozzo. Interpreti: Totò (Nicolino Capece), Isa Barzizza (Patricia), Mario Castellani (il bandito), Franca Marzi (Estrelita), Giulio Marchetti (Paquito), Vinicio Sofia (manager di Paquito), Cesare Polacco (un torero), Galeazzo Benti (George), Ughetto Bertucci (autista), Adriana Serra (Manuelita), Ada Dondini (Adele), Alda Mangini (Carmen), Cesare Fantoni (un, torero), Luigi Pavese (il medico), Raimondo Vianello (il maitre), Enzo Turco (cliente del lustrascarpe), Manet e Leho (ballerini), Loris Gizzi (professor Padreterno), Umberto Salvatori (cliente che si macchia il vestito), Irene Gemma (Juanita), Nino Milano (lustrascarpe ), Fulvia Manni (la cliente del topicida). Trama: Nicolino scambiato per un pazzo criminale è costretto a fuggire da Napoli, travestito da hostess fugge a Siviglia dove il bandito Cast vuole fargli sposare la ricca americana Patricia per poi eliminarla e impadronirsi dell'eredità. Nicolino (ora Nicolete) per caso viene a trovarsi in un'arena e grazie alle sue astuzie ha la meglio sugli altri toreri che lo diffidano dal toreare. |
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Critica: Una prova ancora offre questo film delle grandi possibilità di Totò, che la fortuna non ha finora fatto incontrare con un soggetto e soprattutto con un regista capace di sfruttarne adeguatamente le risorse; Fifa e arena è un film povero, realizzato in fretta e furia, tuttavia Totò si è assicurato il merito di far ridere gli spettatori. Lorenzo Quaglietti, "L'Unità", Roma, 23 dicembre 1948. E buona parte del nostro mondo rivistaiolo che in questa occasione si è riversato sullo schermo, offrendo il destro a Totò di spadroneggiarvi con la limitata varietà delle sue maschere, che, pur ammirevoli nella loro capacità, non una volta riescono tuttavia a cogliere un motivo profondamente umano. Gigi Michelotti, "Nuova Gazzetta del Popolo", Torino, 25 novembre 1948.
Il
film, che è una parodia di
"Sangue e arena", di Rouben Maumoulian (1941), di cui si vede anche
un inserto di 30 secondi a colori, ed è ambientato in una Siviglia
visibilmente napoletanizzata, si regge sulla solita commedia degli
equivoci (prima lo scambio di foto, poi di persona), che è la via
più breve per costruire un qualunque intreccio. Nel caso di "Fifa e
arena" si vede con assoluta chiarezza che il film è ritagliato su
misura per Totò. Del resto gli incassi erano strepitosi e Totò stava
diventando la "macchina per far soldi". Tratto da "Totò principe clown" di Ennio Bìspuri per gentile concessione |
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