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"La cambiale" 1959 di Camillo Mastrocinque. Soggetto Vittorio Metz, Roberto Gianviti, Sceneggiatura Giulio Scarnicci, Renato Tarabusi, Roberto Gianvito, Vittorio Mets. Produttore Jolly Film, Direttore della fotografia Alfonso Mancori, Musiche Carlo Innocenzi, Montaggio roberto Cinquini, Sceneggiatore Piero Filippone, Direttore di produzione Franco Palaggi, Aiuto regista Franco Montemurro. Interpreti: Totò (Dante Posalaquaglia), Peppino De Filippo (Peppino), Vittorio Gassman (il toscanini), Sylva Koscina (Odette), Ugo Tognazzi (Balzarini), Erminio Macario (investigatore), Giorgia Moll (Maria) , Raimondo Vianello (Olimpio), Paolo Ferrari (Ottavio), Lia Zoppelli (signora Balzarini), Aroldo Tieri (Bruscatelli), Luigi Pavese (Temistocle Bisogni), Gina Rovere (Lola), Toni Ucci (impresario), Eduardo Passarelli (il pretore), Giacomo Furia (cancelliere), Laura Nucci (una cliente), Fara Libassi (contessa), Ugo Sasso (detenuto), Mario Castellani (avv. Incarta), Pasquale De Filippo (brigadiere, Michele Malaspina (il ministro).
Trama: Il commendator Bruscatelli, prima di essere arrestato,
rilascia ai cugini Dante Posalaquaglia (Totò) e Peppino
Posalaquaglia una cambiale a risarcimento di un danno, che i due passano al
tabaccaio Bisogni quale affitto per la loro casa. |
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Critica: Il film ha una struttura ad episodi e Totò fa soltanto una partecipazione. Inizia a girare la sua parte il 6 giugno del '59, ma dopo un paio di giorni ancora problemi all'occhio lo costringono al riposo. Il film e' ormai terminato, tutti gli episodi sono completati manca solo quello di Totò ma nessun medico è in grado di dire quando gli sarà possibile ritornare a girare. Ritorna nei teatri di posa della Titanus il 31 ottobre e gira la sua parte in una settimana , poi di nuovo riposo. E' costretto a rifiutare per motivi di salute la proposta di "Ferdinando I re di Napoli" in cui avrebbe recitato ancora con Peppino. Scriveva Ugo Casiraghi: " [..]
L'idea era ottima. Poteva dar luogo a un film
drammatico. Il viaggio di una cambiale alla scoperta della disperazione italiana. [..] Totò, Peppino, Tognazzi e Vianello formano coppie talmente affiatate,
che ormai non sentono più nemmeno il bisogno di prepararsi. E fanno male [..] ".
Può essere considerato tra
quelli diretti da Mastrocinque uno dei minori anche se nell'insieme la
storia raccontata e ben interpretata da Gassman e
Peppino De Filippo, è molto aderente
all'attualità del momento.
Il film, che ha una sceneggiatura inesistente, tesa solo a giustificare
una collezione di scenette di stampo rivistaiolo, è strutturato su una
comicità di tipo vecchio, ampiamente sfruttata sia in teatro che al
cinema, Anzi in più di un caso sembra un vero e proprio teatro filmato,
con il trionfo della cambiale che passa di mano in mano, di situazione
in situazione, di ambiente in ambiente, fino a ritornare nelle mani di
coloro che sono stati i primi a riceverla: una cambiale che mostra un
evidente errore di scenografia, infatti all'inizio del film è lunga
appena 10 centimetri e alla fine supera i 30. Il "viaggio" di una
cambiale, consegnata ai due idioti Totò e Macario dall'imbroglione
commendator Bruscatelli (Aroldo Tieri) attraverso la società italiana
che si avviava agli anni '60, Tratto da "Totò principe clown" di Ennio Bìspuri per gentile concessione |
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