Totò, Eva e il pennello proibito
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"Totò, Eva e il pennello proibito" 1959 di Steno. Soggetto Vittorio Metz, Roberto Gianviti adattamento Jean Alain; Sceneggiatura Ruggero Maccari, Vittrio Metz, Roberto Gianviti. Proddutore Jolly Film (Roma), Cormoran (Parigi), Hesperia Film (Madrid), Direttore della fotografia Alvaro Mancori, Musiche Gorni Kramer, Montaggio Giuliana Attenni, Sceneggiatore Piero Filippone, Direttore di produzione Franco Palaggi, Aiuto regista Mariano Laurenti. Interpreti: Totò (Totò Scorcelletti), Abbe Lane (Eva), Louis De Funès (professor Montie), Giacomo Furia (Tobia), Mario Carotenuto (Raul), Jose Guardiola (Josè), Riccardo Valle (Pablo), Luna Pilar Gomez Ferrer (Gloria), Luigi Pavese (il commissario), Anna Maria Marchi (sua moglie), Francesco Mulè (Alonso), Anna Maria Di Giulio (sua moglie), Enzo Garinei (il suo amante), Anna Maestri (signora sul treno), Guido Martufi (il copista), Gianni Partanna (il notaio), Silvia De Vietri (la cameriera). Trama: Totò, pittore, viene convocato a Madrid da Eva e da Raoul per eseguire una copia della Maja desnuda ma viene convinto a ricoprirla con una camicia. Tentano quindi di truffare una ricca americana che convinta dal critico Montiel si convince ad acquistare il quadro. Dopo una serie di disavventure Totò e Montiel si danno alla produzione di falsi, ma finiscono in carcere. |
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Critica: Co-produzione italo-franco-spagnola, dove la partecipazione spagnola fu dovuta in particolare al fatto che Totò era atteso in Spagna ma lui aveva paura degli aerei. Si dovevano sfruttare le scene degli interni de La Maja desnuda e poi gli esterni in Spagna ma non potendo andare in Spagna si cambiò la sceneggiatura: invece di un comico spagnolo si optò per uno francese, Louis de Funès. Goya torna nel cinema italiano per una variazione spagnola sul tema e sul personaggio di Totò. Situazioni già note, battute a tutti i costi spiritose che fanno tanto sabato grasso. Arturo Lanocita, "Corriere della Sera", Milano, 15 febbraio 1959
Altro tentativo, dopo "La legge è legge", di
esportare Totò in Francia accoppiandolo ad un comico francese, in questo
caso Louis de Funès, che rivedremo anche nel film successivo, "I
tartassati". "Totò, Eva e il pennello proibito" è nell'insieme una
farsa gradevole (soprattutto la prima parte), giocata su una trovata
originale, che è quella di una truffa organizzata su una terza "Maya" di
Goya, la "Maya in camicia", intorno a cui ruota tutto il film, ben
sorretto dalla recitazione di Mario Carotenuto e
Giacomo Furia.
Il disegno d'insieme però è spesso compromesso, soprattutto nella
seconda parte, dalla foga di Metz, che propone nella sceneggiatura delle
esagerazioni che come al solito sfondano la barriera del realismo
minimo, compromettendo l'esito dell'intero film, pur basato su un
intreccio divertente ed anche verosimile. Tratto da "Totò principe clown" di Ennio Bìspuri per gentile concessione |
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